Pretty woman

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Pretty woman
Anno: 1990
Genere: commedia (colore)
Note: Aka "Pretty woman - Una ragazza deliziosa".
Numero commenti presenti: 47
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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In attesa di comparire nel box Ultimi commenti: Silvestro (24/09/21 23:03), Aco (24/09/21 23:45)
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Stubby 13/03/07 09:48 - 1147 commenti

I gusti di Stubby

Favoletta Anni Novanta a lieto fine, con due protagonisti che fanno ormai parte dell'immaginario collettivo maschile (Roberts) e femminile (Gere) per la loro bellezza fisica. Il film risulta certamente simpatico, ma si rivolge prettamente ad un pubblico di sole donne. La Roberts interpreta una donna di strada e Gere il riccone che si innamora di lei e le farà cambiare vita. Mieloso e sdolcinato. Si può tranquillamente passare oltre.

B. Legnani 22/03/07 00:18 - 4981 commenti

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Quasi micidiale. Storia falsa e vecchia come il mondo, ma riesce, nel Ventesimo Secolo, ad appassionare miriadi di spettatori: incredibile, come la vicenda che vede un cattivone diventare buono (cosa inverosimile) perché trova una troietta bonissima e buonissima (forse ancora più inverosimile...). Ma se pensavate che si era già colmata la misura dell'inverosomiglianza, il terrificante finale riuscirà a sorprendervi, dopo aver subìto la serata all'opera ove, ma guarda che caso, danno "La Traviata". Solo per anime candide, il cui unico desiderio è quello di avere sempre "panem et circenses".

Magnetti 26/04/07 10:57 - 1103 commenti

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È un film che già dal titolo si dichiara come una storia d'amore impossibile, con scontato lieto fine. Gli attori, Julia Roberts e Richard Gere, sono indubbiamente bravi professionisti e rendono valida, recitando in modo affiatato, questa versione moderna e leggerissima di Cenerentola. Simpatico l'apporto del bravo caratterista Hector Helizondo (direttore dell'albergo). C'è anche la moralina con l'industria produttiva "vecchio stampo" che si prende la rivincita sulla finanza d'assalto.
MEMORABILE: Lui: "Ho speso 10.000 dollari dall'analista per riuscire a dire che sono incazzato con mio padre"; lei "Io mi sarei incazzata per i 10.000 dollari".

Caesars 25/09/07 16:55 - 3015 commenti

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Tutto è assurdo e scontato, in questa tipica commediola hollywood style, però... Però la realizzazione è accattivante, complice anche la scelta dei protagonisti che risulta decisamente azzeccata (anche se il personaggio più simpatico rimane sicuramente il direttore d'albergo interpretato da Hector Helizondo.) Un film ruffiano finché si vuole, ma che si può guardare e riguardare con piacere.

Galbo 13/10/07 06:09 - 11678 commenti

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Non siamo certamente dalle parti del capolavoro: trattasi della solita favoletta dall'andamento e dal finale scontato, condita da facile morale e buoni sentimenti. Tuttavia il film si lascia guardare piacevolmente, grazie all'alta professionalità con la quale è stato realizzato. La sceneggiatura (con tutti i suoi limiti) è ben scritta, le regia asseconda doverosamente la trama e gli attori, sia i principali sia i caratteristi (si pensi ad Helizondo), sono bravi e simpatici.

Undying 11/03/08 21:47 - 3821 commenti

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Mieloso composto di buoni ingredienti e retorici risvolti, a cominciare dall'impossibilità di un amore che si vuole naturale, ma ch'é - invece - puramente utopico. Lui è un benestante, lei una (peri)patetica: la nuova love story, scavalcando temi consolidati in stile "Giulietta e Romeo", si ammanta di banalità assortite al limite del ridicolo. Che poi molti maschietti cascarono dalle nuvole, di fronte ai risibili stivaloni neri avvinghiati alle gambe d'una filiforme Julia Roberts tutto, fuorché sensuale e graziosa fanciulla. Boh...

