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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Questa volta non è Nicolas Cage il prescelto, anche se la speciale preferenza coinvolge comunque qualcuno vicino a lui. E’ lui però a comprendere il significato della misteriosa sequenza numerica scritta da una cupa ragazzina nel 1959, quando la maestra chiese alle sue allieve di lasciare un messaggio ai posteri. Le altre solo disegni, lei numeri e solo numeri, uno di seguito all’altro. Poi tutto dentro una “time capsule” da aprire 50 anni dopo. Nel 2009 la capsula viene aperta e il foglio arriva nelle mani di Cage che capisce: quelle sono le date esatte in cui si son verificati (e si verificheranno) incidenti di una certa rilevanza. Com’è possibile? Ottima base di partenza, ci si poteva fare un gran bel film di fantascienza. Proyas...Leggi tutto invece (che continua a girare con gran senso dello spettacolo fin dai tempi del CORVO) parte molto bene ma poi s’infila nell’imbuto dell’americanata scipita senza riuscire a recuperare (se non a tratti) quel forte senso di originalità e quel gusto sublime che aveva il precedente DARK CITY, dal quale comunque recupera un finale coraggioso, intriso di un misticismo profondo che vorrebbe distaccarsi (ma fatica a farlo, nel risultato finale) dalla banalità che siamo abituati a sorbirci nei prodotti medi. Siamo in questo forse più vicini al Shyamalan di SIGNS e lo Spielberg di INCONTRI RAVVICINATI, ma il ritmo è rallentato da divagazioni mal chiarite (il bisbigliare, il senso stesso del foglio al centro della vicenda) e da una seconda parte confusa quanto piatta che indebolisce terribilmente un film fin lì capace di creare la giusta atmosfera. Se le scene dell’aereo in caduta, della metropolitana, delle visioni apocalittiche sono indubbiamente girate bene e il finale incendiario lascia a bocca aperta per perizia tecnica e spettacolarità, non si può pensare bene delle fasi in cui i bambini si prendono troppo spazio annacquando decisamente lo script o in cui Cage indaga sulla donna scomparsa. Troppa carne al fuoco, c’era bisogno di una struttura più solida che sapesse eliminare certe ingenuità nella caratterizzazione degli apparenti persecutori del piccolo e dare forma meno fragile a un soggetto affascinante ma rabberciato. Fortunatamente la visionarietà del regista sopperisce a molti difetti lasciando sempre l’impressione di un film che pretende la sua attenzione in virtù di immagini molto curate, di scene dirette non solo bene ma in modo “diverso” mostrandoci come si possa ancora fare del buon cinema catastrofico senza ricorrere a sequenze che sembrano l’una la copia dell’altra. Un’opera coraggiosa, meno spersonalizzata di IO, ROBOT ma purtroppo deficitaria in troppi aspetti per poter essere premiata come per molti versi meriterebbe.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/07/09 DAL BENEMERITO BRAINIAC POI DAVINOTTATO IL GIORNO 20/09/09
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Brainiac 26/07/09 22:30 - 1083 commenti

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Mi sa che dovremo farci il callo, ma da qui al 2012 verremo subissati da pellicole catastrofiste che cavalcano l'onda lunga dell'allarmismo (?) e delle nefaste profezie che circolano intorno a questa data. Proyas, regista dall'attitudine claustrofobica (Dark city) e futuribile (I, robot), dirige un film che mescola preveggenze dal retrogusto ecclesiastico (i proto-alieni con le ali) a suggestioni da rivolta della natura. Ibridazione malriuscita, si assiste infatti ad un mesto crossover fra (il pessimo) E venne il giorno e (l'ottimo) The mothman prophecies.
MEMORABILE: "Non c'è un significato, non c'è uno scopo."

