Risate di gioia

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1960
Genere: commedia (colore)
Note: I racconti di Alberto Moravia a cui si ispira il soggetto del film sono "Le risate di gioia" e "Ladri in chiesa", entrambi compresi nella raccolta "Racconti romani".  
Numero commenti presenti: 13
Papiro: cartaceo
APPROFONDIMENTI: Intervista a Gina Rovere

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Galbo 23/08/09 08:56 - 11424 commenti

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Tratta da due racconti di Alberto Moravia, è una commedia dolceamara imperniata sui due protagonisti principali, Totò e la Magnani, entrambi perdenti ma ancora vitali tra i quali si inserisce il personaggio interpretato da Ben Gazzarra americano di origine italiana. In un contesto di suggestive atmosfere notturne, il film è impregnato di struggente malinconia per un passato destinato a non tornare.

Rambo90 19/01/11 16:15 - 6402 commenti

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Monicelli gira una commedia malinconica e poco divertente, sorretta dall'interpretazione sopra le righe ed esuberante della Magnani, brava come sempre. Totò risulta pure lui molto bravo, anche se resta in disparte e recita (contrariamente al solito), in modo pacato e sommesso, il personaggio di un ingenuo destinato a essere perdente per sempre. Fra loro due c'è poi Ben Gazzara, bravino anche lui ma ancora lontano secondo me dal suo apice. Poche le scene divertenti, molta la tristezza di fondo. Simpatica la parte di Fred Clark. Buono.

Pigro 19/03/11 22:15 - 7835 commenti

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Due comparse e un ladro nella notte di San Silvestro: il titolo ironico alza il velo su vite marginali segnate dalla sconfitta, nel loro vagabondare tra feste e divertimenti, alla ricerca chi di una rivalsa, chi di un'occasione, chi di un buon bottino. Film malinconico che rimette insieme l'antica coppia del varietà Totò-Magnani per rappresentare due bei personaggi in tragicomico bilico sull'abisso dell'esistenza. Gli schemi della commedia italiana zavorrano le potenzialità del soggetto, ma perlomeno il film è godibile e sincero.

Giùan 10/08/11 16:00 - 3019 commenti

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Titolo chiave nella filmografia di Monicelli, regista che ha dato sempre il meglio di sè nell'agro, sensibile nel mostrar la tristezza che la risata comunque maschera. Eccolo qui, grazie all'aiuto in sceneggiatura della Signora Suso e dei grandi Age/Scarpelli, ricostituire la coppia Totò-Magnani per ridarceli non più come icone impresse nella pellicola ma come comparse della vita: soli, inadeguati, costretti a difendere la lorò dignità con unghie laccate e pochi denti. Un film in cui tutti "recitano" una parte dall'inizio alla fine. Crepuscolare e finale.
MEMORABILE: La parte iniziale quando si gira la scena "di massa"; il tormentone dei 13 a tavola; la canzone Geppina Gepi; il finale.

Smoker85 7/01/12 13:10 - 393 commenti

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Catalogato come commedia, in realtà ha forti tinte amare con Totò che, come accadrà in misura maggiore ne Il comandante, col suo personaggio, qui attore in disarmo costretto a rubacchiare e strapazzato dal giovane delinquente interpretato da un ottimo Ben Gazzara, aggiunge tristezza alla trama, dominata quasi interamente dalla grande Anna Magnani. Anche Tortorella, come Umberto, è delusa dalla vita ma, più del suo ormai maturo compagno di sventure, indomita e, tutto sommato, ingenua. Da rivalutare.
MEMORABILE: Lo schetch di Geppina, omaggio alla carriera teatrale dei due protagonisti.

Roger 27/07/12 15:02 - 143 commenti

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Sullo sfondo dei festeggiamenti e dell'allegria (un po' forzata) di un capodanno, le felici interpretazioni di Totò e della Magnani, due personaggi che pateticamente cercano di dissimulare la loro solitudine e la provvisorietà della loro vita. La loro recitazione risulta complementare: tanto esuberante quella della Magnani, quanto insolitamente sottotono e malinconica è quella di Totò. Accanto a loro c'è un adeguato Gazzara.

