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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/11/17 DAL BENEMERITO FEDEERRA
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Fedeerra 11/11/17 20:54 - 795 commenti

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"Primal Shift" si presenta inizialmente come un horror on the road, poi si trasforma in uno slasher e infine prende la forma di un revenge movie. Stephanie Van Dyck, nel ruolo della psicopatica repressa, è davvero convincente, un po' sottotono invece il comprimario Jaon Beaudoin. Straordinari i paesaggi canadesi e molto bella la fotografia di James Darby. Un film cupo, sadico, spietato ma permeato anche da una sottile vena di tristezza.

Pesten 23/11/17 15:20 - 706 commenti

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Pellicola dall'andamento e risultato finale incerti. Una ragazza apparentemente timida decide di partire in camper per un on the road insieme a un conoscente (segretamente attratto da lei): macinando chilometri, la situazione cambia totalmente e succede di tutto e può anche andare bene, ma lo sviluppo dei personaggi avviene in maniera spesso troppo netta e poco sensata; per non parlare della rappresentazione del personaggio femminile, a volte troppo sciocco. Buoni momenti di violenza, ma tirando le somme troppe incertezze a segnare il lavoro.
MEMORABILE: Le sempre fantastiche location naturali degli on the road.

Rufus68 23/06/19 17:47 - 3560 commenti

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Un'altra storiuzza di sangue e vendetta, né horror né niente. In realtà si tratta dell'ennesimo tv movie, goffamente cruento, interpretato da male, privo di consequenzialità drammatica (perché il primo omicidio?). Le scene si susseguono a caso, basate unicamente sull'effettaccio, gratuitamente. I caratteri non vantano spessore se non quello di una forzatissima brutalità; lo studio della coppia criminale è nullo. Tedioso.

Buiomega71 26/05/22 00:49 - 2631 commenti

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Giovani assassini nati e killer in viaggio per caso. Crudele, e a tratti dolente (June che cerca disperatamente un'amica come May, ma risolve tutto nel sangue e negli scatti di incontrollata violenza) percorso on the road (suggestive le location della British Columbia) tra autostoppisti dati alle fiamme, piccoli siparietti pseudolesbo (il whisky versato bocca a bocca dalle due ragazze), amore tossico e malato fino alla svolta giustizialista, tra pestaggi e gambe spezzate con la mazza da baseball, alla Ultima casa a sinistra. A tratti sorprendente, per cattiveria e follia omicida.
MEMORABILE: Gola squarciata; Le polaroid compromettenti rinvenute sul camper; Facendo l'amore davanti alla pira umana; L'assunzione di ecstasy; Legati alla sedia.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 26/05/22 10:29
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    Giovani assassini nati e killer in viaggio per caso.

    Piccolo, e a tratti sorprendente (per cattiveria e crudeltà nella follia omicida) filmettino canadese che parte come una commedia giovanilistica on the road e sfocia nei meandri della ferocia e nella disturbante semplicità nell'uccidere, che procura emozioni distorte e impulsi sessuali deviati.

    June cerca disperatamente un'amica che non ha mai avuto (la sua solitudine da ragazza interrotta è ben sottolineata da Matthews appena si apre il film, mentre, sola nella sua casetta, aspetta che Max venga a prenderla con il camper, ferma e immobile seduta sul divano del salotto, fissando il vuoto, come un'automa senza alcuna emozione) e quando le sembra di averla incontrata per caso, scatta la sua incontrollabile violenza  quando "l'amica" (una austoppista che la coppia ha caricato nella zona della stazione di servizio) vuole andarsene. Non accettando l'abbandono, volendo colmare quella solitudine da sociopatica che la affligge (un pò come la May luckymckeeiana).

    E quindi il viaggio sulla strada della coppia, tra le suggestive location della British Columbia, si trasforma in una "rabbia giovane", lasciando dietro di loro una lunga scia di sangue, uccidendo a random autostoppisti che incrociano il loro cammino (accoltellati brutalmente o dati alle fiamme), fino alla svolta giustizialista parentale alla Ultima casa a sinistra, tra sanguinosi pestaggi, gambe spezzate con la mazza da baseball e gole squarciate.

    Matthews  proietta subito lo spettatore in una malsana e torbida atmosfera malata di un amore tossico e deviato, che va di pari passo con la vacanza di sangue della coppia, tra show pseudolesbo (le due ragazze che si versano il wisky dalla bocca, le effusioni saffo), l'assunzione di ecstasy, un momento che omaggia Il silenzio degli innocenti (il montaggio alternato con il camper sbagliato) e la predazione con canocchiale, per scegliere se la prossima vittima debba essere un uomo o una donna.

    Quello che all'inizio potrebbe sembrare l'ennesimo straight to video da bancarella (così fu distribuito in home video dalla Koch Media) si rivela un dolente e spietato resoconto sull'alienazione dei rapporti umani (che sia amore o amicizia), che deflagra nella vendetta e nel male di vivere.

    Ben resa, psicologicamente, la sociopatia assassina uterina di June, che passa da ochetta accalappiautostoppisti a sadica e sanguinaria Sadie di craveniana memoria, nel suo look insopettabile di tipica ragazzotta nordamericana.

    Autostop rosso sangue...




    Ultima modifica: 26/05/22 11:32 da Buiomega71