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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/01/09 DAL BENEMERITO PIGRO
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Pigro 9/01/09 09:13 - 7912 commenti

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Oggi: bambino americano è creduto reincarnazione di un lama; ieri: storia del principe Siddharta. Doppio binario narrativo per un film di illustrazione dei principi del buddismo, capace di avvincere ed emozionare. Bertolucci sceglie la via della spettacolarità per raccontare le due vicende, riempiendo gli occhi di immagini e situazioni affascinanti, alla ricerca di una traduzione filmica dell'immaginazione fantastica della cultura indiana. Ma in questo modo rischia di superficializzare i contenuti. Comunque un film importante.

Gcm 17/01/10 16:14 - 1 commenti

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L'ho visto la prima volta nel 1995. L'ho rivisto venerdì sera su La7. Fra l'una e l'altra vi sono decine di viaggi in India, Nepal, Indonesia, Malaysia... Oggi l'ho rivisto con occhi diversi: un classico kolossal occidentale, che niente racconta delle "verità" del Buddha, co-fondatore col Tirthankara jaina di una dottrina che rinuncia all'intermediazione del clero. Non manca l'impianto trinitario: tre luci (blu-arancio-naturale), tre i prescelti. Lo stesso impianto dei film di "007" o di Sergio Leone. Roba da Zen californiano... e non solo.

Cotola 11/09/10 20:40 - 7622 commenti

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In bilico tra presente filmico e leggenda (quella di Siddartha) Bertolucci costruisce uno dei suoi film più belli e riusciti (di sicuro il migliore degli ultimi tempi) in cui oltre alla forma e ad una confezione scintillante (già presenti nel meno riuscito L'ultimo imperatore) c'è anche sostanza. Così il film riesce a coinvolgere ed emozionare lo spettatore senza essere "raffreddato", come accade spesso in questo tipo di operazioni, da estetismi fini a se stessi.

Enzus79 22/09/10 16:37 - 1847 commenti

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Pur non ripetendo l'exploit de L'ultimo imperatore, questo Piccolo Buddha mi è abbastanza piaciuto. Certo, ci sono alcuni momenti che ricordano film prodotti dalla Disney, ma quando si raccontano le vicende di Siddartha ci si annoia di meno. Chris Isaak è ottimo come cantante, ma come attore proprio no...

Saintgifts 7/04/15 11:14 - 4098 commenti

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È difficile per un occidentale, anche se ben documentato, parlare di "cose" orientali, rappresentarle; specie se esse sono legate a religioni (se vogliamo usare questo termine generale ma riduttivo) e culture così distanti dalle nostre. Bertolucci, recidivo, ci riprova con il risultato di riuscire a essere spettacolare e "ridicolo" allo stesso tempo. Spettacolare per la cura nella ricostruzione di scenografie pregiate, grottesco nel voler interpretare pensieri e spiritualità, sotto forma di favoletta, come il libro a fumetti regalato dal lama a Jesse.

Almicione 27/06/16 01:24 - 765 commenti

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Cercavo un film tranquillo e ho trovato un film soporifero. È vero che i gusti orientali – una calma eccessiva, quasi fastidiosa, che si riflette in lentezza, di cui la musica è il riflesso – non si sono accordati mai ai miei, ma questo è stato praticamente un calvario, in particolare la seconda parte. C'era davvero la necessità di rendere così lunga e fastidiosa la cerimonia? La storia, per chi non crede o non vede "oltre l'apparenza", è poco coinvolgente e non vi è critica alla cultura occidentale. Ora ho più sonno di Champa.

Daniela 19/10/17 07:39 - 9643 commenti

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Narrazione in parallelo: la ricerca da parte di monaci tibetani della reincarnazione del loro maestro defunto si intreccia con la storia di Siddartha, narrata in forma di fiaba. Niente da eccepire sullo splendore della fotografia (Storaro) o la sinuosità della colonna sonora (Sakamoto), ma le perplessità della prima lontana visione vengono tutte confermate da quella recente: più modaiolo che ispirato, con la parte di ambientazione americana poco interessante e quella indiana in molti punti pericolosamente sull'orlo del ridicolo. In entrambe, una bellezza superficiale banalizza i contenuti.

Giacomovie 23/01/18 10:14 - 1355 commenti

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Un lama buddista muore e i suoi seguaci cercano in quale bambino possa essersi reincarnato. Bertolucci rende suggestiva la sua passione per le filosofie orientali con acume registico e scenografie di grande fascino. I diversi livelli narrativi lo rendono poco organico ma è più "meditativo" e allo stesso tempo meno noioso delle aspettative. Keanu Reeves è un convincente Siddhartha nella parallela storia della vita del Buddha.
MEMORABILE: Se tendi una corda oltre misura si spezzerà e se la lasci troppo lenta non suonerà.

Lou 23/04/18 18:10 - 985 commenti

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Un bambino americano viene individuato come reincarnazione di un lama da monaci buddisti venuti apposta a Seattle dal Buthan per incontrarlo e attribuirgli onore. Su questo plot si innesta la storia del Siddartha, raccontata con stile favolistico. Bertolucci non ha paura di misurarsi con le origini del buddismo e lo fa con trasporto e ammirazione, rischiando semplificazioni e puntando molto sulla spettacolarizzazione.

Paulaster 29/08/19 09:46 - 2865 commenti

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Monaci tibetani ritroveranno il loro maestro in tre bambini. Film di contrapposizioni: morte/reincarnazione, tradizione/modernità, adulti/bambini. Bertolucci rende omaggio a parte della filosofia buddista con rispetto e resa filmica. Il segmento con Reeves è superlativo, tanto da far apparire banale il comparto americano. Pur essendo comunque un kolossal, il messaggio della vita che si tramanda è chiaro e potente. Ottime fotografia e musica (di Sakamoto).
MEMORABILE: Siddartha che scopre la vecchiaia; La ciotola controcorrente; Il cobra gigante; La scelta del rosso cappello.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 3/11/09 09:30
    Scrivano - 5612 interventi
    Il film è dedicato alla memoria di Francis
    Bouygues che doveva produrre il film prima di morire.

    Fonte:Imdb
  • Homevideo Mco • 12/12/12 23:42
    Scrivano - 9687 interventi
    Disponibile dal 20/11/2012 in DVD e BR per Lucky Red.