Scandalo al sole

Media utenti
Titolo originale: A Summer Place
Anno: 1959
Genere: drammatico (colore)
Note: Dall'omonimo romanzo di Sloan Wilson.
Numero commenti presenti: 15

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/12/07 DAL BENEMERITO LOVEJOY
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Lovejoy 26/12/07 23:44 - 1824 commenti

I gusti di Lovejoy

Sceneggiato e diretto dallo stesso Daves, è uno dei più grandi successi commerciali di tutti i tempi (anche per merito di una colonna sonora di Max Steiner entrata nella storia del cinema). Due giovani si amano ma le loro rispettive famiglie si oppongono. Bella regia di Daves, con personaggi delineati e approfonditi in maniera accurata. Ottimo il cast, con una splendida prova dell'oggi purtroppo dimenticato Arthur Kennedy. Cult.

Ciavazzaro 8/09/08 11:42 - 4766 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Ottimo dramma anni '50, del genere che più mi piacciono. Dalla classica storia dell'amore tra due giovani osteggiato dalle rispettive famiglie, il regista Daves confeziona un ottimo prodotto. Nel cast abbiamo la specialista (andata via da questa terra troppo presto) Sandra Dee e buoni attori come Kennedy e Egan.

Cotola 1/01/09 14:25 - 7603 commenti

I gusti di Cotola

Vista oggi, dal punto di vista narrativo la storia potrebbe sembrare piuttosto semplice e scontata (ma all'epoca non lo era affatto) ma quel che resta è di sicuro la bellissima regia di Daves: ha il coraggio di andare controcorrente e sa usare magistralmente il colore, riuscendo a girare un film che a distanza di tanti anni continua ad avvolgere lo spettatore ed a suscitare forti emozioni. Celeberrimo il tema musicale di Max Steiner. All'epoca suscitò grande scandalo ed ebbe uno straordinario successo commerciale.

Saintgifts 13/05/09 17:58 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Quando vidi questo film mi innamorai di Sandra Dee. La storia è apparentemente semplice ma affronta un sacco di argomenti scabrosi che riguardano la vita borghese dell'America di quegli anni. Gli adulti, con storie vecchie che riaffiorano e sconvolgono matrimoni, sono di ostacolo all'amore giovane e sincero dei rispettivi figli. Film girato bene, con attori appropriati; la nuova bellezza pulita della Dee ebbe un gran successo, aiutato anche da una colonna sonora molto bella e perfetta per la storia. Meglio il titolo originale. Lo vidi 22 volte!
MEMORABILE: La scenata dove finalmente Ken Jorgenson (Richard Egan), si sfoga con la moglie Elen (Constance Ford) dicendogliene di tutti i colori.

R.f.e. 19/06/09 17:43 - 817 commenti

I gusti di R.f.e.

Vale lo stesso discorso fatto per i due "Peyton Place". Gli argomenti saranno stati scandalosi per l'epoca, ma oggi, una storia così - ispirata a un romanzo di Sloan Wilson del 1958, pubblicato in Italia da Mondadori solo nel 1960: l'autore è lo stesso di "L'uomo dal vestito grigio" da cui fu tratto un altro famoso film, con Gregory Peck - non fa più né caldo né freddo. Rimane la fresca bellezza di Sandra Dee, i pittoreschi paesaggi di Carmel (ah, quella pineta!) utilizzati per le riprese, l'eccellente regia di Daves e la celeberrima soundtrack.

Stefania 11/08/09 14:10 - 1600 commenti

I gusti di Stefania

Cinquant'anni e non sentirli! Non mostra una ruga questo smagliante dramma di squisita fattura. Non uno solo, di amori contrastati, bensì due e la "cattiva" è una donna che amiamo odiare: rigida e gretta, moglie e madre incapace di donare affetto. Sandra Dee è invece la fidanzata ideale, allora come adesso: passionale, tenera ma forte. Un grande classico, da vedere e rivedere!

