Quando gli angeli dormono

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/01/19 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 2/01/19 15:31 - 9227 commenti

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Una giornata di lavoro faticosa, una moglie ricattatoria, un compleanno da non mancare, e così in una strada semi-deserta e non illuminata basta un attimo per lasciarsi vincere dalla stanchezza: è l'innesto di un incubo per un onesto padre di famiglia, intrappolato in una situazione sempre più fuori controllo in cui è nel contempo colpevole e vittima. Al netto di qualche svarione e di un epilogo frettoloso, un thriller coinvolgente per merito del ritmo sostenuto e della bella prova di Villagrán che con la sua faccia da uomo comune facilita l'immedesimazione.

Ira72 14/01/19 20:22 - 920 commenti

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Peccato. La sceneggiatura fa acqua da tutte le parti: passi una forzatura (chiunque può chiamare numeri di emergenza anche in assenza di credito, invece di arrancare), passi anche la seconda... e la terza... ma quando diventa involontariamente un film di fantascienza, la cosa diventa imbarazzante. Villagrán, con la sua interpretazione e il suo volto che implora pietà, salva il thriller dal disastro. Peccato, perché bastavano meno falde e più credibilità per ribaltarne l’insieme: il ritmo è frenetico, l’idea potabile e l’epilogo azzeccato.

Puppigallo 28/01/19 12:54 - 4499 commenti

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Vedendo cosa succede, si rischia di riconoscere delle attenuanti al protagonista: stress continuo dato dalla moglie; esasperazione dovuta a una vicenda (quasi surreale), aggravata da chi lo giudica in malo modo. Ed è questo il vero, unico punto di forza, perchè l'escalation è difficilmente credibile, visto anche il personaggio (passivo, servile). In più, non mancano le forzature e le stridenti esagerazioni, per un concatenarsi di eventi da premio per la jella più nera. Si può anche vedere, ma senza riflettere troppo. P.S. La reazione del drogato col poliziotto è un chiaro esempio di forzatura.
MEMORABILE: La moglie, che preferisce un marito licenziato, ma presente alla festa; La ragazza, che fa di tutto per diventare una "vittima delle circostanze".

Kinodrop 17/04/19 20:33 - 1466 commenti

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Un incidente notturno provocato da un semiaddormentato assicuratore nel rientrare a casa scatena un incubo in cui si rincorrono vittime e responsabilità. E' difficile condividere le eccessive forzature, i vuoti e le ripetizioni continue per tirare avanti verso un epilogo che, preso a sé, riesce a salvare in qualche modo lo spessore del thriller. Molto costruita (e malamente) la psicologia dei personaggi in gioco (specie quella femminile, dall'isterica vittima alla possessiva moglie). Se la cava Villagràn in un ruolo che non permette grandi voli. Modesto.
MEMORABILE: Il caos telefonini; La "lapidazione"; La presenza di spirito della moglie.

Il ferrini 11/08/19 23:30 - 1665 commenti

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Un'idea semplice ma messa in scena molto bene. Costruzione della tensione inesorabile e recitazione più che dignitosa, specialmente da parte di Villagrán, perfetto nel rappresentare il tipico uomo qualunque travolto da eventi più grandi di lui. Una notte di ordinaria follia, che inizia con un colpo di sonno e si trasforma in un incubo senza fine in cui si faticherà a stabilire chi sia la vittima e chi il carnefice. Un'automobile, una strada fuori mano e una manciata di attori; pare poco ma non lo è. Un buon thriller.
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