Roubaix, una luce

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Titolo originale: Roubaix, une lumière
Anno: 2019
Genere: drammatico (colore)
Note: Roschdy Zem ha vinto il premio César 2020 come migliore attore.
Numero commenti presenti: 14
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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/01/21 DAL BENEMERITO PAULASTER
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Paulaster 6/01/21 15:13 - 3370 commenti

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La polizia indaga su un omicidio di una vecchia signora. Cronaca del quotidiano in un commissariato; il tema di fondo è la malinconia nel vedere cittadine come Roubaix trasformatesi in terre di balordi. Ci sono similitudini con Polisse asciugate (a volte troppo) di crudezze narrative. Perno della vicenda è il ruolo di Zem, commissario esperto che sa essere psicologo, nella sua placida calma; discreto tutto il suo ragionamento sull’infanzia che passa e i luoghi che non è giusto lasciare. Evitato il pessimismo sulle derive sociali e drammatizzazioni tipiche dei noir polizieschi.
MEMORABILE: La finta denuncia per l’assicurazione; I luoghi dell’infanzia del commissario; La confessione; Le foto della signora.

Daniela 26/01/21 11:43 - 10919 commenti

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La passata prosperità è testimoniata dall'assetto urbano del centro storico con i suoi edifici imponenti ma ora Roubaix è una città in declino, teatro di storie di degrado e violenza. Traendo spunto da un fatto di cronaca, il regista dirige un polar atipico per i toni pacati e riflessivi con cui narra le indagini sull'omicidio di una donna anziana, mostrando nella stesso tempo amarezza e compassione. Fondamentale in tal senso la bella prova di Zem nei panni umanissimi di un commissario che ama il proprio lavoro e la città in cui vive, nonostante sia un immigrato senza più famiglia.
MEMORABILE: La denuncia dell'ustionato; Il vicolo in cui vivono le due donne.

Capannelle 28/02/21 01:30 - 3954 commenti

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Roubaix, città dove prendono piede la piccola criminalità e un declino inesorabile. Primo tempo condotto con ritmo discreto e in cui emerge la figura del commssario. L'evoluzione, concentrata sul delitto di un'anziana, diventa più riflessiva. Desplechin mantiene un suo stile di narrazione (tecnicamente non eccelle) e sfrutta le capacità di Zem e della Forestier, a cui però fanno da contraltare le parti troppo urlate degli assistenti e una eccessiva facilità nel portare a termine l'indagine. L'aspetto intimista dei caratteri è comunque da apprezzare, meno l'invadenza delle musiche.

Galbo 25/03/21 20:34 - 11728 commenti

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Un tempo fiorente città industriale, oggi Roubaix è la città più povera della Francia, dominata da delinquenza e degrado. Arnaud Desplechin mostra la quotidianità di un posto di polizia alle prese con il delitto di una donna anziana e due giovani sospettate. A metà tra il polar e un film sul disagio esistenziale che non riguarda solo i criminali ma anche alcuni agenti, una pellicola in cui la decadente ambientazione ha un ruolo preponderante insieme alla caratterizzazione di tutti i personaggi e all'ottima prova del cast.

Nicola81 12/04/21 19:02 - 2245 commenti

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Un poliziesco antispettacolare e riflessivo, che si lascia apprezzare per il realismo della narrazione e la peculiarità dell'ambientazione. In questo senso è triste constatare come Roubaix si sia trasformata da importante polo industriale a città degradata, caratterizzata da una difficile convivenza con gli immigrati e da crimini dettati dalla povertà e dall'emarginazione. Ottima la prova di Zem, commissario (lui stesso immigrato) umano e comprensivo nonostante un'esistenza solitaria, e quella delle due ragazze, il cui rimpallo di accuse è forse tirato un po' troppo per le lunghe.

