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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/10/14 DAL BENEMERITO MTINE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/03/15
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Mtine 3/10/14 18:47 - 224 commenti

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Un film sorprendente. Sorprendente perché riesce a coniugare il camorra movie, che tanto va di moda attualmente, con la storia di un uomo comune che ha perso (quasi) tutto. Interpretato da un eccezionale Zingaretti, Perez si muove all'interno di un mondo losco e cupo costantemente spaesato; non è un supereroe, commette diversi errori e, a suo dire, parla spesso fuori tempo; e forse sta proprio in questo la bellezza del film, senza nulla togliere agli altri attori, tutti perfettamente in parte. De Angelis (spero) farà molto parlare di sé.
MEMORABILE: I duetti Perez/Buglione.

Furetto60 7/10/14 08:47 - 1129 commenti

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Film di camorra diverso da quanto sinora visto. Siamo a Napoli, ma non sembra: il Vesuvio? Uno sfondo; il profumo del mare? Non arriva. Sembra piuttosto Wall Street, o Brasilia. Violenza e sparatorie non ve ne sono, se non un piccolo "assaggio" nel catartico finale. Il protagonista è una nullità nel mondo degli avvocati, l'io narrante ne rivela i pavidi limiti, le frustrazioni, i rimorsi. Zingaretti conferma le sua qualità, è ben contornato e il cinema italiano conferma di essere tra i migliori, al di là di presunte grandi bellezze.
MEMORABILE: La caccia al tesoro... nel toro.

Pumpkh75 12/10/14 14:21 - 1326 commenti

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Asciutto, freddo e cupo nella sua trasversalità, ma soprattutto coinvolgente: un film di malavita che rifugge una spettacolarità fine a se stessa per silenziarsi dentro rabbia e rassegnazione, sentimenti e rimpianti. Che sia italianissimo, poi, è una sorpresa e un premio per noi: benissimo Zingaretti, D’Amore idem (sebbene il ruolo evochi domiciliari artistici), ma il vero lampo è Giampaolo Fabrizio, un personaggio che scava il segno. Il voto lo abbassano solo qualche forzatura e la scarsa condivisione con il personaggio femminile. Promosso.

Delpiero89 22/10/14 17:40 - 263 commenti

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Interessante ritorno al cinema di genere italiano. Zingaretti (che ricorda l'Ugo Piazza di Calibro 9) e il talentuoso D'Amore sono i protagonisti di questo thriller napoletano dal ritmo serrato e dal finale intenso. Non tutto perfetto nella sceneggiatura ma il film funziona e fa davvero ben sperare. L'augurio è che con la nuova generazione di registi si possa finalmente avere anche un cinema italiano diverso, lontano dai soliti cliché. Con Perez la strada è quella giusta.

Rambo90 28/10/14 23:49 - 6400 commenti

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Bel film, diverso dal solito cinema italiano e soprattutto diverso dai soliti film sulla camorra. Qui il protagonista non è un malamente o qualche sgherro, ma un avvocato remissivo e bistrattato dalla vita, interpretato da un ottimo Zingaretti. La sua storia coinvolge lo spettatore, seppure con qualche scivolone (il Ciro di Gomorra che non sa fare altro che lo stesso personaggio) e qualche lentezza, è raccontata bene e con i giusti toni. Non mancano momenti grotteschi, che ben si incanalano nel resto e il finale è davvero azzeccato.

Galbo 25/01/15 12:51 - 11424 commenti

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Un buon noir che fa della rinuncia a schemi "regionali" il suo punto di forza: l'ambientazione partenopea si traduce infatti in un "non luogo" ideale per la collocazione ambientale della storia. Il personaggio principale ben interpretato da Luca Zingaretti presenta un'evoluzione personale che la sceneggiatura, pur nella sua concisione, rende sufficientemente credibile. Bravo anche Marco D'Amore, che tuttavia rischia per scelte professionali di rimanere "ingabbiato" nello stesso personaggio.

