Quel gran pezzo della Ubalda tutta nuda e tutta calda

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Più che un film un titolo, divenuto col tempo scherzosamente il simbolo di un certo cinema italiano senza pretese. Ma dietro a un titolo tanto famoso si cela un film mediocre, riabilitato inspiegabilmente e tra squilli di tromba dal comunista Veltroni (e per questo ringraziato dalla Fenech e dal produttore Luciano Martino) ma vivacizzato solo da un Pippo Franco in formissima alle prese con una delle sue migliori performance di sempre (conia un dialetto ibridato dal romanesco e da una sorta di volgare maccheronico che ottiene risultati comici nient'affatto trascurabili). A fargli compagnia c'è però Umberto D’Orsi, che fatica a proporre il suo personaggio, certamente meno indovinato dell'Olimpio di Franco (anche perché D’Orsi non è allo...Leggi tutto stesso modo tagliato per le parti di primo piano). Poi ci sono le due dame: la splendida Edwige Fenech e la futura pornostar Karin Schubert, rispettivamente mogli di D’Orsi e Franco. Il quartetto non è così ben assortito, ma dopotutto il vero mattatore è Pippo Franco, con gli altri a fargli da spalla. Ambientato nell'Italia post-crociate, il film di Laurenti dimostra comunque una certa qual cura nella messinscena, che accompagnata da un indovinato tema musicale di Bruno Nicolai salva il tutto da quell'impressione di sciatteria che contraddistingue spesso i prodotti appartenenti allo stesso genere, impostati su un facile erotismo e un umorismo di grana grossa. Notevole la descrizione degli oggetti castratori fatta dal fabbro Gino Pagnani, simpatiche alcune situazioni imbarazzanti inventate dai soggettisti Luciano Martino e Tito Carpi. Il finale, geniale, è curiosamente similissimo a quello del contemporaneo LA CALANDRIA, che fu però montato molto meglio nel film con Buzzanca!
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 30/01/07 23:52 - 4750 commenti

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Schubertiano e luminoso. Non lo ri-vedevo da un quarto di secolo. Ricordo che m’aveva sorpreso per il suo tono, che lo distaccava non poco dal basso Decamerone imperante, e per la bravura di Pippo Franco, che dava un tono scanzonato, ma non volgare, al personaggio. Ora fa pure tenerezza. Certo, il ritmo è lento e sorpassato, ma restano d’impatto le due splendide ragazze (fra le quali preferirìi, preferisco e preferirò la Schubert, d’una bellezza mozzafiato) e una luminosità agreste che fa simpatia. In più ci stanno pure le cascate di Monte Gelato.

Caesars 7/02/07 14:45 - 2729 commenti

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Sicuramente il film deve la sua fama al titolo che a suo modo rasenta la genialità. Invece la pellicola resta nella mediocrità tipica dei prodotti similari dell'epoca; Pippo Franco fornisce un'interpretazione molto azzeccata per il ruolo, ma quello che manca veramente è una trama che non funzioni da semplice canovaccio per mostrarci le grazie della Fenech e della Schubert (indubbiamente molto apprezzabili). Misteriosa risulta la (ri)valutazione veltroniana. Comunque i gusti non si discutono.

Deepred89 21/06/07 13:10 - 3293 commenti

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Titolo famosissimo per un film piuttosto mediocre. La storia è lenta, banale e poco divertente e anche la regia è quello che è. Restano il buon cast (con una Fenech al top) e le discrete musiche di Nicolai, ma è troppo poco. Comunque sopra la media dei decamerotici del periodo.

Undying 6/08/07 23:43 - 3839 commenti

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Pellicola più memorabile per un titolo esemplare ed evocativo (citato anche da Fantozzi come ideale sostituto della La Corazzata Potemkin) che non per il contenuto "agreste" ed erotico. Resta di buono la piacevole interpretazione di Umberto D'Orsi nei panni del manesco Mastro Oderisi, la cialtronesca maschera di Olimpio de' Pannocchieschi (Pippo Franco) e i due fisici complementari (l'una bionda, l'altra mora) delle splendide interpreti femminili. Film celebre per esser stato gratificato, in anni recenti, dal benestare di Walter Veltroni...
MEMORABILE: Rifatto (male) dallo stesso regista come Chiavi in Mano (1996).

