Sconosciuti in casa

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Titolo originale: Stranger in the House
Anno: 1997
Genere: thriller (colore)
Note: Tratto dal romanzo di Georges Simenon. Aka "Crimini familiari", "L'étranger", "Uno sconosciuto in casa".
Numero commenti presenti: 1

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/07/20 DAL BENEMERITO BUIOMEGA71
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Buiomega71 2/07/20 00:50 - 2237 commenti

I gusti di Buiomega71

Buon thriller classico in cui Gibbons dà più peso all'intricata vicenda e alla psicologia dei personaggi che non alla violenza o all'azione. Intelligentemente scritto, ben diretto e discretamente interpretato, con un'atmosfera  che lo apparenta di più a certi neri francesi che ai soliti gialletti da discount americani. Piani diabolici, viscidi investigatori privati, mogliettine inconsapevolmente in pericolo e un finale ad alta tensione, con morti ammazzati e sanguinose rese dei conti. Ritmo saldamente televisivo e confezione di classe, con chiusa buonista francamente evitabile.
MEMORABILE: La brutale uccisione di Dorothy (con gli anelli delle tende che si strappano stile Psyco); Il tentato uxoricidio con la radio; Recuperando la collana.
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  • Discussione Buiomega71 • 2/07/20 10:18
    Pianificazione e progetti - 21771 interventi
    Thriller classico dall'ottima confezione "televisiva", diretto saldamente da un ex direttore della fotografia che guarda più all'intreccio e alla psicologia dei personaggi che non alla violenza o all'azione e con un'atmosfera più vicina a certo cinema nero francese (non per nulla tratto da un romanzo di Georges Simenon) che nemmeno ai gialletti da discount americani.

    Una collana preziossima da recuperare in una casa sperduta vicino ad un lago, un marito che vuol far fuori l'ingombrante (e ricca) mogliettina in combutta con l'amante, un viscido detective privato senza scrupoli, un ladro astuto ma di buon cuore, una propietaria di un B&B un pò impicciona e un meccanismo ben oliato di piani diabolici, doppie facce e tripli giochi, intrighi, trame delittuose e avidità.

    Intelligentemente scritto, discretamente interpretato (Railsback gira per tutto il film con un aria malinconica da cane bastonato), dove la suspence e la costruzione dell'intricata faccenda aumenta di pari passo con le azioni (spiacevoli, squallide e criminose) dei protagonisti, in un gioco a cinque (a sei a dire il vero) che sfocerà nel sangue, nella resa dei conti finali, a suon di colpi di scena e di eliminazione diretta.

    Atmosfere lacustri e boschive ben rese e suggestive, un delitto efferato previo strangolamento (con gli anelli delle tenda che si staccano come quelli della doccia di Psycho), un tentato uxoricidio per mezzo della radio appoggiata ai bordi della vasca da bagno e uno scantinato che nasconde la fonte di tutte le magagne.

    Gibbons fa tesoro della collaborazione con un  maestro del thrilling da bancarella come Douglas Jackson, riesce a tenere saldo l'interesse e tiene lontana la noia, sottolineando la bramosia e la cupidigia degli spregevoli protagonisti (ottimo Bruce Dismore come marito perfido e spietato calcolatore, così come l'abbietto detective di Vlasta Vrana che si fa spazio, senza remore, a suon di pistolettate al silenziatore).

    Peccato solo per la chiusa buonista da telefilm, francamente evitabile.

    Un noir di buona caratura, che si segue piacevolmente dall'inizio alla fine, eppoi garantisce il nome di Pierre David.

    Da antologia l'incipit con il furto (con scasso) dell'ambita collana , tra lotte furibonde con la propietaria (rientrara prima del previsto), ruzzoloni per le scale e colli spezzati, dai riverberi gustosamente foschi alla Quella strana ragazza che abita in fondo al viale.

    Dalle parti de Nel segno del giallo di raiduesca memoria, ma con stile e solida professionalità.
    Ultima modifica: 2/07/20 16:49 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 2/07/20 10:31
    Pianificazione e progetti - 21771 interventi
    Direttamente dalla collezione privata di Buiomega71, la vhs Fox Video/Prisma (con il titolo Crimini familiari).

    Edizione: settembre 1997

    Durata effettiva: 1h, 30m e 41s

    Secondo IMDB del film esiste una versione più "castigata" (probabilmente per il passaggio televisivo) in cui, nella sequenza con Bruce Dinsmore e Wendii Fulford a letto insieme, il seno dell'attrice è coperto dal lenzuolo. Nell'edizione italiana in vhs la Fulford ha il seno scoperto (e che seno).

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/criminifa.jpg[/img]
    Ultima modifica: 2/07/20 12:11 da Zender