Pizza connection

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1985
Genere: gangster/noir (colore)
Note: Ne esiste anche una versione più lunga girata per la televisione.
Numero commenti presenti: 23
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ci sono ritmo, tensione, coinvolgimento, in questo bel mafia movie dello specialista Damiano Damiani. Un bel soggetto che prende spunto dalla diversità caratteriale di due fratelli: Mario (Michele Placido) è un pizzaiolo di New York ben contento di avere la possibilità di tornare a Palermo, sua città natale, per far fuori un'importante personalità scomoda agli “amici”. Michele invece (Mark Chase), che a Palermo già ci vive, è di indole onesta e quando capisce il perché del ritorno di Mario entra in conflitto con lui. Attorno ai due si muove ovviamente il consueto ammasso di sgarri e omicidi, di mezze parole e di omertà, interpretato da uno stuolo di caratteristi ben addentro nella parte. Quello che piace nel film è l'abilità con...Leggi tutto cui Damiani disegna tutti i suoi personaggi, approfondendo con consumata perizia la psicologia dei due protagonisti. L'azione è tesa, gli spargimenti di sangue non mancano e, in una ridda di sequenze ben strutturate che non perdono mai in chiarezza espositiva (seguendo un filo logico che lo spettatore non perde mai), spiccano almeno tre sequenze d’antologia, che non diremo per non rovinare la sorpresa ma che chiunque sarà in grado di riconoscere. Non si cerchi un’eccessiva originalità che non c'è ma ci si soffermi sulla qualità dei dialoghi e, soprattutto, sulla straordinaria performance di Michele Placido, per una volta dalla parte dei “cattivi”, che si conferma tra i volti migliori del panorama cinematografico italiano. La storia insomma funziona e si rende godibile dall'inizio alla fine senza alcuna caduta di tono, nemmeno quando entra in scena l’inusuale rapporto d'affetto tra Michele e la quindicenne Cecilia, rovinata da una famiglia sconsiderata (il fratello è Gaetano Sperandeo, immancabile in ogni mafia movie che si rispetti). Buone le musiche di Carlo Savina, ma la forza del film sta nella regia di Damiani.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Giapo 29/03/07 09:16 - 232 commenti

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In un mondo dove la dignità è sopraffatta dalla prepotenza, si narra del tormentato rapporto tra uno spietato killer della mafia e l’ingenuo e generoso fratello, il cui reciproco affetto è ostacolato da una personale interpretazione di "senso dell'onore e del rispetto". Ritmo serrato, sceneggiatura sobria ma robusta e interpretazioni di grande livello rendono questo film un punto di riferimento per il cinema di genere. Amaro, crudele e passionale, è raccomandatissimo.

Daidae 1/03/09 13:56 - 2738 commenti

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Damiani si discosta dal cinema di denuncia (in parte...) regalandoci un puro mafia-poliziesco. Gli attori a parte Placido e Chase sono mediocri (la famiglia di Cecilia) e la storia non è un granché. Eppure l'azione e diverse scene si lasciano ricordare.

Stubby 24/04/09 09:02 - 1147 commenti

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Pellicola molto buona con un Michele Placido davvero in forma e che conferma di essere un cavallo di razza del nostro cinema italiano. Damiani dirige molto bene e con mano sicura; per tutto l'arco del film non si hanno mai cali di tono. Molto bene Ida di Benedetto e Sperandeo.

Galbo 31/03/10 17:03 - 11388 commenti

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Sulla scia dell'enorme successo della serie televisiva La piovra, Michele Placido interpreta (questa volta nei panni di un sicario professionista) un altro "mafia movie" diretto dallo stesso regista della serie, Damiano Damiani. Si tratta di un discreto film di genere, piuttosto curato nella sceneggiatura e nelle riprese, anche se la storia è piuttosto prevedibile ed abbondano gli stereotipi del genere (compreso quello del rapporto tra fratelli diversi per natura e carattere).