Lovejoy 18/02/08 18:40 - 1824 commenti

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La cosa davvero memorabile di questa pellicola è il titolo. Il resto è zero. Una storia brutta e prevedibile, messa in scena senza nerbo da un Laurenti distratto, svogliato. Il cast non sarebbe male, specie D'Orsi e Franco e le due prime donne, (la Fenech e Karin Schubert sono nel pieno della loro bellezza), ma il film è totalmente irrecuperabile.

Matalo! 31/12/08 14:09 - 1368 commenti

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Il metro con cui valuto Veltroni come uomo è dato dall'impressione che mi fecero le sue dichiarazioni riguardo questo insulso film che tra l'altro vede una Fenech stranamente antipatica (ma dalle zizze antigravitazionali). Cosa ha fatto Pasolini col suo Decameron!!! Che porte oscene ha aperto!!! Il massimo del divertimento viene da un Pippo Franco leonardizzato e finto gay. Rifatto (ancor peggio) da Laurenti con l'invedibile Chiavi in mano; pensare che il remake era uno dei progetti di Ghezzi e Giusti...

Tarabas 8/01/09 14:58 - 1706 commenti

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Più un titolo che un film. La storia del reduce crociato Pippo Franco alle prese con una sposa riottosa e un'amante appetitosa (scusate la rima) fa abbastanza ridere; gli attori sono simpatici e le protagoniste femminili sono al loro meglio, esteticamente parlando. Capostipite e "vertice" del decamerotico, genere destinato a una immediata decadenza.
MEMORABILE: Pippo Franco finto pittore che parla in barese.

Vstringer 3/11/09 00:04 - 349 commenti

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Erotismo agreste di grana grossa, condito con una comicità di bassa lega e non troppe risate: il film, al di là di un titolo geniale e delle grazie del duo Fenech-Schubert, ha proprio poco per farsi notare. Pippo Franco conferma le sue modeste doti attoriali, i comprimari passano inosservati, la sceneggiatura non è proprio da Oscar. Il decamerotico più noto, ma non il migliore, neanche all'interno di un genere avaro di perle.

Trivex 16/10/10 13:57 - 1498 commenti

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Scivola svelto, nonostante il ritmo lento, e quando alla fine si arriva, un sorriso ed un ricordo giungono senza fatica. Sereno compendio di parolacce e propositi sessuali, il film sviluppa un vortice composto da misure (e contromisure) per fornicare, dal quale le donne escono ovviamente vincenti. Le due dame: la bruna (qui rossa) e la bionda, bellissime e scaltrissime, mai volgari nella loro elegante lussuria. Le controparti sono perdenti, basta l'estetica per stabilirlo. Alla fine, è un siparietto ben simpatico, disimpegnato e pieno del suo fascinoso tempo. **!
MEMORABILE: I particolarissimi strumenti da "taglio"; le candide voci bianche.

Rambo90 29/01/10 23:59 - 6400 commenti

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Cult movie dell'era dei decamerotici. La storia è ai minimi termini e le gag sono di grana grossa, farcite da volgarità assortite e dalle prosperose grazie della protagonista. Pippo Franco prova a reggere da solo tutta la baracca e, ogni tanto, strappa anche una risata ma è ben poca cosa. Ci si può consolare con la Fenech, che in questo film è davvero splendida.

Harrys 4/04/10 12:57 - 682 commenti

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Favolosi questi decamerotici: nel novantanove per cento dei casi riuscivano ad essere immensamente più brutti di quei titoli che gli appioppavano. Non fa eccezione questo ennessimo epigono del filone, acclamato come uno dei più riusciti, il cui titolo è citato a destra e a manca. In realtà non è niente di che: si trascina goffamente verso la canonica ora e mezza di durata, tra tentate corna e controcorna del duo Pippo Franco/Umberto D'Orsi. La Fenech e la Schubert sono da urlo, questo è vero, ma il resto è un po' troppo d'infimo livello. *1/2

Fabbiu 11/11/10 09:25 - 1950 commenti

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Tutto sommato c'è qualcosina di piu oltre ad un titolo cuorioso, in questo decamerotico non comune. Il quartetto protagonista è valido: Pippo Franco in buona forma diverte nell'espressione di smarrimento totale (forse un po' troppo la solita) e nel modo in cui incassa botte dal rivale, Umberto D'Orsi non è male come nemmeno i due splendidi corpi femminili "oggetto" della controversia sul quale si basa il film (Fenech in primis). Qualche altro personaggio azzeccato come il notaro e il fabbro, musiche indovinate e buona messa in scena.