Puppigallo 5/09/09 00:46 - 4592 commenti

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Del talento visivo, ma anche un po' visionario di Proyas è rimasto ormai ben poco. Già la storia, a parte un buon inizio, finisce presto per ruotare su se stessa (stringi stringi, gli elementi sono pochi, piuttosto risaputi e già sfruttati). Certo, ci sono scene d'impatto, che riconciliano con i film del genere, ma sono centellinate in un percorso fatto di dialoghi raramente interessanti, attraverso il quale veniamo condotti da attori che fanno il compitino (compreso il monoespressivo e perennemente imbronciato Cage...non che abbia molto da ridere). Puerile finale. Vedibile, ma deludente.
MEMORABILE: Il disastro della metropolitana; L'onda di calore; Cage cade in ginocchio a bocca aperta (il punto più basso della sua recitazione).

Mtine 16/01/10 23:04 - 224 commenti

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Comincia come un thriller-fantascientifico e finisce come un film apocalittico alla 2012. Perchè? Che bisogno c'era? Per quale motivo si imposta tutto un film sulle basi de Il sesto senso e si finisce con un finale scopiazzato da Ultimatum alla terra e Incontri ravvicinati? Questa pellicola sarebbe stata infatti stupenda se l'apocalttico non avesse prevalso, generando un pasticciaccio che decisamente non mancava ai nostri cinema. Non pessimo, ma non aspettatevi chissà cosa...

Capannelle 29/07/09 15:59 - 3856 commenti

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Passo indietro per Proyas, per Cage la conferma che ha da tempo abbandonato la strada del cinema di spessore. Eppure per la prima parte, seppur poco credibile, l' interesse tiene e la scena dell'incidente aereo costituisce una bel salto di tensione. In seguito però si barcolla sempre di più verso la macedonia incompiuta di generi e si finisce in modo inglorioso abbozzando un parallelo con registi più illustri. E gli attori terminano il film con la stessa espressione con cui l'hanno iniziato, a iniziare da "cane bastonato" Cage.

Mascherato 6/09/09 10:22 - 583 commenti

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Volendo, ci si può accontentare del piano-sequenza dell'incidente aereo (davvero bello e tecnicamente ineccepibile) e della scena del disastro in metropolitana. Troppo poco, comunque, per sorbirsi l'espressione sofferta di Cage (la sua peggiore; per intenderci, quella che rende indigeribile anche Al di là della vita) er più di 2 ore ed una trama apocalittica come quelle che, ahinoi, invaderanno gli schermi di qui al 2012.

Galbo 12/09/09 06:59 - 11589 commenti

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Un professore di astrofisica entra in contatto con profezie regolarmente avveratesi fatta 50 anni prima da una misteriosa ragazzina. Il film di Alex Proyas attinge a piene mani dalle pellicole di genere fantascientifico più o meno recenti (da Incontri ravvicinati a Ultimatum alla terra a Deep Impact); ne deriva un’opera a metà strada tra la fantascienza e il “disaster movie” apocalittico ricca di sequenze visivamente affascinanti ma piuttosto debole narrativamente e con ampie lacune logiche. Buoni gli effetti speciali.

Stubby 16/09/09 16:58 - 1147 commenti

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Parte bene con un prologo coinvolgente, regge un po', poi però, dopo cinquanta minuti, tende al declino. Si hanno dei bei passaggi coadiuvati da buonissimi effetti visivi, ma immancabilmente il succo viene a mancare e a tratti pare attingere da altre pellicole (Final destination, Incontri ravvicinati). Troppo lungo ma non me la sento di bocciarlo. Cage non adatto al ruolo.

Manowar79 21/09/09 17:06 - 309 commenti

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Qui c'è ben poco di riconducibile al Proyas che fu regista di Dark City, salvo qualche immagine visionaria dai contorni tutto sommato regolari. La tendenza è quella di un racconto di fantascienza classico e armonioso, ma ciò non vuol dire che il film sia brutto: Cage è impeccabile, la dosatura di effetti speciali pure, lo svolgimento intrattiene e lascia percepire persino un poco di critica sociale (l'ossessione per i numeri e per i messaggi subliminali, ultima frontiera della superficialità umana). Decoroso.

