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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Lady Eva (Franca Valeri) cura la piccola posta della rivista "Adamo ed Eva" con enorme successo. Attraverso di lei un’anziana contessa (Amalia Pellegrini) conosce il finto barone Vanzino (Alberto Sordi), che la accoglie nella sua casa di riposo con il solo desiderio di portarla alla morte e intascarne l’eredità. Il difetto maggiore del film (sceneggiato dallo stesso regista Steno, Fulci e Continenza) sta nella tardiva apparizione di Sordi che, prima di estasiarci con una deliziosa, perfida caratterizzazione delle sue (in parte poi ripresa nel VEDOVO) ci costringe ad assistere a mezz'ora di noiosi episodi d'amore, salvati solo dalla fugace presenza di Peppino De Filippo (è un vigile esasperato...Leggi tutto dalla moglie e dal capo reparto). La Valeri infatti, pur brava, si trova a dover gestire da sola alcuni episodi non proprio riusciti, curiosi solo per la presenza “fantasmatica” di Nino Manfredi (è il doppiatore dell'attore Sergio Raimondi, il veterinario). Sordi entrerà in scena con tutta l’esuberanza tipica del suo primo periodo, esasperando l'accento altezzoso dei nobili d’epoca e allagando il set con un un diluvio di parole. Ancora lontano delle caratterizzazioni seriose e impegnate che gli riserverà il futuro, spinge sul pedale del grottesco caricando il suo personaggio di un cinismo inarrivabile e innegabilmente spassoso. Sono molti i momenti in cui si ride solo grazie a lui e la sua presenza in scena ruba lo spazio a tutti. De Filippo pare l'unico in grado di tenergli testa, duettando (come già nel SEGNO DI VENERE) nel divertente finale al commissariato. Agli autori il merito di aver saputo prendere spunto da un noto costume sociale dell'epoca (quello del titolo) senza scadere nel facile melodramma.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Il Gobbo 14/01/08 22:51 - 3011 commenti

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Autentico gioiello di Steno, con una magnifica Franca Valeri impagabile consulente sentimentale da rotocalco dagli inimitabili modi cecioneschi ("oggi va di moda il tipo musclè"), e che vira nella black comedy grazie a uno scatenato Albertone, tirannico direttore di una clinica per vecchiette (in anticipo sul Marchio di Kriminal) con ghigno satanico, che si spegnerà alle prese con una babbiona particolarmente tenace. Imperdibile.
MEMORABILE: "Vecchiaccia maledetta, te cristallizzo!"

R.f.e. 29/08/09 10:17 - 817 commenti

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Ineffabile commedia anni '50, piccolo cult per anni sottovalutato (al pari de Il moralista). La Valeri si fa passare per baronessa "polacca per parte di madre" - in realtà è italianissima e si chiama Cangiullo - e risponde alla posta del cuore del settimanale 'Adamo ed Eva'. Quando imita (si fa per dire) la Audrey Hepburn di Sabrina, la Valeri è veramente "orribile"! Ciliegina sulla torta, il finto nobile di Sordi, gestore di una casa di riposo per vecchiette ("glie dò er pastone, 'a cicoriaccia..."). Da collezione il bel dvd della Ripley's.

Belfagor 11/09/10 11:29 - 2623 commenti

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Piccola, gradevole pellicola con una bravissima Franca Valeri nel ruolo di una sedicente nobile di origini polacche nonché consulente sentimentale. Il film si mantiene sui toni della farsa senza esagerare fino all'arrivo di Sordi, che fa assumere alla commedia una tinta di umorismo nero piuttosto efficace. Non molto conosciuto, meriterebbe almeno una visione, specialmente se si è amanti del genere.

Mdmaster 12/12/10 16:59 - 802 commenti

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Commedia gradevole che, come già osservato, vede il suo punto debole nella prima mezz'ora dove la Valeri fa di tutto per reggere il passo senza molto successo, per poi decollare alla grande con l'entrata di Sordi. In uno dei suoi classici personaggi infami e cattivi, Albertone è affiancato oltretutto da Memmo Carotenuto in veste di creditore del "barone di Castelfusano d'Arezzo"; e poi beh, la vecchia contessa riccona che non vuole saperne di morire è davvero divertente. Da vedere, ma lungi dall'essere un grande classico.
MEMORABILE: La contessa spaventa Sordi con un teschio e lui "mavvammorìammazzata!"