Homesick 30/03/10 18:17 - 5737 commenti

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Sicilia e mafia in un melodramma tra folklore e tragedia diretto con mestiere e con abile valorizzazione degli spazi e dei volti, che tuttavia s’impaluda nell’incertezza di aderire al realismo esplicito del cinema di denuncia sociale o di accondiscendere alle semplificazioni manieristiche di una fiction televisiva. Buone le prove di Placido – l’ex comm. Cattani de La Piovra, qui passato dall’altra parte della barricata -, dei giovanissimi Chase e Cavallari e della Di Benedetto, madre snaturata. Ma per conoscere il Damiani migliore è opportuno risalire ai due decenni precedenti.

Herrkinski 22/01/11 00:05 - 5142 commenti

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Sull'onda del successo della serie della Piovra, nasce questo "mafia-movie" di buona fattura. Damiani è un buon regista e si districa bene nel genere, gestendo con mano ferma sia le parti più action (poche, in verità) che quelle maggiormente drammatiche. Il ritratto impietoso della malavita è tratteggiato in modo realistico ma senza esagerazioni o buonismi di sorta; i personaggi sono ben delineati e interpretati con convinzione da un cast perfettamente in parte, su cui spicca ovviamente un Placido al top della forma artistica. A suo modo un cult.

Tomastich 24/06/11 15:26 - 1216 commenti

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Damiani è sempre stato un professionista della pellicola di genere tricolore, negli anni '80 si interessa molto ai fatti mafiosi e con questo Pizza connection mette in scena una storia di famiglia: due fratelli, uno per l'altro e uno contro l'altro. A volte la scorrevolezza che fa crescere l'appeal di queste pellicole si inceppa, vista la concatenazione un po' forzata di alcuni fatti; resta il fatto che si tratta di un buon prodotto.

Giùan 15/09/11 12:46 - 2992 commenti

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Robusto melò mafioso e ultima vera riuscita cinematografica di Damiano Damiani. Sulla scia adrenalinica del successo della Piovra televisiva, il nostro recupera Placido, traslando però il personaggio Cattani in un killer siciliano di ritorno da New York alle prese con un complicato intrigo di fratelli, vicoli e delitti. Pur per molti versi stereotipato nella trama principale, il film gode di un surplus di verità conferitogli dalla scelta delle location e delle facce. La Cavallari e Sperandeo all'esordio son diversamente fenomenali. Ida sa quel che fa.

Gestarsh99 12/04/12 11:29 - 1323 commenti

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Mafia-movie di discreta fattura contraddistinto da un'accesa stilizzazione cartolinesca e "partenopea": la confezione è da lussuosa sceneggiata televisiva eppure non mancano secche esternazioni da cinema duro e puro (omicidi cruenti, primi piani vulvari, pedofilia mercenaria). Damiani riesamina qui la propria percezione della figura del procuratore, profilando non più un personaggio dalla moralità poco cristallina bensì un martire votato all'immolazione più esemplare e categorica. Sgomentano le premonizioni lampo sulle stragi abbattutesi di lì a qualche anno sulla magistratura palermitana.
MEMORABILE: L'uomo freddato nella cabina di un porno-show a gettoni; Michele Placido che fa lo splendido vestito come Richard Gere in American Gigolò...

Kriminal 5/02/13 21:36 - 48 commenti

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Bisogna battere il ferro finché è caldo e Michele Placido, attore di grande spessore allora in voga con La piovra, ne approfitta pur nella parte del cattivo in questo ottimo mafia movie di un esperto del genere quale è Damiano Damiani. Bello lo spunto del dramma familiare con il fratello giovane dalla parte del bene che per salvare la ragazzina amata da una famiglia di balordi ricorre anche al fratello mafioso. Buone le prove di Sperandeo e della Di Benedetto.
MEMORABILE: Il fratello che prende a manrovesci la Di Benedetto prostituta per evitare che la fidanzatina (una Cavallari giovanissima) faccia la stessa fine.