Mdmaster 28/08/11 23:01 - 802 commenti

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Decamerotico dei tempi che furono e stavolta purtroppo non basta una romantica nostalgia fantozziana per rendere l'Ubalda ancora bella calda. Far reggere l'intero film sul grosso naso di Pippo Franco è un'idea pessima: dopo venti minuti non si regge più, pur rimanendo tristemente l'unico elemento comico che funziona. La sceneggiatura sarà quattro pagine scarse e i personaggi di contorno non hanno spazio per esprimersi. Buone le location e graziosa la colonna sonora (mezzo punto in più). Tutto il resto è... sonno.
MEMORABILE: "Madonna, io vi parlo direttamente dall'anima... l'anima de li morta..."

Il Gobbo 13/06/12 09:07 - 3011 commenti

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Sbattuto nel limbo degli archetipi (per dirlo alla Sergio Caputo) il film di Laurenti vive ormai da tempo al di sopra dei suoi effettivi meriti o demeriti. Tutto sommato è passabile, anche se il giochino vinene anoia ed esaurisce le sue potenzialità ben prima della sconnessa fine. Ma che importano queste cose mortali di fronte alla Divina (qui con contraltare biondo tutt'altro che da buttar via)? La corsa al ralenti nel sogno erotico di Olimpio è della stoffa di cui è fatta la leggenda

Markus 29/06/12 09:09 - 3310 commenti

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Uscito nel periodo dei "decamerotici", il film in oggetto si segnala come tra i migliori del filone che, a dire il vero, si servivano di titoli epocali ma di episodi ben poco spassosi. La spina dorsale della pellicola è certamente l'ottima performance comica di Pippo Franco e, chiaramente, il burroso corpo della Fenech. C'è una certa cura formale di Laurenti, in questo ennesimo capitolo - di un lungo filone boccacesco - che lo eleva dalla mediocrità: si ridacchia e la vicenda si segue senza intoppi. Sdoganato da Walter Veltroni, fantastico!

Rogerone 13/02/13 17:27 - 55 commenti

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Apice del Decamerotico, che lanciò Edwige Fenech come diva della commedia sexy. Il film è stato rivalutato fino a diventare un cult del cinema popolare (apprezzato da Walter Veltroni!). Luminoso, piccante e delicato, con due dame incantevoli (la Fenech e la Schubert) e un Pippo Franco ispiratissimo. Si apprezzano la cura nei costumi e una secenggiatura esile ma dignitosa. Modesto ma apprezzabile (**)
MEMORABILE: La corsa al ralenti, incantevole.

John trent 7/05/13 13:34 - 326 commenti

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Titolo divenuto leggenda che non è azzardato definire un autentico pezzo di storia italiana nonchè fulgido esempio di commedia erotica (l’immagine agreste della Fenech che corre al ralenti nei campi facendo ballonzolare i seni nudi è icona immortale di un intero genere). Vaghi gli echi decamerotici pasoliniani e superbamente bella la Schubert, che si mostra sovente nuda ma mai integralmente full frontal evitando di scadere nella volgarità gratuita e in quel pizzico di morbosità che caratterizzava altre opere decamerotiche. Ottimo Pippo Franco.
MEMORABILE: "So' tornato dalla guera!" "E chi se ne frega!" "Fa piacere un po' di calore umano!"; La Fenech che corre con i seni al vento; Gli aggeggi anti-corna.