Gugly 5/03/08 21:05 - 1035 commenti

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Film odioso come pochi e ipocritamente moralista. Lo squalo della finanza che sgrezza e si innamora della ragazza perduta, non prima di essersi fatto fare in prima battuta un bel lavoretto orale... Di questo film salvo solo il finale dove, per evitare che le ragazze pensino che vendersi significhi incontrare il riccone di turno, una voce fuori campo avverte: "Questa è Hollywood!"

Redeyes 10/03/08 10:57 - 2266 commenti

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Questa è Cinderella! Gli elementi sono identici e collimano alla perfezione: non c'è la madre cattiva, ed invece della sguattera c'è la prostituta, non c'è il principe, ma un ricchissimo, affascinante Gere. Io non apprezzo né Gere né la Roberts, ed anche nella visione di questo film non sono andato oltre la prima visione, ma credo che non gli si possa negare un valore storico di qualche tipo. È per lo più indirizzato ad un pubblico in cerca di romanticismo.

Capannelle 22/03/08 13:51 - 3915 commenti

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Per quanto sia la storia scontata e ispirata ad un fiabesco (e consumistico) "sogno americano", il quadro d'insieme è disegnato molto bene e col giusto garbo. Regia e musiche sono di buon livello, la Roberts da applausi e c'è grande cura nella scelta dei caratteri minori: uno per tutti il portiere d'albergo (Hector Elizondo), da antologia. Film volutamente leggero, neanche troppo romantico, ma notevole.
MEMORABILE: A scuola di buone maniere - e autostima - dal portiere d'albergo.

Il Gobbo 25/03/08 11:35 - 3011 commenti

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La colpa non è loro, naturalmente. In fondo, già dalla locandina, le carte sono in tavola, e scoperte. Quindi non lo si può guardare, e poi lagnarsi che sia esattamente come ce lo si aspettava. Un po' come le tasse, se ti tocca le paghi e morta lì. Fra i danni collaterali, l'orrenda pervasività dalla canzone eponima, che ha regalato a Roy Orbison, il Leone di Lernia americano, una postuma e spropositata fama. Tornato però d'attualità (se mai tramontò) il messaggio di fondo, rilanciato con ben altra verve nel dibattito politico nostrano.

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Scarlett 25/07/08 23:26 - 307 commenti

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Inverosimile, ma piacevole commedia dallo struggente lieto fine. Divertente, originale e non stanca. Una sorta di classico ormai del film leggero sentimentale, piuttosto superficiale e un po' ruffiano, ma gradevole. Richard Gere e la Roberts sono un'ottima coppia, credibile ed affiatata.

Cotola 27/07/08 17:25 - 8011 commenti

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Favoletta moderna in celluloide costruita su misura a tavolino per avere un successo che è poi puntualmente arrivato e che, forse, è stato anche superiore alle attese e alle previsioni. Classico film in cui è tutto scontato dall'inizio alla fine. Non pessimo ma in ogni caso abbastanza deprimente. Ha consacrato al successo Julia Roberts.

Ciavazzaro 29/07/08 12:06 - 4771 commenti

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Nonostante sia ancora oggi oggetto di culto da parte di moltissimi spettatori, la sudetta pellicola in realtà è (per dirla alla Fantozzi), una cagata pazzesca!!! Troppo inverosimile l'interpretazione di Gere, zoccolesca la Roberts. Non capisco tutto il successo di fronte a questa pellicola.

Matalo! 30/07/08 17:22 - 1371 commenti

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Il classico film che divide critica e pubblico e la conferma che, quando meno te l'aspetti, tirar fuori una storia vecchia come il cucco, ridurla all'osso e trovare due protagonisti con le facce giuste possa realizzare una marea di soldi. Passa il tempo, cambiano i costumi ma la gente media ha gli stessi bisogni e desideri dell'era glaciale. Imbambolato Gere, professionalissima come sempre lei, anche se di profilo somiglia a un lavandino.

