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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Verdone si rifugia nel film corale come ciclicamente sceglie di fare per variare, affiancato da un ottimo cast già ampiamente testato per la commedia (venata dalle consuete amarezze). I quattro amici protagonisti sono tutti medici e si incontrano ogni giorno in sala dove Umberto (Verdone), chirurgo di fama, opera aiutato dal suo vice Corrado (Tortora), dall'assistente Lucia (Foglietta) e dall'anestesista Amedeo (Papaleo), vittima preferita dei perfidi scherzi degli altri, che approfittano della sua bonomia per divertirsi. Un tran tran che si rinnova senza sorprese mentre si cominciano ad analizzare alcuni problemi nel privato. Umberto specialmente ha un rapporto difficile con la figlia, sventola con fisico da urlo che lavora in...Leggi tutto televisione in virtù di un lato B assai fotogenico. Chiaro che il padre non sappia bene come affrontare con lei un argomento tanto "scottante", risolto di norma con poco convinti rimproveri che la giovane restituisce al mittente senza nemmeno occuparsene. Se invece nel quotidiano di Corrado e Amedeo il film non indaga inizialmente granché, c'è spazio per Lucia e per il suo focoso amante spagnolo (Múñiz), che lei vorrebbe godersi con maggiore esclusività. In quest'atmosfera nient'affatto briosa nonostante intenzioni e potenzialità, si affaccia però il dramma, una pessima notizia che convincerà tutti a intraprendere insieme una breve vacanza in Puglia pronta a trasformarsi in una sorta di spot della regione. Con un perché, viste le bellezze per cui è celebre, e che però cela un certo imbarazzo nella scrittura, poco abile a sfruttare le indubbie qualità degli attori; Verdone compreso, divertente quando è alle prese con la figlia, molto meno in gruppo dove non riesce mai a lasciarsi andare, confondendosi sullo sfondo di quello che diventa nella seconda parte un film vacanziero para-balneare di modesto interesse, frenato dalla componente drammatica. La ricchezza degli scenari e pure degli interni permette di restare in ambiti medio-alti almeno in apparenza, ma gli sviluppi sono quelli che già si sono visti - condotti in maniera pressoché identica - nei tanti film che condividono lo stesso tipo di soggetto. Salteran fuori le corna, qualche moderato screzio e soprattutto la complicità che unisce Lucia, Corrado e Umberto, con Amedeo a vivere in una dimensione diversa ignaro di quel segreto che gli altri tre non hanno il coraggio di riferirgli. Dispiace che manchino i veri motivi di divertimento, con una prima parte in cui l'atmosfera cameratesca pare forzata e una seconda durante la quale si recupera in spontaneità ma si perde in trovate capaci di smuovere il film dall'apatia in cui spesso versa, appeso a dialoghi di routine lontani dal miglior Verdone, con battute che riverberano come pallide ombre di un passato comprensibilmente (vista l'età) sempre più faticosamente replicabile. Insomma, si procede soprattutto appoggiandosi al mestiere dei protagonisti (che relegano il resto del cast a brevi interventi) senza mai intercettare quella grinta che sarebbe fondamentale per rianimare con decisione il film. Benché complessivamente non ci si allontani troppo dalle ultime prove di Verdone, si avverte la mancanza di qualcosa che lo regga con decisione facendoci riconoscere almeno parte di quello stile personale che distingueva i suoi lavori dai tanti analoghi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/05/21 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/05/21
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Rambo90 13/05/21 17:07 - 6732 commenti

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Una specie di Amici miei aggiornato ai tempi, che non conserva però né il cinismo né la malinconia dell'originale. Verdone si snatura, cedendo il passo a una certa beceraggine e a una semplicità di intenti che a tratti sbalordisce, visto che fin dall'inizio è ovvio dove si andrà a parare. A tratti si ridacchia ma i personaggi rimangono bozzetti privi di forza, nonostante l'indubbia verve dei quattro protagonisti. Fila via liscio ma non graffia mai e gli scherzi ai danni di Papaleo della prima parte hanno pochissima forza. Peccato.

