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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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Il Gobbo 18/04/07 15:28 - 3011 commenti

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1/3 poliziottesco, 1/3 Circeo e dintorni, 1/3 cittadino che s'incazza: il cocktail di Girolami sotto pseudonimo. Ci sono Steffen che deposti colt e speroni cerca per vendicarsi gli assassini della figlia, Bozzuffi commissario e borgatari trucidi. Ma il clou sono le gesta dei pariolini violenti, guidati dal solito Patrizi ma fra i quali spicca Valerio Merola non ancora agli altari per il suo accrescitivo, con erre blesa e cappottone inverosimile, dedito a stupri sotto minaccia col forcone! Schematico, ha però i suoi momenti.

Daidae 3/02/09 05:19 - 2719 commenti

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Poliziesco alla Girolami, come Roma violenta si divide in due tronconi: la prima metà è poliziesco puro con rapine, inseguimenti, sparatorie e arresti, la seconda è tutta sul tema della vendetta privata. Ottimo cast, Bozzuffi su tutti ma anche Citti, Teffè e sopratutto i tre pariolini (un francese, Stefano Patrizi e Valerio Merola). Il giudizio è positivo, specie per la parte poliziesca.
MEMORABILE: La cattura del biondo, la rapina al treno

Stubby 6/05/09 00:19 - 1147 commenti

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Mi è piaciuto molto, praticamente un Roma violenta con Marcel Bozzuffi (probabilmente imposto dai Francesi visto che si tratta di coproduzione) al posto del migliore Merli. A parte il commissario tutto gira per il verso giusto, con un ritmo sempre alto. Da notare la presenza di Valerio Merola, qui veramente giovanissimo.

Undying 13/04/10 20:09 - 3841 commenti

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Dopo il clamoroso successo di Roma violenta Marino Girolami pone mano ad un poliziesco particolare: da un lato i riferimenti ai tragici fatti del Circeo, avvenuti a poca distanza dall'inizio delle riprese del film; dall'altro un budget sostanzioso, garantito da Fulvio Lucisano e dalla coproduzione francese. Il meccanismo narrativo, al di là del sottotesto di contrasto generazionale, è pressoché tipico del genere, e si focalizza nella figura del commissario Carli (Marcel Bozzuffi), esemplare paradigmatico dell'uomo inflessibile, moralmente ineccepibile, ostinato nel contrasto alla criminalità.

Fauno 26/10/11 11:28 - 1899 commenti

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A parte le morti al ralenti e il mezzo splatter negli incidenti c'è davvero molto poco... non per niente l'argomento era stato trattato al meglio col capolavoro di Savino. Qui abbiamo un Bozzuffi che fa fare i beccamorti ai suoi agenti alla fine delle sparatorie, Steffen che si improvvisa Charles Bronson senza avere faccia e carisma, i pariolini con abiti che io non mi metterei neanche per andare a un funerale, le prede con delle berrette di lana che sembrano dire "son talmente imbranata che mi puoi far fuori", finale con due sberle alla casalinga...

Herrkinski 6/01/11 11:32 - 4963 commenti

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Dei vari film ispirati ai fatti del Circeo, uno dei meno spettacolari è questo di Marino Girolami; il film infatti si distacca parzialmente dai tratti tipici del poliziottesco anni '70 (a parte gli immancabili inseguimenti in auto), cercando di attenersi maggiormente alla realtà ed evitare troppi sensazionalismi. Il prodotto ne guadagna in serietà (anche grazie alle interpretazioni di un buon cast) ma perde sul versante entertainment, risultando fiacco in molti punti. Manca un po' di mordente e si arriva al finale arrancando per la noia.

Nando 4/04/11 17:43 - 3454 commenti

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Corretto poliziottesco ove s'intrecciano le vicende di un padre giustiziere, di un gruppo di laidi e violenti figli di papà e di un commissario efficace e pronto all'azione. Non esaltante nella narrazione ma onesto nel portare a termine la propria missione di film di genere senza orpelli o inutili schematismi.

