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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Non si riesce davvero a capire cosa salvare, in un film così, commedia tragicamente ripiegata su un copione appena abbozzato ove si sperava probabilmente il cast potesse intervenire maggiormente. Cosa che, nel caso di Salemme, in qualche modo avviene: la consumata esperienza di teatrante gli permette spesso di salvarsi; il problema è che il film non è centrato su di lui ma sulla goffa esperienza on the road del trio Troiano/Stella/Di Maria, reclutati dallo stesso Salemme per recapitare un prezioso uovo di dinosauro da Torino a Torre del Greco (NA). Già si capisce quanto la figura del mafioso sia tratteggiata con approssimazione: diverte quando mescola il registro comico a quello più tradizionalmente noir, ma si rivela altamente deficitaria...Leggi tutto quando deve invece contribuire a far procedere una sceneggiatura faticosissima. La missione da “corrieri” dei tre, costretti a ripagare al boss i danni di un incidente stradale da loro provocato, sarà come prevedibile fitta di inconvenienti e incontri, primo fra tutti l'aggiungersi alla truppa dell'attempata Chanel (Milo), conosciuta online da Andrea (Di Maria) dopo aver sognato sulle solite foto ingannatorie. Piacevoli le location torinesi che fanno da sfondo ai movimenti dei tre, ma la regia di Cappelli (che aveva fornito miglior prova di sé in NON C'E' 2 SENZA TE) non riesce proprio a dare un minimo di omogeneità al film, accozzaglia di scenette assemblate senza criterio alle quali se ne aggiungono alcune (chiaramente dei riempitivi) che fanno accapponare la pelle, come quella al circo con Sergio Muniz lanciatore di coltelli o quelle in cui Salemme e la Milo si dedicano alla cucina. Il personaggio della Milo, nello specifico, nel suo francese abbozzato e associato a una voce come quella della pur simpatica attrice, sembra sposarsi proprio male al contesto, arrivando in più occasioni a farsi irritante. Molto più azzeccato invece il Norberto impersonato da Pierluigi Corallo, ovvero colui che nel film è il promesso sposo della Stella: sempre in giacca, con un forzato sorriso (quasi una paresi) dipinto sul volto, il suo “grande!” ripetuto ad ogni occasione e un'ingenua amichevolezza destinata a rivolgerglisi contro, è una macchietta a tratti esilarante purtroppo poco sfruttata e che trova nello spassoso finale in chiesa (forse il momento migliore, pur nella sua estrema scontatezza) la sua ragion d'essere. Deboli invece le tirate di Salemme contro i writers o l'Ikea, monologhi che provano vagamente a innestare artificialmente nel film quei tocchi comici di cui avrebbe disperatamente bisogno per risollevarsi da una stagnazione terribile. Falliti anche quelli, persa ogni speranza di rintracciarli nel rapporto a quattro del gruppo in viaggio né tantomeno nelle debolissime sequenze con Muniz e le sue belle gangster da operetta, tocca attendere il finale sfiancati.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/09/16 DAL DAVINOTTI
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Motorship 3/10/16 16:51 - 567 commenti

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Non basta un simpatico Salemme per salvare un film che ha un soggetto e una sceneggiatura che rasentano il ridicolo. Infatti, a mettere benzina sul fuoco, ci pensano attori sguaiati come Di Maria e la "perché attrice?" Stella, oppure fuori forma e fuori ruolo come Troiano, dunque tutto diviene poco divertente e poco vedibile. La Milo con la sua autoironia risulta simpatica, ma è davvero troppo poco. Cappelli poteva fare decisamente di meglio.

Markus 24/09/16 11:01 - 3295 commenti

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Tremendo scivolone per Massimo Cappelli, che dal discreto precedente Non c'è 2 senza te sembra aver perso molto smalto. Una trama sfilacciata e debole, che già dopo pochi minuti dall'inizio arranca e si capisce che l'unica ancora di salvezza sarà, forse, la capacità di Salemme nel saper far ridere. A parte l'artista partenopeo (si dà da fare, ma c'è poca ciccia attaccata all'osso) c'è poco altro da salvare: Troiano e Di Maria sono quasi micidiali, la Stella fa la bella (se può bastare...) e la Milo è quasi disturbante.