Ramon 14/05/21 00:45 - 18 commenti

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Scorre ma non brilla. Ha qualche raro momento centrato, soprattutto per merito di Foglietta e Papaleo, che hanno i personaggi più a fuoco degli altri (Tortora è sprecato). La sorpresa finale è scontata dal primo terzo del film. Stanca la gag di Verdone in difficoltà con la partner occasionale, situazione già vista in tre film di Veronesi (qui cosceneggiatore). Scomparsa la profondità tematica dei primi film del regista romano, si punta a fare cassetta senza vere idee. Le risate scarseggiano e il controcanto malinconico della sottotrama sembra quasi la minaccia del prossimo film.

Leandrino 14/05/21 09:16 - 189 commenti

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Gli insolitamente fiacchi attori protagonisti dell'equipe medica di Verdone non riescono mai a far veramente decollare un film scritto male, che fatica a strappare qualche risata. Ci riesce solo a tratti e forse per sfinimento: all'ennesima apparizione del sedere della figlia, o a qualche classico scatto di mimica facciale. Per il resto si assiste a una sequela di scene insulse, spesso volgari, dalle quali fa capolino una componente drammatica mai troppo incisiva. Situazioni, luoghi e personaggi affrescano una fiera dello stereotipo con tratto televisivo. Dispiace per Verdone.

Markus 15/05/21 00:36 - 3410 commenti

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Colleghi medici ospedalieri e amici nella vita per una vicenda che si snoda senza troppa enfasi né fantasia. Film malriuscito: si respira stanchezza, poco nerbo; persino i momenti "verdoniani" si contano su una mano e sono di rara fiacchezza. C'è poi il fatto non di poco conto che la vicenda è banale, con meri momenti di minutaggio, senza riuscire a strappare un ghigno. Non è tutto da buttare, il mestiere in parte si scorge, ma c'è la netta sensazione di un vero e proprio tracollo, per l'attore/regista romano.

Deepred89 15/05/21 02:00 - 3385 commenti

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Deludente regia di Verdone, in cui il senso di disillusione e pessimismo - con scherzi gratuiti, stile Amici miei - non riesce a celare la scarsa efficacia dei momenti umoristici, fiacchi pure quando volgari. Lo svolta verso il road movie vacanziero anziché far decollare il film ne conferma il basso tenore e l'andamento stanco e vagamente plumbeo, nonostante alcuni momenti discreti a livello di scrittura e qualche sorriso isolato (il sandwich umano). Scenari mal valorizzati, esiti telefonatissimi. Sempre ottimo, invece, il Verdone attore.

Decimamusa 15/05/21 15:22 - 93 commenti

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Si può immaginare il primo Verdone prendere appunti su determinate realtà e determinati tipi umani per poi trasfonderli, reinterpretandoli, nei suoi film. Quella capacità di sottile sguardo antropologico che era un presupposto nelle stagioni passate è un bel ricordo. Ora dobbiamo accontentarci di film godibili ma che non lasciano il segno. La goliardia anacronistica e sovente goffa dei quattro amici, con risvolti malinconici, è vagamente ispirata alla “saga” di Amici miei. Gli attori sono bravi, Carlo resta un mito ma la sceneggiatura strizza l’occhio a qualche banalità di troppo.

Galbo 15/05/21 17:22 - 11613 commenti

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In passato una delle carte vincenti dell’autore, la commedia corale viene riproposta da Carlo Verdone in maniera stanca e con pochi spunti. Ampie le pause del regista, di routine la sua prova come attore, il meglio del film sta nelle prestazioni di alcuni membri del cast (Papaleo e la Foglietta), e nella scelta delle location pugliesi. Per il resto si sorride a tratta ma il Verdone migliore è molto lontano.

Ultimo 16/05/21 16:14 - 1456 commenti

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Mediocre film verdoniano; sia per la vicenda, piuttosto banale, quanto per la prova del cast, decisamente sottotono. I momenti divertenti sono pochi ma bastano al film per arrivare alla sufficienza stiracchiata, e sono merito soprattutto di Verdone e di un Rocco Papaleo più ispirato rispetto agli altri. Il gruppo di amici sempre pronto a fare scherzi ricorda per certi versi Tognazzi & co. ma non si avvicina nemmeno lontanamente a quel livello. Finale coerente e decisamente intuibile. Verdone ha sempre il suo perché, ma questo rimane uno dei suoi prodotti meno riusciti.

