Red krokodil

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Titolo originale: Red Krokodil
Anno: 2012
Genere: drammatico (colore)
Note: Il primo film che tratta il tema della droga russa Krokodil.
Numero commenti presenti: 4

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/02/13 DAL BENEMERITO DANNY83
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Danny83 2/02/13 18:34 - 5 commenti

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Ho avuto modo di vederlo alla prima a Roma; il pubblico in sala, a fine film, come me era senza parole. Struggente metafora della disgregazione di un'anima attraverso al disgregazione del corpo. Un twist finale nello stile caro al regista, che ama stravolgere il senso di quanto visto fino a quel momento. Un solo attore, bravissimo, con un passato da tossicodipendente, una fotografia abbagliante e perfetta, una location che è co-protagonista di una storia senza storia, narrata da gesti dolorosi e una musica che parla al cuore.

Somai13 6/02/13 04:11 - 11 commenti

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Ero alla prima: il film è qualcosa che ti lacera dentro... e lascia un "dolore" che resta ben oltre la fine dei titoli. Scoprire poi che il protagonista è davvero stato dipendente da un derivato della stessa sostanza per 5 anni e si è rimesso in gioco, tuffandosi in un passato che aveva voluto dimenticare solo per raccontare una storia e magari divenire l'esempio che forse c'è speranza se davvero si vuole cambiare, mi ha toccato ancora di più. Da vedere e avere. Fotografia abbagliante.

Gada 22/01/15 03:45 - 23 commenti

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L'ho visto al cinema in una sala non troppo gremita dove si avvertiva spesso la sofferenza dello spettatore accanto... e anche la sua paura. Si, perché questo è un film che scuote, ma non come gli horror. Scuote nelle emozioni facendo riflettere e quasi vivere lo spettatore l'autoflagellazione che il personaggio affronta con lucida determinazione. E mentre lo ascolti raccontarsi, mentre lo vedi cadere a pezzi, ti sembra quasi di essere quel tossicodipendente lì, ed esci dalla sala cambiato.
MEMORABILE: "Io devo. Devo andare".

Raremirko 19/09/20 23:50 - 517 commenti

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Visionario, duro, non è esattamente una visione piacevole; magari spettacolarizza un po' il dolore, ma gli intenti di denuncia a una piaga come quella della droga sembrano sinceri. Bene il protagonista, buona la fotografia curata dallo stesso regista. E' una sorta di shockumentary con innesti fantasy e coordinate storico/geografiche non troppo precise. Discreto e assolutamente non mainstream.
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