Hackett 23/09/09 14:52 - 1800 commenti

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La presenza di Nicolas Cage non può più essere una garanzia, essendo l'attore ormai presente in pellicole di qualsiasi tipo. "Knowing" parte bene, intriga abbastanza e stupisce con due scene davvereo memorabili (l'incidente aereo e quello in metro). Purtroppo però con l'incedere della vicenda la buona idea iniziale si appanna e lascia posto ad una trama alla Voyager (televisivo) ultima maniera, con tanto di astronavi che sembrano fabbricate a Murano e bimbi salvati per ripopolare il pianeta del mulino bianco. Finale catastrofico-buonista.

Travis76 27/09/09 09:06 - 28 commenti

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Cage maschera di morte per tutto il film, bambini odiosi menagramo che ascoltano i bisbigli, effetti speciali buoni solo in parte (caduta aereo) ci conducono all'ennesima catastrofe cinematografica! Il primo tempo regge ancora, la ripresa è di una noia mortale: alla larga!
MEMORABILE: La teoria della scorreggia solare

Alex Proyas HA DIRETTO ANCHE...

Kelly§òkel 28/10/09 10:57 - 8 commenti

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Un film che resta memorabile soltanto per gli effetti speciali utilizzati. La storia sembra imitata dalle precedenti pellicole come Deep Impact e Armaggeddon e non solo, riesce anche a mischiare cinque generi diversi. Guardabile, comunque. Nicolas Cage sempre bravo.

Daniela 16/11/09 07:56 - 10206 commenti

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Parte in modo intrigante, regala un paio di sequenze davvero notevoli, poi si impantana in una sceneggiatura confusa, con troppi riferimenti culturali, religiosi e (soprattutto) cinematografici, affastellati senza costrutto, con grosse falle narrative (la lista numerica a cosa serve?). Non aiuta la presenza di Cage versione cane bastonato, e di due bimbi che sentono le "voci dentro la testa". Peccato, perchè dopo Dark City dal regista mi aspetto sempre un nuovo capolavoro o almeno un gran film. Finale spettacolare rovinato da un post-finale melenso.
MEMORABILE: Incidente aereo e incidente in metropolitana: due sequenze che meritano la visione del film

Belfagor 15/12/09 19:54 - 2635 commenti

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Toh, che sorpresa, uno scienziato che mette in discussione il determinismo di fronte ad un'apocalittica profezia. Se non l'avessi già visto un milione di volte, sarebbe qualcosa di inaudito. Veramente, non se ne può più. Belle le scene degli incidenti, ma il resto si traduce in un magma che assembla catastrofi, buoni sentimenti e una religiosità da catechismo domenicale. Nicolas Cage dovrebbe rivedere i suoi standard. Finale davvero fastidioso. Astenersi.

Rambo90 23/01/10 03:43 - 6698 commenti

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Ennesimo film girato su misura del monoespressivo e poco simpatico Cage. Questa volta la storia sembra venire direttamente da La guerra dei mondi; il film si mantiene su buoni livelli per buona parte, con un'ottima costruzione della suspence e qualche spavento ben piazzato. Buoni anche gli effetti speciali. Peccato per quei dieci minuti di troppo, che fanno svaccare il film nel finale, facendogli perdere numerosi punti.

Aal 8/10/10 11:15 - 322 commenti

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Mi ha deluso molto questo film di Proyas. La prima parte è notevole e sembra promettere sviluppi molto interessanti in area horror-apocalittica. La seconda invece è una fotocopia di decine di film simili, con un finale da Incontri ravvicinati del terzo tipo veramente buttato lì. Il soggetto era interessante ma è stato svilupato maldestramente. Il talento di Proyas dovrebbe essere messo al servizio di sceneggiature un po' più originali, mentre Nicolas Cage è sempre stato un attore mediocre e questo film lo conferma ancora di più.