Homesick 31/08/08 17:53 - 5737 commenti

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Una storia datatissima, che vanta nella fiaba di Cenerentola e in My fair lady i suoi più esimi progenitori. Il film è stato un gran successo nei primi anni Novanta più che altro per aver lanciato le doti recitative e l’avvenenza della spigliatissima Roberts e rilanciato il flaccido Gere, dall’81 stretto nelle maglie di Zack Mayo. Scontato e artificioso, con quell’happy ending agognato da ogni pubblico di poche pretese. Brano trainante della colonna sonora è la vecchia “Pretty Woman” di Roy Orbison.

Pigro 2/11/08 09:32 - 8482 commenti

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Uomo d'affari noleggia una prostituta per una settimana come compagna in società. Fiaba zuccherosa con una cenerentola povera ma bellissima e un principe azzurro ricchissimo: che volere di più? La prevedibilità della storia e l'incongruenza delle situazioni si fanno perdonare grazie alla buona fattura del film e all'interpretazione di Julia Roberts, un passo più avanti di Richard Gere. Da vedere mangiando fette di torta una dopo l'altra in un tripudio di zuccheri negli occhi e in bocca...

Renato 28/12/08 19:51 - 1648 commenti

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Fu un enorme successo, ed il trampolino di lancio ideale per la carriera di Julia Roberts. Il film in sé non è certo memorabile, ma il suo lato sdolcinato ha funzionato alla grande, visto che conosco personalmente alcune ragazze che se lo rivedono almeno una volta all'anno. Io questo martirio preferisco evitarlo, ma come commedia sentimentale non è poi così malvagia.

Giacomovie 13/02/14 16:36 - 1367 commenti

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La mia videoteca è formata da film ai quali assegno almeno 4 pallini, ma ogni regola ha la sua eccezione e questo film mi è talmente simpatico da considerarlo "da cineteca" nonostante non ne abbia tutte le qualità. Certi film vanno presi per quello che sono e c'è da apprezzare quando, nonostante la semplicità di fondo, lasciano emergere lati gradevoli e piacevoli anche dopo svariate visioni. Una favola sempreverde, molto furba ma di una furbizia accattivante, che dimostra molto meno del suo quarto di secolo d'età. ****

Saintgifts 11/06/09 11:01 - 4098 commenti

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Forse mi ripeto ma l'Azienda Hollywood ha bisogno di sfornare un certo numero di prodotti e di accontentare un certo mercato e di fare soldi, naturalmente. E allora cosa c'è di meglio di un film come questo interpretato da attori amati? Commentarlo può anche essere inutile, credo si possa dire che è un lavoro professionale fatto come si deve, poi quello che racconta già lo sappiamo e lo accettiamo, altrimenti cambiamo sala o canale. Poteva essere ancora più sdolcinato se si risparmiava il "lavoro di soffiatura" alla Roberts. Bravi portiere e amica.
MEMORABILE: La scena dove l'amica della Roberts propone una prestazione sessuale ai due anziani e attoniti coniugi.

Daniela 7/09/09 14:11 - 10667 commenti

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Film ruffianissimo, che si lascia vedere per l'abilità della confezione condita con musiche orecchiabili, la simpatia di alcuni caratteristi, il piacere che si prova a sentire raccontare per l'ennesima volta una fiaba che tanto ci piacque da piccine. Infatti tràttasi dell'ennesima versione di Cenerentola, anche se qui fa la battona (ma alquanto pudica), mentre il principe azzurro è un brizzolato squalo della finanza. Al posto della fata madrina c'è l'ineffabile Helizondo, che trasforma la squinzia in donna di classe. Fine lieta oltre misura.

Garry Marshall HA DIRETTO ANCHE...

