Scialla!

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/11/11 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/05/12
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Puppigallo 19/11/11 00:24 - 4509 commenti

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Questa pericolante pellicola (la sceneggiatura è davvero poca cosa) è tutta sulle spalle di Bentivoglio, che con uno sforzo attorico immane (nonostante il suo personaggio sia un super debosciato d'intelletto) riesce incredibilmente a reggerne il peso, evitando che lo spettatore perda troppo interesse, visto che l'ultima fantaparte, tra malavitosi e impennate scolastiche, ne mina parecchio le fondamenta. Anche il giovane protagonista non è male (i duetti con Bentivoglio funzionano). Mentre il resto della banda attorica è il classico contorno senza infamia e senza lode.
MEMORABILE: Bentivoglio viene paragonato a un gatto sul termosifone dall'ex pornostar, che aggiunge: "Un gatto triste". E lui: "Perchè il termosifone è spento".

Belgazzara 1/12/11 23:27 - 20 commenti

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Non dimostra 50 anni il debuttante alla regia Francesco Bruni, già sceneggiatore di molti lavori di Paolo Virzì, al quale effettivamente tanto si avvicina per tematiche e meccanismi della narrazione. Sa infatti parlarci dei "giovani d'oggi" con un taglio vivace e lontano dalla retorica facile e ci regala un'opera sì priva di sapienti maniere autoriali, ma intelligente e mai volgare, nonostante il tema (pischello svogliato a scuola e fissato con l'hip hop scopre che colui che gli da lezioni private è in realtà suo padre). Bentivoglio ottimo.

Ilcassiere 4/12/11 13:49 - 283 commenti

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Non è solo Bentivoglio, bravissimo nel ruolo non facile del colto ma sciatto ex professore (che in alcuni gesti ricorda molto da vicino Jeffrey Lebowski), non è solo la genuina romanità che molto spesso provoca grandi risate e non è solo il finale diverso da quello che lo spettatore si aspetta. Scialla è anche una riflessione non banale sulla società di oggi che spinge i giovani, anche se buoni nell'animo, alla superficialità e all'ignoranza. E poi davvero si ride alla grande.
MEMORABILE: Achille era frocio?

Ryo 16/12/11 14:13 - 2169 commenti

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Discreta prova all'esordio dietro la mdp del regista che sino a questo momento si era dedicato solamente alla stesura di sceneggiature. Le varie critiche (per nulla velate) alla società fanno da motore alla storia che ritengo troppo buonista. Dignitoso il non-uso della violenza (non si vedono mai le scazzottate, ma solo le conseguenze a fatti accaduti), dimostrando che si può ugualmente fare un buon film senza violenza né sesso. Bentivoglio è superbo professionista e riesce a raccontare il suo personaggio anche senza parlare. Bella prova di Scicchitano.
MEMORABILE: Luca vede spuntare dalla camera del padre una pornodiva con cui si era masturbato poche settimane prima.

Saintgifts 20/12/11 00:10 - 4098 commenti

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Dopo una prima parte di "presentazione" dei personaggi, il film decolla, si spinge abbastanza alto e l'interesse comincia a crescere assieme al divertimento. La figura del professore disilluso (un ottimo Bentivoglio) della vita e del lavoro, che scrive biografie e che sta lavorando a quella di una ex porno diva che ora vive da signora e suona il piano, è originale e ben tratteggiata. Dopo il colpo di scena che dà un carattere all'opera, il film scivola verso situazioni che si risolvono un po' troppo benevolmente. Il messaggio di fondo è buono.

Luchi78 23/04/12 10:12 - 1521 commenti

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Bruni va dritto al cuore del problema e fa duettare questa strana coppia interpretata da Bentivoglio e dal debuttante Scicchitano, sfruttando le peculiarità dei loro personaggi: un professore in fase di decadenza (morale e culturale) ed un adolescente alla "romana", poca testa e strafottente, che cresce all'ombra di un nuovo genitore. Gli spunti ci sono, le interpretazioni sono valide, il finale perde un po' di vista la dimensione umana della vicenda e apre di più alla commedia leggera.

