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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/05/09 DAL BENEMERITO UNDYING
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Undying 12/05/09 18:06 - 3814 commenti

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Fotomodella (Karin Well) di riviste per adulti, quindi spesso svestita, rapisce l'attenzione di un ragazzo di buona famiglia che non perde tempo e si porta a casa, contro il volere del casato, la perla di bellezza e genuinità. Qualcun altro, però, come ape attorno al miele, ruota attorno alle graziose forme della modella. Tanta approssimazione per un film banale e privo di approfondimenti, soprattutto psicologici. Erotismo e commedia, questa volta, vanno di pari passo zoppicando tra incertezza e poca originalità. Per non dire dei dialoghi, meno che mediocri.

Fauno 15/07/14 12:05 - 2075 commenti

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Baldanello si conferma dissacratore spietato. Facile fermarsi alle forme fantastiche e naturali della Well, ma il significato del film va ben oltre, anche se è una commediola. Se si vogliono bruciare tutte le tappe dello sviluppo sessuale e intellettuale, ponendo alla stregua di rifiuti biologici tutti i passaggi necessari, ecco che è matematico cascare ancor meglio sulla mediocrità che prima si aborriva, nonchè creare il rovescio della medaglia alla frase di un celebre politico: noi del Nord siamo giovani, moderni e cornuti... 8 miglia più in alto!
MEMORABILE: Lo splendido motivo erogeno, specie quando vanno sul tetto col mangiadischi poichè i ragazzi delle altre sorelle vanno in bianco.

Markus 3/09/14 08:30 - 3501 commenti

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La pellicola di Baldanello s’inserisce nel folto filone delle commedie erotico/familiari senza aggiungere nulla di nuovo (se non la noia); certo Karin Well è una ragazza carina e sessualmente disinvolta (nel film è una modella per giornalini pornografici), ma non basta a coprire le magagne di una sceneggiatura puerile volta solo a mostrare immagini provocatorie a un pubblico di poche pretese e di militari in libera uscita. Il lato “pochadistico” della pellicola è tutto sulle spalle del povero Vargas. Musiche "sinth" di Amedeo Tommasi.

B. Legnani 6/02/21 00:37 - 5173 commenti

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Delle commediole familiari di Baldanello è forse la meno scalcinata. Qualche ideuzza c'è, qualche personaggio è abbozzato decentemente, Vargas quando si arrabbia è sempre divertente per la sua esuberante eleganza. Il problema sta nei due protagonisti, qui mediocrissimi (Nova è alla sua unica esperienza, da accreditato almeno) e in una seconda parte che si perde. Azzeccate le facce di contorno, da Chirizzi alla deliziosa Grassini. Induce all'indulgenza anche il fatto che il montaggio della copia circolante presenta qualche incongruenza che è difficile giudicare come colpa originale.
MEMORABILE: Vargas all'edicola.

Renato 9/02/21 13:00 - 1648 commenti

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Modestissima commediola erotica con qualche blando tocco umoristico. Tirato via alla meno peggio, ha dalla sua la presenza dell'ottimo Vargas e una colonna sonora gradevole, verosimilmente riciclata almeno in parte, oltre alle grazie di Karin Well. La storia è poca cosa: lo scontro generazionale era un tema forte nel 1975, ma nel film è solo un pretesto per qualche scenetta buona solo per allungare il brodo. Totalmente inutili i segmenti con l'amico del protagonista, che sembrano quasi presi da un altro film.

Daidae 7/06/21 13:49 - 2934 commenti

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Decisamente migliore delle altre commedie erotiche dello stesso regista, questo film impreziosito dalla presenza del rodato Daniele Vargas riesce ad essere interessante e non volgare, anche se a momenti pare un po' confuso. Tra i giovani attori si segnala la presenza del valido Gianluigi Chirizzi. Un film non eccezionale, ma nel complesso si può dire vedibile.
MEMORABILE: La musica.

Reeves 6/06/21 08:03 - 1018 commenti

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Se non fosse per la presenza carismatica di Daniele Vargas (il quale è però preferibile nei panni di antico romano), il film è un'accozzaglia di moralismo travestito da spensieratezza e anticonformismo. Baldanello, storico aiuto regista di film di cappa e spada, non riesce a uscire dalla mediocrità. Il finale è oltretutto sconfortante, da far cadere le braccia.

Herrkinski 18/01/22 05:41 - 6608 commenti

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Mediocre pochade d'ambientazione lombarda, tipicamente settantiana nell'impianto e nei temi trattati, forse persino in ritardo considerando che lo scontro tra la borghesia tradizionalista dei vecchi e le tendenze libertarie dei giovani era in atto già dal '68; spesso è solo un pretesto per qualche nudo della Well e il film è salvato perlopiù dalla verve di Vargas, in un ruolo a lui congeniale. Qualche riflessione amara nella parte finale, per un film spesso indeciso sulla direzione da prendere e quindi un po' insipido, pur se a tratti si ridacchia e non ci si annoia particolarmente.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Undying • 9/07/09 11:35
    Scrivano - 7604 interventi
    Interessante segnalare che la sceneggiatura è stata scritta interamente dal celebre doppiatore Renato Izzo, mentre la fotografia è opera di Romano Scandariato (braccio destro del Massaccesi-regista prima maniera), mentre operatore alla macchina figura il cineasta de Un bianco vestito per Marialé, ovvero Romano Scavolini...