Quien sabe?

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1966
Genere: spaghetti western (colore)
Note: e non "Quen sabe?"
Numero commenti presenti: 22
Papiro: cartaceo

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Stubby 23/02/07 20:35 - 1147 commenti

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Sicuramente uno dei migliori film di Damiano Damiani e per rispetto al regista non riporto il termine spaghetti western in quanto mai è stato considerato tale da lui. Strepitoso Gian Maria Volontè che seppellisce completamente l'altro protagonista Lou Castel. Molto curiosa l'interpretazione di Klaus Kinski, in una veste totalmente diversa dal quella alla quale ci aveva abituato di solito. Capolavoro.

Caesars 7/03/07 08:58 - 2674 commenti

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Certamente uno dei migliori western all'italiana (escludendo quelli di Sergio Leone) e buon esempio di coniugazione di messaggio politico e spettacolo. Superlativa l'interpretazione di Gian Maria Volontè che oscura completamente gli altri, a partire da un Lou Castel un po' fuori parte. Il film acquista spessore man mano che procede fino ad un finale decisamente riuscito. Una pellicola discreta che merita almeno una visione.

B. Legnani 17/03/07 01:35 - 4691 commenti

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Spazioso e crescente. Non tutto gira alla perfezione, ma il risultato finale è cospicuo, una trama che conquista. Parte piano, ma poi, con la vicenda di Don Felipe (del quale, sobriamente, non vediamo la morte), prende quota e non cala più, rinunciando agli effettacci e preferendo suggerire. Finale forzato, ma perdonabile. Il migliore mi è parso Lou Castel: sobrio, ma capace, con tale compostezza (pare uscito da un affresco di Piero della Francesca) di comunicare col silenzio e col minimo gesto.

Il Gobbo 14/09/07 15:54 - 3011 commenti

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Apice, con Tepepa, del tortilla-western terzomondista, grandi scenari, azione scatenata, bella musica e interpreti superlativi (dall'irresistibile Volontè con la sua mistura ispano-veneta, all'imperturbabile e perfetto Castel, e Kinski benedicente a suon di bombe), e sceneggiatura con qualche risvolto in più rispetto al solito schematismo - che peraltro perdoniamo volentieri se batte le piste messicane o del western, la parte meglio invecchiata del nostro cinema politico. Pallinaggio alto. Evitare il dvd italiano tagliatissimo.
MEMORABILE: "Non comprare pane, niño! Compra dinamite!"

Matalo! 25/09/08 18:40 - 1368 commenti

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Non l'ho ancora commentato? Supportato dalla bellissima fotografia di Toni Secchi, uno dei Damiani migliori tout court, in grado di coniugare l'azione con il discorso. Il discorso è sempre la cosa meno efficace delle due, come spesso accade in Damiani, ma è uno dei western politici migliori. Volontè in excelsis, Castel antipatico quanto deve essere. Martine Beswick stupenda. Damiani sa girare con bel piglio spettacolare, all'americana e il film si gode. Un po' assurdo a volte Kinski, il fratello mezzo scemo mezzo frate.

Enzus79 25/01/09 18:53 - 1760 commenti

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Uno dei migliori spaghetti-western che abbia mai visto. Non ci sono solo scazzottamenti, inseguimenti e battute ad effetto, ma anche una trama che entra nel sociale (le spie CIA durante la rivoluzione) e Volontè mostra cosa deve fare un attore per farsi apprezzare: recitare alla grande. Attori così si contano sulle dita di una mano. Non da meno gli altri interpreti (Kinski).

Straffuori 27/01/09 13:46 - 175 commenti

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Ottimo lavoro western di Damiani ambientato in piena rivoluzione messicana con un Gian Maria Volontè bravissimo e incisivo come sempre. Qui interpreta un bandito/rivoluzionario che cavalca e combatte per gli ideali di cambiamento sotto la spinta/inganno del nino Lou Castel. Emozionante la parte finale e davvero belle le musiche. Volontè è sempre energico e sopra le righe.
MEMORABILE: Il finale: "Compra dinamiteeee".