Dengus 18/05/21 08:58 - 360 commenti

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Carlo torna alla coralità, attorniato da un buon trio di attori eterogenei. Non aspettiamoci il Verdone che in un tempo lontano dispensava risate, ma il cinismo palesato negli scherzi che i protagonisti si fanno tra loro strappa qualche sorriso. Forse con quel cast si poteva fare un po' di più, ma la trama di questo Amici miei verdoniano risulta comunque godibile, regalandoci un buon Tortora e, soprattutto, un ottimo Papaleo, il quale si rivela sempre più attore completo e poliedrico. Il film merita la visione, ma meno prevedibilità gli avrebbe giovato di più.
MEMORABILE: Verdone  fischiato dai ragazzi in discoteca; Il ménage a trois (preso da I laureati) in cui Verdone crede di avere a che fare con un'altra donna.

Il ferrini 18/05/21 23:42 - 1832 commenti

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Partenza piuttosto fiacca, che scimmiotta - senza neanche sfiorarne i risultati - la formula degli amici monicelliani, gravandola di eccessiva volgarità. Poi il film trova una sua strada (anche se alla vacanza con l'amico morente avevano già pensato Aldo, Giovanni e Giacomo un anno prima) e qualche risata inizia a scapparci, merito soprattutto del cinismo di Tortora. Verdone non è al top, stava anche male fisicamente durante le riprese, ma qualche zampata riesce ad affondarla. Papaleo si dimostra ancora attore di grande versatilità e la Foglietta sta al passo. Finale telefonatissimo.

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Lou 21/05/21 18:52 - 1036 commenti

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Il film di Verdone si ispira alla cameratesca e crudele passione per gli scherzi, richiamando lo stile di Amici miei, ed è proprio su questo terreno che offre gli spunti più divertenti. Per il resto le situazioni sono trite e poco convincenti, nonostante la prova accettabile del quartetto di protagonisti, ma con l'aggiunta di elementi eccessivi e stonati (come la figura della figlia di Verdone) che fanno cadere le braccia.

Daniela 22/05/21 22:34 - 10342 commenti

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Tre medici si divertono a fare scherzi ad un collega sfigato fino a quanto scoprono che quest'ultimo è affetto da una malattia che gli lascia poco da vivere... Verdone propone un tardivo Amici miei ospedaliero ibridato con le botte di vita già tanto inflazionate, con un risultato non all'altezza delle sue migliori opere corali: le gag sono grevi, le note di costume stantie, i risvolti drammatici banali, il twist finale prevedibile. La professionalità di alcuni degli attori coinvolti non pone rimedio ad una sceneggiatura derivativa e raffazzonata, mal servita da una regia stanca.

Capannelle 21/05/21 23:54 - 3876 commenti

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Dignitosa la parte iniziale quando introduce la varietà dei personaggi e le loro interazioni. Si intravedono sprazzi della mimica verdoniana e uno scimmiottare, purtroppo in peggio, del quartetto di Amici miei (orribile la scena della protezione civile). Dopo un po' queste armi non bastano più, le gag vivono su accenti triviali e spunti ormai conosciuti. Nella seconda parte ogni velleità di originalità scompare, la regia è sempre più pigra e il colore dei paesaggi fa troppo cartolina.

Ira72 23/05/21 23:02 - 1047 commenti

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Francamente si stenta a credere che la regia sia di Carlo Verdone. Quel Carlo Verdone! La prima parte, soprattutto, è di una banalità tale che si fatica a riconoscerne la scrittura. Sembra più il classico cinepattone confezionato in poco tempo per battere cassa. Peraltro l’esibizione plateale degli sponsor non aiuta, rendendo l’insieme ancora più artificioso. Va detto, però, che il cast è buono e, tutto sommato, di tanto in tanto, regala qualche risata (ina ina). Ma è un mesto accontentarsi e da una pietra miliare del nostro cinema ci si aspetta decisamente di più. Rimandato.