Galbo 18/05/12 15:16 - 11387 commenti

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Nonostante la storia non sia trascendentale, l'esordio del regista Francesco Bruni è una commedia tutto sommato godibile. Gran parte del merito va al cast, e in particolare ai due protagonisti Bentivoglio e Scicchitano che mostrano un buon affiatamento tale da rendere credibili i propri personaggi. Sceneggiatura non certo da Oscar ma da apprezzare senz'altro la mancanza di volgarità, decisamente non scontata in un film italiano del genere. Bravi anche Marchione e la Bobulova. Simpatico.

Cinefolle 21/09/12 23:15 - 21 commenti

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È il tono adottato che è vincente. All'uscita del film Bruni parlò di "commedia lenta", con tutte le ragioni; perché i meccanismi comici si adagiano su tempi lunghi come l'osservazione di un bradipo (Bentivoglio) che, miracolo, non ha una vera redenzione nel finale, ma solo l'accettazione di sé e di un figlio diverso da come avrebbe voluto. Per il resto, è vero, non c'è niente di particolarmente originale nel tema e nella descrizione dei giovani Bruni sbanda spesso (il trittico di amici è puro stereotipo), ma si ride in modo intelligente.
MEMORABILE: "È il sentimento cristiano che è veramente nuovo in Virgilio, perché Virgilio scriveva...?". "In chiesa".

Nando 7/12/12 10:11 - 3476 commenti

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Commedia semplice in cui si narra la convivenza tra un padre e un figlio, che sconosce l'arcano, tra situazioni reali ed altre lievemente fantasiose. Bentivoglio appare totalmente maestro della situazione, mentre l'esordiente Scicchitano appare credibile. Godibile la parte finale con la partecipazione di Marchioni che benché sfoci nel macchiettistico regala sorrisi.

Piero68 7/01/13 08:58 - 2758 commenti

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Buono il soggetto, un bel cast funzionale - Bentivoglio superlativo - e una regia davvero con poche sbavature, nonostante Bruni sia all'esordio. Ma tutto questo si infrange su di una sceneggiatura troppo vuota e carente. Una sceneggiatura che gira e rigira si ritrova sempre allo stesso punto. Eppure Bruni è sceneggiatore di caratura, suoi sono alcuni tra i più bei film di Virzì. Sta di fatto che l'unica variante sul tema, anche se davvero gagliarda, è la parentesi di Marchioni con il suo evidente riferimento, nel finale, a Romanzo criminale.

Paulaster 17/05/13 10:36 - 2783 commenti

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Commedia semiseria che riesce nell’intento di descrivere il rapporto padre-figlio senza ricorrere a facili battute o mostrando il lato buio dell’incomunicabilità. Bentivoglio rimette i panni del perdente visto ne La lingua del santo e, sorretto da uno spigliato Scicchitano, dà prova di profondità. Dialoghi interessanti anche tra gli amici giovani e con la Bobulova. La parte che riguarda l’ambito scolastico è la meno riuscita: nelle lezioni, fuori dalla classe e allo scrutinio.

Mileli 13/04/14 01:09 - 15 commenti

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Opera prima di Bruni regista, a torto o a ragione la pellicola italiana più premiata del 2011. Un superlativo Bentivoglio e il felice esordio di Filippo Scicchitano (il nuovo Mastroianni?). Lodevole l'autoironia di Vinicio Marchioni. Interessante l'ingresso dal portone principale dell'hip hop, anche questa una mossa intelligente (non è un caso il premio al Davide giovani). Con un titolo del genere non poteva non lasciare il segno.

Cotola 23/12/14 14:02 - 7528 commenti

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Decisamente meno peggio di quel che ci si aspetterebbe. Perché il film è un'opera prima e la storia, pur non raggiungendo abissi di originalità, è comunque piacevole nel suo sviluppo. Fa anche piacere che la volgarità venga quasi completamente ignorata. Peccato che negli ultimi trenta minuti si sbrachi completamente almeno per ciò che riguarda la verosimiglianza (quanto è credibile la figura del boss?). Buon cast in cui si segnala soprattutto la rivelazione Scicchitano. Bentivoglio è un "gatto" sornione; la Bobulova bella e in parte.
MEMORABILE: Il cineforum (si proiettano "I 400 colpi"), organizzato dal boss, a cui devono coattamente partecipare i suoi sodali con relative donne.

