Perdita Durango

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/04/08 DAL BENEMERITO SCHRAMM
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Schramm 28/04/08 23:38 - 2412 commenti

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Eccesso si sovrappone a eccesso in questo selvatico e violentissimo opus ultrapop e superpulp. Ma la troppa carne al fuoco finisce con lo spegnere le fiamme e creare una fastidiosa cortina fumogena. L'assuefazione e il grottesco involontario scalpitano sempre dietro l'angolo. Sebbene ancora lungi dal capire quando dove e come fermarsi (e perché), De la Iglesia si conferma un gran facitore di cinema e un paraculo che in fatto di affabulazione sa che pesci pigliare, cucinare e servire.
MEMORABILE: La scena iniziale col ghepardo e l'omaggio a Vera Cruz

Supercruel 21/08/08 17:26 - 498 commenti

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Delirio para-tarantiniano in salsa latina (che ricorda anche le atmosfere di El mariachi e Desperado, per forza di cose), forse leggermente meno personale di altri prodotti targati De La Iglesia, ma pur sempre meritevole di visione. Ciò che colpisce il bersaglio in pieno sono i personaggi (piuttosto che il canovaccio narrativo, forse eccessivamente arzigogolato in taluni passaggi), fuori dagli schemi, folli, esagerati, esplosivi. Un bel divertissement bizzarro e maleducato. Da segnalare la presenza del grandissimo James Gandolfini.

Redeyes 5/01/09 18:43 - 2130 commenti

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PULPettone in salsa mexicana tanto succulento quanto eccessivo. Al di là del plot che è, a tratti, pregno oltremodo di situazioni (non tutte sfruttate, ovviamente), piacciono i personaggi. Perez, sensualissima e apparentemente spietata, buca lo schermo; Bardem, dal baffo e dal capello improponibile, non sbaglia una singola battuta risultando simpatico anche mentre strupra. E qui sta la vera forza della pellicola: nella sua condizione onirica che sembra quasi essere ispirata dalla penna di Marquez. Gustoso.

Daniela 18/02/09 13:12 - 9214 commenti

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Eccessivo, fuori di testa come i suoi personaggi: la felina Perdita Durango e il santero Romeo Dolorosa, interpretato da Javier Bardem con una tale carica vitale da renderlo sensuale e poetico, nonostante l'aspetto tamarro, la pettinatura assurda, le gesta criminali. Trama arzigogolata on the road, comprimari bizzarri (c'è anche Gandolfini pre-Soprano nel ruolo di un poliziotto sfigato ma testardo), citazioni cinematografiche (Vera Cruz), tutto frullato in un mixer in cui la violenza è spruzzata da humor nero. Molto divertente.
MEMORABILE: Il sorriso di Burt Lancaster, la dentatura di Bardem.

Puppigallo 23/04/09 16:28 - 4498 commenti

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Buon road movie, violento, un po' folle e piacevolmente eccessivo nei dialoghi e nelle situazioni. Gli attori se la cavano bene (bravo Bardem, che ammazza uno piantandogli in faccia più volte un coccio di bottiglia, ma che sa essere persino gentile e comprensivo. Bene anche la sua donna, che ogni tanto lo tiene a bada, il boss Santos, degenerato e carogna e il poliziotto bastardo: "Sai cosa è bianco e rosso e gira a 100 all'ora? Un bambino in un frullatore"). C'è parecchia carne al fuoco ed è quasi tutta cotta bene. Utilizzo di filtri per la pellicola (di giorno, color sabbia). Riuscito.
MEMORABILE: Il feto raccolto per strada; Il protagonista si dà la carica con l'elettricità; Un uomo investito da un veicolo fa un doppio carpiato e si asfalta.

Rebis 3/07/10 13:02 - 2088 commenti

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Ribollente e sconcertante deflorazione del sogno americano che ricava spazi di libertà consumando il viatico di distruzione e morte. Forse, per il camaleontico De la Iglesia, autentica spugna cinefila (qui il liquore è Tarantino, ma non solo), il compimento e la maturità espressiva. Se non ridete subito, meglio lasciar perdere: l'eccesso è deliberato e compiaciuto. Che sia passato indenne al vaglio della censura italiana è un miracolo. Perdita Durango è un personaggio dello scrittore Barry Gifford, già apparso in Cuore selvaggio di Lynch: la Perez ne ha ereditato l'arsura. Faraonico Bardem.

Homesick 4/07/10 09:16 - 5737 commenti

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Da un personaggio marginale di Lynch si genera uno spin-off risucchiato in un vortice di violenza, cruore, morte, paganesimo insano e romanticismo macabro, che travolge con la foga di un’estetica pulp esasperata e grottesca, pure capace di sinuosità oniriche e sensuali (il giaguaro che sfila il lenzuolo) ed elegiaci barbagli (la rievocazione della morte di Lancaster in Vera Cruz): insieme ad un Messico fotografato a tinte corrusche e alle musiche del perito Boswell prevengono le possibili derive nella monotonia e nella gratuità. Ottimi gli infernali Perez e Bader e lo strenuo Gandolfini.

