Piccole bugie tra amici

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Les petits mouchoirs
Anno: 2010
Genere: commedia (colore)
Note: Seguito da "Grandi bugie tra amici" (2019).
Numero commenti presenti: 14
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ciò che dà il vero via al film è un incidente, un grave incidente in scooter di un uomo come tanti, alterato alla guida nella Parigi quasi deserta alle prime luci dell'alba. Ricoverato in pessime condizioni, Ludo (Dujardin) viene raggiunto lì dal gruppo di amici con cui stava per partire per la tradizionale vacanza a Cap-Ferret, località balneare sulla costa di Bordeaux. Loro lo guardano, cercano di consolarlo, infine decidono di raggiungere ugualmente la meta prefissata; l'idea è di tornare quindici giorni dopo, quando Ludo si sarà rimesso. Certo, non sembra il massimo del rispetto, ma d'altra parte il gruppo mette presto in luce un certo cinismo e una discreta propensione all'egoismo che a più riprese si farà centrale. Le piccole...Leggi tutto bugie del titolo italiano nascondono sentimenti contrastanti, a cominciare da quelli che prova Vincent (Magimel) per Max (Cluzet), il padrone di casa: non è solo stima, ammirazione... E' difficile da spiegare perché non è nemmeno omosessualità. O forse sì, ma ancora latente; abbastanza dichiarata tuttavia da scioccare Max, che da quel momento non riuscirà più ad avere con l'amico un rapporto sereno accentuando di conseguenza un nervosismo sempre più incontrollabile, da sfogarsi in un'improbabile caccia alle faine che infestano la zona. E' lui il personaggio più incline alla commedia, che quando serve riesce (grazie anche a una straordinaria espressività, basti vedere la scena della "confessione" al ristorante) a infondere leggerezza all'interno di una storia in altre occasioni eccessivamente tendente al melodramma, per quanto mai gravoso. Piccole notazioni frivole non annientano comunque mai la sensazione che l'approccio mantenga una profondità di fondo che mostra quanto la sceneggiatura, senza dover coinvolgere i massimi sistemi, sia matura e ben rappresentativa del pensiero d'una certa borghesia francese. Ognuno di loro ha una microstoria da sviluppare, chi incapace di stabilire una relazione duratura e un minimo appassionata (Cotillard), chi a fare i conti con una partner che l'ha lasciato e che pare insensibile alle reiterate richieste di perdono (nella stessa situazione si trovano Lafitte e Lellouche). Di Ludo, l'amico ricoverato, sembra che ci si dimentichi con troppa facilità mentre ci si perde in scontri effimeri (l'unico che porta a un duro faccia a faccia è quello tra Max e Vincent). Sullo sfondo di paesaggi vacanzieri di bella suggestione (le spiagge e le acque dell'oceano soggette alle maree) un film che mescola generi diversi (commedia, dramma, sentimentale) con grazia e bella mano, affidandosi a un cast affiatatissimo e riuscendo a far dimenticare una durata fiume (due ore e mezza) cui va imputato inevitabilmente qualche momento di stanca. Senza essere innovativo né travolgente Guillaume Canet confeziona un successo straordinario non divertentissimo ma quasi sempre piacevole da seguire.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/04/12 DAL BENEMERITO MARKUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/03/20
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Markus 9/04/12 21:16 - 3412 commenti

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Commedia agrodolce che punta all'amaro, ma con garbo. Un nutrito cast di attori (della nuova levatura artistica francese) ci narra con astuta alternanza vicende di amori, di tiritere tra coppie, di trentenni/quarantenni stressati, della labile membrana che divide la vita e la morte e soprattutto dell'amicizia, macchiata, però, da - come da titolo - piccole bugie imposte dal nuovo egoismo. Interessante spaccato d'odierna umanità, trattato dai francesi con sincerità.

Vawe 15/04/12 21:52 - 61 commenti

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Due ore e mezza la durata di questa pellicola francese che scorre senza annoiare e fare della stucchevole retorica. La storia ruota attorno ad alcuni amici e a uno di essi che subisce un incidente stradale. Le loro storie, le bugie tra drammi, vacanze e risate fatte assieme e le scelte che faranno per le loro future vite. Il tutto è narrato con notevole naturalezza; ottimi la sceneggiatura e gli attori, non si fatica ad identificarsi con loro. Colonna sonora strepitosa. Commuove e fa sorridere al contempo, così come in fondo è la vita stessa.
MEMORABILE: Su tutte le esilaranti gite in barca e il toccante finale.

Silenzio 20/04/12 09:40 - 59 commenti

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Artificioso, insopportabilmente lungo, è in fin dei conti tutto il contrario di ciò che avrebbe voluto essere: consolatorio anziché cattivo, superficiale anziché delicato, patinato anziché sincero. Quando nel finale estrae la carta della commozione a buon mercato, poi, dà la sensazione (a chi non s'è ancora appisolato) di una grossa presa per i fondelli. Personaggi di rara antipatia, nonostante la buona prova degli attori coinvolti. Occhio che l'oscarizzato Dujardin, sbandieratissimo nel trailer, è in scena per sì e no cinque minuti.