Galbo 13/12/10 20:52 - 11387 commenti

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E' il primo film del sodalizio artistico tra Franca Valeri e Alberto Sordi che interpretano due personaggi emblematici dell'Italia del periodo. Il grande attore romano in particolare riesce con l'interpretazione di un personaggio dal grande cinismo a risollevare le sorti di un film che non è certo un capolavoro diretto però con grande perizia.

Giùan 12/07/11 13:00 - 2989 commenti

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Gioiello a lungo sepolto di Steno, "resuscitato" da molteplici recenti passaggi televisivi: non c'è dubbio che resti memorabile soprattutto per il geniale, amorale e cinico personaggio di Sordi: irrefrenabile, totalmente devastante pseudo barone cacciatore di teste di vecchie (ipse dixit). Al contempo comunque il film ha il merito più generale di fotografare i cambiamenti sociali di un paese che cominciava a specchiarsi anche nei suoi rotocalchi. "In personaggio" Franca Valeri. Tornando a bomba comunque, è Albertone a portarsi a casa la pellicola.
MEMORABILE: L'ingresso incendiario di Sordi in casa di Lady Eva e la declinazione del suo genetliaco: "...permette: Barone Rodolfo Vanzino di Castelfusano d'Arezzo".

Rambo90 16/01/12 16:42 - 6347 commenti

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Divertentissima commedia, soprattutto dalla seconda parte quando entra in scena il barone sadico e pieno di debiti interpretato da un Sordi in particolare stato di grazia. È lui, insieme al breve episodio di Peppino con il suo superiore, a suscitare le risate più grosse. Per il resto la storia è una satira un po' banale delle rubriche dei rotocalchi d'epoca. Brava anche la Valeri come "Lady Eva".
MEMORABILE: Il dottor Tamburello; Il coro dei "capoccioni".

Ellerre 26/03/12 10:36 - 89 commenti

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Divertente commedia di Steno che rimane poco conosciuta forse a causa della struttura un po' troppo diversa dal solito. Franca Valeri (finta contessa polacca Eva Bolasky) e Alberto Sordi (finto barone Vanzino) sono i due protagonisti che si dividono la scena anche se però quest'ultimo entra in gioco solo nel secondo tempo. E il cambio di ritmo è fin troppo evidente, anche se poi questo taglio netto tra i due tempi non incide molto sulla pur buona riuscita del lavoro. Da rivalutare senz'altro.
MEMORABILE: Il coro delle vecchiette nell'ospizio diretto dal barone Vanzina (Sordi).

Graf 12/10/13 00:14 - 698 commenti

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Un efficace film di Steno che centra in pieno un obbiettivo di nascente pervasività: la falsificazione della realtà da parte dei mass media (allora giornali e televisione). Gli argomenti del film non sono di natura amorosa ma già circoscrivibili alla commedia all'italiana: le simulazioni sociali, il parere ed essere, le finzioni anagrafiche ma anche la sete di soldi, la disonestà e il desiderio di ruberie. Un film lungimirante che prepara, in un certo senso, il terreno ai futuri film di satira sociale di Monicelli, Risi, Comencini. Vivace la regia di Steno.
MEMORABILE: Franca Valeri è tra le rare attrici di prima grandezza che si impongono per il talento e non per l'avvenenza: nel ruolo di "Lady Eva" è stratosferica.

Hearty76 16/04/16 11:46 - 227 commenti

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Commedia particolare, quasi due atti teatrali separati e riuniti nel finale. Sordi e Valeri in brillante stato di grazia. Umorismo tenero e disimpegnato nella prima parte, toni cinici e macabreggianti nella seconda. Con ilarità e leggerezza viene presa in giro la nuova moda del rotocalco rosa e la crescente esterofilia. Era quel Bel Paese che a un decennio dal termine della guerra si stava riprendendo sognando le luci della ribalta. Ottimo film nella cui comicità riecheggia, velata, l'austerità degli anni di piombo che ci si lasciava indietro.
MEMORABILE: La canzoncina in falsetto delle tenere vecchine che, in coro, accolgono la ricca contessa alla casa di riposo.