Luckyboy65 26/10/10 00:07 - 144 commenti

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Che male c'è a immaginare l'inimmaginabile? E se lo hanno già fatto cani e porci, magari con risultati mediocri, non è un motivo per non riprovarci. Bisogna elogiare il coraggio di Proyas a non tirarsi indietro nel cercare di mettere insieme tecnica visuale e scenari apocalittici. Normale che poi si presti il fianco a inevitabili cadute di credibilità, ma nessuno mi toglie dalla testa che se quel giorno dovesse mai arrivare, ben pochi avrebbero la freddezza di recitare la propria parte con stile fino in fondo. Ammesso che se ne accorgano.

Piero68 26/10/10 08:40 - 2812 commenti

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Sulla scia di 2012 e delle profezie Maya, ennesimo film sulla fine del Mondo. Questa volta viene presa in considerazione la storiella che circola in ambienti new-age che saranno gli alieni a salvare parte della popolazione. Deludente oltre ogni misura e con una sceneggiatura molto traballante, Proyas rubacchia nel classico del cinema sci-fi. Cage il solito degli ultimi anni: inutile ed inespressivo. Ottimi solo gli effetti speciali, soprattutto l'incidente in metropolitana e quello aereo. Per il resto è davvero poca cosa. Evitabile.

Jandileida 4/06/11 23:43 - 1302 commenti

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La domanda che sorge spontanea ogni volta che vedo film di questo genere è: che senso ha fare una pellicola dalla durata demilleana se si ha poco, quasi nulla, da dire? La prima parte del film funziona e riesce ad essere appassionante ma l'ultima mezz'ora è veramente qualcosa di raccapricciante tra un Cage svogliatissimo (e forse costipato) che ha ormai rinunciato ad essere un attore ed un presunto colpo di scena talmente scontato da far sgranare gli occhi, il tutto bagnato da un'insulsa melensagine che non ci viene risparmiata nemmeno questa volta.
MEMORABILE: L'incidente aereo.

Jofielias 8/11/11 08:26 - 170 commenti

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Partendo da idee molto intriganti ma incappando in forzature (evitabili) e numerose cadute di stile, Knowing si lascia guardare sino alla fine per via del mistero che permea la vicenda. Una volta concluso, però, il film lascia con un senso di insoddisfazione generale: mentre gli effetti speciali sono frutto di grande cura, i caratteri e i rapporti umani sono trattati con la superficialità a cui ci hanno ormai abituato gli sceneggiatori standard di Hollywood. Cage non è credibile nel ruolo (non lo è quasi mai) e la noia è intermittente.

Myvincent 7/04/13 07:20 - 2783 commenti

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Un film senzìaltro interessante, se non ci fossero gli ultimi venti minuti a trasformarlo in un altro con le pretese di un racconto profetico, toccando vertici di retorica pseudo-religiosa al limite kitsch. Nicolase Cage avrebbe fatto meglio a rifiutare il ruolo, il solito ruolo del papà solitario ed eroico. Che barba!

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Cangaceiro 4/09/13 22:50 - 982 commenti

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Per gli appassionati di numerologia e profezie apocalittiche c'è da divertirsi. Solo sulla carta però, poichè la resa in celluloide è sconclusionata e deludente. L'errore principale è aver lasciato un uomo solo al comando (un Cage al massimo del patetismo) a fronteggiare l'imminente grande fine. In film come 2012 o The day after tomorrow la variegata galleria di personaggi crea una ragnatela di tensione e interesse qui assente, visto che del catastrofico puro non ci sono molti ingredienti, in favore di spunti da fantascienza colta che scaldano ben poco.

