Sojux 111 - Terrore su Venere (Il pianeta morto)

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Der Schweigende Stern
Anno: 1960
Genere: fantascienza (colore)
Note: E non "Soyux 111"o "Sojux III". Produzione polacco-tedesca orientale. Edizione italiana curata da Luigi Cozzi
Numero commenti presenti: 8
Papiro: cartaceo

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Ciavazzaro 25/08/08 12:25 - 4765 commenti

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Buon film di fantascienza con cast internazionale e con un bel finale drammatico. L'unico appunto alla versione originale presentata in dvd, è l'eccessiva lunghezza di alcune scene e un eccessiva caratterizzazione dei personaggi. Lodevole l'impegno del cast e gli effetti speciali (per l'epoca).

Lupoprezzo 10/10/10 13:19 - 635 commenti

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Incredibile fantascienza della Germania dell'est che offre un impianto ingenuo ma efficace: tra scienziati improbabili (c'è un matematico che esegue calcoli con una specie di cappello da panettiere in testa!) e situazioni ridicolissime, il film mantiene un buon ritmo e può contare su di una buona direzione artistica e sulla supervisione del mitico Ernst Kunstmann (già collaboratore di Lang, Murnau e della Riefenstahl). La pellicola è anche un avvertimento contro l'abuso della scienza.

Puppigallo 15/01/11 22:23 - 4515 commenti

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La prima metà è parecchio noiosa, nonostante si tenti di dare una parvenza scientifica e seriosa (nei limiti) alla pellicola, con spiegazioni, dati tecnici e formule, oltre a presentare i vari componenti dell'equipaggio, tra i quali spicca il cervellone e il costruttore di robot (il cingolato e quello che gioca a scacchi). Nella seconda parte invece, quando l'astronave atterra su Venere, le cose cambiano un po' e il tutto viene rivitalizzato, sia dalle scenografie piuttosto fantasiose, che dall'indagine per capire che fine abbiano fatto i venusiani. Nel complesso, vedibile.
MEMORABILE: L'astrofreno di emergenza sotto una cupola di vetro che va spaccata con un martelletto (quando ho visto la sequenza delle immagini, ho riso parecchio)

Von Leppe 12/02/12 19:36 - 1032 commenti

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Precede il baviano Terrore nello spazio nelle scenografie del pianeta e nrgli effetti di luce, anche se i risultati sono inferiori e la pellicola presenta delle lungaggini che forse nell'allora Germania dell'est funzionavano. La protagonista femminile giapponese che lamenta gli effetti delle radiazioni è troppo seriosa, eccessiva tutta la parte iniziale con preparativi e spiegazioni. All'arrivo sul pianeta il film acquista fascino e vale la pena di esser visto.

Il Gobbo 19/07/12 23:20 - 3011 commenti

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Declamatorio e verboso (nonché terribilmente ingenuo) nella prima parte, oltretutto con protagonisti anonimi o antipatici, si riscatta dal momento dell'arrivo sul pianeta mica tanto morto, allorché lo scenografo Hirschmeier e il mago degli effetti Kunstmann si impossessano del film. La giornalista nel doppiaggio originale si chiama Jeanne Moreau! Risibile il finale alternativo nostrano.

Modo 17/11/12 13:46 - 826 commenti

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Parto dal pensiero che il film è molto vecchio e quindi bisogna analizzare meglio il contenuto espressivo che gli effetti speciali. Troppo ducumentaristico l'inizio, che si potrae per quasi un'ora lasciando assai annoiati. Si riscatta nel finale quando si atterra su Marte e finalmente vediamo un po' d'azione e scenografie accettabili. Per gli appassionati del genere.

Black hole 21/02/13 09:48 - 138 commenti

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Mostra inevitabilmente il peso degli anni e la lentezza. La lunga fase didascalica della prima parte, tipica dei film dell'Est "sovietizzato", rende il film pesante anche per gli amanti del genere. Diciamo che siamo lontani dai film diretti o prodotti da George Pal, dal Pianeta proibito e da altre pellicole contemporanee anglo-americane. Rimane però una delle non numerose esperienze fantascientifiche europee, che nella DDR, ad esempio, non troverà repliche di rilievo fino a Eolomea... all'inizio degli anni Settanta.