124c 8/09/09 12:26 - 2814 commenti

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Film che rilanciò, vent'anni fa, la carriera cinematografica di Richard Gere e trasformò la rossa Julia Roberts in star di serie A. Non un capolavoro, ma una favola moderna e convenzionale, che non sarà mai Via col vento, o My fair lady, ma piacerà sempre al pubblico di bocca buona. Al cinema uscì a Natale per la Disney. La canzone che ha dato il titolo al film, già nota in America dagli Annì Settanta, diventò un tormentone che ancora oggi rimbomba nelle orecchie.
MEMORABILE: La Roberts che mangia le lumache, mentre Gere parla d'affari.

Daidae 10/12/09 20:32 - 2859 commenti

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Julia Roberts è senza dubbio una bella donna, ma scegliendo lei nel ruolo di una prostituta i produttori si sono dati la zappa sui piedi, anche se alla fine si tratta di una commedia rosa all'americana. La nostra, infatti, oltre ad avere ZERO sensualità, non ha né l'aspetto, né i modi di una prostituta; oltretutto il viso acqua e sapone non l'aiuta davvero. Tralasciando questo dettaglio, questa "opera" ai tempi decisamente sopravvalutata (e riscosse anche un certo successo) è il classico filmino rosa all'americana: happy end e vissero tutti felici...
MEMORABILE: La famosa scena della Roberts che scompare nella vasca da bagno.

Sibenik 30/01/10 14:54 - 90 commenti

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Un film scontato in tutto e per tutto con il malriuscito scopo di modernizzare il "Cinderella dream". Julia Roberts, che pure non ho mai apprezzato particolarmente, assolve dignitosamente la propria funzione, mentre il compare Gere conferma una volta di più di essere espressivo come una panchina o un'antenna parabolica, giusto per citare i primi due oggetti inanimati che scorgo dalla finestra di casa. Inutile
MEMORABILE: Menzione d'onore per gli escrementi di cavallo che coprono il prato ove i riccastri del business si trastullano.

Siregon 24/02/10 21:53 - 353 commenti

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Spazzatura. Il film che ha lanciato Juia Roberts e rilanciato Gere è una commedia rosa prevedibile, dalla sceneggiatura particolarmente stupida e priva di spunti di riflessione. Tutto si svolge in un piattume di intenti e la tanto celebrata coppia di protagonisti non convince per niente: imbalsamato lui, insopportabile nel suo candore e finta volgarità lei. Moralista, populista e furbetto. Dimenticato. Whore di Ken Russell uscito a poca distanza è l'esatto opposto.

Stefania 1/03/10 16:26 - 1600 commenti

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Programmaticamente finta come una banconota da tre dollari, questa commedia che romanticizza e banalizza i complicati intrecci tra denaro, sesso e sentimenti ha anche qualche pregio. Dà una rinfrescata agli stereotipi della prostituta e dell'uomo d'affari, entrambi di successo nelle loro rispettive "professioni", ma disabituati ad ascoltare il loro cuore, e regala uno scanzonato richiamo a Mayfair Lady col simpatico direttore d'hotel-pigmalione. La Roberts, poi, ha una certa vitalità birichina che il buonismo del plot non annacqua del tutto. **

Nando 7/09/10 00:17 - 3574 commenti

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Una favola moderna in cui una prostituta viene contatttata da un ricco uomo d'affari. Narrazione consona ma scontata e prodotto confezionato comunque con discreta attenzione. Tuttavia, personalmente, appare una pellicola patinata che evidenzia qualche analisi introspettiva poco curata. Forse, negli ultimi anni, il film più trasmesso da Rai 1.

Domino86 17/12/10 11:22 - 571 commenti

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Il "problema" di queste commedie americane è il loro lato molto fiabesco che porta a darne poi un giudizio meno oggettivo e distaccato, apprezzandole quindi più del dovuto. Un'affascinante Richard Gere rappresenta qui "il salvatore" della brava Julia Roberts nel ruolo di una prostituta.