Redeyes 22/09/13 09:52 - 2256 commenti

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L'ottimo Proyas c'illude con un' intrigante serie di numeri su un foglio e un'affascinante capsula del tempo che furbescamente celano un tonto Cage. Ora io non adoro il buon Nicolas, ma la pellicola par darmi ragione. Nel guazzabuglio di catastrofi, vaticini e alieni, con una lunghezza della pellicola quasi inspiegabile, trovo poco o niente da salvare. Note positive gli effetti speciali, mai eccessivi, e una certa cura nella resa degli alieni. Lontani anni luce da Dark City. Provaci ancora Alex!

Gestarsh99 8/07/14 17:58 - 1380 commenti

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Ultimatum alla Terra del terzo tipo. Sempre più irriconoscibile l'ex artigiano delle tenebre Proyas, invescato in un horrorucolo su commissione che raccozza macchinalmente questioni come prescienza, casualità, determinismo e loffi scarabocchi di trame note (Final destination, The mothman prophecies, Ultime dal cielo). Un carnevale della risata in cui l'escatologismo giudeocristiano getta ben presto la maschera cela-sponsor denudando la sua futurologica identità raeliana. Cage si dispera per tutto il film ma le sue sono lacrime di coccodrillo che seccano all'istante (anche l'illuso spettatore).
MEMORABILE: Lo scialbo commiato apocalittico...

Enzus79 18/12/14 13:26 - 1974 commenti

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Mediocre film di fantascienza diretto da un regista, Alex Proyas, da cui mi aspettavo decisamente di più e interpretato da un Nicolas Cage che qui non convince per niente. Nonostante ciò la storia è per certi versi apprezzabile (bello il finale). Da sottolineare l'ottima colonna sonora di Beltrami.

Marione 17/12/14 23:50 - 103 commenti

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Film forse non eccezionale ma che indubbiamente coinvolge: al di là di possibili considerazioni escatologiche, scientifiche, pseudo-religiose, la semplicità della trama e le scene catastrofiche, ottimamente realizzate, ne fanno un buon thriller catastrofico, più stile Final destination che Armageddon. Nicolas Cage disperato non è una novità, ma si è visto di peggio. Curioso il finale, tra Bibbia e Raeliani. Leggermente melense alcune parti, ma non è la fine del mondo (scusate la battutaccia)... Buono.
MEMORABILE: Gli angeli-alieni; L'albero nel finale.

Magnetti 23/03/15 17:09 - 1103 commenti

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Difficile soppesare pregi e difetti: ci sono cose buone (l'incidente aereo e quello in metropolitana) e cose pessime (il personaggio di N. Cage, la troppa carne al fuoco e l'illogicità di certi passaggi). Anche il finale porta con sè questa contrapposizione nel giudizio: fase distruttiva ottima con successivo epilogo (e qui evito lo spoiler) troppo sbrigativo, tanto da lasciare a bocca asciutta e insoddisfatti. Il mio giudizio finale è comunque positivo (senza strapparsi i capelli) riconoscendo al film la capacità di incuriosire.
MEMORABILE: (A costo di essere ripetitivo) L'incidente aereo e quello in metropolitana.

Toporosso 1/04/15 11:13 - 77 commenti

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Buona partenza con un enigma accattivante per questo thriller dai forti risvolti paranormali. Profezie nefaste verificatesi puntualmente costituiscono un'idea intrigante che solletica lo spettatore invitandolo alla riflessione. Peccato che nel prosieguo la pellicola viri verso il genere apocalittico con tutti i suoi stilemi ammassati alla rinfusa e con un'interpretazione statica e monocorde di Cage, incapace di suscitare la minima empatia. Una menzione di merito per gli ottimi effetti speciali, ma rimane la sensazione di un'occasione sprecata.
MEMORABILE: La scena della metropolitana a New York

Nancy 3/08/16 12:58 - 774 commenti

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Una facile combinazione tra il film di fantascienza sul contatto con civiltà aliene e il disaster movie alla Emmerich (qui il sole potrebbe bruciare la crosta terrestre), farcendo il tutto di una buona retorica catto-apocalittica ma con qualche residuato di "pensiero scientifico" per accontentare proprio tutti i palati. Tanta carne al fuoco tuttavia non dà maggiore carattere al film, che rimane poco incisivo nella sceneggiatura che non rende affatto giustizia al climax ansiogeno che richiederebbe la situazione. Così così.
MEMORABILE: La bella scena dell'alieno che mostra il futuro in camera del bambino.