Geppo 20/04/13 12:09 - 288 commenti

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Il grande Damiano Damiani firma un altro capolavoro tutto siciliano stile anni '80. Il film è perfetto: ben diretto, ben recitato e ben commentato da una favolosa colonna sonora firmata dal Maestro Carlo Savina. Michele Placido è eccellente nel suo ruolo come anche gli altri attori del film (Tony Sperandeo, Simona Cavallari, Domenico Gennaro e una bravissima Ida Di Benedetto). Nel ruolo del fratello di Placido un bravissimo Mark Chase (unico suo film interpretato); chissà chi è e che fine ha fatto... Ottima la sceneggiatura. Cult!
MEMORABILE: "A Palermo te la buttavano in faccia una pizza come questa!"

Samuel1979 1/10/13 08:59 - 471 commenti

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Buon mafia-movie girato in una Palermo ormai lontana (penso alle scene girate al Capo, un tempo luogo frenetico e oggi quartiere fatiscente), caratterizzato da scene violente e intense ma anche da parti comiche riuscitissime per merito del grande Tony Sperandeo, che nonostante la poca esperienza cinematografica dimostrava già allora tutto il suo talento. Corposo il resto del cast (Placido e la Di Benedetto, solo per fare due nomi) e convincente anche il "riccioluto" Chase, nel suo unico film!
MEMORABILE: "Io i soldi non li chiedo a te perché lo so che tu sei un pezzente, d'in mezzo la strada, disoccupato".

Saintgifts 26/03/14 15:54 - 4098 commenti

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In mezzo a tutto quello che si sa della mafia, ai vari stereotipi, alle collusioni eccetera, sono stati inseriti diversi elementi che offrono interessanti spunti di riflessione. Tra i due fratelli non c'è dubbio che il più giovane sia nel giusto: il cavallino è ancora libero nella meravigliosa location montana, per merito suo, ma il suo rispetto per la vita, gestito ingenuamente, porta ad aumentare le morti. La storia è arricchita anche da altre vicende, ne esce perciò un film non banale, non scontato, diretto bene, con interpreti credibili.

Panza 16/04/14 19:52 - 1496 commenti

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Il "mafia movie" si fa sceneggiata e il suo aedo è il grande Damiano Damiani. Visto nella miniserie televisiva da due puntate (un'ora e mezza a episodio), il film si dimostra un'arma a doppio taglio: troppo prolisso nell'introduzione ma frenetico e coinvolgente nella parte centrale. La sceneggiatura non è proprio il massimo della vita (come cavolo parla il procuratore?), ma si viene ricompensati da un lavoro registico non indifferente (le scene d'azione sono impeccabili), da un cast molto naturale e da un clima palermitano non superficiale.

Furetto60 22/09/15 12:11 - 1129 commenti

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Forse per scrollarsi di dosso l’immagine di Cattani (operazione comunque complicata), Placido valica il guado e, in questa storia di mafia che propone altri interpreti de La piovra, veste i panni del cattivo. Operazione riuscita in parte; non per demerito suo, ma la faccia buona è congenita e affiora nei momenti topici (non è Sperandeo...). Comunque la storia, intrecciata con altra di pedofilia, è ben strutturata e ritmata, i personaggi sono tanti e anzi manca il tempo per approfondirli.
MEMORABILE: L’espediente per l’assalto al giudice.

Pessoa 1/12/16 02:32 - 1160 commenti

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Mezzo passo falso del Damiani soggettista che coinvolge il Damiani regista, originato presumibilmente dal grande successo de La piovra. La versione per le sale risente della natura televisiva del prodotto e i tagli necessari a conferirgli una durata cinematografica lo rendono frammentato e poco fluido. La storia la conosciamo a memoria e, a parte Placido, si lavora a un livello sindacale, con poco vigore. Il Damiani che parlava di mafia nel Giorno della civetta (ma anche ne La piovra) era un'altra cosa. Guardabile, ma anche no.