Paulaster 27/05/21 10:00 - 3156 commenti

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L’ambito medico si confà a Verdone per le sue conoscenze tecniche, ma la comicità che ne deriva è puerile (scherzi telefonici e bancomat nascosto) o di pessimo gusto (la canzone spagnola e la Protezione Civile). Il gruppo che richiama le goliardate è poco originale e le sottotrame sono risibili; la figlia (napoletana?!) col sedere di fuori e la coppia che cerca il sesso a tre denotano anche scarse idee. La contrapposizione col dramma riesce a scorrere fino a quando si capisce come va a finire. Papaleo è più completo, Tortora serve come spalla.
MEMORABILE: La Foglietta che si eccita con la lingua spagnola; Al microfono in discoteca; Il gioco della verità all’improvviso; Il sesso sulla lavatrice.

Victorvega 29/05/21 10:58 - 404 commenti

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Non appare particolarmente ben riuscito questo film di Verdone; certo, ormai la memorabilità, a fronte della grande produzione realizzata e ai capolavori della prima fase, è difficilmente raggiungibile, ma in ogni caso questo presenta difetti palesi: la prima parte procede a strappi, è disomogenea mentre la seconda, pur avendo il merito delle belle location ben fotografate, non incide e si chiude con un finale che, lungi da costituire una sorpresa, banalizza il tutto. Oltre che dai paesaggi, il film è salvato dal quartetto di bravi attori.

Pinhead80 29/05/21 15:36 - 4089 commenti

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Una équipe medica, che si occupa tra le altre cose della salute del Papa, vive di scherzi. Questi scherzi però si concentrano spesso e volentieri sull'anestesista (Rocco Papaleo), che sembra non poterne più. Una notizia funesta cambierà le cose. Il film di Verdone non convince per due motivi: il primo è legato alla sceneggiatura, scontata e molto pessimista, il secondo invece è che sostanzialmente il film non fa ridere. Inoltre Verdone non riesce a dar vita ad uno dei suoi personaggi più brillanti. Un film forse figlio dei tempi ma che sottolinea il declino del regista romano.

Minitina80 29/05/21 20:52 - 2556 commenti

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Il gruppo di medici che si diverte a farsi degli scherzi ricorda, almeno in parte, Amici miei, per l’aspetto goliardico e un po’ guascone. Purtroppo funziona poco proprio l’aspetto ridanciano, lasciando abbastanza perplessi in più di un’occasione. Un po’ meglio il lato malinconico e drammatico, anche se, vista l’impronta generale, non si fatica a capire come andrà finire con largo anticipo. Verdone ha esplorato tante volte qusto tipo di territori e in questo caso non riesce a mordere le caviglie come si deve. Le vicende personali di ognuno, infatti, volano fioche.

Gabrius79 31/05/21 00:28 - 1258 commenti

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Un film corale che però non risulta particolarmente riuscito, nonostante il bel cast riunito da Carlo Verdone. La pellicola non ha mai dei grossi sussulti e la professionalità dei protagonisti viene frenata da una sceneggiatura debole. Certo non mancano qualche risata (a volte si sorride forzatamente) come nello stile verdoniano né note di una certa amarezza di fondo. Ottima cartolina della Puglia come sfondo.

Redeyes 31/05/21 15:40 - 2261 commenti

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Verdone ha innegabilmente perso quello smalto che lo rendeva particolare e così è d'uopo affidarsi a bravi interpreti; nel caso in questione riesce a creare un buon gruppo affiatato sotto il manto della romanità cui aggiunge Papaleo. Proprio quest'ultimo riesce a spiccare affrancandosi e nella storia in sé e nella recitazione. E' una pellicola leggera e abbastanza gradevole, anche se il perpetuo scialacquare pecunia infastidisce dopo un po' e in più di un'occasione si teme di esser finiti in un moderno e depauperato Amici miei. Piacevole ma sicuramente niente più.

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