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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/03/07 DAL BENEMERITO ALMAYER
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Almayer 29/03/07 14:40 - 169 commenti

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Sulla falsariga di 7 Uomini d'oro. L'ambientazione è british ed è perfettamente credibile, il cast variegato ma azzeccato, da un Gastone Moschin Mr. Brain (che all'inizio si comporta alla Amici Miei) a un Raimondo Vianello perfetto nella parte dello "specialista pignolo", Adolfo Celi splendido come direttore carogna del carcere e poi Gordon Mitchell, Lionel Stander, Turi Ferro, Erika Blanc, Ray Lovelock... Delizioso, gran ritmo, bel montaggio, musiche "pop" azzeccate (Trovajoli). Raccomandato!

StuntMike 11/12/07 21:02 - 3 commenti

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Sette carcerati perfettamente assortiti tentano il "delitto perfetto", ma l'imprevisto è dietro l'angolo e si chiama Sam (un ottimo Stander). Divertente, come la presenza di alcuni protagonisti lascia presagire, ma anche in grado di tenerti attaccato allo schermo per "90 minuti" (il tempo di una partita di calcio...) che ti portano ad un finale ricco di colpi di scena. Molto meglio di alcune produzioni più recenti (i vari Ocean ad esempio). Recuperate il dvd (jap).

Lovejoy 9/05/08 15:01 - 1824 commenti

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Divertente e a tratti emozionante, vicenda ben scritta e altrettanto ben diretta dallo specialista Michele Lupo. Personaggi perfettamente delineati e interpretati con giusta sobrietà da un ottimo cast d'attori. Particolarmente divertenti Moschin, Vianello, il sempre grande Terry Thomas in un ruolo di contorno e Stander. Memorabile la rissa alle docce e il finale.
MEMORABILE: Lionel Stander e il tormentone "Che mi venga un colpo"; Terry Thomas; la vecchina e l'identikit; il finale.

Daniela 29/04/09 15:56 - 10342 commenti

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Sette uomini, ciascuno esperto nel proprio campo, si associano per mettere a segno un colpo grosso, dopo essersi procurati un ottimo alibi: sono tutti in galera al momento del fatto. Nell'ambito del genere, uno dei film più divertenti, per merito di una sceneggiatura brillante, ricca di trovate ed ironia, e di un gruppo di ottimi attori, affiancati da caratteristi di classe. Per la propria mancanza di pretenziosità, resta gustoso anche a distanza di molti anni, vincendo il confronto con vari altri film più dispendiosi e blasonati.

Renato 12/06/09 12:35 - 1648 commenti

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Davvero piacevole anche dopo 40 anni. Frizzante fin dall'inizio, ha dalla sua tanti pregi: l'ottimo cast, le musiche, la regìa elegante come sempre di Michele Lupo... non che la storia riservi sorprese particolari, ma di certo non annoia mai. E a dirla tutta nei primi 40 minuti non avevo capito bene il perché dell'evasione. Peccato solo per l'inattendibilità cronologica, con questi 7 che attraversano Londra in lungo ed in largo in circa 90 minuti. Divertente, però.

Il Gobbo 15/06/09 12:25 - 3011 commenti

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Regista di polso fermo e di gran ritmo, Lupo è fra i nostri migliori registi d'azione (sempre con l'ironia a fior di labbra) e l'indiscusso maestro nel sotto-genere delle super-rapine. Questo film ne offre la conferma, assemblando fra l'altro in modo impeccabile un cast fra i più eterogenei per provenienza geografica e filmica, e trovando lo spunto vincente per distinguersi dall'ovvio modello. Da non mancare.

B. Legnani 9/02/10 01:02 - 4935 commenti

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Grazioso film d'azione, le cui pregevolezze stanno in primo luogo nei tocchi di umorismo sottile (la prima, pietosa copertura della "salma" è impagabile) e di un ritmo scanzonato, che non fa mai annoiare anche quando l'esagerazione domina (alla faccia dell'organizzazione!). Curiosamente funzionano meno i momenti più dichiaratamente comici (la vecchietta col cane, Therry-Thomas). Moschin è il mattatore, niente male il composto Vianello, Stander uguale a sé stesso, fino a non poterlo sopportare. La guardia Jones è Mingozzi, ancora in divisa...
MEMORABILE: La citata prima copertura della "salma".