Parsifal68 10/05/16 09:34 - 607 commenti

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Dopo il buon successo de La piovra, Damiani torna a parlare di mafia e lo fa confezionando un film buono ma non eccezionale, dove manca il pathos e dove tutto appare troppo didascalico. Lo stesso Placido non convince nel ruolo del sicario, per non parlare dello scarso attore che fa la parte del fratello. Magari Cosa Nostra fosse così prevedibile...

Ultimo 22/06/16 09:38 - 1359 commenti

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Due fratelli agli antipodi (Placido, il mafioso spietato e Chase, con l'indole da bravo ragazzo) sono i protagonisti di questo gangster movie diretto dall'esperto Damiani. Nel complesso è un film che si mantiene su buoni livelli per tutta la durata e regala una prova più che riuscita di tutto il cast (ci sono anche un giovane Sperandeo e una 14enne Simona Cavallari). I momenti crudi, come è ovvio, ci sono e lasciano il segno. Buono.
MEMORABILE: "Spara al cavallino, per dimostrarmi che sei un uomo".

Paulaster 28/11/18 10:06 - 2785 commenti

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Mafioso torna dagli Usa per un omicidio su commissione. Clima criminale ben diretto da Damiani con Placido che interpreta senza strafare il modus delittuoso. La sceneggiatura mira alto tra omicidi di procuratori e intercettazioni, ma cade spesso nello stereotipo. Male il personaggio del fratello puro d'animo che si pente mentre sta per sparare e dà la soffiata alla polizia. Contesto siciliano con discreti comprimari.
MEMORABILE: Il cavallino da ammazzare; La ragazzina che si butta la benzina addosso.

Markus 26/06/19 14:51 - 3296 commenti

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Un "picciotto" che ha una pizzeria a New York viene richiamato a Palermo per compiere un delitto... Reduce dai fasti della prima serie de La piovra il regista Damiano Damiani batte il ferro finché caldo con un film incentrato nel medesimo mondo criminale. Si porta dietro Michele Placido, che passa dai ranghi del buono dello sceneggiato a quelli del cattivo. Azione, violenza, un po' di sentimentalismo alla buona che funziona sempre e un'ideale ambientazione palermitana. Di grande efficacia la fotografia e le musiche di Carlo Savina.

Puppigallo 4/01/20 10:26 - 4510 commenti

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Pellicola, che pur con l'evidente scopo di mostrare la tentacolare piaga della mafia, che arriva ovunque, contaminando a più livelli e finendo per stringere e soffocare tutti nella sua morsa, senza eccezioni, ha come fulcro il rapporto di amore-odio tra i due fratelli. Ovviamente, il sangue scorre e gli sgarri si pagano. Può risultare ormai un po' datata nella costruzione e nella caratterizzazione di alcuni personaggi secondari, ma resta comunque un buon prodotto filmico, che riesce, in parte, anche a giustificare il notevole minutaggio della versione televisiva.
MEMORABILE: A tavola con la famiglia (la figura del padre, un onest'uomo); Il fratello al protagonista (Placidio) "Sei un ominicchio"; L'ultima telefonata.

Nicola81 23/12/19 23:22 - 1957 commenti

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Sulla scia del grande successo della Piovra, la coppia Damiani/Placido (qui in veste negativa) torna a parlare di mafia e il risultato è un film che, pur non eguagliando i lavori migliori del regista, può essere considerato soddisfacente, grazie soprattutto a una seconda parte molto intensa e spettacolare, mentre in precedenza si era forse indugiato troppo nel delineare il rapporto tra il protagonista e il fratello. Bell'esordio cinematografico della quattordicenne Cavallari, convincenti il procuratore di De Francovich e il commissario di Mori.