Furetto60 30/04/15 08:34 - 1129 commenti

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Titolo un po' fuorviante (farebbe pensare a un prodotto di scarso livello), ma già la presenza di artisti del calibro della Bobulova e di Bentivoglio rassicurano l’animo. E infatti la loro prova è di livello su uno scritto che riesce a essere brillante senza scadere nel banale. Certo, che la vicenda sia romanzata è evidente e quando entra in scena l’improbabile pusher si entra nella favola pura; comunque il risultato, tra l’ironico e il comico, è senz’altro positivo. Bella la colonna sonora.
MEMORABILE: Il rifugio nel parco giochi che diventa sede di confessioni.

Bizzu 30/04/15 21:35 - 210 commenti

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Non c'è niente di peggio che trovarsi davanti all'ennesimo film pressapochista italiano. Un protagonista bamboccio DOC si ricongiunge col padre (mezzo bamboccio anche lui) e insieme provano a crescere. L'idea non sarebbe male, però la prova degli attori è deprecabile (il ragazzino poi, è quanto di piu odioso si possa vedere) e la morale qualunquista-finto giovanilista da quattro soldi permea il tutto. Come al solito non si osa nulla, tutto trasuda mediocrità e pure il finale è da temino scolastico.

Lou 7/06/16 00:20 - 960 commenti

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Commedia gradevole, leggera ma intelligente, ben recitata da Bentivoglio, particolarmente a suo agio nel ruolo del professore e scrittore fallito. Lodevole in particolare l'intento educativo, ma non stucchevole, della sceneggiatura, che pone a confronto, talvolta in modo forzato ma comunque con trovate azzeccate, il disagio giovanile con quello degli adulti. Apprezzabile anche la scelta di sottolineare il potere salvifico dell'istruzione e della cultura, come argine alla sopraffazione e alla violenza.

Bruce 28/06/16 10:37 - 1004 commenti

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Simpatica commedia, ironica e piacevole, mai volgare, che pone al centro il rapporto tra padre e figlio, con Bentivoglio bravo a esprimere l'inaspettata e contrastata emozione del protagonista nel trovarsi d'improvviso e da adulto nel ruolo di genitore. Gli interpreti sono credibili e la regia dell'esordiente Bruni, già sceneggiatore di Virzì, è lineare e funzionale. Valida la colonna sonora.

Roger 14/12/16 08:22 - 143 commenti

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Buono nella descrizione tutto sommato credibile del mondo giovanile, con tutte le inquietudini e insicurezze mimetizzate da una apparente spavalderia. Interessante Bentivoglio che si ritrova impreparato nell'inaspettato ruolo di padre (sicché imbocca la scorciatoia di diventare del figlio quasi più amico che padre). Peccato che nel finale alcune soluzioni di sceneggiatura siano troppo facili e si scivoli un po' nella "piacioneria" ruffiana.

Thedude94 17/03/17 01:17 - 565 commenti

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Racconto semplice e simpatico di un rapporto padre/figlio nato dopo diversi anni di non conoscenza dell'uno e dell'altro, che vede come protagonista un Bentivoglio ex prof, ora scrittore, inetto e completamente diverso caratterialmente da Luca, studente a rischio bocciatura. Il tutto è ben girato, senza particolari colpi di scena o grandi variazioni di trama da segnalare. Giusto nella sua semplicità ed essenzialità; il regista non si pone di dare alcun giudizio morale, né pretende che lo spettatore sia tenuto a farlo.
MEMORABILE: "Mi madre... S'accolla 'na cifra!"

Il Dandi 20/05/17 02:26 - 1778 commenti

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Ennesima commedia scolastica in cui Bruni innesta biecamente la fascinazione giovanilistica per la mitologia di Romanzo criminale; il tutto sciorinando ogni possibile luogo comune e stereotipo irreale, dal coatto che tira di boxe in periferia ma è iscritto in un liceo classico del centro all'intellettuale fallito e socialmente inetto, fino al boss della droga con l'hobby del cinema d'essai e della poesia di Pasolini. La bravura degli attori strappa qualche sorriso, ma la commedia italiana ormai è distante dalla realtà quanto la politica.
MEMORABILE: Vinicio Marchioni "grazia" Bentivoglio.

Markus 8/06/17 15:33 - 3295 commenti

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Commedia un po' amara con qualche ambizione sociologica. La più basica delle situazioni cinematografiche, come l'incontro/scontro tra due diverse personalità nell'ambito di un rapporto tra padre (Bentivoglio, qui con accento veneto che non è il suo e si sente) e figlio (Scicchitano, quasi insopportabile), diventa asse portante di una banale storia, resa interessante solo dalla buona performance attoriale del cast. La bella e brava Bobulova è purtroppo relegata a poche battute.