Maxx g 25/09/13 18:05 - 492 commenti

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Commedia a sfondo erotico del 1972, forse la più nota del regista Mariano Laurenti ed emblema del filone decamerotico. Pippo Franco è in gran forma, spalleggiato da Umberto D'Orsi (doppiato per l'occasione da Pino Locchi, storica voce di Connery e di Terence Hill). Ci sono anche Karin Shubert e Gino Pagnani. Ci si diverte e ci si rifà gli occhi con la Fenech e non si capisce perché in tv abbia subito dei tagli, visto che il nudo integrale dell'attrice franco-algerina si vede una sola volta e neanche troppo evidente. Uno stracult.
MEMORABILE: "Fratacchiò sempre dalle parti mia devi andare? Non ce passi mai per Vaffanculo?"

Ronax 20/08/14 01:08 - 912 commenti

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Titolo diventato leggenda e simbolo di un'epoca non solo cinematografica, ispira oggi una benevola simpatia per l'onestà artigianale con cui è stato realizzato, per la patetica innocuità delle sue presunte audacie, per il tocco leggero con cui Laurenti gestisce una esile storiellina di corna e di doppi sensi. Anche se Pippo Franco e Umberto D'Orsi riescono a strappare qualche sorriso, il peso del film grava tutto sulle spalle (e sulle curve) della spettacolare accoppiata Fenech/Schubert, ambedue colte nella loro stagione di massimo fulgore.
MEMORABILE: La Schubert che fa il giro degli amanti nascosti nella casa per avvisarli dell'arrivo del marito.

Darkknight 13/10/14 18:14 - 352 commenti

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Rivalutato da Veltroni come emblema di rivoluzione sessuale (errore: la lussuria dei protagonisti non è mai consumata ma sempre punita!), oggi suscita solo simpatia: la trama funziona nella sua semplicità, Pippo è scatenato come un cartoon e ha la battuta sempre pronta (nemmeno tanto volgarie), le donzelle sono odiose ma bellissime e la cornice feudal-bucolica è davvero solare e graziosa. Che l'Italia sia perfetta per film ambientati nel medioevo oggi se lo ricordano solo Richard Donner (Ladyhawke) e pochi altri...
MEMORABILE: Il finale, rifatto però meglio ne La calandria con Lando Buzzanca.

Lythops 10/03/16 08:29 - 975 commenti

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Film emblematico di un periodo oggi scomparso e irripetibile che si inserisce nel filone decamerotico dai quali si eleva leggermente. Nonostante non sia obiettivamente un granché, con battute ovvie e il personaggio di Pippo Franco ripetitivo e uguale nelle battute anche nei film che verranno negli anni, il lavoro di Laurenti è quasi indispensabile per capire un'epoca e il pubblico onnivoro di allora. Ben confezionato nonostante i limiti. Costato 90 milioni di lire, ne incassò circa 650. Donne naturali, chirurgia plastica assente.
MEMORABILE: Il ralenti della Fenech che corre.

Rufus68 14/12/16 21:55 - 3119 commenti

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La migliore boccacciata italiana. Seppur esile una trama esiste; e lo scontro fra Pippo Franco (qui davvero simpatico) e D'Orsi, uniti dalle corna e dall'astinenza, non può non muovere al sorriso. Una notazione per Ferrara, frate lussurioso e manesco, uscito direttamente dal Gargantua. Film così non se ne fanno più: questione di libertà (libertà anche di girare sciocchezze, come in tal caso) e di materiale umano: una bionda e una bruna come la Fiamma e l'Ubalda dove le troviamo oggi?

Il ferrini 17/11/18 02:02 - 1704 commenti

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Siamo agli albori della commedia scollacciata, qui ancora parente prossima del Decameron di P.P.P. e che dunque conserva una parvenza di dignità. Certo che senza l'istrionismo di Pippo Franco resterebbe poca cosa perché non è che le battute siano esattamente irresistibili. Tuttavia la vicenda si segue con piacere e va riconosciuto a Laurenti d'aver dipinto donne sessualmente molto libere e maschi invece schiavi di una gelosia che finiranno per pagare cara. La Fenech è meravigliosa, ma anche la Schubert e si offrono senza riserve alla cinepresa.
MEMORABILE: Pippo Franco che si finge pittore gay.