Pigro 26/04/11 15:11 - 7899 commenti

I gusti di Pigro

L'inadeguatezza dei genitori nell'affrontare l'amore tra due adolescenti è punteggiata di frizzanti provocazioni anti-perbenismo. Un padre per cui le donne son tutte uguali, una madre reazionaria e altri due che divorziano per coronare i loro sogni: non è che gli adulti siano grandi esempi per i due ragazzi osteggiati e sempre più appassionati fino all'irreparabile. Film melodrammatico, ma con corretta impostazione delle questioni sociali. Emblematico il mare tempestoso che fa da basso continuo. Buona fotografia di bei paesaggi, musica da hit.

Galbo 27/04/11 15:54 - 11446 commenti

I gusti di Galbo

Classico "melodrammone" da anni '50, il film è un buon prodotto della cinematografia del periodo ed appare nella critica al perbenismo imperante anche abbastanza coraggioso entro certi limiti. In particolare è rilevante la caratterizzazione psicologica dei personaggi che si muovono in scenari ambientali splendidamente fotografati. Buone la prova del cast e la colonna sonora.

Daniela 9/05/16 11:41 - 9625 commenti

I gusti di Daniela

Amori incrociati fra un uomo ed una donna maturi e malsposati ed i rispettivi figlioli... Gran successo ai suoi tempi, risulta datato non solo per lo svanire inevitabile dell'alone di anticonformismo, ma anche per certi eccessi melodrammatici che qui Daves governa meno bene rispetto ad altre occasioni. Quando al cast, assai modesti Dee e Donahue, molto meglio la vecchia guardia, in particolare Kennedy in un rancoroso ruolo etilico e Ford, moglie frigida e bacchettona. Celebre la colonna sonora di Steiner, brillante la fotografia.

Il ferrini 21/07/16 17:04 - 1728 commenti

I gusti di Il ferrini

Film che nasce da una buona idea: due giovani, in vacanza su un'isola, s'innamorano proprio com'era accaduto ai rispettivi genitori. E fin qui parrebbe Cosa è successo tra mio padre... di Wilder, ma così non è; infatti c'è ben poco da ridere, soprattutto osservando le famiglie dei due. I dialoghi appaiono un po' penalizzati dal tempo, tutto il sottotesto a sfondo sessuale forse poteva destar scalpore all'epoca ma oggi decisamente no. Restano però le ottime caratterizzazioni dei personaggi, un Kennedy in gran forma, una Dee meravigliosa e una colonna sonora cult.

Pinhead80 21/02/19 19:25 - 4002 commenti

I gusti di Pinhead80

Vista oggi la storia è tutt'altro che scandalosa, ma considerando i tempi d'uscita deve aver suscitato clamore. Il ridondante e piacevole tema sonoro accompagna le storie di due famiglie e dei loro amori/conflitti generazionali. C'è chi si rifugia nell'alcool, chi in una vita fatta di rimpianti e chi crede in un amore che sembra impossibile. L'opera è un susseguirsi di idee che vanno dalla rappresentazione dell'odierna famiglia allargata alla speranza che le nuove generazioni possano ritrovare l'amore puro ed eterno.

Buiomega71 8/08/19 01:05 - 2296 commenti

I gusti di Buiomega71

Di questo fulgido e fiammeggiante melodrammone abbagliato da un meraviglioso Technicolor rimane grandiosa tutta la prima parte in quel di Pine Island, tra giardini fatati, lucciole, la Dee che si graffia una gamba con la spina delle rose, il mare in burrasca, la meschinità di una donna frigida e bigotta, il cinismo di un ubriacone e il discorso antirazzista da standing ovation (fatto alla moglie arpia) di Egan. Poi si rallenta un po' con la "rabbia giovane" dei due piccioncini. E se i dialoghi romanticheggianti vengono a noia, ci pensa lo splendido score di Steiner a coprire il tutto.
MEMORABILE: Lo schiaffone che la madre ammolla alla Dee, tanto da farla cadere addosso all'albero di Natale; Le lettere d'amore bruciate; Parlando di "King Kong".