Homesick 22/02/09 09:55 - 5737 commenti

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La rivoluzione come ideale incorrotto e atto puro contro le lusinghe del capitalismo imperialista e approfittatore: il primo ha la faccia ghignante e lurida di un istrionico Volontè (che spiana così la strada al Cuchillo di Milian); il secondo quella ambigua e pulita di un apparentemente cheto Castel. Il western incontra la storia del Messico in un paesaggio all’uopo torrido e sconfinato dove convivono peones, proprietari di terre, preti-soldati, militari e guerriglieri. Musiche in sinergia di Bacalov e Morricone.
MEMORABILE: Il treno bloccato.

Aal 16/08/09 12:30 - 321 commenti

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Uno dei migliori western di produzione italiana degli Anni Sessanta, dominato da un istrionico Gian Maria Volonté. Degne di note anche le intepretazioni di Lou Castel e di Klaus Kinski. Damiani realizza un'opera ambiziosa ed impegnata, epica e coinvolgente. Molto evidente il messaggio politico: non ci sono dubbi su chi siano i buoni e chi i cattivi. Interessante e psicologicamente ben costruito il rapporto tra il personaggio di Volonté e quello di Castel.

Cangaceiro 5/09/09 09:40 - 982 commenti

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Film antesignano del western politico, ne racchiude già gli ingredienti principali, come la fierezza del popolo messicano e l'ideale di rivoluzione ad ogni costo. Questi messaggi sono filtrati dal rapporto umano tra Cucho ed El Nino, vero cardine della vicenda, sospeso tra attrazione e repulsione, rispetto e diffidenza, sino al finale: un'apoteosi terzomondista in barba all'arroganza americana. Volontè è spumeggiante, sempre altìccio e scapestrato, pur restando moralmente tutto d'un pezzo. Castel gelido. Originale il predicatore farneticante Kinski.
MEMORABILE: Il finale, fulmineo e imprevedibile.

Bruce 13/09/10 09:38 - 1002 commenti

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Poco spaghetti-western e molta rivoluzione messicana nel bel film di Damiani. Un grandioso Volontè è il sanguigno capopopolo, fedele sino all'ultimo al suo ideale, Kinski il fratello francescano e bombarolo, Lou Castel l'enigmatico sicario americano. La musica di Bacalov e Morricone segna ogni scena con vigore e i giusti toni. Gridato, pieno di ritmo e di riprese, molto lontano dal modello compassato di Leone. Impossibile annoiarsi. Energia pura.

Galbo 28/07/11 08:07 - 11344 commenti

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Un pò limitativo ridurre questo film di Damiani a semplice "spaghetti western", a causa delle sue facilmente identificabili motivazioni socio-politiche evidenti dalla buona sceneggiatura che le mescola con la componente action ben calibrata. Altro elemento di spicco è l'ottima scelta del cast che unisce attori di diversa nazionalità impegnati in un'ottima prova recitativa. Su tutti emerge il nostro Volontè.

Furetto60 21/03/13 12:05 - 1129 commenti

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Western atipico di ambientazione messicana, mostra un budget di rispetto unendo scene classiche, assalto al treno, cavalcate e sparatorie, a evidenti riferimenti di natura sociale. La recitazione di Volontè è molto sopra le righe ed è ben compensata dalla figura compassata dell’amico “Nigno”- Castel, Kinski invece ha il solito sguardo allucinato. Bello il finale, col confronto tra la realtà messicana e la tracotanza dei ricchi vicini statunitensi con epilogo di sapore anarcoide.

Jdelarge 7/07/13 23:43 - 850 commenti

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Bellissimo western italiano che ha la particolarità di avere in comune con i classici spaghetti western solamente le interminabili (e un po' tedianti) sparatorie iniziali. Per il resto il film funziona veramente bene e la componente politica è approfondita intelligentemente. Volontè, nella parte del Chuncho, è strepitoso dall'inizio alla fine e viene ottimamente spalleggiato da Castel, che interpreta un personaggio furbo ed egoista, con una morale decisamente spietata, ma realista. Bella la fotografia e la musica. Davvero un ottimo film.
MEMORABILE: El Chuncho: "Amigo, la mierda es siempre mierda!".