Lupus73 17/04/20 13:04 - 641 commenti

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Dall'innesto del Decameron pasoliniano con la commedia sexy all'italiana (che alcuni definirono "pecoreccia") nasce il decamerotico. Nella lunga trafila di pellicole che il genere conta, questa è la più rappresentativa e forse la migliore; per il titolo imbattibile, per la Fenech "cortigiana" che nel film è abbastanza generosa (senza nulla togliere alla Schubert), per Pippo Franco in divertente versione ciociaro-medievale. Erotismo da commedia in costume con nudi e tradimenti, battute triviali a triplo senso, situazioni da barzelletta. Di culto.
MEMORABILE: La fantasia di Pippo Franco con la Fenech che corre seno al vento; La scenetta della Fenech visitata dal dottore; I tradimenti di Fenech e Schubert.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Trivex • 11/10/10 11:58
    Segretario - 1294 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Magari sono identiche e cambia solo la copertina (ovviamente meglio la seconda)

    Però ho ordinato la prima, pare ci sia qualche extra.
    Vedremo!
  • Curiosità Trivex • 16/10/10 14:02
    Segretario - 1294 interventi
    Aiuto regista: Michele Massimo Tarantini

    Dice Legnani: La musicalità del titolo è dovuta al fatto che esso è formato da due perfetti versi ottonari rimati.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ottonario
  • Homevideo Trivex • 16/10/10 14:07
    Segretario - 1294 interventi
    Trivex ebbe a dire:
    Zender ebbe a dire:
    Magari sono identiche e cambia solo la copertina (ovviamente meglio la seconda)

    Però ho ordinato la prima, pare ci sia qualche extra.
    Vedremo!


    Interessante audio commentary del regista per l'intero film, moderato da Franco Grattarola.
  • Homevideo Zender • 16/10/10 14:41
    Consigliere - 43620 interventi
    Ah però, interessante come extra. Son rari gli audio commentary di casa nostra.
  • Musiche John trent • 11/06/11 21:21
    Servizio caffè - 511 interventi
    tema principale:

    http://www.youtube.com/watch?v=jyTDGwRGNzw
  • Curiosità Zender • 24/02/13 17:55
    Consigliere - 43620 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Discussione Rogerone • 10/12/13 22:18
    Galoppino - 178 interventi
    anche qui Buono hai pallinato **?
    (dalle parole del tuo giudizio potrebbe essere anche **!, ma se ho imparato a conoscerti dovrebbe essere **...)

    tu che i decamerotici li hai visti quasi tutti, anche i più disparati, oggi introvabili, secondo te quali sono i migliori titoli?

    L'Ubalda può ambire ad essere il migliore di questo genere?
    Ultima modifica: 10/12/13 22:41 da Rogerone
  • Discussione B. Legnani • 11/12/13 00:16
    Consigliere - 13912 interventi
    Rogerone ebbe a dire:
    anche qui Buono hai pallinato **?
    (dalle parole del tuo giudizio potrebbe essere anche **!, ma se ho imparato a conoscerti dovrebbe essere **...)

    tu che i decamerotici li hai visti quasi tutti, anche i più disparati, oggi introvabili, secondo te quali sono i migliori titoli?

    L'Ubalda può ambire ad essere il migliore di questo genere?


    Ubalda **
    -----
    Uno dei migliori sì. Però mi pare inferiore al Decameron n. 2 di Guerrini e a Fiorina di de Sisti.
    Ultima modifica: 11/12/13 00:16 da B. Legnani
  • Homevideo Ruber • 30/03/16 02:02
    Compilatore d’emergenza - 8999 interventi
    Il dvd NoShame ha una durata di 1h29m53s
    Formato: 1.85:1 Anamorfico
    Audio: Italiano 5.1
    Sottotitoli: italiano

    Extra: Intervista alla Fenech.
    Trailer, e trailer dei film: L'insegnante, L'insegnante viene a casa, L'insegnante va in collegio.
    Video musicale sulla Fenech con alcune delle sue apparizioni nei vari film della commedia sexy italiana.

    screen a 30m37s

    Ultima modifica: 30/03/16 07:39 da Zender