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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/01/16 DAL BENEMERITO PANZA
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Panza 16/01/16 18:39 - 1872 commenti

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Allucinante esempio di lento erotico intellettuale patrocinato da Arduino Sacco, che dirige in modo non proprio curato, quasi come se improvvisasse. Interessanti le critiche alla pubblicità che sembrano provenire da un certo tipo di cinema italiano di venti anni prima. Bella la canzone dei titoli di testa cantata dalla particolare voce di Edda Dell’Orso. Scombiccherato, probabilmente per chiunque orribile, ma possiede per tutta la sua breve durata una sensazione di cheap e di folle che in un certo senso affascina.

Marcolino1 4/02/17 15:36 - 553 commenti

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Cosa resta del femminismo all'alba del 1980? La finta libertà di incontri prezzolati con gigolò, a cui segue la vetusta gelosia di coppia. E delle ideologie? Solo slogan da spot. La geniale sintesi di Sacco sfrutta anche il linguaggio pubblicitario associato all'esplosione atomica, che "uccide" aumentando i consumatori-zombi del supermarket di Romero. Anche la cronaca nera è sintagma della banalizzazione della morte. Si profetizza l'edonismo decerebrato degli '80 e l'occhio-cinepresa voyeur da reality, ma Alessi c'era già arrivato con Top sensation.
MEMORABILE: Lo gigolò che ride ascoltando il racconto del sepolto vivo e le riprese giornalistiche di una donna assassinata: l'indifferenza verso la morte.

Markus 12/02/18 08:36 - 3706 commenti

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Una moderna pubblicitaria ("Si possono capire gli ideali di una nazione proprio dalla sua pubblicità", sentenzia) rinvigorisce lo stantio rapporto con il marito con giochi di coppia e triangoli amorosi. Il film, assai povero, ha tutta l'aria dell'hard decurtato delle scene "hot", con immagini pretestuose e tagli netti... sul più bello. Arduino tenta, evidentemente non riuscendoci, una demonizzazione della civiltà dei consumi al 1980 e di una lenta ma inesorabile agonia di quello che fu il femminismo. Ritmo sonnacchioso e poca carne al fuoco.

Buiomega71 26/04/20 12:14 - 2960 commenti

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Terrificante fintoerotico dallo squallore estetico deprimente, coacervo di ridicolissimi dialoghi pseudointellettuali da borghesia annoiata conditi con un po' di femminismo e da agghiaccianti slogan pubblicitari. Il sesso si riduce ad amplessi tra i più brutti mai girati (rotolandosi ignudi nel letto) e Sacco, tra crisi di coppia e discorsi deliranti, ci mette pure momenti da commediaccia (la parata delle "sculettate"). Un nudo integrale della Silva sotto la doccia e un finale voyeuristico che scimmiotta L'occhio dietro la parete suggellano le scarse ambizioni sacchiane.
MEMORABILE: Il disco in vinile dei "Racconti del terrore" con l'intro del Sepolto vivo di Poe; La Silva che si toglie la scarpina sul divano; Il libro femminista.

Herrkinski 19/03/23 03:02 - 8263 commenti

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Quando Sacco aveva ancora qualche velleità autoriale, se ne usciva con lavori come questo, curioso incrocio tra cinema sociologico e softcore drammatico: da un lato le critiche alla società dei consumi e delle pubblicità, anestetizzata a tutto, dall'altro la malinconia di una donna frigida che sta separandosi dal marito. Ne escono una serie di quadretti di vita non sempre in ordine temporale, con un cast tutto sommato di un certo charme e un bel tema della ost; ma è cinema ancora puramente 70s nella sua struttura libera, poco interessato al successo di massa. Ha un suo perché.