Schramm 24/08/19 16:58 - 2417 commenti

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Essendo avanzati, i venusiani ci precedono anche sul Voyager. Ma più avanzato ancora è il dubbio che tanta bellezza non celi pari minaccia. Sia detto subito, piano coi wow: il pianeta morto è quello filmico ove alluna lo spettatore, narcotizzato sin quasi al coma dalla cantilenante paternale filo-luddista (Lem in background, altro che gravità assente); e quando troppa è la ciancia, ridotta a pochi grani è la trippa per cinefili e le chiacchiere stanno a quello zero che fa pari col voto. Si tira fortuito fallo laterale pilotando a Stenton e si ricorre a corrusco collirio tuttifrutti, invano.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione R.f.e. • 3/05/10 10:38
    Call center Davinotti - 854 interventi
    Il titolo italiano era in realtà Sojux 111 - terrore su Venere. Quando poi, durante le megarassegne del 1975-77 la B.B.C. (che significa, ehm... Barbieri-Barbieri-Cozzi) ridistribuì (si fa per dire, fu inserito quasi esclusivamente in seno alle megarassegne) il film, beh, il Cozzi lo reintitolò Il pianeta morto, giacché era ispirato al romanzo che in Italia era stato intitolato appunto Il pianeta morto (Astronauci, 1951, ed. it. Baldini & Castoldi, Milano, 1963). Si tratta del primo romanzo di fantascienza pubblicato dallo scrittore polacco Stanislaw Lem (1921-2006).

    N.B.
    Lo scrittore disconobbe la trasposizione cinematografica
    Ultima modifica: 3/05/10 12:14 da R.f.e.
  • Discussione Zender • 3/05/10 11:06
    Consigliere - 43594 interventi
    In questo caso inverto i titoli, grazie R.f.e.
  • Curiosità Undying • 3/05/10 18:20
    Scrivano - 7630 interventi
    Curiosità inserita dal benemerito R.f.e.

    Il titolo italiano era in realtà Sojux 111 - terrore su Venere. Quando poi, durante le megarassegne del 1975-77 la B.B.C. (che significa, ehm... Barbieri-Barbieri-Cozzi) ridistribuì (si fa per dire, fu inserito quasi esclusivamente in seno alle megarassegne) il film, beh, il Cozzi lo reintitolò Il pianeta morto, giacché era ispirato al romanzo che in Italia era stato intitolato appunto Il pianeta morto (Astronauci, 1951, ed. it. Baldini & Castoldi, Milano, 1963). Si tratta del primo romanzo di fantascienza pubblicato dallo scrittore polacco Stanislaw Lem (1921-2006).

    N.B.
    Lo scrittore disconobbe la trasposizione cinematografica
  • Discussione Undying • 3/05/10 18:21
    Scrivano - 7630 interventi
    Questo interessante intervento mi sembra perfetto nella sezione delle curiosità: l'ho riportato anche lì...
  • Homevideo Digital • 28/05/11 20:12
    Segretario - 3038 interventi
    Esce in edizione limitata 999 copie numerate il 10 novembre per la mosaico media.
  • Discussione Schramm • 24/08/19 15:29
    Risorse umane - 6712 interventi
    vorrei domandare a chi l'ha visto se ricorda imprecazioni inerenti ben 20' di metraggio originale non doppiato né sottotitolato...(mi è capitato altrettanto con honda, e se quei tre grammi di tedesco li intendo, col giapponese proprio non ci ho capito una [bomba] H)...
    Ultima modifica: 24/08/19 15:31 da Schramm
  • Discussione Von Leppe • 25/08/19 16:26
    Call center Davinotti - 950 interventi
    La versione uscita nel cofanetto dvd Stelle rosse della Noshame ha i sottotitoli.