Black hole 8/08/13 23:15 - 137 commenti

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Western "non western" tra i migliori prodotti in Italia. Le mani sapienti di Damiani e Solinas confezionano un film dedicato alla rivoluzione messicana ricco di messaggi socio-politici. Un algido sicario americano e un rivoluzionario messicano si incontrano "non per caso" per arrivare al generale Elias, ovviamente con motivazioni differenti. La freddezza scandinava di Castel si contrappone alla gestualità latina di Volontè, autentico mattatore. Un'opera ancora oggi affascinante, dal finale emozionante e con un cast di grande qualità. Da vedere.
MEMORABILE: "Nella vita si può anche morire" (El Chuncho/Volonté); La grande colonna sonora di Luis Bacalov.

Vitgar 23/07/14 11:24 - 586 commenti

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Ottimo western politico in cui si narra del rivoluzionario El Chuncho (riferimenti a Pancho Villa e Emiliano Zapata) e del suo ideale di libertà per il popolo messicano. Ideale vissuto in modo "pasionario", a volte ingenuo, ma alla fine insindacabile. Volonté intenso come sempre, Lou Castel con la sua faccia d'angelo azzeccato nel ruolo di El Nino, ma in generale tutto il cast è all'altezza. Bella fotografia. Colonna sonora di Bacalov e Morricone di ottimo livello.

Daniela 14/05/15 16:54 - 9222 commenti

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Pre-sessantottino ma impregnato di umori contestatari, uno dei migliori peones-movie mai girati: la storia dell'improbabile amicizia fra il giovane americano scaltro e il bandito rivoluzionario ignorante ed arruffone avvince dal primo incontro fino all'epilogo, forse anche troppo didattico ma riscattato da una vena di poetica follia. Incontenibile Volonté, efficace Castel ma anche il resto del cast risulta all'altezza a cominciare da Kinski in un ruolo meno schizzato del solito. Bella confezione impreziosita da una memorabile colonna sonora.
MEMORABILE: El Chuncho accetta la sua sorte; Tutta la sequenza finale alla stazione

Nicola81 5/08/16 16:03 - 1925 commenti

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Salvatore Laurani e Franco Solinas firmano una sceneggiatura intelligente e ben strutturata; Damiani (ormai proiettato verso il cinema di denuncia) dirige con robusto mestiere e senso dell'azione. Il risultato è il più politico dei western nostrani, nonché uno dei più insoliti. Molto efficace e per nulla scontata la descrizione del legame che si instaura tra un astuto e glaciale Castel (alla sua migliore interpretazione) e un incontenibile Volonté (ottimo come sempre). Bella fotografia di Toni Secchi e buone musiche del duo Bacalov/Morricone.
MEMORABILE: L'assalto al treno e quelli alle caserme; Nella casa di Don Felipe; Il finale alla stazione.

Magi94 29/06/17 13:30 - 656 commenti

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Damiani crea un western di chiaro stampo terzomondista (con tempismo perfetto visto che siamo nel '66). Purtroppo non riesce a imprimere abbastanza "serietà" al film e spesso si perde in sparatorie da puro western che ai giorni nostri appaiono un po' ridicole. Il film merita comunque di essere visto anche solo per il magnifico finale, sorretto da un indimenticabile Volontè (bravissimo per tutti i 120 minuti), che assume toni epici nella sua spinta alla rivoluzione scaturita dai sentimenti prima ancora che dalla razionalità.
MEMORABILE: "E tu, non comprarti il pane con esto dinero, hombre! Compra dinamite!"

Rambo90 17/05/18 17:09 - 6317 commenti

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Western ideologico e politico, che non rinuncia però anche a una bella dose di spettacolarità, con tante sparatorie ben orchestrate. Damiani caratterizza al meglio i personaggi e le loro motivazioni, che siano esse di pura avidità o che abbiano dentro di sé un afflato rivoluzionario, affidandosi a un gigantesco Volontè (credibilissimo nel suo spagnoleggiare) e alla faccia impassibile di Castel. Belle musiche (ma in parte riciclate da Django) di Bacalov e messa in scena più ricca di altri spaghetti contemporanei. Notevole.