Addison 21/07/12 20:09 - 90 commenti

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Piacevole ma non particolarmente incisivo e grande successo al box-office d'Oltralpe, sviluppa con furbizia temi e situazioni già presenti in altri film, adattandoli al nuovo contesto di questi anni '10. Lungo ma non noioso, ricco di notazioni piuttosto acute, girato per lo più in un angolo di Francia attualmente "di moda" (Cap Ferret), è però anche molto attento a non prendere mai in contropiede lo spettatore e arranca poi verso un finale assolutorio e lacrimogeno. Molto bravi e affiatati gli attori, la Cotillard e Lellouche soprattutto.

Nancy 24/07/12 14:03 - 774 commenti

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Notevole. Nonostante la lunghezza considerevole (2 ore e mezza!) non stanca mai e si mantiene sempre fresco e leggero; merito di un cast veramente affiatato e di una stella al suo interno: parlo di Marion Cotillard, che quando entra in scena riempe lo schermo, in una parte decisamente più adatta a lei di quella che l'ha resa celebre (Midnight in Paris). Mi stupiscono sempre di più queste piccole perle che il cinema francese sta sfornando da qualche tempo (questa è decisamente una di loro). Un plauso per la colonna sonora, classica ma con stile.

Galbo 6/09/12 17:32 - 11618 commenti

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Sorta di Grande freddo in salsa francese; nulla di nuovo sotto il sole: gruppo di amici in vacanza con annesse sedute pseudo-psicoanalitiche. I dialoghi ne costituiscono il pezzo forte ma spesso si viaggia sul banale spinto e la durata eccessiva della pellicola non aiuta. Bravi gli attori.

Redeyes 3/02/14 07:38 - 2261 commenti

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Piacevolisima commedia agrodolce che nonostante una durata al limite riesce a non annoiare. Suscita più riflessioni che sorrisi grazie a un cast eterogeneo e a un modo non patetico di affrontare temi a forte rischio "paraculismo". Per certi versi lo si potrebbe considerare un Compagni di scuola meno cattivo, ma con una malinconia di fondo che a questi lo avvicina. Il finale è azzeccato, con la sola pecca del funerale che poteva esser reso con qualche minuto in meno. Cotillard e Lellouche (già insieme in Amami se hai coraggio) affiatatissimi.
MEMORABILE: Il versamento della sabbia portata direttamente dal mare; Lo sfogo di Jean-Louis; La filosofia zen di Nassim.

Rambo90 5/03/15 23:31 - 6738 commenti

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Straordinaria commedia corale, un po' in stile Grande freddo, dove Canet riesce a tratteggiare benissimo personaggi umani e realistici passando continuamente da registri drammatici ad altri più leggeri senza mai annoiare né risultare troppo pesante. Bene tutto il cast, fatto dei volti migliori del cinema francese di oggi. Da non perdere.

Belfagor 22/07/15 00:46 - 2638 commenti

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Se ne Il grande freddo la morte era il catalizzatore, qui è una minaccia latente, un'eventualità che il gruppo di amici cerca di dimenticare immergendosi nel clima vacanziero. Proprio questa sfumatura agrodolce è la parte più interessante di una pochade altrimenti formulaica, mossa da segreti, egoismi e rimpianti. Il cast fa un buon lavoro ma la commedia ha poco mordente e la durata eccessiva non aiuta. Anche il finale, per quanto toccante, lascia con un senso di incompiutezza.
MEMORABILE: La sabbia versata sulla tomba.

Daniela 5/07/16 22:06 - 10357 commenti

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Un gruppo di amici parigini non rinuncia alle consuete vacanze a Cap Ferrat, nonostante uno di loro sia ricoverato in gravi condizioni a seguito di un incidente... Film corale che inevitabilmente rinvia al Grande Freddo e, come quello, si avvale di un cast di eccellenti attori in grado di reggerne la lunga durata. Se il risultato è buono ma non memorabile lo si deve ad un tono troppo conciliante per cui, dopo un'impennata contro l'ipocrisia dominante da parte di un personaggio esterno al gruppo, tutto finisce per acquietarsi nella commozione auto-assolutoria.

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Deepred89 1/09/16 11:29 - 3385 commenti

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Commedia corale costellata da personaggi poco interessanti che vivono storie poco interessanti. Il finale funziona sia a livello concettuale che per le singole trovate (la sabbia), ma poggia su un impianto poco scintillante, il cui unico elemento veramente consistente risulta la (spropositata) durata. Confezione nella discreta media francese, scontatissima OST di classici del pop-rock. La leggerezza complessiva e il buon cast riescono a rendere la visione perlomeno non faticosa, ma si tratta nel complesso di un film non imprescindibile.