Paulaster 28/08/19 10:06 - 2861 commenti

I gusti di Paulaster

Alle Pine Islands si riaccenderanno vecchi amori. Doppia relazione tra giovani (con dialoghi stucchevoli e sentimentalismi accentuati) e adulti (con toni accesi e vendicativi). Melodramma a tratti coraggioso che comunque parla di divorzio, gravidanze indesiderate e alcolismo. La Dee incarna la bellezza da pin-up. Buon uso della natura, che richiama il clima indomabile delle passioni amorose. Musiche di Steiner come dei valzer viennesi.
MEMORABILE: "Alle donne non piace essere perdonate"; La ripresa dall'alto dei titoli di giornale; I consigli dell'avvocato per avere gli alimenti.

Claudius 5/04/20 06:57 - 430 commenti

I gusti di Claudius

Celbre melodramma che ai tempi destò parecchio scandalo (il rapporto tra i due giovani non platonico, attacco al divorzio eccetera...). Al giorno d'oggi può far sorridere ma negli anni 60 queste cose (le telefonate di nascosto) accadevano veramente. Ottimo il cast, sia i giovani sia i più "navigati" (con menzione d'onore per Kennedy e la Ford) e splendida la colonna sonora. Da vedere almeno un paio di volte.
MEMORABILE: Il litigio tra Egan e la Ford a inizio film; La colonna sonora.

Siska80 9/10/20 16:24 - 828 commenti

I gusti di Siska80

Bel contrasto tra le location isolane che sono un inno alla libertà e la clandestinità forzata tra i due giovani protagonisti. Sebbene il film sia una versione moderna e "leggera" di Romeo e Giulietta, la trama non è così datata come si potrebbe pensare: meno verosimile, semmai, è che la love story in questione si sia ripetuta tra i genitori dei ragazzi (escamotage che serve a rendere più stuzzicante e scandaloso il tutto). Buono il cast, bellissimo il main theme celeberrimo, finale un po' troppo accomodante.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Pigro • 26/04/11 15:16
    Consigliere avanzato - 1492 interventi
    All'epoca in Italia non si sapeva cosa fosse Halloween. Così assistiamo a una buffissima traduzione di questa parola.
    Quando il ragazzo invita telefonicamente la ragazza a partecipare alla festa di Halloween, nella traduzione italiana l'invito diventa per la "festa di mezza Quaresima"...
    La cosa più buffa è che nel corso della telefonata si danno appuntamento a breve per il 21 dicembre: cosa che per Halloween ha senso, ma per la mezza Quaresima (marzo) suonerebbe davvero strano visto che si tratterebbe di darsi appuntamento di lì a poco dopo 9 mesi...
    Ma come gli è venuta in mente la mezza Quaresima?
  • Musiche Ciavazzaro • 5/05/11 21:11
    Scrivano - 5606 interventi
    Il tema rivisitato dal mitico Fausto Papetti:

    http://www.youtube.com/watch?v=EDzbhLTkyKU
  • Musiche Lucius • 11/02/12 12:27
    Scrivano - 8308 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, tre 45 giri originali:





    Ultima modifica: 25/04/15 08:31 da Zender
  • Musiche Lucius • 6/07/12 20:26
    Scrivano - 8308 interventi
    Nel 1976 venne realizzata un'edizione dance del main theme del film (aggiungo decisamente riuscita, in perfetto stile con la maggior parte delle produzioni discografiche di quegli anni). Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri in questione:

    Ultima modifica: 7/07/12 08:55 da Zender
  • Musiche Zelig46 • 29/10/12 00:59
    Galoppino - 94 interventi
    Quello in copertina del 45 giri RCA non è Richar Egan (che comunque ha una parte nel film) ma Troy Donahue insieme a Sandra Dee.
    Il tema di "Scandalo al Sole" (Max Steiner) fu portato al successo dall'orchestra di Percy Faith.
    Comunque il disco RCA dell'orchestra Hugo Winterhalter è una chicca niente male.
    Zelig46
    Ultima modifica: 29/10/12 01:10 da Zelig46
  • Musiche Lucius • 29/10/12 01:14
    Scrivano - 8308 interventi
    Grazie per la precisazione.Corretto.
  • Homevideo Buiomega71 • 30/06/14 10:35
    Pianificazione e progetti - 22093 interventi
    In dvd per A & R Productions, disponibile dal 04/07/2014

    http://www.kultvideo.com/DVD.aspx/20784-DVD-Scandalo-al-sole-04-07-A-Summer-Place?__lang=it-IT
  • Discussione Buiomega71 • 8/08/19 10:33
    Pianificazione e progetti - 22093 interventi
    Rassegna estiva: Melò d'agosto-Un'estate melodrammaticamente melodrammatica

    Di questo sfavillante e fiammeggiante melodrammone dipinto da uno splendido Technicolor (vedere la sequenza, bellissima, della Dee che entra nella stanza dopo essere stata fuori con Donahue, contorniata da cromatismi pre baviani), rimane GRANDIOSA tutta la prima parte, quella sull'isola del Maine, a Pine Island, che non lascia un attimo di respiro, dove la straordinaria regia di Daves regala pezzi di gran cinema, ancor oggi attualissimi (e che hanno fatto scuola in tutto il mondo).

    Madri bigotte, arpie e frigide (grandissimi i dialoghi "peccaminosi" della Dee con il racconto che fa al padre del vicino di casa che la spiava e che quando cammina le "balla tutto") che tentano di inibire le figlie con reggiseni e corpetti strettissimi e vestitini da marinaretto, padri ubriaconi che dispensano virtù assai ciniche (immenso Arthur Kennedy), anziane zie che la vedono lunga, intrallazzi amorosi, guardiani meschini che fanno la spia, una dimensione favolistica nel giradino incantato, tra lucciole e atmosfere trasognate, con la Dee che si graffia la gamba con le spine delle rose, il mare in burrasca che riflette i sentimenti tumultuosi dei protagonisti e il discorso antirazzista che Richard Egan sputa in faccia alla moglie puritana, bacchettona e arida, un discorso liberal tra i più belli e ficcanti mai sentiti in un film, da istintiva standig ovation che ha lo stesso effetto della dipartita dell'invasata in The Mist (e credo che Stephen King conservi nel cuore il classicone davesiano, non solo perchè ambientato nell'amato Maine, ma l'immenso score di Max Steiner verrà riproposto, guarda caso, in Rose Red).

    La madre della Dee che sottopone la figlia a visita medica (il dottore ispira ben poca fiducia) per vedere se è ancora illibata, con la crisi isterica di quest'ultima, il confronto a cinque davanti allo sceriffo è una perla di cattiveria e risentimenti sbattutti in faccia, con la Dee che scompare e tenta il suicidio.

    Come Daves fosse avanti con i tempi lo dimostra tutta questa meravigliosa prima parte, che non ha perso smalto dopo 60 anni e la figura materna della Ford e di tanto più meschino e sgradevole si possa trovare in fatto di disamore genitoriale.

    E potrei scommettere che Dario Argento si sia ricordato del condotto, in cui la zia dalla sua stanza sente la discussione di passione tra Egan e la McGuire, per riproporlo in Inferno.

    Poi ci si adagia un pò sulla convenzionalità (la "rabbia giovane" dei due piccioncini che vogliono amarsi contro tutto e tutti, lei rimanendo incinta e lui deciso più che mai a sposarla), dove comunque Daves non rinuncia a tocchi di realismo (i soldi della telefonata che finiscono, il giudice di pace che non vuole sposarli perchè non hanno raggiunto la maggiore età, il dormire in macchina, il collegio femminile dove staziona la Dee, il malessere di avere entrambi i genitori sposati tra di loro, la madre di lui, il padre di lei), regalando il momento cultissimo della madre della Dee che le ammolla un potente ceffone, tanto da farla sbattere a terra insieme all'albero di natale e le lettere d'amore bruciate nel caminetto.

