Prestazione straordinaria

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Precede di pochissimo il più reclamizzato RIVELAZIONI di Barry Levinson (scritto da Crichton), sempre incentrato sul tema della donna manager che pretende da un suo sottoposto di poter disporre del di lui corpo. Margherita Buy non è Demi Moore né Rubini è certo Michael Douglas, tuttavia il film (diretto dallo stesso Rubini) è vivace, brioso e simpatico. Volgare finché si vuole, semplicistico e rozzo, ma molto ben recitato dai due protagonisti e avventuroso negli sviluppi imprevisti di una sceneggiatura (scritta forse a troppe mani) che offre più di una sorpresa. Ottimo anche l'apporto di caratteristi e attori di secondo piano: Alessandro Haber è al solito magnifico nel ruolo del...Leggi tutto collega d'ufficio terrorizzato dall'idea di essere licenziato, Simona Izzo è sgradevole come richiesto in quello della fidanzata di Rubini con velleità letterarie. Ma, come detto, la parte dei leoni la fanno la direttrice generale di una grossa casa editrice (Buy) e un oscuro impiegato della stessa, oggetto del desiderio nonostante la poca avvenenza (Rubini). Margherita Buy dimostra di saper interpretare al meglio una donna dal pugno di ferro sull’orlo della ninfomania, Rubini è estroso e brillante al punto giusto. Dialoghi vispi, non virtuosi ma efficaci, che ben si sposano a una regia che solo nell'ultima mezz'ora tende a cedere diluendo inutilmente la conclusione e perdendo di incisività. Gianrico Tedeschi è lo scrittore di successo inseguito fino a Santorini, eccessivamente gigione. Una commedia senza troppe pretese che si fa guardare senza annoiare.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 12/08/07 16:34 - 4691 commenti

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Inguaribilmente brutto, con i 20’ finali addirittura tremendi, in nome di una redenzione che appare involontariamente umoristica. Approccio mediocre ad un tema importante e trama che ad ogni bivio sceglie, con diabolica ostinazione, il sentiero dell’inverosimile. Si guarda, pur se a fatica, fino in fondo, perché Margherita Buy riesce ad essere quasi credibile, grazie alle sue bravura e bellezza, fino al pazzesco lavacro finale, che avrebbe travolto pure un elefante. Sconsigliato.
MEMORABILE: Durante i titoli di testa, il taglio della camicia.

Galbo 11/03/08 07:37 - 11344 commenti

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Mediocre commedia diretta da Sergio Rubini, che vorrebbe cavalcare l'attualità parlando di mobbing e in particolare di molestie sessuali sul luogo di lavoro (in modo tutto sommato simile a Rivelazioni di Levinson), ma finisce per realizzare una commedia senza capo nè coda (la sceneggiatura è a dir poco lacunosa), sciatta e poco curata, e con interpreti (a partire dallo stesso regista) svogliati.

Stubby 22/12/08 19:24 - 1147 commenti

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Filmettino tutto sommato piuttosto simpatico. Sicuramente il primo tempo è la parte migliore, poi pian piano il film scema e diviene abbastanza inverosimile. Belle le presenze femminili di Margherita Buy e Simona Izzo, bravuccio anche Rubini nella parte del molestato.

Tomastich 6/05/10 18:31 - 1216 commenti

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Imbarazzante tentativo di riportare in auge la commedia brillante nei grigi anni '90. Aggiungiamoci una regia squilibrata dello stesso Sergio Rubini (che di brillante ha veramente poco poco), una fotografia da fiction mediaset (vd. Nonno Felice) e una storia di sesso & lavoro che non si prende sul serio. Si salva solo la bellezza di una Margherita Buy che così bella e ammiccante non lo era mai stata.

Nando 15/06/10 03:05 - 3458 commenti

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Scadente narrazione dell'ancora sconosciuto mobbing femminile all'interno del posto di lavoro. Tutto sembra artefatto o costruito per suscitare scandalo o commiserazione. Rubini, che precedentemente si era ben comportato alla regia, stavolta scade nel becero nonostante possa contare su un buon cast (però ispirato al nulla).

Cotola 10/05/11 23:10 - 7459 commenti

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Signore e signori, ecco a voi il Rivelazioni de noantri. Se già il “modello” di partenza era scarso, qui si raggiunge e si supera il limite della decenza. Stendendo il classico velo pietoso sulla sceneggiatura, non si può invece tacere la sconcertante volgarità dell’insieme che lo rende peggiore di qualsiasi cinepanettone o film pecoreccio poiché le intenzioni, ma solo quelle, sarebbero serie. Da dimenticare, anzi preferibilmente da non vedere.

Luchi78 10/09/12 16:08 - 1521 commenti

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Film simpatico e gradevole se non fosse per lo stonato finale, fin troppo lieto per la vena maligna che pervade gran parte della pellicola. Particolarmente convincente l'interpretazione della Buy, che sfoggia un notevole sex-appeal in un ruolo per lei insolito, ma sicuramente ben riuscito. Rubini la segue senza particolari spunti; peccato invece per un Haber davvero troppo poco sfruttato. Spensierato e senza pretese.

Mco 21/09/13 12:15 - 2138 commenti

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Quando un correttore di bozze e saggista diventa ex abrupto oggetto del desiderio della direttrice dell'azienda per cui lavora le soluzioni sono due: lasciarsi sedurre o resistere. E Rubini, almeno inizialmente, opta per la seconda. In questo peculiare contesto lavorativo si celebra una dinamica di erotismo collegata a doppio filo con le brutture del tema licenziamento. La coppia Buy-Rubini è eccellente e regala buoni momenti (la cena a Santorini o l'amplesso sulla scrivania) lasciando, sino alle ultime immagini, un certo velo di malinconia...
MEMORABILE: I travestimenti di Tedeschi; Il sirtaki collettivo e coinvolgente.

Stelio 11/05/15 19:01 - 384 commenti

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Ottimo incipit e discreta prima parte con due bravi protagonisti principali adombrati da un'impalpabile (per essere gentili) Simona Izzo. Nella ripresa però tutto crolla miseramente: dai dialoghi, alla sceneggiatura, al finale quasi stucchevole ben oltre i minuti di recupero. Un "peccato" forse ci sta.

Matalo! 21/01/18 16:50 - 1368 commenti

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Adocchiando Rivelazioni si fa una parodia sfilacciata e apparentemente perbenino, stralunata ma sciatta nella confezione. Al punto che la storia di questa manager despota e ninfomane e questo revisore di bozze (un personaggio che idealmente e vagamente si potrebbe collegare a quello di Rubini in Dobbiamo parlare) integerrimo navigano nel film come naufraghi su una zattera. Una nota di merito: la Buy con i capelli rossi è bellissima come non ce lo si aspetterebbe.
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