Kriminal 17/04/13 21:00 - 48 commenti

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La scena iniziale del film - una Roma sfavillante e opulenta che si prepara ai bagordi di San Silvestro - è la chiave di lettura dell'intera storia. I tre protagonisti sono due attori in declino e un ladruncolo da strapazzo che non hanno fruito del benessere italiano (oggi li si chiamerebbe sfigati); eppure Totò e la Magnani mantengono intatta la loro ironia, allegria, ottimismo e speranza per il futuro, mentre Ben Gazzara è il tipico emarginato infuriato col mondo intero. Peccato sia l'unico film con Totò e la Magnani insieme.
MEMORABILE: Il duetto di Totò e la Magnani "Geppina ragazza di fumo"; Roma con le strade brulicanti e le vetrine sfavillanti: era il tempo de La dolce vita.

Graf 11/09/13 02:22 - 699 commenti

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Un film di Monicelli da rivalutare; all'epoca della sua uscita fu biasimato dalla critica e praticamente ignorato dal grande pubblico. Non che sia un capolavoro ma il passare del tempo gli ha giovato; infatti è fresco e piacevole, ricco di rimandi e citazioni a film precedenti da Yvonne la nuit al Bidone, dai Soliti ignoti fino al coevo La dolce vita. Una bella commedia di costume che esplora, tra il realismo e lo scherzoso, l’ambiente sociale e psicologico di una certa Roma nel pieno del boom economico. Una ridondante Anna Magnani domina la scena, Totò opaco, spento e quasi inespressivo.

Lucius 6/07/14 22:41 - 2819 commenti

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Il talento di due mostri sacri e la complicità della Magnani con Totò, frutto di anni di lavoro insieme a teatro, genera una commedia brillante dal sapore agrodolce, imperdibile per gli amanti del cinema puro. La cornice romana e una fotografia dai chiaroscuri di rara intensità, che ricorda un certo cinema antonionano, riflette ed evidenzia l'amaro di una vita dura ma che si ama comunque. Inutile tessere le doti della Magnani, un mito in grado di impressionare quanto a realismo delle sue interpretazioni, mentre Totò è magia pura. Grande cinema.

Minitina80 22/06/15 09:11 - 2368 commenti

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Commedia malinconica e triste dove due poveri disgraziati mentono agli altri e a se stessi pur di abbandonare la situazione modesta a cui appartengono. L’amarezza di fondo è bilanciata dalla comicità di Totò e dallo strabordante carisma di Anna Magnani, i quali ben si calano nei panni dei poveri in cerca di rivalsa, ma con una dignità di fondo che alla fine emerge sempre. I lavori di Monicelli ci lasciano sempre qualche spunto di riflessione e meritano di essere visti anche solo per questo.

Gabrius79 20/11/15 13:47 - 1199 commenti

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Al cinema non fu un successo, ma questo film di Mario Monicelli mette in mostra la bravura di due mostri sacri come Anna Magnani (straripante e sanguigna) e Totò (perfetto e misurato) in una commedia decisamente coinvolgente, venata di una certa malinconia di sottofondo ma ricca anche di momenti più che piacevoli. Con loro c'è un giovane Ben Gazzara che pare trovarsi a proprio agio. Da vedere sicuramente.

Rufus68 2/08/17 21:41 - 3123 commenti

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L'inizio è notevolissimo, con quell'aria di smobilitazione che precede la festa, la concitazione, le luci della Roma notturna, l'andamento erratico: si presagisce una sorta di incrocio fra la commedia italiana e i nascenti umori del nuovo cinema europeo. Il prosieguo, però, si normalizza, appesantito da intoppi e contrattempi banali: un'occasione perduta. Totò giostra sotto giri, la Magnani, invece, ha punte eccezionali anche se alla lunga è risucchiata dal tono ordinario del film.

