Pugni, dollari e spinaci

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Indecifrabile operazione che, avendo acquisito la licenza di poterne utilizzare nome e immagine, piazza disegni e tele di Braccio di Ferro in ogni dove citando il celebre personaggio quanto più possibile. E in un'epoca in cui Bud Spencer e Terence Hill avevano lanciato al cinema un (sotto)genere assai remunerativo, il potersi rifare a un'icona precedente da sempre emblema di giustizia a colpi di sganassoni poteva non essere una cattiva idea. Lascia tuttavia piuttosto interdetti la scelta di un registro non propriamente da commedia caciarona, con un Maurizio Arena – nel ruolo di Sammy Mania - che mai regala un sorriso (né a sé né a noi) combattendo con rigore non richiesto la sua battaglia per non farsi...Leggi tutto sottrarre la fattoria dal perfido – e molto più ridicolo nel suo accento fintoamericano – Gordon Mitchell, quest'ultimo caricatura cialtrona del gangster come la ricordavamo in ...ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO!, pronto come il suo predecessore a ogni bassezza pur di costruire una zona commerciale dominata dal suo grattacielo centrale, simbolo di potere. Sammy, che ha cresciuto in fattoria una comune assai singolare, dedita alla coltivazione degli spinaci e delle verdure in generale, rappresenta la bontà d'animo e il buon senso popolare, la magnanimità di chi dà lavoro anche ai reietti (l'autore dei quadri di Popeye che ingombrano i muri è da poco uscito dal manicomio). L'elementare contrapposizione tra buoni e cattivi è impostata come in un cartoon, al quale rimandano anche i grandi barattoli di spinaci, i costumi e un personaggio come il conte Marcantonio, interpretato da un Ugo Bologna con bombetta e baffetti chiaramente sulle orme di Poldo. Alle spalle di una traccia minimale (il contrasto tra i contendenti si concretizzerà in una triplice sifida sul ring che combatteranno i due forzuti delle opposte fazioni) colpisce tuttavia quanto si punti quasi esclusivamente sul nonsense dell'intera operazione per regalare qualche sorriso. Le zuffe prolungate sono la conferma di un modello preciso a cui rifarsi, ma l'ambientazione bizzarra, alcuni personaggi estremamente caricaturali, la confezione quasi da fumetto fanno a pugni soprattutto con l'ironia latitante (quando non addirittura con l'irrompere inatteso del dramma) e con un eccesso di riempitivi che appesantiscono il tutto. Sonia Viviani che accetta l'affetto del padre (Mitchell) solo in cambio di denaro frusciante poteva essere uno spunto, ma s'inabissa presto nell'oceano di punti di domanda che il film dissemina dall'inizio alla fine: cosa voleva essere?
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/08/11 DAL BENEMERITO DUSSO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/06/20
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Dusso 3/02/14 16:34 - 1533 commenti

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Terribile sorta di remake di Un gangster venuto da Brooklyn con Gordon Mitchell e Maurizio Arena rivali, quest'ultimo buonista fissato con gli spinaci e Braccio di Ferro (il film è pieno di poster del cartone). Ugo Bologna in uno dei ruoli più umilianti della sua carriera. Si va avanti tra finte scazzottate e scene di comicità desolante.

Panza 19/06/15 11:27 - 1488 commenti

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Misero e a suo modo unico sottoprodotto d'imitazione alla Bud Spencer & Terence Hill, come dimostrato dalla presenza nei titoli di testa di un brano alla Oliver Onions e da numerose scazzottate. Delirante la descrizione della fattoria di spinaci tempestata di quadri raffiguranti Braccio di Ferro con cui il protagonista parla a inizio film come Don Camillo con il crocifisso (sic!). Allucinante la presenza di Gordon Mitchell nei panni del cattivo sopra le righe.
MEMORABILE: La gag dell'interfono.

Lucius 17/05/16 11:59 - 2819 commenti

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All'apparenza, almeno dal titolo, potrebbe far pensare a un western. In realtà trattasi di uno scadente prodotto cinematografico, un indicibile guazzabuglio audio-filmico. Il trash regna sovrano ma a tratti ci si riesce quasi a divertire per via di un doppiaggio "fortuito" che presenta voci improponibili e ridicole. Difficile che persino gli amanti di Popeye possano apprezzare l'omaggio plateale e fuori luogo che questo film rappresenta.