Il Dandi 6/08/19 23:34 - 1747 commenti

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Dinamitardo (come vuole la memorabile battuta finale) ma anche tragicamente nichilista (come vuole il titolo) il film di Damiani è - insieme a Requiescant di Lizzani - il miglior anticipatore del filone sessantottino e terzomondista del nostro western. Volonté è un messicano tra il lercio e rapido factotum che era Wallach e quel misto di vigore e indolenza che ritroveremo in Milian; Kinski uno spiritato rivoluzionario maniaco religioso; ma più incisivo di tutti è il composto Castel, vero dominatore del gioco fino all'ineluttabile finale.
MEMORABILE: "Ma come quien sabe, lo saprai il perché!"

Joe64 15/05/20 20:28 - 8 commenti

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Bellissimo paella western, forse il miglior film di Damiani; una cura maggiore nelle scene d'azione lo avrebbe reso un capolavoro... C'è un cast di attori magnifici: su tutti primeggiano Volonté e Kinski (doppiato da Sergio Graziani, pronuncia la sua ultima battuta con la voce di Massimo Turci), una sceneggiatura di ferro, le belle musiche di Bacalov-Morricone. Tante scene da antologia, un finale da ricordare...
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Gugly • 26/09/08 23:05
    Segretario - 4678 interventi
    Su questo film conosco un po' di retroscena che ho appreso dal documentario su Volontè ( qui recensito) e dal libro " GMV lo sguardo ribelle":

    1) La presenza della Gravina è casuale: era andata a trovare il compagno e fece la breve parte.

    2) Volontè anche qui dimostrò il suo leggendario carattere difficile: litigò sia con il regista che con Castel.
  • Homevideo Il Gobbo • 5/06/09 09:21
    Contratto a progetto - 771 interventi
    Com'è noto agli appassionati l'integralità del film di Damiani è da sempre un cruccio, e in effetti l'edizione italiana (prima General Video poi Surf/CG, nonché numero 5 della collana Fabbri a edicola) è carente di alcuni minuti. Quella effettivamente integrale è la vecchia Anchor Bay (A bullet for the general), priva di italiano come quella tedesca, Tote Amigo, doppiamente uscita per la Koch.
    Al "secondo posto" (cioè con minime mancanze, assente solo una breve sequenza di dialogo in cui compare lo stesso Damiani nei panni di un giornalista) le edizioni giapponese e francese (El Chuncho), entrambe con italiano: quella francese, edita da Wild Side, è, per vicinanza e costi, quella che consiglio.
    Ultima modifica: 5/07/10 14:33 da Il Gobbo
  • Homevideo Gnegno • 10/10/10 08:12
    Disoccupato - 9 interventi
    La vhs originale dalla mia collezione personale:

    Ultima modifica: 12/04/12 18:42 da Zender
  • Musiche Lucius • 25/04/12 19:16
    Scrivano - 8343 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:

    Ultima modifica: 26/04/12 07:38 da Zender
  • Musiche Zender • 26/04/12 07:38
    Consigliere - 43520 interventi
    Sempre bellissime, Lucius. Altri 5 punti bonus cumulativi!
  • Homevideo Didda23 • 25/05/12 00:59
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Volevo segnalere che il 22 Maggio è uscito il Blu-Ray della mitica Blue Underground.
    Region free e con audio italiano.
    Dovrebbe contenere le due versioni e credo sia integrale:
    U.S.: 115 Mins. / International: 118 Mins.

    Inserisco il link per le specifiche tecniche:

    http://www.blue-underground.com/product.php?product=216
    Ultima modifica: 25/05/12 08:13 da Zender
  • Homevideo Zender • 25/05/12 08:14
    Consigliere - 43520 interventi
    Altro acquisto molto possibile...
  • Curiosità Zender • 11/01/13 13:33
    Consigliere - 43520 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Discussione Raremirko • 13/05/13 23:16
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Cosa che mi ha colpito: negli extra del dvd Damiani non ritiene il suo film un western, ma bensì "un film con messicani".
  • Homevideo Pol • 28/04/17 18:28
    Fotocopista - 185 interventi
    Preso e visto il blu-ray tedesco della koch media: durata 1.57.47, sottotitoli escludibili.