Siska80 11/09/20 16:47 - 665 commenti

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Dal commissario (Cattani) al mafioso Vialone il passo è breve. Lo sa bene il bravo Michele Placido, che salta con notevole disinvoltura da un ruolo all'altro coadiuvato da un cast all'altezza in cui spiccano, oltre a Chase nella parte del fratello onesto, anche la Di Benedetto, talmente convincente nell'interpretare uno squallido personaggio da risultare odiosa. Ritmo, azione, una buona dose di violenza e un finale azzeccato completano un film non esaltante ma comunque riuscito.
MEMORABILE: Michele va a trovare Cecilia a casa ed ha una brutta sorpresa.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione TomasMilia • 7/12/07 20:52
    Galoppino - 128 interventi
    Mauro io ce l'ho la long version grazie al caro Geppo. ;)
    Come già scrissi altrove (o anche qui, adesso non ricordo) mi stupisco di come abbiano potuto tagliare questo film.
    Non ho mai visto la versione del dvd CG, che non è la versione long, ma siccome tutto mi sembra così collegato, così minuziosamente preciso, come gli ingranaggi di una macchina o di un computer, che non riesco ad immaginarmelo diverso dalla versione lunga.

    Tempo fa, mi dicevo "Non guarderò mai un film che si chiama PIZZA CONNECTION", mi sapeva troppo di film squinternato, un po' tipo quelli girati con pochissimi mezzi con Merola.
    Quando lo vidi ne rimasi talmente colpito che mi detti del coglione (posso scriverlo?) da solo.
  • Discussione Zender • 7/12/07 21:02
    Consigliere - 43528 interventi
    Qui non l'avevi scritto di sicuro Tomas, siamo aperti da troppo poco :)
    Comunque è vero che, adesso che me lo dici, anch'io ho un vago ricordo di qualcosa di un po' troppo squinternato... Come se mancasse qualcosa (e in effetti, appunto, mancava). Ma ste maledette long version dovran pure vedere ufficialmente la luce, un giorno! Fanno uscire 50 director's cut di tutto, sarà anche il caso che passino a farci vedere le director's cut vere! Quelle con 50 minuti in più e oltre!
  • Discussione Geppo • 8/12/07 14:58
    Addetto riparazione hardware - 4022 interventi
    nella long version c'è, chiaramente, più tensione e più violenza. anche se qualche scena la considero veramente inutile ma nonostante tutto resta sempre un gran bel filmone... mai noioso.
    Ultima modifica: 8/12/07 23:01 da Geppo
  • Discussione Markus • 8/12/07 17:00
    Scrivano - 4789 interventi
    Geppo ebbe a dire:
    nella long version c'è, chiaramente, più tensione e più violenza. anche se qualche scena la considero veramente inutile ma nonostante tutto resta sempre un gran bel filmone... mai noioso.

    assolutamente daccordo, la long, rende giustizia al film, che a mio avviso, tra i mafia-movies è tra i piu' belli, poi Placido è davvero convincente.
  • Discussione Zender • 8/12/07 22:16
    Consigliere - 43528 interventi
    Vero. Devo dire un Placido in formissima, strepitoso. A questo punto mi vergogno di averlo visto nella versione corta (ma all'epoica non avevo idea che esistesse la long version...)
  • Curiosità Zender • 24/05/12 20:07
    Consigliere - 43528 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Discussione Schramm • 19/09/13 21:32
    Risorse umane - 6710 interventi
    scusate ma la long tv version quanto dura?
    Ultima modifica: 19/09/13 21:32 da Schramm
  • Discussione Panza • 19/09/13 21:34
    Contratto a progetto - 4951 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    scusate ma la long tv version quanto dura?

    Circa 3 ore.
  • Discussione Samuel1979 • 31/10/13 20:39
    Call center Davinotti - 2933 interventi
    Piccola parte per l'attore palermitano Gino Carista , che qui interpreta uno dei sicari di Mario Vialone (Placido).
    Ultima modifica: 24/12/19 09:33 da Zender
  • Musiche Markus • 27/02/14 12:44
    Scrivano - 4789 interventi
    Esce la pregevole colonna sonora:

    http://www.beatrecords.it/shop.asp?lingua=i&idprodotto=GDM4325&uscita=prox