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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/02/13 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 9/02/13 19:59 - 10206 commenti

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Due agenti di una grossa compagnia energetica cercano di convincere gli abitanti di un piccolo centro agricolo a cedere i diritti sui loro terreni, in modo da consentirne la trivellazione per estrarre gas naturale, ma devono fare i conti con le obiezioni di un vecchio professore e di un giovane ecologista... Film corretto, "onesto" come il volto di Damon, ma che - analogamente al percorso del protagonista - non convince fino in fondo. Non è tanto questione di ritmo blando e discontinuo, quanto di scarsa attendibilità di certi comportamenti. Comunque interessante, merita una visione.

Paulaster 12/02/13 09:44 - 3098 commenti

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Van Sant dirige un film di stampo civile e si adegua ai suoi stilemi. Non ostenta invenzioni registiche e si tiene sul classico, con solo qualche passaggio rallentato o dall’alto a testimoniare la sua impronta. La McDormand meglio di Damon. Si presentano dei fatti all’acqua di rose (flirt compreso) e questo doveva essere il film temuto dalle corporation del petrolio? Ridateci Michael Moore!

Berta61 25/02/13 11:53 - 17 commenti

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Lo sguardo di Van Sant è sempre concentrato sui territori marginali, di risulta, dall'amata adolescenza alla provincia americana di quest'ultimo lavoro. Sicché il tema del fracking costituisce soprattutto un escamotage per raccontare i turbamenti del giovane Damon e scrutare questa America profonda, paese-simbolo di uno sviluppo globale senza speranze, in cui le uniche opzioni sono essere complici o rifugiarsi nel personale: combattere è fatica inutile, visto che il Moloch organizza pure il dissenso. Ritmi lenti, regia un po' atona.

Saintgifts 8/07/13 00:43 - 4098 commenti

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Più America di così! La limonata fresca e genuina costa 25 cents, la bambina che l'ha fatta sa che è buona e non teme nulla, nemmeno i complimenti e non accetta mance. Forse è questo ciò che ha fatto riflettere Steven: il volto sano, onesto di un'America che tiene in considerazione il denaro più di ogni altra cosa, ma che è pronta a combattere per un'idea, se la crede buona. Difficile conoscere la verità, la fregatura è sempre dietro l'angolo; persino questo buon film può avere altri scopi che non siano solo mostrare il vero volto delle cose.

Galbo 5/08/13 20:26 - 11589 commenti

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Non certo una delle prove più incisive di Gus Van Sant, ma un film comunque godibile e piacevolmente impegnato. Il tema ecologico portante è significativo e, benché la storia non sia di interesse trascendentale, viene affrontata dal regista con piglio e con le giuste motivazioni. Una certezza da questo punto di vista è data dalla buona interpretazione di Matt Damon, attore dal carisma ormai assodato. Buono anche il cast dei comprimari.

Myvincent 2/04/14 08:07 - 2783 commenti

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C'è una multinazionale che invia due suoi dipendenti per convincere gli abitanti di un villaggio rurale a vendere le terre per ottenerne gas e c'è una opposizione che si traduce in un gioco sporco. Molto, troppo americano questo film ecologista e un tantino lacrimevole, ma che si lascia quanto meno ammirare per la convincente interpretazione di Matt Damon. Proprio lui ne avrebbe dovuto guidare la regia.

Nando 9/04/14 17:40 - 3544 commenti

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Pellicola con risvolti ambientalistici in cui si analizzano uno spaccato americano e le sue contraddizioni. Una compagnia famelica e un giovane contrario all'avvento della stessa. Una narrazione interessante, forse lievemente edulcorata, che regala i colpi di scena alla fine. Cast di ottimo livello con McDormand in evidenza.

Schramm 27/03/15 17:44 - 2538 commenti

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Col nome che si ritrova, Van Sant doveva prima o poi vedersela con l’assonante elemento che tanto dà di che speculare e sfruttare le povere genti che ancora vivono a ridosso di una radicata contemporaneità contadina. Ma nell’illustrare il braccio di ferro tra quest’ultima e gli interessi di una corporazione che vende fumo danneggiando ogni arrosto, Gus secerne cinema di gran classe, prendendo esempio dal vigoroso respiro narrativo dalle migliori serie tv, tenendo sottobanco l’apologo ecologista. A reggergli le signorili vesti un Matt Damon di tutto rispetto, un redivivo Holbrook che dà il meglio della sua carriera e una Dewitt la cui intensità fa rilucere tutto il film.