    Pregevoli tocchi cinefili (i due dovrebbero andare a vedere King Kong al cinema, ma lui, che non ha mai visto il capolavoro dei monster movie, c'ha altro in mente, quindi lei le racconta il finale da usare come prova semmai i genitori chiedano com'è stato il film, perchè il finale è quello che più rimane in mente, secondo la Dee ) e quando i dialoghi stucchevoli romanticheggianti cominciano a nauseare, arriva in soccorso l'immortale tema steineriano a coprire il tutto.

    Gran comparto di décolleté con tacco indossato da tutte le donne (Dee compresa, a parte le ballerine ai piedini al collegio), scenografie stile liberty nella villa al mare di Egan (il finestrone pre argentiano o pre fuestiano dove si baciano gli innamoratini), Pine Island ridotta ad uno sfacelo dopo l'abbandono, le meraviglie che dispensa la fotografia di Harry Stradling Sr, Daves che non rinuncia al cinema di avventura (la barca a vela in balia delle onde del mare durante il naufragio) con cipiglio da westerman scafato.

    Occhi troppo azzurri, quasi fittizi, la Dee sinceramente insopportabile e frignona (meglio il retrogusto milfesco della McGuire), estetismi tipici della Hollywood dell'epoca (l'inverno con le piante rigogliose e fiorite), ma ariosa frescura di gran cinema nell'aria della pineta con derive quasi surreali.

    Esaurito lo spirito "scandalistico", rimane una preziosa testimonianza archeologica di colori, musica, ambienti, dialoghi, passamano generazionali e attestato di grandissima regia.

    Oltre alla curiosità riportata da Pigro nell'apposita sede (la storia di Halloween e della mezza quaresima), da sottolineare la confusione dei nostri doppiatori sugli stati e le cittadine statunitensi, con la Ford che telefona a sua madre dicendole : "Sono a Maine" (!)

    Progenitore delle soap opera, pregno di cinema con la C maiuscola.

    Il sesso non è sudiceria
    Ultima modifica: 8/08/19 19:20 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 8/08/19 11:03
    Pianificazione e progetti - 22093 interventi
    Buono il dvd edito dalla A & R

    Formato: 1.85:1

    Audio: italiano, inglese (In alcune parti, non tantissime ma comunque prolungate, il film ha pezzi dialogati in inglese, parti tagliate e non doppiate nella versione italiana-oltretutto non superficiali-ma i sottotitoli italiani non appaiono automaticamente come dovrebbe essere. O almeno, io non sono riuscito nell'impresa, se si opziona "sottotitoli italiani" questi rimangono per tutto il film , se si mettono off, nelle parti dialogate in inglese, non escono in sovraimpressione, quindi ho optato per i sub non escludibili per non perdermi i dialoghi in inglese, che hanno la loro importante rilevanza).

    Sottotitoli: italiano

    Sistema NTSC

    La parte sotto del disco ha una sospetta traccia "incisa" come i dvx

    Come extra: trailer, galleria di foto di scena e carrellata dei manifesti ( e soggettoni) d'epoca del film da tutti i paesi (versione italiana, giapponese, tedesca, francese e spagnola)

    Durata effettiva: 2h, 10m e 00s

    Immagine al minuto 1.15.31. Il duro scontro madre arpia (Constance Ford) e figlia (Sandra Dee), dove non si risparmiano parole crudeli.

    Ultima modifica: 8/08/19 14:23 da Buiomega71
  • Curiosità Siska80 • 10/10/20 12:41
    Call center Davinotti - 421 interventi
    L'appassionato discorso di Ken (Richard Egan) alla moglie sul suo vergognoso bigottismo fu così incisivo che il numerosissimo pubblico presente al teatro Radio City Music Hall si alzò in piedi per applaudire.

    Fonte: Imdb