Kinodrop 26/04/21 18:23 - 2043 commenti

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In una stazione di polizia di Roubaix, un pensieroso e flemmatico commissario e il suo staff indagano su una serie di crimini più o meno gravi che avvengono nella degradata periferia della città. A una prima parte più dinamica in cui vengono presentati diversi casi tra sospetti e depistaggi, il dramma poi si restringe all'interrogatorio (decisamente fuori misura) di due accusate di omicidio, con una narrazione che lascia in disparte i grandi problemi dell'integrazione e dell'ordine pubblico, a favore di una visione edulcorata e intimistica dei rapporti tra polizia e cittadini.
MEMORABILE: Le reciproche accuse delle due incriminate e la "rappresentazione" del delitto.

Bubobubo 6/05/21 01:33 - 1545 commenti

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Molto più di un semplice commissario di polizia, Daoud (Zem), a sua volta esempio di integrazione che abbia reciso ogni legame con le proprie radici, è osservatore e giudice imparziale di quanto accade a Roubaix, città operaia al confine col Belgio segnata dalla microcriminalità. Sebbene il grosso della narrazione sia incentrato sull'omicidio di un'anziana donna e sull'interrogatorio alle giovani vicine indigenti Claude (Seydoux) e Marie (Carpentier), i contorni del caso particolare sfumano da subito in un puzzle più ampio, universalistico. Risultato non esaltante, ma originale.
MEMORABILE: La ricostruzione conclusiva del delitto, tra frasi non dette e ritrattazioni.

Giùan 5/06/21 09:52 - 3502 commenti

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Sorprende e affascina con uno stile prismatico, questo "periferico" dramma di ambiente poliziesco in cui Desplechin riflette, senza mai dimenticarsi di raccontare, sulla polverizzazione esemplare di una ci(vil)ttà industriale. Roubaix ci viene restituita da due antitetici punti di vista: quello del commissario immigrato, non integrato ma narratore onnisciente di una realtà interiore ed esteriore di cui padroneggia disincantato le coordinate, quello della recluta indecisa se affidarsi a Dioe incapace di conoscer gli uomini. Perfetto pure il caldo/freddo delle amanti Forestier-Seydoux.
MEMORABILE: L'incidente probatorio in cui le due donne "recitano" ricostruendolo il "fattaccio" addebitatogli; Lo zio della ragazza araba fuggita di casa.

Gottardi 7/06/21 13:15 - 133 commenti

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Roubaix, città degradata di immigrazione e povertà. Un commissario esperto e un novellino ansioso indagano su quello che all’inizio pare solo un piccolo incendio doloso. Film che ben presto vira felicemente dal poliziesco al dramma intimista in un crescendo di pathos che viene reso per contrasto, tramite le azioni dei protagonisti che conservano una glacialità estraniante dai fatti (eccellenti in questo le recitazioni delle due donne). Davvero una bella luce quest’opera, una luce che, ci dice il film, non alberga purtroppo in questo mondo.
MEMORABILE: Gli interrogatori di polizia.

Alex75 23/06/21 13:42 - 747 commenti

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Desplechin offre nella prima parte uno sconfortante spaccato sociale della sua città natale, polo industriale decaduto, tra edifici fatiscenti e interni squallidi, costante e opprimente sfondo in cui sordidi reati s’intrecciano a drammi personali, come il solitario, disincantato e umano commissario protagonista del film non dimentica mai e come dimostra la seconda parte, focalizzata, più che sull’aspetto investigativo, sul rapporto tra le due sospettate (le brave Séydoux e Forestier, imbruttite per l’occasione).  A conti fatti, la vera forza del film sta proprio nel suo intimismo.
MEMORABILE: Così Louis descrive Roubaix: “Dall’orgoglio alla vergogna oggi resta la miseria: il ricordo di aver contato qualcosa e di non essere più niente”.