Homesick 25/09/10 17:23 - 5737 commenti

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A dire il vero una maggiore stringatezza non avrebbe certo guastato, ma questo epigono di 7 uomini d’oro – il cui regista Marco Vicario siede qui alla scrivania di produttore – supera l’esame per una sceneggiatura non priva d’ingegno, la felice imitazione del tipico humour anglosassone in sintonia con la genuina location londinese e per la calda fotografia di Franco Villa. Il cast è un solido puzzle di specialisti della commedia italiana e internazionale (Moschin, Vianello, Celi, Thomas), del peplum e dell'azione (Mitchell, Zamperla) e di consumati factotum come Stander, Gozlino e Corra.
MEMORABILE: La rissa alle docce, poi ripresa in modo simile dallo stesso Lupo per Il suo nome faceva tremare...

Dusso 10/01/12 08:45 - 1548 commenti

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Il film è valido (questo non si discute), ma la realizzazione iperfrenetica e "il colpo", che viene studiato e concluso nella durata di neanche due ore (ce ne sarebbero volute molte di più, visti i contrattempi) rende la sceneggiatura e la storia ridicole. I migliori sono Moschin e Stander, Vianello sottotono.

Rambo90 13/04/12 16:10 - 6732 commenti

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Notevole film di Lupo sulla scia dei 7 uomini d'oro, girato con buon ritmo, divertente e anche teso in alcuni momenti. Il cast è ottimo, con Moschin e Stander in gran forma, più Vianello, Mitchell, Celi e Thomas (in un breve ruolo). Ben congegnato tutto il colpo, coinvolgente pure se con qualche lungaggine. Adeguata la colonna sonora in stile inglese, bello il finale beffardo.

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Galbo 25/10/12 05:38 - 11613 commenti

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Sorprendente in senso positivo e piacevole questo "heist movie" di produzione italica, diretto da Michele Lupo. Una sceneggiatura ben congegnata e con buone trovate che racconta un colpo (quasi) perfetto messo a segno da un gruppo di detenuti ai danni della zecca. Regia solida, un ottimo gruppo di interpreti e una riuscita ambientazione londinese ne fanno un film che si segue con interesse fino alla fine.

Giùan 8/11/12 22:58 - 3298 commenti

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Campione superlativamente dignitoso di un modo di produrre cinema italiano che non c'è più (e che, ma questo è altro discorso, non ha forse mai avuto ragione d'essere), capace di esportare ironia e capitali del Belpaese in terra d'albione. Lupo, tra i pochi artigiani dei '60 ad attendere la giusta riscoperta, dirige la parte carceraria con vivacità creativa e morbidezza stilistica esemplari. La parte en plein air e alla zecca son invece un pò derivative, ma tener il ritmo era dura. Moschin e Celi anticipano Amici miei, si rimpiange il Raimondo-Guiness.
MEMORABILE: L'apparecchio acustico di Raimondo; L'imperturbabilità del Direttore "Adolph" Celi di fronte all'ammutinamento dei carcerati; La vecchina dell'autobus.

Motorship 19/12/13 17:49 - 575 commenti

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Simpatico film d'azione ben diretto da Michele Lupo, che diverte dall'inizio alla fine senza annoiare mai. Bella l'ambientazione british, accompagnata dalla frizzante colonna sonora del M° Trovajoli, ma soprattutto ottimo cast: in particolare magnifici risultano essere Moschin, Stander e Celi, ma anche Vianello con il suo buffo personaggio non scherza affatto, così come Thomas. Qualche ingenuità di fondo c'è e come, ma alla fine è davvero spassoso. Bello anche il finale. Da vedere.
MEMORABILE: La rissa nelle docce; Il finale.

Gabrius79 24/09/14 00:21 - 1258 commenti

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Ma che bellezza questo film ricco di ironia, azione e mai noioso (roba da far impallidire altri film sullo stesso genere e ben più blasonati). Il merito sta nell'ottima sceneggiatura e nel cast di attori, davvero in forma. Si fa seguire nei suoi circa 100 minuti senza mai annoiare. Da riscoprire con gusto.