Homesick 16/05/11 18:54 - 5737 commenti

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Già nel western Sette dollari sul rosso Steffen, suo malgrado, si vedeva contrapposto il figlio degenere; sono proprio questi risvolti edipici - sfocianti in un finale da tragedia greca – insieme a qualche rapido ammiccamento a Il giustiziere della notte a connotare un poliziesco altrimenti indistinguibile da tanti altri, sia per forma che per contenuto. Il ruolo di commissario di ferro si sdoppia tra il metodico Bozzuffi e il più istintivo e manesco Girolami; le musiche ripropongono arie da La polizia ringrazia.

Uomomite 17/07/11 04:54 - 174 commenti

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Marino Girolami non era né un sadico, né un visionario, né un "terrorista dei generi", era uno a cui interessava esclusivamente confezionare (con grande professionalità) dei film (più o meno buoni), capaci di soddisfare i gusti (di pancia) del pubblico. Non fa eccezione questo "Roma, l'altra faccia della violenza", melodramma poliziesco, con papà giustiziere, del tutto convenzionale ma "efficace". Sopra la media c'è la scena della visita della polizia in borgata, notevole e incongruo (per il genere) "inserto" di realismo sociale (qualcosa mi dice Franco Citti ci ha messo lo zampino).

Digital 29/07/11 15:29 - 1113 commenti

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Scoppiettante poliziottesco diretto con solido mestiere da Marino Girolami. Il film parte subito in quarta con un bell'inseguimento in auto e prosegue con numerose sequenze pregne di violenza, mantenendosi interessante fino ai titoli di coda. Cast tutto da gustare, si va da un Buzzuffi perfettamente calato nel ruolo del rude commissario, Steffen (vistosamente imbolsito ma impreziosito dalla splendida voce di Peppino Rinaldi) e tanti caratteristi del nostro glorioso cinema bis.

Dusso 1/08/11 12:15 - 1533 commenti

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Rivisto (nel nuovo dvd Iff che consiglio a tutti vista la bellezza del master), il film è ben confezionato con Girolami che gira davvero bene; l'uso dei ralenti mi è particolarmente piaciuto. Tra gli attori tante facce note del nostro cinema. Il film ha buone caratteristiche ma manca un po' di mordente, specie nella seconda parte. Resta comunque un prodotto valido e gradevole.

Gestarsh99 12/11/11 22:19 - 1310 commenti

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Poliziesco romano "polar-izzato" su due fronti: da un lato la presenza monolitica di Bozzuffi, dall'altro il bronsonismo avvilito del segaligno Steffen. Girolami sfina come può la regia spicciola del suo debutto nel genere e filma un soggetto nato sullo scalpore degli orrendi fattacci del Circeo, con quei pariolini ricchi, viziosi e squilibrati già ritratti in Roma a mano armata (in modo episodico) e I ragazzi della Roma violenta (in maniera centrale ma con trucissime finalità sexploitation). Di azione violenta ce n'è, mancano però all'appello sia l'originalità che il trasporto emotivo.
MEMORABILE: Il fuggiasco investito e spappolato sotto le ruote di un autobus.

Deepred89 19/11/11 17:42 - 3257 commenti

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Poliziottesco ben confezionato ma piuttosto carente nei contenuti, che assembla varie tematiche classiche del genere (commissario di ferro, ragazzi violenti, legge del taglione) senza riuscire a conquistare. Inespressivo ma carismatico Bozzuffi (anche se dialoghi come quello sul binomio "sesso e calcio" ne sviliscono di molto il personaggio), inespressivo e solo inespressivo Steffen, qui giustiziere bronsoniano. Da segnalare pestaggi e inseguimenti ben realizzati, un investimento che sfiora lo splatter e uno stupro di insolita crudezza. Medio.

Trivex 10/04/12 10:11 - 1474 commenti

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Girolami conferma la predisposizione per il poliziottesco disperato, violento e sadico (lo stupro di gruppo) già mostrata nel primo e insuperato Roma violenta. Qui però ci sono espedienti un po' fiacchi (vedi la polizia che spara troppo per aria prima di andare al sodo) e momenti poco riusciti (l'assalto al denaro alla stazione) che mal si addicono al prodotto e al suo regista. I tre giovinastri (davvero facce di m...) subentrano all'indirizzo convenzionale del poliziottesco e portano la storia in un'area laterale, rischiosa per il giudizio finale.