Paulaster 10/02/15 10:04 - 2831 commenti

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Nelle pieghe dei processi di camorra si può anche incontrare una figura mediocre, un firmacarte. Zingaretti viaggia tra la mestizia e barlumi di reazione ma resta in superficie, come l’intero cast. Ci si prova a fare il thriller, con le musichine sinistre e un colpetto di scena alla fine, ma il film è sfocato e non colpisce mai. Regia che s’impegna solo a tratteggiare una Napoli moderna che quando esce in provincia non sa cosa inquadrare. L’ultima scena centra in pieno lo stato d’animo di chi guarda.

Daniela 10/03/15 09:00 - 9534 commenti

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Avvocaticchio viene assunto da un boss in procinto di "pentirsi", che gli affida un incarico molto particolare... Un altro film sulla camorra, tema di moda, che però non segue pedissequamente la moda stessa, ma prova a costruire una storia attorno al suo protagonista, a cui il bravo Zingaretti riesce a dare credibilità nell'evoluzione dall'umiliato ed offeso al disperato in grado di rovesciare le carte in tavola. Qualche concessione al già visto c'è nel disegno dei caratteri, in particolare quello del moroso della figlia, ma c'è anche una visione di Napoli inedita e sorprendente. Bel finale.
MEMORABILE: Il recupero del tesoro

Kinodrop 28/03/15 17:32 - 1550 commenti

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Un'ambientazione ultramoderna per una storia partenopea lontana dal folklore malavitoso e da stereotipi connessi. Uno sfortunato avvocato, mediocre anche come persona, si trova ad affrontare suo malgrado situazioni e scelte più grosse di lui. Sceneggiatura e recitazione alquanto piatta che si sforza di uscire dagli schemi ma senza riuscirvi appieno; in alcuni casi si sfiora l'inverosimile e non basta il finale inaspettato per redimere l'esilità della trama. Si salva la bella colonna sonora, che dà un po' di tono a un thriller esangue.
MEMORABILE: L'insolita location di Napoli; "L'operazione" al toro.

Piero68 5/08/15 08:51 - 2768 commenti

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Noir napoletano che inizialmente si presenta con tutti i crismi e le scelte giuste. Poi piano piano il ritmo e la storia rallentano fino a spegnersi definitivamente in un finale troppo buonista per essere vero e calzante col resto della storia. Peccato! De Angelis chiede troppo a se stesso. Scrive, sceneggia, dirige. E la sua forza diventa la sua debolezza. Il film inizia a calare proprio con l'entrata in scena di D'Amore. Ha ancora addosso la puzza di Ciro Di Marzio, e questo lo condiziona negativamente. Resta comunque un gran bel film.

Vitgar 5/08/15 10:11 - 586 commenti

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Buon thriller-noir sulla malavita napoletana, ambientato in una Napoli ben lontana dai suoi più caratteristici stereotipi di "sole... pizza e... ammore", con ambientazioni in perenne penombra, inquietanti e intriganti allo stesso tempo. Ben congegnata la trama, ottime la fotografia e la colonna sonora. Zingaretti ai suoi usuali buoni livelli e in generale anche i coprotagonisti non sfigurano.

Nando 8/08/15 23:42 - 3486 commenti

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Noir in salsa partenopea con un valido Zingaretti ben supportato da D'Amore (che assomiglia molto a un suo personaggio di una nota fiction). Atmosfere rarefatte con colori scuri preponderanti che conducono a una narrazione a volte dura in cui non esiste lo spazio per sentimentalismi di sorta. Sicuramente non un capolavoro ma sinceramente un buon film, benché privo di novità altisonanti.

Capannelle 8/12/16 11:08 - 3732 commenti

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Ci sono Zingaretti, il suo personaggio e qualche scelta stilistica (accompagnata alle location) a dare valore a questa opera. Però nel complesso non è tutto oro quel che luccica, a detta della critica: i due giovani sono stereotipati, alcuni passaggi narrativi sono poco solidi nella seconda parte, il ritmo è altalenante. Comunque grazie a De Angelis per aver rinunciato a diversi cliché urticanti del genere.