Piero68 7/10/11 10:14 - 2842 commenti

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Per questo film si potrebbe quasi parlare di "pensiero trasversale". Insomma, una "di quelle" (oggi si chiamerebbe escort), ignorante come una capra e completamente a digiuno di buone maniere, qui diventa la novella Cenerentola che, incontrato il suo principe azzurro miliardario (uno che le aveva chiesto una marchetta tra l'altro), convola a giuste nozze con il "cornutone". Sognare va bene, Ma almeno chiamate le cose col vero nome!

Mutaforme 17/12/12 02:27 - 398 commenti

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Commedia romantica per eccellenza, ha avuto un successo a mio avviso meritato. Forse è un po' troppo prevedibile, ma riesce perfettamente nell'intento di trasformare un film in una fiaba moderna e verosimile. Ottima Julia Roberts, da sottolineare anche le musiche. Bello.

Furetto60 5/02/14 08:02 - 1129 commenti

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Commedia osannata all over the world, Cenerentola tra Wall Street e Whore; si segue volentieri, come sempre quando il meccanismo narrativo è il vecchio “dalla polvere al cielo”, stantio ma efficace, almeno dal punto di vista commerciale. Il fatto è che la Roberts nel ruolo di escort funziona pochino; ci mette il fisico ma insomma non è per lei, “fa” il ruolo ma non è “nel” ruolo. Una favola, appunto, ma allora mi guardo un cartone.
MEMORABILE: La rivincita sulla commessa (lei lavora a provvigione?)

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Delpiero89 10/03/14 09:13 - 263 commenti

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Sicuramente la commedia romantica più famosa degli anni '90. Non mi risulta sia mai stato considerato un capolavoro, ma senz'altro è un film che è nel cuore di molti (e soprattutto molte...). Niente di male, ma è il classico film in cui dopo tre minuti si capisce già esattamente la conclusione e in cui ogni scena la si riesce ad anticipare puntualmente. Poi certo, l'uomo di cera e ricchissimo Richard Gere e la prostituta peperina Julia Roberts fanno sognare, ma per il grande cinema bussare a un'altra porta.

Disorder 21/05/14 16:24 - 1414 commenti

I gusti di Disorder

Mi spiace per la Roberts (attrice che in genere apprezzo) ma questo film l'ho sempre trovato insopportabile. L'idea della prostituta dal cuore d'oro già non era nuovissima (si pensi a Jamie Lee Curtis in Una poltrona per due), ma soprattuto andava sfruttata meglio: entrambi i personaggi sono monodimensionali e l'andamento della storia prevedibile. I momenti romantici poi sono eccessivamente zuccherosi. Insomma, mi pare proprio il tipico caso di blockbuster baciato da eccessiva fortuna commerciale.

Claudius 22/03/15 11:13 - 477 commenti

I gusti di Claudius

Un film celeberrimo (ben oltre i propri meriti): storia scontata e banale anche se, tutto sommato, ben interpretata; morale appiccicaticcia tanto per accontentare il pubblico femminile. Malgrado tutto non mi è dispiaciuto rivederlo (e poi il cliente ha sempre ragione).
MEMORABILE: Sgusciare le lumache.

Modo 2/04/15 23:05 - 864 commenti

I gusti di Modo

Diventato oramai un classico, per chi crede ancora al principe azzurro. Questa favola moderna decisamente patinata non brilla per originalità, ma nonostante i difetti arriva alla meta senza scontentare lo spettatore. La Roberts è senza dubbio brava e grintosa mentre Gere ricopre un ruolo adatto anche se abbastanza patetico nella scena finale. Al botteghino non si può mentire e se il film riscuote ancora successo qualche motivo ci sarà...

Pinhead80 18/02/16 16:57 - 4154 commenti

I gusti di Pinhead80

Un avvenente uomo d'affari cinico e senza scrupoli finisce per farsi sconvolgere la vita da una prostituta dai modi particolari. Lo conosco a memoria, visti anche i numerosi passaggi in tv, eppure ogni volta mi lascio coinvolgere da questa "favola" proprio perché poco impegnativa. E' un film che ha incollato allo schermo persone di ogni età e sesso perché mantiene ciò che promette. La Roberts qui è al top per bellezza e simpatia. Sempreverde.

