Sono la bella creatura che vive in questa casa

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Titolo originale: I Am the Pretty Thing That Lives in the House
Anno: 2016
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 7

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/11/16 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 3/11/16 16:23 - 9851 commenti

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Una giovane infermiera si trasferisce in una villa isolata per accudire un'anziana scrittrice quasi catatonica. Ma nella casa si avverte una oscura presenza e poi c'è una grande macchia di muffa che continua ad espandersi... Passato alla regia, Oz Perkins insiste con l'horror, questa volta con una variante vintage sul tema della casa infestata, puntando sulla suggestione più che sullo spavento. Qualche passaggio elegante, i malinconici monologhi ed il volto particolare di Ruth Wilson non bastano però ad evitare la sensazione del deja vu ed il ritmo assai lento non aiuta.

Minitina80 25/02/20 20:28 - 2460 commenti

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Quanto di più distante dalla moltitudine di horror basati sullo spavento improvviso. Sin da subito balza agli occhi la ricerca stilistica e formale di Perkins, riscontrabile in una scrittura non banale a cui i tempi dilatati consentono di porre la giusta attenzione. Si focalizza sulla condizione di solitudine esistenziale dell’individuo, offuscando, forse volutamente, il confine tra vivo e morto. La si potrebbe definire un’opera d’autore e in quanto tale necessita di una predisposizione particolare per poter essere apprezzato come si deve.

Jdelarge 11/04/20 12:29 - 891 commenti

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Osgood Robert Perkins realizza un buon horror in cui i fantasmi della morte si possono solamente sentire o vedere come riflessi, a rispecchiare, per l'appunto, l'intento di far percepire piuttosto che mostrare. La narrazione sembra essere fortemente legata alla dimensione della letteratura, come testimonia la voce over della protagonista, che racconta la vicenda con un tono aulico da romanzo alla Edgar Allan Poe. Ben girato, paga una mancanza di sviluppo della trama che, alla fine, pesa in maniera significativa sulla riuscita del film.

Cotola 11/05/20 20:16 - 7705 commenti

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In tempi in cui il cinema horror è sempre più spesso pregno di bambocceschi, gratuiti ed inutili jump scare, girare un film in cui regia e sceneggiatura puntano su ambientazioni ed atmosfera, è già un merito. Un'altra freccia all'arco del film è che non mancano le suggestioni: i brividi invece meno. La pellicola si prende i suoi tempi: poco male se si tratta di una ghost-story. Il vero problema è la mancanza di presa sullo spettatore. Colpa di una sceneggiatura un po' ripetitiva che non coinvolge pienamente e che giunge ad un finale poco incisivo. Perkins mostra già un discreto talento visivo.

Gabigol 6/12/20 11:04 - 421 commenti

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Sorprende che una produzione Netflix venga imbastita su di un'intelaiatura piuttosto autoriale, discostandosi dai soliti progetti teen-horror. Questo titolo è debitore delle atmosfere raccontate nei libri di Shirley Jackson (anche se la donna murata richiama inequivocabilmente Poe). Molto particolare l'approccio narrativo: frammentario negli incastri, nonché volto all'impostazione circolare che aggancia il prologo e non si manifesta risolutore dell'eterna persistenza dei fantasmi. Il risultato finale si tradisce come un po' vacuo, anche se regia e fotografia restano ragguardevoli.
MEMORABILE: Il fantasma che cammina in avanti, con la testa rivolta indietro (forse la raffigurazione del percorso di ogni fantasma).

Jena 21/11/20 19:18 - 1243 commenti

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Dopo il folgorante debutto demoniaco Perkins figlio sceglie la via del racconto gotico rarefatto, assolutamente alla Edgar Alan Poe (non manca infatti il cadavere murato nel muro). Lo stile di regia è sempre eccellente e raffinatissimo, come la bellissima fotografia, ma il film ha un ritmo talmente cataconico da risultare alla lunga soporifero. Inoltre il mescolamento dei piani temporali che aveva funzionato nel primo film, qui rende il tutto troppo contorto per cui è difficile capire cosa stia succedendo.  La maledizione delle opere seconde...

Pumpkh75 2/12/20 12:47 - 1353 commenti

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Registicamente molto interessante e spesso sottilmente suggestivo, ma la coltre nebulosa che avvolge la storia viene murata ancora pulsante dentro un ritmo stagnante e immobile che lo spettatore fa una fatica matta a inghiottire. Il cast è buono, con la Wilson ben calata dentro il film, ma non aiuta più di tanto a smaltire quella inondante sensazione sedativa che ti porta lentamente lontano dallo schermo. Non si muove una foglia.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 3/11/16 17:47
    Gran Burattinaio - 5361 interventi
    Oz Perkins inserisce nel film un esplicito omaggio al padre: in una sequenza si vede la protagonista che, stesa sul letto, osserva la tv, peraltro sempre guasta per cui trasmette solo "rumore".
    Per pochi istanti, sullo schermo appare l'immagine di un giovane Anthony Perkins. Dal poco che si vede, potrebbe trattarsi di La legge del Signore di Wylliam Wyler oppure, più probabilmente, di Il segno della legge diretto da Anthony Mann, ma ho visto questi film parecchi anni fa e poi mi lascia perplessa il fatto che entrambi siano girati in bn, mentre le immagini che scorrono sullo schermo sono a colori.
  • Discussione Daniela • 3/11/16 18:50
    Gran Burattinaio - 5361 interventi
    La scheda di IMDB indica alla regia "Oz Perkins", ma nei titoli di cosa del film il nome riportato è "Osgood Robert".
  • Discussione Zender • 4/11/16 08:11
    Consigliere - 43969 interventi
    Curioso questo... Non compare proprio in nessuna parte della scheda di Imdb questo Osgood... Ma quindi compare come primo nome nei titoli di coda bello grande? Ovviamente siam sicuri che il film sia questo, gli attori questi...
    Ultima modifica: 4/11/16 08:12 da Zender
  • Discussione Galbo • 4/11/16 09:26
    Consigliere massimo - 3804 interventi
    Il film è presente nel catalogo di Netflix. Nella loro scheda il nome del regista è Osgood Perkins
  • Discussione Daniela • 4/11/16 13:03
    Gran Burattinaio - 5361 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Curioso questo... Non compare proprio in nessuna parte della scheda di Imdb questo Osgood... Ma quindi compare come primo nome nei titoli di coda bello grande? Ovviamente siam sicuri che il film sia questo, gli attori questi...

    Il film è questo senza ombra di dubbio, ma nei titoli di coda si legge bello grande Osgood Perkins e non Osgood Robert, come da me riferito per un lapsus, considerato che il nome completo del regista è "Osgood Robert Perkins".
  • Discussione Zender • 4/11/16 13:55
    Consigliere - 43969 interventi
    Aaaah, già Osgood Robert Perkins ha più senso :) E' semplicemente il suo nome di nascita. Semplicemente Imdb avrà scelto lo pseudonimo con cui ha firmato più volte.
  • Discussione Buiomega71 • 27/02/20 17:38
    Pianificazione e progetti - 22306 interventi
    Zendy, ma il titolo italianizzato da dove arriva?

    Non mi pare sia mai uscito da noi ( niente supporto digitale o cinema, e non credo sia mai stato trasmesso in TV, forse prodotto Netflix?, così, per capire).
  • Discussione Zender • 27/02/20 17:58
    Consigliere - 43969 interventi
    Credo proprio che sia stato distribuito con questo titolo sul nostro Netflix (imdb i titoli li prende da lì di solito, quando vengon distribuiti da Netflix).
    Ultima modifica: 27/02/20 17:59 da Zender