Saranno famosi

Media utenti
Titolo originale: Fame
Anno: 1980
Genere: musicale (colore)
Note: Irene Cara cantò poi il tema di Flashdance (What a Feeling)
Numero commenti presenti: 15

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/05/08 DAL BENEMERITO MASCHERATO
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Mascherato 29/05/08 23:51 - 583 commenti

I gusti di Mascherato

Un film generazionale. Per chi lo vide e non dimenticò né Fame né I Sing the Body Electric. Per chi rimpianse di non avere in Italia una scuola come la NYC's High School for Performing Arts. Per chi da quel momento non perdette nemmeno una puntata del serial televisivo che ne derivò. Purtroppo lo è diventato, suo malgrado, per qualche generazione dopo, da quando il titolo è stato "rubato"(ed infatti lo hanno dovuto cambiare) da un talent(?)show che ancora va in onda. A dispetto del titolo, nessuno degli interpreti ha ottenuto la fama auspicata.

Lele Emo 6/11/08 02:40 - 184 commenti

I gusti di Lele Emo

Film dalle caratteristiche esuberanti tipiche dell'epoca della "rivalsa" giovanile post-68, anni in cui contava essere e non esistere. Indimenticabile Irene Cara con la sua interpretazione di alcuni pezzi che poi sarebbero divenuti dei classici (vedi "On My Own" poi ri-arrangiata da Don Costa per la figlia Nikka). Film senz'altro impeccabile, sminuito poi dalla serie a venire (dalla quale per fortuna Irene Cara si chiamò fuori). A tutt'oggi un pochino attempato e dal format sfruttatissimo, ma se visto con "l'occhio giusto" indimenticabile.

Pigro 18/02/09 09:00 - 8482 commenti

I gusti di Pigro

Ragazzi a scuola di spettacolo: aspiranti musicisti, danzatori, cantanti e attori sono descritti nel loro entusiasmo, nelle sconfitte e nei complessi rapporti interpersonali dell'adolescenza. Parker ha la mano felice nel raccontare il mondo di successi e rabbie dei giovani artisti, all'interno di una cornice decisamente romantica e poco realistica, ben puntellata da scene da musical di grande presa. Piacevole.

Galbo 14/06/09 07:35 - 11678 commenti

I gusti di Galbo

Da Alan Parker, una vera e propria celebrazione dell'universo giovanile talentuoso e in cerca di affermazione, in un film che strutturato come un musical, coinvolge e diverte ad alti livelli. Con un'operazione simile a quella che lo stesso regista compirà 10 anni dopo con The Commitments, si partecipa alla ricerca dell'affermazione e del successo di alcuni artisti in erba assai versatili. Molto curato nei numeri di spettacolo, Fame ha dato vita ad un'omonima e ben fatta serie televisiva.

Disorder 12/06/09 14:37 - 1414 commenti

I gusti di Disorder

Forse il film che più di tutti ha influito sull'iconografia degli anni '80; le scuole di spettacolo, i provini e i sogni di gloria saranno il must del decennio. Un'idea largamente saccheggiata anche ai giorni nostri da innumerevoli film, fiction e programmi tv (spesso di infima fattura). Resta un bel film, ben fatto, ben recitato, che affronta con distacco e senza retorica temi difficili come l'omosessualità, l'emarginazione e la povertà delle minoranze etniche. Un cult, di quelli veri.
MEMORABILE: I ragazzi che ballano in strada sulle note di "Fame"; Il provino di Leroy.

Matalo! 21/10/09 09:06 - 1371 commenti

I gusti di Matalo!

Inficiato dal bozzettismo, un film che fa epoca più dei reali meriti, perché è il film giusto al momento giusto. I caratteri dei vari componenti di questa scuola per talenti sono stereotipati o quantomeno prevedibili anche se Parker ha la mano felice da fotografo. Ma non bastano immagini rubate, candid shot a fare di questo film un racconto "vero". Inoltre tenta nelle parti cantate la via del musical senza essere né carne né pesce. Buoni gli interpreti, molti di questi vivranno all'ombra del loro personaggio e basta (Anthony Ray).