Lou 21/12/16 00:15 - 972 commenti

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L'atmosfera plumbea di una Napoli stranamente asettica e glaciale, ripresa soprattutto di notte, è la chiara connotazione di una storia di raggelante disperazione negli opprimenti meandri del crimine organizzato. L'ottimo Zingaretti interpreta un avvocato in disarmo che, per cercare di salvare la figlia che si è legata a un boss della camorra, si infila in un gioco più grande di lui. Non pesa la violenza quanto la cappa angosciante e oppressiva in cui ci si trova immersi, da cui non si vede l'ora di liberarsi insieme ai dannati protagonisti.

Didda23 3/01/17 10:00 - 2288 commenti

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Deludente opera di De Angelis soprattutto nella ricerca dell'originalità a tutti i costi, evidente nella scelta della location (una Napoli ultramoderna e impersonale) e in talune scelte narrtive che generano pochissima empatia. La regia è, invece, buona e mostra qualche numero interessante; peccato che la pessima fotografia aiuti pochissimo complice un utilizzo sconsiderato di filtri "glaciali" e una scarsissima cura nelle scene notturne (alcune al limite del comprensibile). Sotto le attese Zingaretti, bene i molti volti dell'universo di Gomorra.
MEMORABILE: L'operazione chirurgica al toro; La botola nell'appartamento.

Giùan 7/02/17 10:05 - 3017 commenti

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Noir italiano sui generis, presenta singoli elementi di volenterosa originalità: l'ambientazione in una Napoli livida e priva di folkrore, Zingaretti che sfida la sua "visibilità" televisiva (in tal senso però la palma del migliore va a Fabrizio e al suo mimetismo), il personaggio "in crescendo" della Tabasco. A convincere poco purtroppo è l'ensemble: la storia di posticcia rarefazione e lo spunto di partenza di questi "rain man" partenopi che si tramuta in un racconto artificioso di rivalsa personale (ne fa le spese il personaggio di D'Amore). Benino.
MEMORABILE: La scena notturna col toro e l'estrazione dei diamanti

Alex1988 15/06/19 18:24 - 659 commenti

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Una Napoli fredda, asettica, che ci viene mostrata da Edoardo De Angelis, quindi, quasi priva di luoghi comuni che la vogliono, forzatamente, solare e accogliente. Con un'atmosfera degna di un noir anni '70 il film si dimostra essere un buon prodotto, seppur, a tratti, stenti a decollare. Però, ha dalla sua una buona confezione e anche gli attori (Zingaretti su tutti) si trovano a loro agio. Interessante.

Cotola 31/08/19 10:40 - 7564 commenti

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Noir in salsa partenopea che prova meritoriamente, riuscendoci, ad allontanarsi dai territori di Gomorra. Confezione e regia sono buone e più che dignitose. La storia invece è vista mille volte: quella di un disperato, di uno sconfitto che, anche per motivi contingenti, ha un sussulto. Però, se si può passare sopra ad una progressione psicologica del personaggio di Zingaretti un po' troppo veloce, il film precipita, dal punto di vista della verosimiglianza, nell'ultima parte in cui ciò che si vede è quantomeno poco credibile. De Angelis mostrerà poi tutto il suo talento.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 9/10/14 08:40
    Consigliere - 43620 interventi
    Nemesi ebbe a dire:
    Riguardo al punto dopo la zeta del titolo, in un'intervista su questo sito, Zingaretti dice: "L’idea è quella di raccontare la storia di un uomo che ritorna in possesso della sua identità, quindi dopo il nome aggiunge solo il punto."
    Ottimo, chiusa la questione.
  • Discussione B. Legnani • 9/10/14 08:42
    Consigliere - 13914 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Nemesi ebbe a dire:
    Riguardo al punto dopo la zeta del titolo, in un'intervista su questo sito, Zingaretti dice: "L’idea è quella di raccontare la storia di un uomo che ritorna in possesso della sua identità, quindi dopo il nome aggiunge solo il punto."
    Ottimo, chiusa la questione.