Matalo! 12/03/15 08:45 - 1368 commenti

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Pur nell'eccesso delle sottolineature Lupo, nel bene o nel male, è il nostro regista di genere "british" per eccellenza. Il film è piuttosto divertente anche se la macchietta di Stander (deus ex machina... della zecca) è un po' ripetitiva. Però il mestiere è molto buono, gli attori adatti (anche quelli semimuti come Gozlino e Mitchell). Al contrario di Castellari azione e "riflessione" si amalgamano nei punti giusti, in certi punti la suspense c'è davvero, pur nella proverbialità delle situazioni, a volte inverosimili. Divertentissime musiche di Trovajoli.
MEMORABILE: Ennesima apparizione di Pupo De Luca (uno dei nostri storici batteristi) come cronista.

Daidae 17/12/16 20:31 - 2848 commenti

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Buona commedia dal cast perfetto: un simpatico Moschin, un ottimo Vianello, un bravo seppur insopportabile Stander, il fisicato Mitchell e l'atletico Zamperla; un po' in ombra Celi, qui nel ruolo di un odioso direttore di carcere. Tralasciando la scarsa credibilità di un colpo in un'ora e mezza (più eventuali supplementari) il film è ben riuscito, divertente e con un certo ritmo. Dei momenti comici il migliore è la scena dell'identikit. Girato a Londra con un cast al 90% nostrano.
MEMORABILE: L'inchiostro; Il risultato dell'identikit.

Pessoa 14/06/17 00:16 - 1520 commenti

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Ambientazione accuratamente british per questo italianissimo film di Lupo che gioca con lo spettatore e con i canoni aristotelici. Effettivamente il tempo di una partita è troppo breve per tutto quello che succede e questo rimane un difetto non da poco conto del film, che altrimenti scorre piacevolissimo e con un ritmo e una sceneggiatura nettamente al di sopra della media del genere. Cast affiatato e ispirato, con il solito Moschin che mena le danze. Se si riesce a chiudere un occhio sull'unità di tempo è un piacevole divertissement.
MEMORABILE: Mitchell che deve sempre andare a recuperare Stander; Stander sullo scivolo al parco giochi.

Graf 19/06/17 00:28 - 708 commenti

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Michele Lupo è un regista con i fiocchi e questo film lo testimonia. Qui funziona tutto; la sceneggiatura: ricca di trovate mirabolanti; la regia: salda e vigorosa; il ritmo: inflessibile e in crescendo; le atmosfere inglesi: ferrigne e livide; lo stile: tra commedia sofisticata, realismo crudo e ironia acida; il montaggio: dinamico e con inquadrature brevi e cadenzate; la fotografia: una sinfonia di sfumature grigie, bluastre e cianotiche; ilconcerto degli interpreti: affiatato e armonico. Unica nota stonata: Lionel Stander, sinceramente fastidioso.
MEMORABILE: Lo spassoso tormentone della vecchia zitella inglese che non riesce mai a prendere il bus.

Il Dandi 4/07/17 23:08 - 1917 commenti

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Lupo si conferma specialista del genere "super-rapine" e dell'ambientazione britannica in trasferta realizzando una delle meglio invecchiate fra le tante commedie d'azione del periodo. È tuttavia soprattutto un film di volti, che ingaggiano un vero e proprio carosello grottesco: Moschin fra una smorfia e l'altra anticipa la grinta da duro di Ugo Piazza, Mitchell scultoreo, Celi eccessivo, ma il più memorabile resta un Raimondo Vianello in versione seria, che il cinema avrebbe potuto sfruttare molto di più.
MEMORABILE: L'evasione; La vecchietta sul bus.

Lythops 18/08/17 15:13 - 980 commenti

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Evidente richiamo ai Sette uomini d'oro girato da Vicario tre anni prima, il film è un'opportuna rivisizione del precedente ma senza scopiazzature; al punto tale da poter essere tranquillamente definito godibile, pur rimpiangendo l'assenza di Albertini. Girato con mano ferma e ottimi interpreti, possiede una sceneggiatura solida e trovate simpatiche che strappano sane risate nonostante il tempo trascorso dalla sua uscita. Interessante testimonianza di un cinema purtroppo scomparso in cui le volgarità erano assenti.