Pessoa 14/07/20 20:14 - 1183 commenti

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Monicelli con grande senso della regia gira una delle sue commedie più amare riunendo per l'unica volta sul set il Principe e Nannarella, che divisero per anni lo stesso palcoscenico. La storia con piglio neorelista disvela l'ennesima Italia dimenticata dal boom e premia la Magnani, che domina la scena con un personaggio che ne esalta le corde migliori mentre Totò, non al massimo della forma, spesso scivola nella macchietta. Anche Gazzara appare troppo impostato, forse a causa di una sceneggiatura che nel finale tende ad accartocciarsi su se stessa. Molto bello, ma non un capolavoro.
MEMORABILE: I cambi d'umore improvvisi della Magnani, una sua caratteristica anche nella vita.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cotola • 10/11/09 15:50
    Consigliere avanzato - 3634 interventi
    In occasione del Torino Film Festival la pellicola verrà proiettata nei seguenti giorni:

    18 novembre ore 20,30 Cinema Massimo
  • Curiosità Pigro • 19/03/11 22:04
    Consigliere avanzato - 1490 interventi
    Il film è ambientato fra il 31 dicembre e il 1 gennaio, ma fu girato tra maggio e giugno. E così ecco un clamoroso errore: la mattina di Capodanno Totò e Anna Magnani entrano nella chiesa dove sarà rubata la collana della Madonna e passano davanti a un annuncio religioso che riguarda le funzioni del mese di... giugno!

  • Discussione Zender • 20/03/11 09:15
    Consigliere - 43624 interventi
    Pigro ebbe a dire:
    Il film è ambientato fra il 31 dicembre e il 1 gennaio, ma fu girato tra maggio e giugno. E così ecco un clamoroso errore: la mattina di Capodanno Totò e Anna Magnani entrano nella chiesa dove sarà rubata la collana della Madonna e passano davanti a un annuncio religioso che riguarda le funzioni del mese di... giugno!


    Ahah, davvero non male questa! Bravo Pigro!
  • Homevideo Smoker85 • 7/01/12 13:01
    Custode notturno - 61 interventi
    la qualità tecnica del dvd lascia abbastanza a desiderare ... Un film del genere meritava un minimo di cura in più ...
  • Homevideo Zender • 7/01/12 13:48
    Consigliere - 43624 interventi
    Dev'essere lo stesso master che passa incessantemente su Raimovie.
  • Musiche Roger • 26/07/12 05:56
    Call center Davinotti - 2809 interventi
    Musiche di Lelio Luttazzi
  • Musiche Roger • 27/07/12 19:59
    Call center Davinotti - 2809 interventi
    Il duetto di GEPPINA GEPPI
    http://www.youtube.com/watch?v=pAZXLcAqMa4&feature=fvwrel
  • Discussione Squash • 12/09/14 11:29
    Galoppino - 196 interventi
    Totò riceve la telefonata da Spizzico (Fanfulla) mentre si trova all'Hotel Siracusa che si trova all'ingresso della galleria della Stazione Termini lato via Marsala ci sono ancora i fregi delle ringhiere dell'epoca. da basso si vedono persone aprire l'ombrello ma sono delle comparse perchà in realta non piove e non fà freddo perché si vede una persona giovane camminare solo col pullover.
    Ultima modifica: 12/09/14 11:50 da Squash
  • Homevideo Tonymanero • 11/06/20 20:59
    Disoccupato - 1 interventi
    Su RaiPlay attualmente c'é la versione restaurata.
  • Curiosità Daniela • 21/07/20 09:06
    Consigliere massimo - 5233 interventi
    I racconti di Alberto Moravia a cui è ispirato il soggetto del film sono Le risate di gioia e Ladri in chiesa, entrambi compresi nella raccolta Racconti romani