Piovono pietre

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Titolo originale: Raining Stones
Anno: 1993
Genere: drammatico (colore)
Regia: Ken Loach
Numero commenti presenti: 13

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/03/10 DAL BENEMERITO FLAGRANZA
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Flagranza 19/04/10 16:54 - 72 commenti

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"Quando piove sui poveri piovono pietre": da questo deto l'idea del film; storia difficile di un tira a campà alla giornata alle prese con strozzini per l'abito da comunione della figlia. Loach, negli anni posttatcheriani, unisce l'arte del cinema alla denuncia sociale. Una pellicola che colpisce per l'abilità nel raccontare una storia ma che ha come problema il manicheismo della tesi che, come spesso capita al regista incide non positivamente sul risultato. Attori come sempre diretti magistralmente.
MEMORABILE: Tra i vari lavoretti del protagonista c'è quello di rubare le zolle dei campi di golf...

Galbo 13/05/10 15:24 - 11391 commenti

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Pochi autori fanno un cinema politico efficace come il britannico Ken Loach. Nella storia delle peripezie di un padre disoccupato per procurarsi il denaro per comprare un vestico da prima comunione alla figlia, c'è tutta la rabbia lucida, il cinismo e l'amarezza di una classe sociale emarginata ed in difficoltà ma che rifiuta la resa e di un regista che come sempre realizza un cinema di denuncia. Ottima la prova del cast.

Nando 11/05/10 15:46 - 3477 commenti

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Ambientazione familiare e proletaria per questo film, spaccato reale delle condizioni di una famiglia inglese. Gran parte ruota intorno all'acquisto di un abito per la prima comunione della figlia da parte di un padre che andrà incontro a numerose peripezie pur di raggiungere lo scopo. Loach narra senza fronzoli i disagi del proletariato e dirige i validi interpreti con lucido mestiere.

Pau 21/05/10 19:32 - 125 commenti

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Durissimo, senza reticenze o concessioni al perbenismo dello spettatore medio, nonostante la capacità di Loach di destreggiarsi tra toni drammatici ed altri più leggeri e la sua sostanziale fiducia nella solidarietà tra proletari (e nella solidarietà tout court: si pensi alla figura poco ortodossa, ma umanissima, del prete). L'orizzonte dipinto dal regista britannico rimane tuttavia fosco: l'uomo e il suo contributo alla società (consistente nel lavoro) hanno perduto di valore e il risultato è un orizzonte imbarbarito. Cinema furente.

Giùan 1/06/12 12:20 - 2993 commenti

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"Sulla classe operaia piovono pietre 7 giorni la settimana". Il film che mi ha fatto amare Loach, scolpendone il nome nella franosa roccia che è la nostra memoria cinefila. Un'opera al solito "diretta", in cui il regista inglese cerca la consueta immediatezza nell'esperire la realtà. Ciò che di miracoloso tuttavia possiede Raining stones è l'empatia con cui la mdp ci fa vivere (ancor prima di filmare) questa umanità resistente, indisponibile a scambiare la dignità col sussidio. Si ride e ci s'inc...; c'è il delitto e il coraggio di non comminar castighi.
MEMORABILE: Il furto del manto erboso nella sede del partito conservatore; Tomlison che mostra le terga all'elicottero al ritmo dell'Internazionale.

Capannelle 12/06/12 08:32 - 3723 commenti

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Tipico soggetto di Loach, dove la disperazione si sostituisce piano piano all'ironia e tocca a un sacerdote prendersi carico delle responsabilità di altri nell'aiutare il poveretto costretto a reagire alle angherie dello strozzino. Altalenante come incisività e prevedibilità; non è dei migliori ma qualcosa rimane dentro.

Mickes2 26/07/12 20:46 - 1668 commenti

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In questo bellissimo film di Loach c’è la realtà raccontata con tanto realismo, immersa nello squallore plumbeo di una Manchester in balia di se stessa, depauperata nella coscienza, nel legame sociale, nell’economia. Delicata e rabbiosa commistione di registri, commedia dissacrante e dramma esistenziale nonché epopea del proletariato per una durissima e mai retorica critica al governo Tatcheriano. Regia che cesella contesto e personaggi in un affresco di solidarietà e altruismo tra umili, individualismo e cattiveria tra reietti.
MEMORABILE: "Sulla classe operaia piovono pietre sette giorni alla settimana".

Pigro 14/02/13 09:51 - 7795 commenti

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Piovono pietre sui proletari, sulla loro disoccupazione, sulla loro disperazione: Loach descrive la parabola di uno di loro, finito in pasto a un usuraio per poter acquistare il vestito della figlia per la comunione. Un racconto senza retorica né moralismi: asciutto come una telecronaca, e perciò ancor più duro, nonostante brevi sprazzi d’humor acido. Il lieto fine non porta una vera soluzione e interroga lo spettatore (la società) sul problema del lavoro e dell’emarginazione di intere classi e intere fasce di popolazione. Politico.

Delpiero89 27/05/13 19:56 - 263 commenti

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Film tra i più citati di Loach, è apprezzabile per la sua semplicità ed essenzialità. Molto buona la rappresentazione del contesto ambientale e sociale mentre un appunto va fatto alla veridicità dei rapporti all'interno del nucleo familiare. In sintesi: buon film, discreta confezione, sceneggiatura e soggetto trascurabili.
MEMORABILE: Il furto delle zolle.

Saintgifts 4/12/16 23:07 - 4098 commenti

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L'impressione è che Loach per raggiungere il suo ammirevole scopo, che è quello del titolo (evidenziare cioè come le avversità quotidiane piovono solo sul basso ceto), abbia esagerato, facendo addirittura grandinare sul protagonista. La sua amata figlia deve avere il bel vestito nel giorno della prima Comunione, anche contro i consigli del parroco, figura questa che ha dell'incredibile e che Loach, coraggiosamente e per riequilibrare la vicenda, fa andare senza mezzi termini in una direzione cinematograficamente appagante ma fuori dalla realtà.

Pinhead80 22/10/17 13:00 - 3953 commenti

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Se esiste una persona capace di portare nelle case di tutti i problemi delle classi meno abbienti della società, allora questo è il grande Ken Loach. Qui si parte dagli ultimi per raccontare le loro storie pregne di sofferenza e di quotidiana umiliazione. Non si può rimanere indifferenti di fronte a un padre che piange dopo aver accettato i soldi della figlia, così come non si può rimanere impassibili guardando chi lotta ogni giorno per un pezzo di pane. Qui c'è tutto il cinema e la politica di questo mondo.

Hackett 18/11/17 12:46 - 1725 commenti

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Secco, sincero e privo di fronzoli. Come al solito il cinema del reale di Ken Loach colpisce dritto al cuore con storie di ordinaria disperazione proletaria che riescono anche a prendersi il lusso di qualche sorriso. La fotografia di una società spaccata che si barcamena per sopravvivere è convincente e tragicamente attuale. Finale consolatorio e beffardamente ottimista.

Enzus79 4/08/20 22:10 - 1803 commenti

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Interessante e coinvolgente storia drammatica proletaria diretta da un un'esperto del genere come Ken Loach. Un operaio di Manchester si indebita per regalare il vestito della comunione alla figlia. Si raggiungono momenti davvero toccanti, sia di altruismo che di disperazione, con un finale (ai più inconcepibile) nel quale la provvidenza "aggiusta" tutto. Discreta la colonna sonora.
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