Magi94 2/08/17 12:39 - 679 commenti

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A dispetto del titolo che prometteva orrore cinematografico, è una commediola senza pretese ma gradevole per passare un'oretta e mezza sorridendo. Un po' di luoghi comuni, un po' di svolte improbabili nella sceneggiatura, ma nulla di più ci si aspettava da un film del genere e tanto basta per essere divertente, senza macchiarsi dell'umorismo volgare da preadolescenti di certi comici italiani.

Mco 2/08/18 18:08 - 2151 commenti

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Chi l'ha detto che la cultura non serve a nulla? Un super Bentivoglio grazie ai suoi insegnamenti riesce a salvare il ritrovato figliolo, oltre che se stesso in questa storia di dolore e afflizione, frustrazione e ambizione. Il ritmo della disgregazione familiare è frenetico come un vortice che attira e inghiotte, le immagini scavano solchi nello spettatore, precipitandolo in un sistema dove l'equilibrio tra bene e male è davvero fragile. E si riflette, ci si commuove, godendosi un gran bel film. Avercene...

Capannelle 10/10/18 23:03 - 3721 commenti

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Storia tutto sommato potabile in cui le interpretazioni di Bentivoglio e Scicchitano funzionano e si amalgano bene. Peccato che la sceneggiatura e la fotografia scivolino più volte nel territorio della fiction didascalica e che certi epiloghi facciano quasi vergognare. Degne di nota le inclinazioni culturali del boss di quartiere (il Cineforum) e le schermaglie verbali tra Bentivoglio e la Bobulova.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Mileli • 29/09/14 21:58
    Galoppino - 2 interventi
    Per la sua opera prima Bruni comincia ad utilizzare dei brani hip hop di Amir Issaa, rapper romano di padre egiziano, con "beat" realizzati dai produttori musicali The Ceasars (Ceasar Productions). Bruni, tramite il figlio appassionato di questo genere musicale, conosce Amir già da tempo. Dopodiché, in corso d’opera, decide di affidare l’intera composizione della colonna sonora agli stessi The Ceasars.
    La scelta, oltre a rappresentare uno dei primi casi di ingresso ufficiale della musica hip hop nel panorama cinematografico nazionale, si rivela anche vincente dal punto di vista dei consensi ottenuti dal film. Alla colonna sonora è stato assegnato il Premio Cinema Giovane 2012 e la canzone originale, Scialla, dalla quale è stato tratto il videoclip ufficiale, ha ottenuto una candidatura ai David di Donatello 2012 (dove ha ottenuto il secondo posto all'interno della cinquina arrivata in finale) e l'altra ai Nastri d'Argento dello stesso anno.
  • Musiche Mileli • 29/09/14 22:05
    Galoppino - 2 interventi
    Le dodici tracce della colonna sonora sono state pubblicate da EMI Music Publishing Italy.

    ===Tracce===
    * Francesco Rigon – ''Le onde''
    * Amir – ''La parte del figlio''
    * Amir – ''Scialla''
    * Francesco Rigon – ''Mr. Slide''
    * Amir – ''Questa è Roma''
    * Ceasar & PStarr – ''Pool party''
    * Ceasar Productions – ''Macchina gialla''
    * Amir – ''La strada parla''
    * Ceasar & PStarr – ''Discoteque''
    * Ceasar & PStarr – ''Scialla variazioni sul tema''
    * Francesco Rigon – ''Il gatto e la pioggia''
    * Amir – ''Le ali per volare''
  • Discussione Samuel1979 • 19/11/16 22:23
    Call center Davinotti - 2932 interventi
    Nel bar frequentato da Bruno (Bentivoglio), si riconoscono vari dischi storici.













    1) Keef Hartley Band "The time is near"

    2)Yes "Fragile"

    3)Led Zeppelin IV

    4) Cream " White Room" (those were the days)

    più svariati album dei Pink Floyd e Beatles.

    Ultima modifica: 19/11/16 22:24 da Samuel1979
  • Discussione Kaciaro • 18/07/18 17:49
    Galoppino - 485 interventi
    peccato non abbia aperto un filone di commedie giovanili divertenti e con un minimo di contenuto ci avevo quasi sperato!!!