Lou 20/05/16 00:23 - 1031 commenti

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Non propriamente cinema militante, si tratta comunque di una meritevole forma di sensibilizzazione (soft) sul business senza scrupoli delle grandi corporation dell'estrazione del gas, contrapposto ai valori del territorio e della tradizione della campagna americana. Lodevoli gli intenti di denuncia ambientalista, gli esiti però si rivelano un po' deboli e non totalmente convincenti. Cast di buon livello.

Capannelle 17/06/16 09:50 - 3856 commenti

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Un film che si tiene a galla nonostante il ritmo non proprio alto e la mancanza di forti elementi di originalità. Prende abbastanza il disegno dell'atmosfera, pacato e senza inutili melodrammi e interpretato in maniera dignitosa. Prende meno la storia di sottofondo, le trivelle maledette presentate in modo superficiale e soprattutto la ridicola giravolta finale.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 10/02/13 08:07
    Consigliere - 44424 interventi
    Per la stampa intendi il quotidiano La Stampa? Altrimenti ci vorrebbe la fonte esatta, per spostare in curiosità.
  • Discussione Galbo • 10/02/13 08:13
    Consigliere massimo - 3835 interventi
    In questi giorni ho letto questa cosa più volte su diversi giornali per cui credo sia attendibile.
  • Discussione Zender • 10/02/13 08:20
    Consigliere - 44424 interventi
    Non dico che non lo sia, però c'è bisogno di riportare almeno una fonte certa.
  • Discussione Galbo • 10/02/13 08:38
    Consigliere massimo - 3835 interventi
    Ho controllato: la notizia è riportata su Ciak di Febbraio (pag. 91).
  • Discussione Zender • 10/02/13 08:45
    Consigliere - 44424 interventi
    Perfetto, grazie Galbo, spostata in curiosità.
  • Discussione Daniela • 13/02/13 11:52
    Gran Burattinaio - 5474 interventi
    Ciao Paulaster, scrivi nel tuo commento: "e questo dovrebbe essere il film temuto dalle corporation del petrolio?"
    D'accordo per il fatto che sia un film blando però l'accusa è esattamente opposta, cioè quella di fare un favore ai petrolieri parlando dei possibili danni ambientali derivanti dalla pratica del fracking, ossia dalle trivellazioni idrauliche per l'estrazione del gas naturale - fonte energetica che consentirebbe agli USA di emanciparsi dalla dipendenza dal petrolio.
    La questione, ancora assai controversa, è riassunta qui: https://oggiscienza.wordpress.com/2012/10/02/al-cinema-la-battaglia-del-fracking/
    nell'articolo si accenna ad questo fatto, riportato anche in servizi giornalisti tv che hanno commentato la presentazione del film alla Berlinale 2013: "Promised Land sarebbe finanziato in parte dalla UAE (United Arab Emirates) concorrente principale delle multinazionali americane del gas e per questo, secondo Mc Aleer, si spiegherebbe la posizione anti-fracking del film."
    Per qualche notizia più generale del fracking c'è l'indispensabile wikipedia:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Fratturazione_idraulica
  • Discussione Paulaster • 13/02/13 16:44
    Contatti col mondo - 87 interventi
    @ Daniela

    Questa è una locandina usata in parecchi siti
    http://www.mymovies.it/film/2013/promisedland/poster/0/
    e il mio era un commento a ciò che era scritto nella testata.
    Quello che dici è interessante e plausibile, forse cercavano una frase ad effetto.
  • Discussione Daniela • 14/02/13 11:17
    Gran Burattinaio - 5474 interventi
    Paulaster ebbe a dire:
    @ Daniela

    forse cercavano una frase ad effetto.


    Credo proprio tu abbia colto nel segno... ;o)
  • Discussione Galbo • 20/02/13 19:35
    Consigliere massimo - 3835 interventi
    Il film e' uscito al cinema il 14 febbraio
  • Discussione Raremirko • 3/11/20 22:56
    Addetto riparazione hardware - 3645 interventi
    Non mi fatto strappare i capelli ma probabilmente dovrei rivederlo; a me è sembrato un film distaccato e non molto a fuoco sotto più aspetti, tanto addirittura da far andar sottotono il messaggio ecologista, imho fondamentale.

    La trama non spiega moltissimo e la denuncia alla corporation poteva esser più marcata.

    Comunque sempre grande Damon in un cinema di denunica (che nel titolo fa il verso a Gitai) che, ci mancherebbe, è un bene che esista ma che, ripeto, questa volta mi è sembrato non centrare molto il bersaglio (tematico almeno, visto che cinematograficamente l'opera ha il suo perchè).