    Perfetto. Grazie.
  • Discussione Capannelle • 11/10/14 10:37
    Scrivano - 2506 interventi
    Anch'io a volte faccio un ragionamento tipo Mtine, nel senso che dopo averlo votato immagino quale voto minimo e massimo possa avere quel determinato film da parte di altri. Se poi qualcuno si situa fuori da quel range gli mando un certificato di malattia mentale :-) (Didda il tuo lo sto preparando eh..)
    Ultima modifica: 11/10/14 10:38 da Capannelle
  • Discussione Didda23 • 11/10/14 12:01
    Comunicazione esterna - 5722 interventi
    Perché proprio io? Diciamo che ho votazioni originali in certe circostanze ma non sempre...
  • Discussione Capannelle • 11/10/14 13:17
    Scrivano - 2506 interventi
    Eeeeh ma dopo l'accoppiata Virzì/Moebius ti devo mettere in quarantena.

    Domanda per chi ha visto questo film: lady Capannelle è sensibile alle scene cruente, posso farglielo vedere?
    Ultima modifica: 11/10/14 13:22 da Capannelle
  • Discussione Mtine • 11/10/14 14:47
    Pulizia ai piani - 90 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Domanda per chi ha visto questo film: lady Capannelle è sensibile alle scene cruente, posso farglielo vedere?
    In linea di massima si, non è particolarmente violento o cruento, fatta eccezione per "la caccia al tesoro nel toro" (magari lá andrebbero tappati gli occhi).
    Ultima modifica: 11/10/14 14:49 da Mtine
  • Discussione Delpiero89 • 23/10/14 16:31
    Pulizia ai piani - 6 interventi
    Mtine ebbe a dire:
    Capannelle ebbe a dire:
    Domanda per chi ha visto questo film: lady Capannelle è sensibile alle scene cruente, posso farglielo vedere?
    In linea di massima si, non è particolarmente violento o cruento, fatta eccezione per "la caccia al tesoro nel toro" (magari lá andrebbero tappati gli occhi).


    Concordo.
  • Discussione Kaciaro • 15/10/16 11:54
    Galoppino - 486 interventi
    GRAN BEL FILM, veramente emozionante e ben fatto 2 grandissimi attori ottimamente diretti....
  • Discussione Raremirko • 23/10/16 22:23
    Addetto riparazione hardware - 3484 interventi
    De Angelis (di suo di recente ho apprezzato anche Indivisibili) si conferma grande autore.

    Un ottimo film senza se e senza me, una perla rara nel cinema italiano odierno, con grandi interpreti (notevoli Zingaretti e Gallo, quest'ultimo capace di incutere gran soggezione) ed un'atmosfera nera ed opprimente davvero unica.

    Stile, sapienza registica, dialoghi studiati, accompagnamenti musicali che non stonano, poche banalità e poche ingneuità.

    Assolutamente non male; poco o nulla da invidiare ai cognomi più blasonati del cinema odierno, anch'essi nati e/o consacrati in territorio campano.
  • Discussione Kaciaro • 5/12/16 15:31
    Galoppino - 486 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    De Angelis (di suo di recente ho apprezzato anche Indivisibili) si conferma grande autore.

    Un ottimo film senza se e senza me, una perla rara nel cinema italiano odierno, con grandi interpreti (notevoli Zingaretti e Gallo, quest'ultimo capace di incutere gran soggezione) ed un'atmosfera nera ed opprimente davvero unica.

    Stile, sapienza registica, dialoghi studiati, accompagnamenti musicali che non stonano, poche banalità e poche ingneuità.

    Assolutamente non male; poco o nulla da invidiare ai cognomi più blasonati del cinema odierno, anch'essi nati e/o consacrati in territorio campano.


    hai ragione Gallo fa' proprio paura...