Schramm 10/06/24 23:31 - 3588 commenti

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Il cinema con le pive nel Sacco tracimante di sguardi epicantici su strategie pubblicitarie, proteste universitarie e cronaca nera visti come sesto sesso, tra riprese carlonate, montaggio tigmotattico e dialoghi da psicofarmaci mal dosati mandati giù con acquavite. Turksploitation nel DNA, neo-avanguardismo involontario, Angelus del delirio affacciato al balcone papale, quello di Sacco è cinema che dichiara guerra atomica ad ambedue gli emisferi. Più che sensi caldi, neuroni bruciati. Finisce d'ufficio tra i guilty più pleasure di sempre dispensando 61' di risate oltre la morte.
MEMORABILE: Dai graffiti a "Ho deciso: è meglio se divorziamo!"; "Una volta pubblicizzata la pubblicità pubblicizzo il prodotto da pubblicizzare"; Finale!!

Arduino Sacco HA DIRETTO ANCHE...

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MUSICHE:
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  • Musiche Panza • 13/03/16 13:53
    Contratto a progetto - 5240 interventi
    La canzone dei titoli di testa è Pelle e jeans (Sacco) cantata da Edda Dell'Orso.
  • Discussione Schramm • 23/03/16 16:58
    Scrivano - 7709 interventi
    che dici, panzerfaust, potrebbe ottenere i miei favori?!
  • Discussione Panza • 23/03/16 17:20
    Contratto a progetto - 5240 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    che dici, panzerfaust, potrebbe ottenere i miei favori?!

    Mah, è un film decisamente cheap, poveristico, girato praticamente con nulla. Sacco ha sempre avuto un po' di pretese autoriali in lavori spesso trasandati e particolari. "Sensi caldi" è abbastanza strano più che altro per come è realizzato. Ricordo comunque che non fosse interessantissimo. Non dura tanto, anzi (quasi un ora e dieci), quindi potresti cimentarti nella visione tranquillamente. Per il film in sé, fai un fischio quando vuoi e dove sai.
    Ultima modifica: 23/03/16 17:20 da Panza
  • Discussione B. Legnani • 26/03/16 12:01
    Pianificazione e progetti - 15029 interventi
    Vedo su IMDb che la sceneggiatura è dovuta anche a Aron Di Nora, unico credito registrato-
    Pseudonimo, certamente.
    Nome (ARON) e cognome (NORA) sono bifronti e il tutto richiama molto il nome del regista ARonD[U]INOra.
    Ultima modifica: 26/03/16 12:02 da B. Legnani
  • Homevideo Buiomega71 • 8/09/16 19:20
    Consigliere - 26291 interventi
    Direttamente dalla collezione privata di Buiomega71, la vhs Avo Film:

    Durata effettiva: 1h, 09m e 51s

    Ultima modifica: 26/04/20 11:43 da Buiomega71
  • Homevideo Panza • 9/09/16 11:03
    Contratto a progetto - 5240 interventi
    L'immagine della locandina della VHS proviene dal manifesto cinematografico di Hard sensation. Credo che la AVO volesse spacciare il film di Sacco per una specie di pornazzo...
  • Discussione Panza • 30/05/19 18:48
    Contratto a progetto - 5240 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Vedo su IMDb che la sceneggiatura è dovuta anche a Aron Di Nora, unico credito registrato-
    Pseudonimo, certamente.
    Nome (ARON) e cognome (NORA) sono bifronti e il tutto richiama molto il nome del regista ARonD[U]INOra.


    Come risulta dal Pubblico registro cinematografico, è lo pseudonimo (talvolta indicato come Nora Aron) di Loredana Tiracorrendo.
  • Discussione B. Legnani • 30/05/19 21:27
    Pianificazione e progetti - 15029 interventi
    Panza ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Vedo su IMDb che la sceneggiatura è dovuta anche a Aron Di Nora, unico credito registrato-
    Pseudonimo, certamente.
    Nome (ARON) e cognome (NORA) sono bifronti e il tutto richiama molto il nome del regista ARonD[U]INOra.


    Come risulta dal Pubblico registro cinematografico, è lo pseudonimo (talvolta indicato come Nora Aron) di Loredana Tiracorrendo.


    Risulterebbe Cavaliere della Repubblica Italiana:
    https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticoloDefault/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1990-12-24&atto.codiceRedazionale=090A2675&atto.tipoProvvedimento=COMUNICATO