Parsifal68 15/04/16 09:32 - 607 commenti

I gusti di Parsifal68

Film patinato, mieloso e inverosimile. Trattasi di prodotto fatto ad hoc per guadagnare il più possibile e infatti ha avuto un successo planetario grazie esclusivamente alle performance dei due amatissimi attori. La Roberts è una prostituta poco credibile ed è come al suo solito brava ma odiosa. Gere è impeccabile ma antipatico nel ruolo del riccone. Che altro? Poco. Salvo Helizondo, attore usato male in tutta la sua carriera.

Lou 24/03/16 00:02 - 1043 commenti

I gusti di Lou

Uno dei film più riproposti in tv, che ha avuto una fortuna decisamente superiore ai suoi reali meriti grazie soprattutto al fascino dei due attori protagonisti e alla buona confezione del prodotto. Il soggetto è tutto fuorché originale: favoletta, in stile Cenerentola, del ricco uomo d'affari di successo che si innamora della povera reietta, in questo caso una prostituta di Rodeo Drive. La sceneggiatura ben oliata conduce piacevolmente, tra fragole e champagne nella lussuosa suite e acquisti nelle boutique di lusso, al prevedibile finale.

Belfagor 21/04/16 10:28 - 2642 commenti

I gusti di Belfagor

Metà Cenerentola e metà My fair lady in chiave moderna, con la protagonista che fa il lavoro più antico del mondo e viene poi redenta dal ricco ma ingenuo pigmalione. La premessa, terribilmente ruffiana, si salva grazie a una sceneggiatura ben studiata e a delle buone interpretazioni, soprattutto da parte del bravo caratterista Elizondo. Spinta propulsiva per il successo della Roberts, è ormai uno di quei film da guardare col pilota automatico senza aspettarsi sorprese, anche a causa del suo ciclico ripresentarsi sui nostri palinsesti.
MEMORABILE: "Stronza lumachina".

Il ferrini 18/01/17 23:54 - 1885 commenti

I gusti di Il ferrini

Non c'è una ragione valida per guardare questo film. La storia è abusata, la messa in scena insulinica, la Roberts - qui poco più che ventenne - avrebbe anche il fisico per il ruolo ma non certo l'attitudine. Ogni evoluzione risulta prevedibile e perfino la regia è del tutto anonima (Marshall si rifarà l'anno successivo con Al Pacino e la Pfeiffer, storia d'amore di tutt'altro spessore). Insopportabile la colonna sonora, si salvano invece alcuni caratteristi, su tutti Elizondo (il direttore dell'albergo). Successo inspiegabile.
MEMORABILE: La Roberts al ristorante che lancia la lumaca, presa al volo dal cameriere che le dice: "Succede tutte le volte".

Zio bacco 21/01/17 17:10 - 240 commenti

I gusti di Zio bacco

Un gran colpo al botteghino, ma indubbiamente un film senza i meriti tanto decantati negli anni. Pur avendone consacrato la carriera, il personaggio della Roberts è quantomai inverosimile (e odioso), come in parte quello di un Gere affarista speculatore. La sceneggiatura è oltremodo ammiccante e conduce senza gran sussulti al lieto fine, peraltro scontatissimo già dopo un quarto d'ora. A mio giudizio resta un film tanto furbo quanto falso, che, malgrado la perdurante audience sembra mostrare tutti i segni del tempo.

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Pessoa 26/01/17 22:38 - 1655 commenti

I gusti di Pessoa

Classica commedia romantica hollywoodiana pensata per le grandi masse, cui il botteghino ha dato ragione. La storia non è sicuramente originale ma è sorretta da una sceneggiatura ben scritta che protagonisti e comprimari (tutti bravissimi) hanno saputo valorizzare alla grande. Il film funziona, diverte; si sorride, ci si trova invischiati nella vicenda quasi senza accorgersene ma, come spesso succede con questo tipo di film, alla fine non rimane niente. Per serate in cui si ha voglia di staccare la spina e sognare un po'. Prendere o lasciare!

