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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/01/16 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Herrkinski 22/01/16 20:31 - 6693 commenti

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Anna è agorafobica e non esce da 10 anni di casa; tre ladri e un fattorino scopriranno (a loro spese) il suo terribile segreto. La location (una vecchia casa coloniale della Louisiana), il discreto cast, la confezione dignitosa e una premessa interessante lasciavano ben sperare; peccato che a metà film alcuni twist (che avrebbero dovuto dare una svolta alla vicenda) risultino improbabili e sempre meno credibili con l'avanzare del minutaggio, fino a un finale deludente. La classica occasione sprecata, seppur una visione gliela si possa pur dare.
MEMORABILE: La scala retrattile.

Gestarsh99 5/08/19 16:42 - 1393 commenti

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Le effrazioni domestiche a scopo di furto possono filar lisce solo se in casa del derubando non c'è anima viva; nell'eventualità opposta, ogni imprevisto diventa una botola in cui precipitare e una singola mossa sbagliata può azionare ingranaggi dai denti molto aguzzi... Cose vecchie e sorprese non nuove fanno a staffetta fra home-invasion e torture-thriller, valicando una linea di confine accidentata di fobie, traumi, manie e predatorismo "missionario". La tana del bianconiglio trangugerà i villacchioni e la Riesgraf brinderà alla loro e alla propria salute. Non a quella del film, purtroppo.
MEMORABILE: L'atteso capovolgimento di fronte...

Pumpkh75 16/04/20 14:34 - 1511 commenti

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Nonostante sia vivace e talvolta deliziosamente bieca, l'ennesima dimora invasa dai perfidi malfattori avrebbe avuto bisogno di una bella spolverata, sepolta com'è da tanto pulviscolo stantio trasportato sopra il proprio mobilio da altre machiavelliche cantine. Di poco supporto le ambiguità diffuse nei personaggi: all’inizio è una scelta che funziona, verso il finale crea disaffezione e un po' di prostrazione. Ordinario. Chissà, con una protagonista più convincente della sciapida Riesgraf....

Buiomega71 27/05/22 01:02 - 2631 commenti

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La casa cubo, che dispensa stanze segrete (soprattutto di bimba, monitorate e con specchi infrangibili) e marchingegni trabocchetto (la scala rettrattile). Schindler, nella sua lista, ci mette malati terminali di cancro, agorafobia, home invasion, follia uterina, abusi d'infanzia, teste sfondate a martellate, rotule fuoriposto dolorosamente "aggiustate" e una chiusa goticheggiante tra le fiamme. Tensione palpabile, un momento notevole (la crisi di panico di Anna all'aperto e la minzione conseguente) per un thriller claustrofobico che va subito al sodo, diretto, senza tanti orpelli.
MEMORABILE: Il pappagallino maciullato a martellate; Il cadavere nel freezer; A un passo dalla roulette russa; Fermaglio per capelli piantato nel collo.

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  • Discussione Buiomega71 • 27/05/22 10:26
    Pianificazione e progetti - 23993 interventi
    Tensione palpabile, agorafobia (la patalogia di cui soffre la protagonista, un incisiva e tormentata Beth Riesgraf) e claustofobia (praticamente tutto il film si svolge all'interno dell'enorme magione coloniale tipica del sud degli Stati Uniti) in questo emozionale thriller che va subito al sodo, diretto, senza tanti orpelli.

    La lista di Schindler  comprende: malati terminali, home invasion, abusi d'infanzia, follie uterine, stanze segrete (di bimba) monitorate e supportate da specchi infrangibili, mancate roulette russe, rotule fuori posto dolorosamente "aggiustate", case "cubo", marchingegni con trabocchetti (il Darabont di Strategia di una vendetta insegna), scantinati con cappi e cadaveri nel freezer e la sorpresa giustizialista, che si nasconde tra le mura della villa sperduta nel parco, che fa venire in mente un'altro film (con tematica simile-eliminare il marcio della società- ma dalla concezione completamente differente) che non si può citare per non far dannato spoiler.

    Almeno un momento notevole (Anna, agorafobica, che viene trascinata, a forza, fuori nell'uscio di casa, e viene presa da una violenta crisi con minzione conseguente) in quello che è un feroce gioco al gatto col topo, tra pappagallini maciullati a martellate, fermagli per capelli piantati nel collo, violente martellate sulla capoccia, dita spezzate (a chi parla troppo) e un suggestivo finale goticheggiante tra le fiamme.

    Tre manigoldi, un imberbe giovanotto che non sa tenere la bocca chiusa, un'avvocatessa impicciona e una psicotica padrona di casa che ha appena perso il fratello per un male incurabile (assistendolo fino alla morte) e vive nel torbido ricordo di un padre violento, molesto e pedofilo, non potendo affatto uscire di casa.

    Mi sfugge il personaggio che IMDB segnala come James Spencer (attore un certo Tommy Sklavos), visto che i personaggi sono solamente sette: Anna, i tre balordi, Dan, l'avvocatessa e il fratello che stà per morire), e non dovrebbe essere nemmeno il padre in fotografia, visto che di cognome fa Rook e non Spencer.

    Un pò improbabile, forse, tutto l'ambaradan simil Saw a disposizione di Anna, ma se si sta al gioco crudele che Schindler (e i due sceneggiatori) organizza (c'è un perchè di ciò comunque) ci si può sollazzare tra fughe, trappole e parentesi non poco crudeli.

    In fondo, con variazioni, Man in the dark le deve non poco.

    Da noi ancora, misteriosamente, rimasto inedito (con tutta la paccottiglia che viene editata da noi, un piccolo posticino per questo gradevole home invasion non sarebbe chiedere troppo). Io ho il dvd francese della Metropolitan, con audio inglese e francese e sub français.

    Nei titoli di testa (e di coda, in inglese, quindi originali) il titolo è Intruders e non Shut in. Ma è pur vero che il primo titolo del film era, appunto, Shut in, poi cambiato in Intruders per non confonderlo con il coevo, e poverissimo, thrillerino con Naomi Watts.
    Ultima modifica: 27/05/22 14:02 da Buiomega71