B. Legnani 11/08/12 22:25 - 4673 commenti

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Il miglior Girolami che io conosca (**½). Incaricato di sviluppare un soggetto ibrido (poliziesco, poliziottesco e giustiziere) porta a casa un adeguato risultato sotto i tre punti di vista. Il film è narrativamente superiore a Roma violenta perché le parentesi spettacolari sono meno slegate dalla vicenda, perché Bozzuffi è meglio di Merli e perché il rapporto fra i personaggi è assai meno banale. Ciò fa perdonare alcune approssimazioni, come il risibile errore che causa la momentanea fuga di Citti.

Nicola81 5/05/13 12:02 - 1905 commenti

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Se in Roma violenta era stato accusato di derive reazionarie, stavolta Martinelli opta per un approccio differente: alla delinquenza delle borgate si contrappone quella dei quartieri alti (Circeo docet), c'è più attenzione alle psicologie dei personaggi e la figura del commissario è molto più misurata del solito (mai vista la polizia sparare così tanti colpi di avvertimento!). Il risultato è un film meno adrenalinico rispetto al precedente, ma narrativamente più compatto. Lo score imita a più riprese quello di La polizia ringrazia. Tre pallini.
MEMORABILE: Il violento incipit; La rapina alla stazione; La fine del biondo; Lo stupro nella serra; Il finale.

Giùan 3/10/13 07:08 - 2875 commenti

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Offre spunti curiosi, relativamente nuovi per il genere: dalla “rimasticazione” degli scabrosi fatti del Circeo a una trattazione meno manichea di temi come il bricolage della vendetta e la polizia ha le mani legate. Girolami si mostra ben scaltro nel menar le danze, mantenendo a lungo il film nel fertile terreno dell’ambiguità (chi ha davvero ucciso la brava e bella Carol?), finendo però poi col perder mordente e credibilità nel momento in cui deve affidarsi alle virtù giustizialiste del monolitico Steffen. Sfumato Bozzuffi e sempre esangue Patrizi.
MEMORABILE: Per forza lo stupro (perpetrato) e l’assassinio (subito) dal Merolone; L’arresto di Franco Citti.

Jdelarge 10/01/14 18:38 - 842 commenti

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Uno dei poliziotteschi più riusciti e interessanti per originalità dell'intera produzione anni '70. Marino Girolami, da ottimo regista di genere qual è, costruisce un film che funziona (soprattutto nella seconda metà) grazie a una sceneggiatura studiata decisamente bene. Le scene d'azione sono ben rese, anche se le scazzottate sembrano eccessivamente finte. L'errore madornale (difficile da perdonare) è da riscontrare nella resurrezione di Massimo Vanni, che muore all'inizio del film per poi tornare misteriosamente in vita poco dopo.
MEMORABILE: Il finale.

Myvincent 31/08/15 07:53 - 2501 commenti

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Bel poliziesco "sporco", attiva il grandangolo sulla Roma delinquenziale di quegli anni, tanto dei quartieri periferici che su quelli su, dove la cattiveria ha lo stesso colore. Il titolo si confonde con cento altri film coevi, ma il "bicchiere" scende bene fino in fondo, se non sindacate troppo sulle espressioni preticamente atimiche di Anthony Steffen.
MEMORABILE: Le bombe a mano lanciate con disinvoltura durante la guerriglia con la polizia...

Alex75 23/03/16 13:42 - 661 commenti

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Al netto di un marchiano errore di montaggio, un poliziesco sopra la media, per mezzi, spessore e risultato finale. Girolami mette le facce giuste al posto giusto e combina commissari più o meno di ferro, malviventi di borgata, padri giustizieri e figli di papà dalle ghigne odiose dediti a stupri e rapine, senza appesantire la storia, che si mantiene serrata fino alla fine, senza mai trascurare la critica sociale. Bixio, Frizzi e Tempera traducono su pentagramma le diverse anime del film.
MEMORABILE: La rivolta dei borgatari contro la polizia; Il malvivente stritolato dall’autobus; Le vanterie sessuali del giovane Merola; L’autoscontro; Il finale.