Saintgifts 14/08/17 11:21 - 4098 commenti

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Un incipit scioccante (la parte migliore del film, ma dura pochi minuti) apre sulle vite di un gruppo di amici. L'incipit è breve, il film è lungo e non solo noioso ma irritante, come solo sanno fare quando ci si mettono i francesi. Che tutto sia frutto di Canet, non solo regista, imbocca o la pericolosa strada del probabile capolavoro o di un'idea mediocre che prende corpo ancor più mediocremente. La seconda ipotesi, in questo caso, è quella che si è avverata. Un buon cast tutto francese (ma le musiche sono prese qua e là) fa quello che può.

Kinodrop 13/12/18 18:10 - 1876 commenti

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Nonostante un grave incidente accaduto a uno di loro, un gruppo di amici non rinuncia alla consueta vacanza a Cap Ferret. Qui si intrecciano e a volte si scontrano le personalità diversissime dei protagonisti e vengono a galla cose non dette e semi verità che turbano (ma non troppo) il soggiorno estivo. Commedia molto ben orchestrata e, nonostante la lunghezza e qualche cliché, piacevole per la sceneggiatura e per le location. Ottimo cast di stelle del cinema francese attuale, da Cluzet a Cottillard, da Lellouche a Dujardin (purtroppo solo per poco).
MEMORABILE: La musica nostalgica e un po' ruffiana; Il caratteraccio di Max; Il finale assolutorio.

Capannelle 14/05/21 23:54 - 3878 commenti

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Un lavoro che Canet saprà cesellare con tutt'altra mano nel 2019 si presenta qui con un cast quasi uguale che pare già ben affiatato e che annovera attori di tutto rispetto. La lunghezza si sente perché sono presenti molte scene di raccordo che poco aggiungono alla location principale e alla trama guida del racconto. Anche la scelta delle musiche e il ritmo dei dialoghi non sempre centrano l'obiettivo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Vawe • 15/04/12 12:27
    Galoppino - 94 interventi
    Sapete dove posso trovare la lista completa della colonna sonora?
  • Musiche Vawe • 16/04/12 19:31
    Galoppino - 94 interventi
    Grazie mille Zender!
  • Discussione Didda23 • 25/07/12 17:35
    Comunicazione esterna - 5754 interventi
    Nancy ebbe a dire:

    "merito di un cast veramente affiatato e di una stella al suo interno: parlo di Marion Cotillard, che quando entra in scena riempe lo schermo, in una parte decisamente più adatta a lei di quella che l'ha resa celebre (Midnight in Paris)."


    Nancy non vorrei contraddirti,ma Marion Cotillard era già molto famosa prima di Midnight.. Aveva già vinto l'oscar nel 2008 interpretando la Piaf e poi successivamente aveva una parte importante pure in Inception di Nolan...
    Ultima modifica: 25/07/12 18:41 da Zender
  • Discussione Nancy • 26/07/12 12:33
    Fotocopista - 147 interventi
    Sì, Didda, in effetti è vero, intendevo più che altro dire che, dopo quel ruolo, molto più che con Inception (che pure ha avuto parecchio seguito anche tra il pubblico mainstream), ho avvertito una sorta di "mania" per la Cotillard, il pubblico le si è affezionato indubbiamente di più per il ruolo di Adriana nel film di Allen che per quello di Edith per il quale ha vinto un Oscar (che tra l'altro non ho visto). Io personalmente sono rimasta colpita da quanto carisma è riuscita a crearsi in un paio d'anni, e quello che ho scritto riguardo la sua interpretazione, o forse più, la sua presenza scenica in questo film ne è la prova...
  • Discussione Galbo • 29/07/12 09:04
    Consigliere massimo - 3844 interventi
    Un'attrice fenomenale sono d'accordo, "illumina" i film ai quali partecipa anche quando sono francamente mediocri come nel caso de L'ultimo volo. Anche in Piccole bugie tra amici la sua presenza è determinante in un film che a mio parere non è particolarmente riuscito.
  • Musiche Samuel1979 • 20/07/15 00:41
    Call center Davinotti - 3193 interventi
    Zender, c'è anche il brano dei Creedence Clearwater Revival " Fortunate Son ", durante la divertente scena in mare, pezzo non presente nel tuo link
    Ultima modifica: 20/07/15 00:42 da Samuel1979
  • Curiosità Siska80 • 6/03/20 16:40
    Addetto riparazione hardware - 447 interventi
    Il titolo francese Les petits mouchoirs è un riferimento all'espressione le mettre dans la poche avec le mouchoir par dessus, che significa "mettere qualcosa in tasca con sopra il fazzoletto", in altre parole tenere nascosto qualcosa, tentare di dimenticarsene.

    Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Piccole_bugie_tra_amici