B. Legnani 18/05/20 15:50 - 4687 commenti

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Incredibile film, girato da Salvi dieci anni dopo la sua precedente fatica. Favola ecologico-vegetariana, ispirata ad un noto fumetto che loda le (o gli) spinaci, con scazzottate allo spaghetti Spencer&Hill. Ben colorato, senza dubbio, con Maurizio Arena che riesce a restare professionalmente serio in questo delirio (anche quando parla - non doppiato - direttamente a Braccio di Ferro!). Idem Giacomo Furia. Mitchell esagera, la Viviani è un po' leziosa, Bologna non ci crede neanche un po'. Ruffini e Torrisi, spesso interpreti muti, qui hanno notevole numero di battute e parte vistosa.
MEMORABILE: Il malore di Ugo Bologna. Indescrivibile.

Reeves 15/07/20 22:30 - 39 commenti

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Un film girato con grande spavalderia, con pochi mezzi e con le idee decisamente poco chiare. Ci sono alcuni volti che hanno avuto un ruolo importante nel nostro cinema popolare (Maurizio Arena, Gordon Mitchell - che qui si presenta con il suo vero nome - e Pietro Torrisi) e l'idea fumettistico-ecologica alla base di tutto poteva far sperare. Sembra  una parodia di Miracolo a Milano, ma qui i poveracci non volano sulle scope.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Lucius • 17/05/16 12:04
    Scrivano - 8351 interventi
    Markus, sono riuscito a vederlo. Uno dei film più trash visti in vita mia. A te potrebbe piacere :)
  • Discussione Markus • 17/05/16 14:10
    Scrivano - 4785 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    Markus, sono riuscito a vederlo. Uno dei film più trash visti in vita mia. A te potrebbe piacere :)

    Ah! Molte grazie per la segnalazione!
  • Homevideo B. Legnani • 18/05/20 15:15
    Consigliere - 13725 interventi
    Fino a fine maggio 2020 su Mediaset play.
  • Discussione B. Legnani • 18/05/20 18:28
    Consigliere - 13725 interventi
    Per ciavazzaro.
    Credo che, in alto a sinistra, con barba, ci sia uno dei caratteristi che cerchi:

  • Discussione Ciavazzaro • 18/05/20 22:48
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    Si è il big black beard !

    Grazie !
  • Discussione Reeves • 14/07/20 22:46
    Galoppino - 87 interventi
    Gordon Mitchell, vecchio habituè dei film di Emimmo salvi, qui si presenta con il suo vero nome Chuck Pendleton
  • Discussione B. Legnani • 14/07/20 23:25
    Consigliere - 13725 interventi
    Reeves ebbe a dire:
    Gordon Mitchell, vecchio habituè dei film di Emimmo salvi, qui si presenta con il suo vero nome Chuck Pendleton
    Charles Pendleton, non Chuck
    E' già scritto nel cast.
     
  • Discussione Reeves • 15/07/20 22:21
    Galoppino - 87 interventi
    Certo l'ho visto. Volevo solo sottolineare che quello è il suo vero nome, come è scritto nel cast sembra il contrario. Chuck è il diminutivo di Charles, ed è come si presentava nel cast dei boys che accompagnavano Mae West nel suo show.
  • Discussione B. Legnani • 15/07/20 23:02
    Consigliere - 13725 interventi
    Reeves ebbe a dire:
    Certo l'ho visto. Volevo solo sottolineare che quello è il suo vero nome, come è scritto nel cast sembra il contrario. Chuck è il diminutivo di Charles, ed è come si presentava nel cast dei boys che accompagnavano Mae West nel suo show.
    Non è così.
    Noi - come è stato detto e ridetto - mettiamo sempre il nome e cognome con i quali IMDb scheda l'attore (talora corrisponde a quello vero, spesso no). Il fatto che sia fra parentesi è, pertanto, solo per essere certi che il film con lui non sfugga alla ricerca che si fa col suo nome IMDb. Un altro caso (fra mille) è quello di Anna Maria Pierangeli, che per IMDb è Pier Angeli.
    Se scrivi che qui è accreditato col suo vero nome e scrivi Chuck, per poi precisare che era il suo nomignolo, scusa la franchezza, ma stai dicendo a te stesso che eri stato impreciso. 
    Ultima modifica: 15/07/20 23:09 da B. Legnani
  • Discussione Reeves • 15/07/20 23:44
    Galoppino - 87 interventi
    ok ho capito