Maik271 8/01/17 13:50 - 436 commenti

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Giovani della Roma bene scorrazzano per la città rapinando e uccidendo come se nulla fosse. Non nuovo nella trama (I ragazzi della Roma violenta) ma ben curato nella confezione, può contare su una buona prova di Bozzuffi, commissario come in altri film del periodo, Steffen dal viso algido e il gruppetto di giovani tra i quali fa la sua pessima figura Valerio Merola. Musiche sufficienti, buone ambientazione e una scena gore di notevole effetto.

Pessoa 30/11/16 01:51 - 1091 commenti

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Film praticamente "obbligatorio" dopo gli incassi di Roma violenta, prende come il predecessore spunto dalla cronaca del tempo (i fatti del Circeo) per imbastire una trama complessa non sostenuta però da una sceneggiatura all'altezza. Manca qualsiasi tipo di analisi sociologica e prevalgono pestaggi, sparatorie e altre scene di varia macelleria. Bene Bozzuffi che rifinisce bene il carattere del suo personaggio, nonostante gli difetti il carisma sanguigno di Merli. Buone anche le prove dei caratteristi e le scene d'azione. Guardabile.

Rufus68 27/06/18 23:54 - 3013 commenti

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Parte come anonimo poliziottesco fra sgommate, inseguimenti e sparatorie da grezzo western metropolitano (di buona fattura quella in un Tiburtino III sgarrupatissimo). Lentamente, però, la storia prende corpo: grazie a Bozzuffi, bravo a incarnare l'istituzione in difficoltà contro il potere dei soldi e a Steffen, personaggio decisivo nell'incupire la storia. I riferimenti evidenti ai ragazzi bene del massacro del Circeo non infastidiscono arricchendo, anzi, il tono narrativo; il finale, poi, vanta una sincera disperazione.

Il Dandi 17/05/19 01:40 - 1731 commenti

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Postilla in salsa poliziottesca alla lite che Calvino e Pasolini tennero sui quotidiani dopo il massacro del Circeo: nonostante la pomposa "consulenza psicologica" accreditata sui titoli di testa resti presuntuosa, la vicenda che vede la polizia e un papà giustiziere sulle tracce di due bande gemelle di identica ferocia ma di estrazione diversa (una di borgatari, una di pariolini) è condotta con professionalità e - se non altro - con ben più spessore del deprecabile film di Savino dalla tematica simile. Peccato per Steffen, al solito imbambolato.
MEMORABILE: La guerriglia in borgata contro le auto della polizia che arrivano tra i lotti del Tiburtino; Lo stupro in chiave "classista" che rievoca il Circeo.

Mark 16/05/19 11:05 - 264 commenti

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Malgrado ricalci pedissequamente gli stilemi dei precedenti cavalcadone l'onda del successo, malgrado clamorosi errori di scena (uno su tutti la morte di Massimo Vanni in moto e la sua ricomparsa sulla scena in altri panni dopo mezz'ora), malgrado la semi afasia di Anthony Steffen che sembra essere in posa per un fotoromanzo, questo film è da salvare per una sola - ma importantissima - sequenza: quella dell'arresto nelle borgate, una sequenza dal valore storico irripetibile.
MEMORABILE: "Si nun ve fanno la soffiata cor cazzo che la pjate a mesata!"