Cotola 29/12/09 23:24 - 8011 commenti

I gusti di Cotola

Luci e ombre in questo musical diretto da Alan Parker. Se il comparto tecnico e musicale sono pienamente validi, lo stesso non si può dire della storia che appare un po’ troppo banale sia nelle tematiche (in definitiva il sogno americano) che nel dipanarsi delle vicende dei vari personaggi. In ogni caso piacevole e non certo dozzinale. Oscar per la canzone e per la colonna sonora. L’incredibile successo portò alla nascita della celebre serie televisiva.

124c 23/10/10 20:18 - 2814 commenti

I gusti di 124c

Il film apre le porte non solo a personaggi che sarebbero diventati dei veri miti fra i fan nella successiva serie tv, ma si lascia guardare anche per la sua componente umana ed urbana. Questa pellicola è ottima, diversa dai film moderni che trattano gli stessi argomenti (la musica e il ballo), forse perché gli attori che erano stati scritturati da Alan Parker erano sia azzeccati che simpatici. C'è chi ha amato questo film e odiato la serie tv, o viceversa, io, invece, ho amato entrambi.

Ziovania 4/02/11 10:53 - 337 commenti

I gusti di Ziovania

L'idea è di quelle brillanti: intrufolarsi in una scuola di aspiranti talenti e seguirne il percorso artistico e umano. Se operazioni del genere si prestano a facili stereotipi, Fame li salta a piè pari perché tutto risulta spontaneo e condito con l'entusiasmo dei protagonisti senza perdere di vista il realismo del successo (di pochi) e il fallimento (di molti). Per essere un musical di oltre 2 ore non c'è molta.. musica, anche se lo score è buono. A me è piaciuta la coralità di "Hot lunch jam".

Vstringer 26/03/11 23:07 - 349 commenti

I gusti di Vstringer

Come la Settimana Enigmistica vanta innumerevoli tentativi di imitazione, ma nessuno di loro ha la sua freschezza, la sua coralità autentica, le immagini scelte con cura dal talentuoso Parker. Romantico senza essere retorico, con sapienti virate sul musical che beneficiano di una buona colonna sonora. Alla fama vera non c'è arrivato nessuno dei ragazzi: Irene Cara almeno ha avuto una "What a feeling" nel prosieguo, gli altri solo onesto mestiere senza squilli.
MEMORABILE: Paul McCrane solo nell'appartamento con la sua chitarra, circondato dalle luci della città.

Alan Parker HA DIRETTO ANCHE...

Luchi78 17/07/12 15:39 - 1521 commenti

I gusti di Luchi78

L'ispirazione è sicuramente delle migliori, tant'è che nel tempo seguiranno musical, serie televisive e programmi d'intrattenimento fino ai giorni nostri. L'idea però sembra adattarsi meglio alla serie televisiva a puntate, mentre il film risulta troppo conciso, senza sviluppare adeguatamente le storie personali dei protagonisti. Coreografie a volte troppo confuse, vista la quantità di elementi presenti, anche se nel complesso il film si segue abbastanza piacevolmente.

Parsifal68 18/02/16 08:14 - 607 commenti

I gusti di Parsifal68

Musical con forti componenti sociali, incarna in pieno il sogno americano di tanti ragazzi che frequentano, speranzosi, un prestigioso istituto d'arte newyorchese. Alan Parker ci sa fare e lo dimostra accostando, alle prove artistiche, tematiche complesse e dolorose come la timidezza, l'omosessualità e il razzismo (anche se non le approfondisce del tutto). Alcuni attori hanno poi preso parte alla celebre serie televisiva che ha lo stesso titolo. La canzone "Fame", cantata da Irene Cara, ha vinto un meritato Oscar.

Paulaster 26/02/18 12:08 - 3268 commenti

I gusti di Paulaster

Gruppo di ragazzi si iscrive alla scuola d’arte sognando di sfondare. Sceneggiatura ibrida tra il musical (con pezzi sparsi) e l’introspezione delle singole storie. Piacevole quando ci si trova dentro l’istituto, è un filo lento nelle disamine giovanili. Girato bene per la dinamicità dei numeri musicali senza esagerare con l’esaltazione dei singoli o la ricerca del successo a tutti i costi.
MEMORABILE: Irene Cara che deve spogliarsi davanti alla telecamera.