Dusso 28/09/16 11:45 - 1535 commenti

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Sono andato a vederlo praticamente per sbaglio ma si è rivelato molto meglio del previsto. Parliamoci chiaro: il canovaccio è molto ingenuo e le risate non sono molte, ma nel complesso l'ho trovato molto simpatico. Salemme è in forma, la Milo si è messa in gioco nel ruolo della ottantenne in modo simpaticissimo; i problemi vengono da alcuni attori insufficienti (tipo Di Maria) e dal finale, che lascia poco soddisfatti. Qualche location interessante e fotografia più che discreta.

Galbo 23/02/17 05:10 - 11387 commenti

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Realizzata con poche idee e con un budget verosimilmente anche inferiore, una commedia innocua diretta da Cappelli. La trama è risibile ma colpisce anche di più la sciatteria della sceneggiatura che si affida a soluzioni non si capisce bene se scritte (e sarebbe grave) o improvvisate. A metterci una parziale toppa provvede per fortuna Salemme che si conferma attore comico di razza e le cui battute nonché la presenza scenica tengono insieme il film facendo risaltare in negativo la prova della parte giovane del cast, davvero improponibile.

Piero68 3/10/17 10:27 - 2758 commenti

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Il peggior film di Cappelli con la peggior performance di Troiano vista fino a ora. Ad aggravare il tutto una sceneggiatura inesistente e un cast che per gli altri nomi - Di Maria, Stella, Muniz - è imbarazzante. Innanzi a tanto pochismo nulla può la presenza di Salemme e della simpatica Milo, che sulla carta aveva anche un ruolo potenzialmente vincente nelle gag. Inoltre non si capisce se quelle pochissime battute riuscite siano frutto di improvvisazione salemmiana o del copione.
MEMORABILE: Le tre 500 che parcheggiate formano la bandiera italiana.

Nando 11/10/17 00:29 - 3476 commenti

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Deprimente pellicola in cui si assiste a uno scadente sviluppo narrativo corredato da situazioni talvolta scombiccherate e inverosimili. Eccettuato Salemme, che regala qualche sporadico sorriso, tutto il resto del cast recita malamente. Troiano il solito tontolone, la Stella sarebbe bella ma a che serve, la Milo e Di MAria lasciamo perdere... Che tristezza.

Hearty76 22/10/17 15:08 - 227 commenti

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Cercando una commedia nostrana dei tempi recenti, film come questo possono appagare. Un po' tenero in alcuni momenti ma per il resto alquanto patetico. Trama e interpretazioni fanno antipatiche virate dal drammatismo alla demenzialità gratuita. Il risultato è un'accozzaglia di pacchiani stereotipi e d'italiote leggerezze. Direi vuoto come l'uovo pretesto della surreale vicenda.

Pinhead80 22/10/17 12:11 - 3951 commenti

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Ennesima commedia italiana che si inserisce in un mercato oramai saturo di opere di questo genere. Nonostante le premesse non siano le migliori il film alla fine si può definire discretamente riuscito anche perché la sceneggiatura evita di sbracare nella trivialità più becera. Salemme fatica a contenere l'esuberanza artistica dell'ottantenne Sandra Milo che risulta essere la vera e propria rivelazione del film. Non perdetevi i simpatici titoli di coda.

Rambo90 15/04/18 17:12 - 6347 commenti

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Idea troppo debole per dar vita a un film, che infatti annaspa in una continua corsa che non diventa mai convolgente nè divertente. Per quanto il cast si impegni e la regia faccia il possibile a nascondere l'evidenza di un budget ridotto, il film non decolla mai, tra situazioni scontate e altre ripetitive. Un pochino si sorride con qualche battuta di Salemme e con il personaggio della Milo, mentre al terzetto Di Maria-Troiano-Stella capitano i dialoghi peggiori. Inconsistente.

Mco 31/03/19 23:14 - 2151 commenti

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Penelope tesse la tela mentre intorno a lei accade di tutto e di più. Il suo amato, questa volta, non è Ulisse ma un Troiano... Marco. Esulando da irriverenti accostamenti omerici, la stori(ell)a procede a fasi alterne, con frazioni soporifere e altre più divertenti. Salemme gioca a fare il gangster con la Cinquecento mentre Sandra Milo è la vera reginetta della scena: la sua parlata française e le sue movenze da star acclarata valgono la visione. Si aggiunga la splendida Martina Stella, et voilà un'oretta e mezza serena eccola qua!
MEMORABILE: Tutta la funzione in chiesa.
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