Viccrowley 16/10/16 14:28 - 804 commenti

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Con nel curriculum un gran film come Dark City, mi aspetto sempre troppo dal probabilmente sopravvalutato Proyas. Parte in modo convincente con un primo segmento affascinante, misterioso e intriso di malinconia. A seguire le sequenze dell'incidente aereo e in metropolitana, ottimi pezzi di cinema dal montaggio magistrale che mostrano come del talento in effetti ci sia. Poi tutto si sgonfia e via via conduce a un finale da latte alle ginocchia al quale si arriva con crateri di sceneggiatura e un epilogo da crisi glicemica.
MEMORABILE: I due spettacolari incidenti.

Black hole 19/10/16 09:15 - 139 commenti

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Film sostanzialmente godibile ma che segue un filone su cui è già stato detto quasi tutto. L'idea della bambina "posseduta" che scrive cifre apparentemente insensate cinquant'anni prima non è nemmeno tra le peggiori, ma poi inevitabilmente tutto scivola verso un prevedibile apocalittico dal finale scontato. Buoni gli effetti sociali, Cage monoespressivo come suo solito, storia che nella sua logicità sci-fi regge ma nulla di nuovo da segnalare.

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Almanot 21/12/16 15:11 - 39 commenti

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Cage come professore di astrofisica al MIT non è credibile, men che meno il figlio, decisamente troppo adulto per la sua età; la Byrne invecchiata in foto per rappresentare la madre del proprio personaggio è una trovata non necessaria. Nemmeno gli effetti speciali sono perfetti (nella scena della metro; migliore è il risultato in quella relativa all'aereo). Si lascia vedere, ma lo svolgimento è troppo convenzionale per essere avvincente e il film finisce senza lasciare emozioni. La finestra rotonda per Proyas è un'autocitazione.

Tarabas 21/12/16 11:31 - 1768 commenti

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Inizia bene, con l'atmosfera giusta e un clima di sospensione che funziona. Poi gradatamente sbiadisce in uno stravisto filmone catastrofico-spaziale-familiare con bimbi in fuga, drammi incombenti, riconciliazioni tardive. Elementi sparsi di new age non aiutano. Di Proyas avevo apprezzato il notevole Dark City, poi apparentemente il regista è stato inghiottito dal mainstream hollywoodiano. Cage mi risulta abbastanza inguardabile, qui non fa eccezione. Il resto del cast, onestamente, non si ricorda più di tanto.