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Maik271 28/02/18 23:09 - 436 commenti

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Un soggetto altamente artificioso permette a questa pellicola di mantenere un ottimo ritmo per tutta la durata, grazie al cast di buon livello; bravi Moschin, il guastafeste Stander e Vianello in un ruolo per lui anomalo; ma anche il regista, alle prese con una delle sue incursioni nel genere "colpo grosso". Piccola particina per la splendida Blanc e per il mitico Antonelli, che se la dorme praticamente tutto il film. Buoni il commento sonoro e le ambientazioni londinesi.

Myvincent 2/04/18 11:58 - 2838 commenti

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Una sorta di Amici miei della truffa, racconta di un ammutinamento di prigionieri che sottende a una rocambolesca evasione, organizzata fin nei minimi dettagli. La storia è surreale e non manca di momenti sfrenatamente divertenti, rotolando giù a perdifiato verso un traguardo pieno di sorprese. Il ritmo e il montaggio s'incrociano e si incastrano su loro stessi producendo un piccolo capolavoro di meccanica cinematografica. Cast bene amalgamato.

Rufus68 22/09/18 23:40 - 3367 commenti

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Lupo si conferma il protagonista di un cinema popolare divertente, ben costruito, dal ritmo effervescente, ricco di un'ironia azzeccata e mai crassa nonché di caratteristi motivati (Moschin è ben più di un caratterista, ovviamente). Il tono, stavolta, risulta piacevolmente scanzonato e non latita nemmeno una tenue suspense (notevole la trovata dei supplementari, con i suoi inconvenienti). Funziona persino Vianello... Un regista da riscoprire.

Donarfio 17/04/20 10:41 - 38 commenti

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Graziosa commedia, non troppo impegnata ma scritta molto bene; l'idea di evasione in sé è geniale ma poco realistica, pensando ai tempi d'esecuzione. Per il resto il ritmo si mantiene elevato per tutto il film, il cast guidato dall'ottimo Moschin (pelato!) e dall'irritante Stander è azzeccato; peccato per le troppe scene girate al buio, in cui si fatica a distinguere alcuni particolari. Il regista Lupo saprà anche fare di meglio con un primo violino come Bud Spencer.
MEMORABILE: Lo stratagemma del video in infermeria.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Il Gobbo • 15/06/09 12:27
    Contratto a progetto - 771 interventi
    Pubblicato in dvd dalla giapponese King, con audio italiano!
    Ultima modifica: 15/06/09 20:30 da Il Gobbo
  • Curiosità B. Legnani • 9/02/10 01:04
    Consigliere - 14227 interventi
    Il telecronista da Wembley (che ovviamente se ne stava a Roma) è Pupo De Luca, doppiato da... Nando Martellini!
  • Curiosità Desimax • 13/10/11 17:44
    Galoppino - 3 interventi
    Il nome fittizio dello... "stampatore" Raimondo Vianello - ovvero Bodoni - è anche quello dell'inventore (Giovanni Battista Bodoni) di un notissimo carattere di stampa "con grazie" che porta lo stesso nome del suo inventore.

    Per approfondire: http://it.wikipedia.org/wiki/Bodoni
  • Curiosità Fedemelis • 7/10/13 22:31
    Fotocopista - 1869 interventi
    La partita che fa da sottofondo al film ed essenziale per la buona riuscita del colpo, come noto e detto nel film, è la finale di Fa Cup giocata il 14 maggio 1966 tra Everton e Sheffield Wednesday, terminata 3-2. Nel film si inventa un incredibile con un gol, all'ultimo secondo, che avrebbe parificato sul 3-3 la partita e prolungato il periodo la partita e quindi la truffa. Nel fotogramma il definito gol dell'Everton, anche se nel film viene proposto come primo gol della partita.


  • Musiche Lucius • 1/03/14 15:25
    Scrivano - 8539 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:

    Ultima modifica: 1/03/14 17:31 da Zender