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Cotola 2/08/21 13:02 - 8111 commenti

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Gran bel poliziesco francese, ricco di toni malinconici e pessimisti come dovrebbero esserlo sempre i noir, specie i polar. Al di là delle varie vicende raccontate - a dominare il narrato è quello dell'omicidio di una donna anziana - si nota una grande attenzione e cura per la descrizione degli ambienti e delle persone che li animano. Bello il personaggio del commissario, notevole la prova di  Roschdy Zem, ma interessanti sono anche quelli delle amiche. I ritmi sono dilatati, ma la tensione narrativa c'è e si mantiene per tutta la pellicola.  

Myvincent 14/10/21 07:35 - 2996 commenti

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A Roubaix, cittadina del nord della Francia, dimenticata da Dio e dagli uomini, un commissario gentile e perspicace indaga su un caso poco chiaro fatto di delazioni e bugie. Più storie in realtà si coagulano assieme attorno alla sua figura  carismatica in uno svolgimento narrativo fiume, dallo stile televisivo, tanto da fare sembrare l'opera due telefilm in uno. Per quanto si tenti un approfondimento psico-sociale più volte, il risultato affonda in un eccesso di indagine sulle due presunte indagate. Sfiancante occasione mancata.

Dzekobsc16 22/10/21 11:04 - 28 commenti

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La fredda e malinconica Francia del Nord è lo scenario ideale per una pellicola noir, con le sue atmosfere plumbee, buie, tenebrose. Il confronto tra il passato fiorente e il presente degradato della città di Roubaix, nota ai più per l'omonima corsa ciclistica, è tuttavia una delle poche cose riuscite di un film troppo lungo e dai ritmi veramente lenti. Bravo Zem nei panni del commissario, così come la coppia Seydoux-Forestier, il resto del cast fa volume. Musiche spesso non adeguate al momento, ma soprattutto si sente la mancanza di una trama omogenea che dia uniformità alle vicende.
MEMORABILE: La spiegazione sul tetto dei luoghi della città di Roubaix.

Thedude94 27/11/21 10:07 - 749 commenti

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Desplechin mette in scena un'opera che dal punto di vista registico e dei movimenti di macchina ha indubbiamente il suo valore, ma risulta manchevole di cuore e troppo esagerato quando si tratta di accentuare il dramma. Proprio per questo motivo gli attori, che comunque si vedono impegnarsi al massimo, sembrano molto spesso in overacting esagerando troppo con il tragico. E' interessante analizzare una cittadina afflitta da problemi di criminalità, ma i troppi casi giornalieri sembrano allontanare lo spettatore da quella che pare la trama principale. Non un granché di film.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Nicola81 • 1/02/21 19:09
    Formatore stagisti - 573 interventi
    Già uscito in lingua italiana?
  • Discussione Digital • 1/02/21 21:04
    Portaborse - 3291 interventi
    Nicola81 ebbe a dire:
    Già uscito in lingua italiana?

    Ho fatto delle ricerche, sembra che per il momento non sia uscito doppiato in italiano.
  • Discussione Nicola81 • 1/02/21 22:29
    Formatore stagisti - 573 interventi
    Digital ebbe a dire:
    Nicola81 ebbe a dire:
    Già uscito in lingua italiana?

    Ho fatto delle ricerche, sembra che per il momento non sia uscito doppiato in italiano.

    Grazie! Non rimane che aspettare... Sembra interessante.
  • Discussione Daniela • 1/02/21 23:39
    Gran Burattinaio - 5693 interventi
    Nicola81 ebbe a dire:
    Già uscito in lingua italiana?
    il film è stato doppiato e circola da qualche tempo il trailer italiano, anzi IMDB indica l'uscita in Italia come avvenuta nell'ottobre scorso, probabilmente è stato rinviata causa covid a data ancora da definire.
  • Discussione Nicola81 • 2/02/21 15:23
    Formatore stagisti - 573 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Nicola81 ebbe a dire:
    Già uscito in lingua italiana?
    il film è stato doppiato e circola da qualche tempo il trailer italiano, anzi IMDB indica l'uscita in Italia come avvenuta nell'ottobre scorso, probabilmente è stato rinviata causa covid a data ancora da definire.
    Grazie mille!