Fulcanelli 23/04/18 05:50 - 135 commenti

I gusti di Fulcanelli

Tanti pro e contro. La quasi totalità del buono della pellicola arriva direttamente dalla regia e dal singolo premio Oscar omonimo. Fotografia e riprese eccelse. Attori stupendamente selezionati. Purtroppo la sceneggiatura raffazzonata non riesce a far fare al film quel salto di qualità che meriterebbe. Troppi minuti dedicati alle performance che si intrecciano a svariate vicende che non possiedono un'unitarietà narrativa oltre che una vera forza drammatica che resta per lo più sottesa in una dimensione depressiva. Comunque un bel film.

Fauno 7/03/21 20:00 - 2007 commenti

I gusti di Fauno

Facile entrare nel vivo di questa realtà didattica delle arti a 360°, anche perché è una scuola pubblica, che quindi comprende candidati aventi retroscena familiari tutt'altro che rosei (sebbene ci siano perfino figli d'arte - ed è una buona ragione in più per capire come un conto sia avere un talento e conseguire un diploma, un conto sfondare!). Non mancano sentimenti di solidarietà nei momenti di sconforto e anche le dispute, sia fra studenti che fra studenti e professori, sono abbastanza colorite senza mai degenerare. Buone le musiche e le coreografie; disgusta solo il cibo.
MEMORABILE: Il discorso del professore di recitazione; Le due bocciature; Il padre taxista; La débâcle comica del portoricano.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ruber • 5/10/13 03:38
    Compilatore d’emergenza - 9076 interventi
    Gli ho sempre preferito la serie al film, i personaggi della serie sono completamente diversi da questi, a parte Leeroy,Martelli e Coco e qualche professore gli altri hanno avuto attori diversi nella serie come Imperato.

    Inoltre nel film non appare forse una delle figure più famose del film ossia la perfida ma brava insegnante di danza.
  • Discussione Raremirko • 25/11/13 01:31
    Addetto riparazione hardware - 3722 interventi
    2 ore che letteralmente volano, in un turbne di ottime coreografie, brillanti interpretazioni, pezzi musicali perfettamente integrati con tutto il resto (e più volte ho avuto l'impressione che Parker volesse dirigere direttamente un musical, visto come qua e là si trattiene, ma il tutto è stato sviato con qualche furba mossa - cantano gli altoparlanti, e non gli attori, a volte -).

    Negli extra del dvd noto che Parker non voleva mai eccedere riguardo alla realtà, al fine di risultare il più possibile credibile; obiettivo centrato, a parte il ballo in strada, momento improbabile.

    Script buono, ma alcuni spunti potevano essere apporfonditi (tipo la ragazza di colore viscidamente adescata dal regista porno, scena che si risolve solo con un pianto), per lo più riguardo anche all'arrivismo dei giovani, aspetto complicato e non proprio positivo (insomma, loro non possiedono solo amore e passione, ma anche una certa mala ambizione, o almeno questa è la mia idea).

    Si cita The Rocky horror picture show di Sharman; ancora 34 ann dopo, Fame è un film godibilissimo e scorrevolissimo, grazie alla maestria e alla modernità di temi, regia, attori.
  • Musiche Lucius • 2/01/14 11:46
    Scrivano - 8692 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale italiano:

    Ultima modifica: 2/01/14 12:27 da Zender
  • Musiche Claudius • 10/08/14 10:59
    Servizio caffè - 204 interventi
    La track list del 33 giri è
    Lato A.
    Irene Cara: Fame
    Irene Cara: On my own
    Irene Cara: Hot lunch jam
    Paul McCrane: Dogs in the yard
    Lato B
    Linda Clifford: Red light
    Paul McCrane: Is it okay if I call you mine
    High School Music and Art: Never alone
    Michael Gore: Ralph & Monty (The dressing room piano)
    L.Dean, I.Cara, P.McCrane, T.Parnell, E.Brockington: I sing the body electric