Rick7 2/09/19 14:59 - 2 commenti

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Dopo il successo di Roma violenta Girolami sforna un altro bel film. La pellicola si divide tra una prima parte poliziesca a tutti gli effetti con inseguimenti, sparatorie e arresti e una seconda più centrata sul tema del giustiziere. La chiave del film sono i pariolini violenti e sanguinari. Bravo Bozzuffi nel ruolo del commissario e Steffen in quello del giustiziere. Valerio Merola nel ruolo di un violento benestante.
MEMORABILE: Il bandito schiacciato dal bus; Lo stupro; Il finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Deepred89 • 19/11/11 03:48
    Comunicazione esterna - 1427 interventi
    Il primo omicidio commesso da Steffen avviene in una strada tappezzata di manifesti di La fine dell'innocenza. Del film di Dallamano si può ascoltare anche una versione strumentale al sassofono del main theme della colonna sonora, qualche minuto dopo, durante una riunione (con drink) dei ragazzi superstiti.
  • Homevideo Deepred89 • 20/11/11 15:20
    Comunicazione esterna - 1427 interventi
    Il master mediaset possiede tutti i difetti possibili immaginabili: 1)Formato sbagliato, che passa al fullscreen subito dopo i titoli di testa 2)Qualità video inaccettabile, con colori scuri a tal punto da rendere incomprensibili molte scene. 3)VM18, e quindi cut. A mancare all'appello: a)La scena del "dibattito" sesso vs calcio a cui accenno nel commento, 21 secondi in tutto; b)3 inquadrature dell'investimento gore; c)Varie inquadrature della sequenza dello stupro, per un totale di ben 105 secondi; d)Gli ultimi dieci secondi della sequenza del "dopostupro", a causa di una battuta poco edificante pronunciata da uno dei ragazzi. e)15 secondi del pestaggio ai danni di Steffen.
    Ultima modifica: 21/11/11 02:24 da Deepred89
  • Homevideo Trivex • 21/11/11 10:51
    Segretario - 1292 interventi
    Ma quale è la durata complessiva? Tra i vari venditori si passa da un 92 minuti per tutti fino a 98 minuti VM18...
    Ultima modifica: 21/11/11 10:51 da Trivex
  • Homevideo Gestarsh99 • 21/11/11 11:21
    Scrivano - 13789 interventi
    La mia versione dura 01:38:47 e dovrebbe essere quella integrale, se Deepred conferma.
  • Homevideo Deepred89 • 21/11/11 12:04
    Comunicazione esterna - 1427 interventi
    Confermo, la versione uncut è quella da 1:38:47, corrispondente al dvd IIF (e penso anche all'Hobby & Work, che però è di qualità video inferiore). Il master mediaset dura 1:35:55 titoli di coda compresi. Circola anche un ulteriore master, quello di TMC, non integrale ma di qualità molto superiore rispetto a quello mediaset e in un formato quasi corretto. Le censure sono più leggere, anche se interessano sempre i 5 punti elencati per l'altro master televisivo. Nel punto a)la parte finale del dialogo (quella non volgare) è mantenuta; la scena dell'investimento presenta qui l'ultima inquadratura gore, nella scena dello stupro mancano 72 secondi (non che siano pochi), mentre nei punti d) e e) i tagli sono identici al master mediaset. Durata: 1:36:07, con titoli di coda in gran parte tagliati, ma con il logo della 20th Century Fox (?) all'inizio. Magari esiste anche qualche vhs ma non so quanto siano reperibili. Nell'incertezza meglio puntare sul dvd IIF che è di qualità ottima, formato corretto e uncut.
    Ultima modifica: 21/11/11 12:14 da Deepred89
  • Homevideo Trivex • 21/11/11 16:22
    Segretario - 1292 interventi
    Perfetto. Grazie a tutti.
  • Curiosità Zender • 10/03/12 09:09
    Consigliere - 43803 interventi
    Tomasmilia ci segnala un macrscopico errore: Massimo Vanni muore al termine dei titoli di testa, ma magicamente nella rapina alla stazione Termini lo ritroviamo al fianco di Bozzuffi e Girolami, a sparare contro i banditi!
  • Musiche Alex75 • 26/08/16 17:49
    Call center Davinotti - 593 interventi
    Il tema principale, di Bixio, Frizzi e Tempera. Questo brano, tra l'altro, chiude la raccolta "Roma violenta - La Cinevox si incazza", uscita nel 2000, che raccoglie tredici pezzi estratti da colonne sonore di polizieschi italiani. https://www.youtube.com/watch?v=G1INSa6jPQA
  • Discussione Daidae • 10/06/19 04:20
    Compilatore d’emergenza - 856 interventi
    Rina Mascetti è la donna che compra i fiori dal fioraio e avverte del pestaggio di quest'ultimo.
    Ultima modifica: 10/06/19 08:12 da Zender
  • Discussione Daidae • 15/09/19 19:27
    Compilatore d’emergenza - 856 interventi
    Al minuto 01:14:00 circa si può osservare il poster del Padrino di Coppola.
    Ultima modifica: 16/09/19 07:39 da Zender