Paulaster 27/01/17 10:06 - 3268 commenti

I gusti di Paulaster

A Los Angeles chiunque può veder realizzati i propri sogni, addirittura una prostituta che abbandoni la strada! Con tale premessa la favola di questa Cenerentola metropolitana viene narrata tra squali immobiliari e escort romantiche; la Roberts trova il ruolo della vita e Gere sembra più ingessato del suo gessato. Il ritmo scorre tra banalità inevitabili ma anche discrete descrizioni ambientali. Helizondo è il migliore e la canzone omonima di Orbison suggella la memoria.
MEMORABILE: Le carezze di Helizondo sulle gambe della Roberts; "Ti prego Edward", al ristorante; La Sangiacomo al bureau dell’hotel.

Ultimo 26/04/19 23:06 - 1480 commenti

I gusti di Ultimo

Commedia famosissima, con una Julia Roberts assoluta protagonista a cui fa da contraltare un Richard Gere piuttosto ispirato. La forza del film è data dalle varie gag generate dalla Roberts e dal rapporto che si va creando tra i due, personaggi solo apparentemente agli antipodi. Non tutto funziona e lo stesso finale è assai scontato, ma è un film semplice e godibile.
MEMORABILE: La colonna sonora.

Marcolino1 4/07/19 16:58 - 548 commenti

I gusti di Marcolino1

Tesi interessante quella della escort come maschera-ruolo che, una volta dismessa da colei che la indossava in quanto integratasi nella società, diviene indifesa come un leone senza zanne e artigli. Per il resto, blando romanticismo di routine, una sequenza al ristorante che Ken Russel recupererà molto più spassosamente in Whore (ideale controcanto di questo film) l'anno sucessivo e ovvietà nel confronto agiatezza-precarietà, con un parallelismo concettuale verso fiabe classiche come "Il principe e il povero".

Samuel1979 5/03/20 23:05 - 501 commenti

I gusti di Samuel1979

Un "classico" degli anni 90, una semplice (quanto scontata) storia di emancipazione sociale e morale della giovane prostituta Vivian (interpretata da una bravissima Roberts), una donna dai sentimenti apparentemente sopiti ma dalle idee ben chiare. Il significato della commedia è che nella vita, davanti a situazioni di emergenza, l'essere umano in generale (pur di sopravvivere) è portato ad andare al di là della propria moralità.

Silvestro 22/09/21 23:53 - 174 commenti

I gusti di Silvestro

Nonostante la sua prevedibilità e un eccesso di melassa che caratterizza soprattutto il finale, "Pretty woman" si lascia guardare con piacere, soprattutto per merito di una confezione curata e una buona interpretazione degli attori. Azzeccate le musiche così come qualche personaggio di contorno (in particolare l'hotel manager Thompson). Insomma, niente di eccezionale, ma come leggera favoletta moderna il film può funzionare.

Aco Ieri 09:31 - 92 commenti

I gusti di Aco

Film più che ottimista, nel più puro stile anni Ottanta, si regge sulla formidabile coppia Julia Roberts - Richard Gere. Ottimo l’affiatamento tra i due attori, buona la recitazione di una semisconosciuta Roberts, ma anche degni di nota molti dei personaggi minori come il direttore dell’albergo e il ragazzo dell’ascensore. Bella colonna sonora, battute e situazioni memorabili in un film che rappresenta la società USA in un momento particolare, alla fine della guerra fredda. Favola evergreen che si rivede sempre con piacere.
MEMORABILE: Edward: "Gradirei una maggiore deferenza". Commesso: "Bene, signore. Lei non solo è bello, ma potentissimo".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Neapolis • 31/10/14 16:51
    Fotocopista - 2323 interventi
    Credo che il film rappresenti la metafora della Maddalena che per redimersi scelse Gesù (o viceversa) mica uno qualunque
    Ultima modifica: 1/11/14 00:30 da Neapolis
  • Discussione 124c • 31/10/14 17:07
    Risorse umane - 5173 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Mi par un tantino esagerato, e non credo che Pretty Woman abbia fatto prostituire miglioni di ragazzine (mi sembra un pò di leggere certe demonizzazioni sul cinema violento)