Daniela 23/09/16 20:56 - 9396 commenti

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Lady Eva è la titolare di una popolare rubrica settimanale, che dispensa alle sue lettrici consigli sulle faccende di cuore, con esiti disastrosi a giudicare dalle tre vicende che ci vengono mostrate... Valeri è perfetta nei panni della "preziosa ridicola" e Sordi gustoso in quelli del cinico sfruttatore di vecchiette, però la commedia non offre un buon veicolo alle loro prestazioni per colpa di una sceneggiatura piuttosto banale e povera di gags. Modesta dal punto di vista cinematografico, conserva un suo valore come testimonianza di un'epoca.

B. Legnani 30/03/18 19:41 - 4722 commenti

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Non proprio riuscito, a causa di una lentezza che lo segna per oltre 40', fino a quando arriva Sordi. Prima la Valeri non riesce a reggere, nonostante il talento, alcune storielle tirate per le lunghe e neppure troppo entusiasmanti (quasi fastidioso Talarico doppiato con cadenza milanese...). Poi il film cresce, con Sordi cinico sfruttatore di vecchiette, preferibilmente ricche. Qualche risata la strappa, ma è un po' troppo tardi per innalzare i film dalla sua aurea mediocrità. Curioso qua e là, ma nulla di più. Comparsata di un giovane Fulvio Mingozzi!
MEMORABILE: Sordi che prepara la vasca da bagno, con lastroni di ghiaccio.

Rufus68 15/07/18 00:13 - 3086 commenti

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Al netto dei segmenti con De Filippo (dozzinale) e dell'aspirante star (trascurabile), il film consiste nel trionfo della coppia Valeri-Sordi. La prima è semplicemente deliziosa nel delineare un personaggio fatuo e snob in grado di satireggiare con levità il mondo degli inganni rosa; Sordi, invece, può scatenarsi col suo impasto di finta benevolenza e assoluto sadismo (che ha il suo apice nel delirante coro di benvenuto con bastonatura finale della "vecchia"). Divertente, seppur ineguale.

Minitina80 10/11/19 08:50 - 2336 commenti

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Si tratta di una satira di costume che prende di mira una precisa categoria di persone, definite nell’incipit come "anime semplici". Si nota quanto il lavoro in fase di concepimento sia stato meticoloso, restituendo una pellicola ben strutturata e dalle idee chiare. Ogni personaggio è tratteggiato secondo criteri precisi, sebbene non tutti brillino a dovere. Latita la comicità, mentre l'opera tocca punte di perfidia non indifferenti che la indirizzano verso territori particolari. Si lascia apprezzare, anche se non lascia un ricordo indelebile.

Alex75 24/01/20 19:05 - 676 commenti

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Uno Steno “minore”, che però ha il merito di lanciare la coppia artistica Valeri-Sordi. La prima domina la prima parte, irresistibile “consigliera sentimentale”, popolana dalle velleità aristocratiche, come plebeo e finto nobile è Sordi, perfido e logorroico, a tratti irritante, dominus della seconda parte, virata verso il “noir” con la vegliarda Pellegrini come simpatica spalla. Le storie di contorno hanno poco peso, però De Filippo si ritaglia il suo spazio e la Pancani si fa notare.
MEMORABILE: Lady Eva parla del “coup de foudre”; La cena a sorpresa in casa Gigliozzi; Il coro delle vecchiette; Il bagno ghiacciato; Al commissariato.

Gabrius79 18/03/20 19:01 - 1193 commenti

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Una prima parte francamente noiosa che si salva per poche cose (in primis la professionalità di Franca Valeri). Dopo una quarantina di minuti entra in campo Alberto Sordi e la pellicola finalmente prende la sperata giusta piega grazie ad alcune deliziose gag che regalano più di un sorriso. E poi va detto che la simpatia generata dalle vecchiette è impagabile.

Donarfio 12/04/20 17:46 - 38 commenti

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Film che funziona a ondate, quello di Steno con un quasi esordiente Fulci alla sceneggiatura: i momenti migliori sono regalati dal vigile Peppino, capace di portare a scuola perfino Sordi, che nelle parti in cui si finge barone perde molto della sua comicità romanesca. L'istrionica Valeri recita benissimo ma anche lei nella seconda parte cala parimenti al livello generale che, a parte un paio di sketch con la ricca e inossidabile anziana, fatica a decollare. Il veterinario è doppiato da Manfredi.
MEMORABILE: Sordi che fuma in faccia alla vecchia; Peppino bendato dalla moglie.
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