Pigro 19/10/17 09:53 - 8354 commenti

I gusti di Pigro

Non sarebbe neanche girato male, col giusto ritmo, il giusto climax e intriganti effetti speciali: il problema di questo film è a monte, nel soggetto, dove si annida un guazzabuglio inestricabile, in cui si mescolano l'horror (i presagi messianici), la fantascienza e il catastrofismo. Tre generi in uno di difficile coabitazione, se non altro per le continue illogicità narrative, a cominciare dall’enigmatica serie numerologica della bambina che predice le stragi future fino all’apocalisse.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Kelly§òkel • 28/10/09 10:51
    Galoppino - 18 interventi
    Chi lo dice che i cavalieri dell'apocalisse dovessero necessariamente uccidere?
    apocalisse vuol dire rivelazione ( come ben sapete), non una fine di tutto. Una rivelazione di qualcosa. Secondo me, sono proprio i quattro cavalieri, rivisti in versione da film. In una scena se, ben ricordate, uno dei quattro, RIVELA al bambino del disastro che sta per accadere (l'incendio del bosco con gli animali che scappano bruciando) e, che lui, avendo sentito la sua voce, e' stato scelto per dare inizio ad una nuova stirpe insieme alla piccola. Secondo me e' chiarissimo il film! Il pianeta potrebbe essere si un'altro ma, anche la terra qualche po di tempo dopo l'esplosione.....Dopotutto non sappiamo come realmente Adamo ed Eva siano nati. Se guardate tra i dipinti della storia, ricorre molto spesso la figura del disco tondo e, dell'uomo vestito in uno scafandro. Ora, con tutta la fantasia che possiamo metterci, pensate davvero che adamo sia nato da una statuina di fango (sim sala bim) e eva con un tocco di magia di harry potter abbia preso vita da una costola di adamo. Ognuno e' libero di credere quello che ritiene piu' giusto ma, penso che l'obiettivita' nei fatti, non dovrebbe essere mai persa. Penso che, a volte, sia anche bello guardare oltre quello che vediamo e, porsi delle domande senza avere la paura di risposte strane od inusuali. SCUSATEMI per il post eccessivamente lungo ma, l'argomento del film e' bellissimo ed ampio ed aperto a molti pareri..
  • Discussione Zender • 28/10/09 12:25
    Consigliere - 44424 interventi
    Beh, tu parli di Adamo ed Eva come della verità a cui tutti dovremmo credere. Mi pare che un certo Charles Robert Darwin abbia elaborato in tema delle teorie piuttosto condivisibili che non fanno nascere l'uomo esattamente col tocco di Silvan o Harry Potter da un momento all'altro...
    Comunque non c'è di che scusarsi, il post può essere anche molto più lungo, mica ci son limiti :)
  • Curiosità Ciavazzaro • 2/01/10 10:59
    Scrivano - 5622 interventi
    Richard Kelly doveva inzialmente scrivere e dirigere il film.

    Fonte:Imdb
  • Homevideo Gestarsh99 • 10/10/11 13:17
    Scrivano - 16500 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per Eagle Pictures:



    DATI TECNICI

    * Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio Dolby TrueHD 5.1: Italiano Inglese
    * Sottotitoli Italiano
    * Extra La realizzazione
    Visioni dell'apocalisse
    Commento audio del regista
  • Discussione Tarabas • 22/12/16 11:40
    Formatore stagisti - 2069 interventi
    Ciao, ho letto che nel mio commento è stato aggiunto "Il corvo" tra i film precedenti di Proyas, il che è correttissimo, però io ammetto di non averlo mai visto.

    "Proyas era partito con Il corvo e il notevole Dark City, poi apparentemente è stato inghiottito dal mainstream hollywoodiano"

    Intendevo riferirmi ai suoi esordi in genere, non necessariamente al primo film.
    Personalmente, ometterei il riferimento a un film che non ho visto, la frase mi pare comunque sensata.

    Eventualmente, cambierei così:

    "Di Proyas avevo apprezzato il notevole Dark City, poi apparentemente il regista è stato inghiottito dal mainstream hollywoodiano"

    Grazie e buon Natale!
  • Discussione Zender • 22/12/16 11:51
    Consigliere - 44424 interventi
    Ah così va bene, però parlavi del suo esordio con Dark City e credevo non sapessi avesse fatto Il corvo e pareva un errore. Correggo. Anche perché con Dark City eran passati ben 18 anni dal suo esordio vero :)
    Ultima modifica: 22/12/16 11:53 da Zender
  • Discussione Buiomega71 • 22/12/16 11:54
    Pianificazione e progetti - 22626 interventi
    In realtà Il corvo non e nemmeno il suo film d'esordio ;)
  • Discussione Zender • 22/12/16 11:55
    Consigliere - 44424 interventi
    Sì, esatto, i suoi esordi come dicevo si perdono nella notte dei tempi :)
  • Discussione Tarabas • 22/12/16 14:24
    Formatore stagisti - 2069 interventi
    18 anni?

    Non lo sapevo.