    Ognuno, in un film, ci legge il messaggio che vuole, ma addirittura bandirlo dai palinsesti mi sembra eccessivo

    Esiste comunque l'antidoto, Whore di Ken Russell :)


    Esiste anche China Blue, sempre di Ken Russell e sempre sulla prostituzione.
  • Discussione Buiomega71 • 31/10/14 17:14
    Pianificazione e progetti - 23093 interventi
    124c ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Mi par un tantino esagerato, e non credo che Pretty Woman abbia fatto prostituire miglioni di ragazzine (mi sembra un pò di leggere certe demonizzazioni sul cinema violento)

    Ognuno, in un film, ci legge il messaggio che vuole, ma addirittura bandirlo dai palinsesti mi sembra eccessivo

    Esiste comunque l'antidoto, Whore di Ken Russell :)


    Esiste anche China Blue, sempre di Ken Russell e sempre sulla prostituzione.


    Whore e molto più crudo e diretto (difatti privo di orpelli visivi russelliani), China Blue (per quanto lo ami di più) e già più allegorico e visivamente (nonchè russelianamente) fiammeggiante, barocco, e il prostiturirsi della Turner è più una ricerca di se stessa, esorcizzando le sue perversioni

    Mentre in Whore, la Russell, viene costantemente umiliata, pestata a sangue e tratta come se fosse spazzatura.
    Ultima modifica: 31/10/14 17:18 da Buiomega71
  • Discussione Capannelle • 1/11/14 00:14
    Scrivano - 2643 interventi
    Domandona per Piero68: e di American Gigolò, guarda caso sempre Richard Gere nei paraggi, cosa ne pensi?
    Perché se Pretty Woman fosse il manifesto per la prostituzione femminile tutta sorrisi e champagne, American gigolò già dieci anni prima era il manifesto per la prostituzione di noi maschietti.
  • Discussione Cotola • 1/11/14 00:40
    Consigliere avanzato - 3679 interventi
    Onestamente non mi trovo d'accordo con l'analisi di Piero 68: non mi pare che Pretty Woman fosse un film che incita alla prostituzione né ad andare con le prostitute. Come d'altronde non lo era American Gigolò che, a mio avviso, era di ben altro spessore
    artistico rispetto al film di Marshall. A volte, non
    sempre, i film non sono altro che...film appunto. Non sempre ci sono "messaggi" (parola orribile, lo so) dietro. Poi ovviamente è chiaro che ognuno li
    può "leggere" come meglio crede.
  • Discussione Caesars • 22/04/16 13:54
    Scrivano - 13519 interventi
    Non ho mai visto il sottotitolo "una ragazza deliziosa". Siamo sicuri che sia questo il titolo corretto?
  • Discussione Zender • 22/04/16 14:15
    Consigliere - 44776 interventi
    Non so, bisognerebbe trovare la locandina italiana originale.
  • Discussione Digital • 22/04/16 14:22
    Portaborse - 3222 interventi
    Su ebay si trova ma quel sottotitolo è assente.
  • Discussione Daniela • 22/04/16 16:29
    Gran Burattinaio - 5628 interventi
    Forse il sottotitolo è stato aggiunto in occasione di qualche passaggio televisivo, ma sono certa che al momento dell'uscita al cinema in Italia si intitolava semplicemente "Pretty Woman"
  • Discussione Zender • 22/04/16 16:51
    Consigliere - 44776 interventi
    Ok, grazie ragazzi, seghiamolo pure. Lo lascio in aka.