Undying 2/08/10 23:16 - 3841 commenti

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Bonnie e Clyde in versione moderna, al confine tra Stati Uniti e Messico. Alex de la Iglesia, uno dei più significativi esponenti della rinascente cinematografia ispanica, gira in trasferta americana una sorta di ibrido con elementi tarantiniani e linchyani (da Cuore selvaggio preleva, ad esempio, il personaggio di Perdita, in origine interpretato da Isabella Rossellini). Tra continui flash back, abbondanza di splatter, azione ed ironia il film scorre piacevolmente, anche se in maniera - a volte - confusionaria. Al box office si è rivelato un clamoroso flop.

Jandileida 9/02/11 20:15 - 1247 commenti

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Il tanto celebrato messicano Rodriguez un film del genere ha provato a farlo, ma purtroppo per lui (ad anche per noi) il risultato è sempre stato mediocre (si salva solo El mariachi). Il vizcaino invece, mischiando stili e registi vari ma mantenendo uno stile personale, tira fuori una pellicola divertente e con tanto ritmo, una storia on the road maledetta ed allietata dalla buona prestazione di Bardem (tenero santerista assassino) e di Gandolfini. Certo l'anarchismo di De la Iglesia lo porta a volte vicino all'eccesso, ma il film resta godibilissimo.
MEMORABILE: Bardem che con dieci dollari si dà la carica con un batteria.

Greymouser 10/03/11 21:06 - 1458 commenti

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Un film tarantiniano? Rodrigueziano? Piuttosto un film alla De la Iglesia, un regista che - dopo gli eccessi grotteschi di Azione mutante - ha maturato un suo personale linguaggio, rivelandosi soprattutto versatile e polimorfo nell'affrontare generi diversi. In questo film è anche aiutato da una poderosa interpretazione di Bardem, bravissimo nello scolpire un personaggio luciferino e romantico al tempo stesso. Il risultato è buono, perchè gli elementi citazionisti sono elaborati con personalità e controllo. Energetico.

Stubby 12/03/11 11:40 - 1147 commenti

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Pellicola altamente "pulp" con sequenze molto violente e grondanti di sangue. Javier Bardem è semplicemente strepitoso, istrionico, malato... un vero mattatore. Film carico di humor nero che mi ricorda molto da vicino Natural born killers di Oliver Stone. Rosie Perez piccolina ma sostanziosa.
MEMORABILE: La rapina in banca.

Herrkinski 9/05/11 01:13 - 5032 commenti

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Degna chiusura di un'ideale "trilogia dell'eccesso" per il geniale De La Iglesia, prima di dedicarsi a lavori più "raffinati". A chi sono piaciuti Azione Mutante e El dia de la bestia, non potrà non piacere anche questo folle frullato di violenza gratuita, stregoneria messicana e dramma on-the-road. Gli interpreti in stato di grazia regalano una performance eccellente (su tutti Bardem) e De La Iglesia in più occasioni fa le scarpe ai più blasonati Tarantino e Rodriguez. Notevoli anche la fotografia e le musiche di Boswell. Unico neo: la durata.

Tyus23 19/07/11 13:14 - 220 commenti

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De la Iglesia conferma, in toto e più in grande, pregi e difetti dei suoi precedenti film. Tra i primi troviamo un indubbio stile, personaggi interessanti e un ammirevole senso dell'eccesso e di libertà nella narrazione. Quest'anarchia narrativa fa però sì che molte cose vengano accennate e poi perse per strade dando sempre l'impressione che il film potesse e volesse diventare più di quello che poi nella pratica riesce ad essere. Confuso ma godibile.

Anthonyvm 4/10/19 23:05 - 1786 commenti

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Il pulp secondo de la Iglesia, servito con un menù ben variegato di sesso e violenza: ce n'è per tutti i gusti, da rituali cannibalici della Santeria a camion pieni di feti abortiti, passando per boss pedofili, poliziotti quanto mai bizzarri, sparatorie e dialoghi frizzanti. I nomi di Tarantino e Rodriguez lampeggiano sovente nella memoria dello spettatore, ma Alex sa gestire la materia a modo suo col suo personalissimo tocco di dark humour over-the-top. Bardem ruba la scena a tutti, per l'ottima prova attoriale e per il look. Consigliato.
MEMORABILE: Bardem mutila un cadavere, gli estirpa il cuore e se lo mangia; La sparatoria presso il camion; Il tizio pugnalato in faccia con una bottiglia rotta.

Giùan 26/10/19 14:39 - 2929 commenti

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Pur viaggiando costantemente sul filo della succedaneità, l'ipertrofico road movie di De La Iglesia, sa (man)tener d(t)esta l'attenzione dello spettatore rilanciando la propria velocità con brusche dosi di selvaggio satanismo (l'invasato Romeo di Bardem), bizzarro humour nero virato in slow burn (l'unbreakeable agente di Gandolfini è indimenticabile), sensualità eccessiva (cui Aimee Graham contribuisce non meno che Rosie/Perdita). La sensazione che resta è comunque quella spiacevole del troppo pieno ma non si può dir manchi di estremo sperimentalismo.
MEMORABILE: I deliri di Barde durante la Santèria.

Hackett 23/12/19 11:16 - 1721 commenti

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De la Iglesia questa volta gira in America e di americano troviamo, oltre al paesaggio, il gusto per le riprese in esterna e il polveroso movimento on the road dei protagonisti, a cavallo tra Texas e Messico. Nonostante la trasferta il regista non perde la propria intrinseca natura di narratore di personaggi assurdamente sopra le righe e ci regala una storia d'amore estremo da ricordare. Forse troppo derivativo del cinema americano di fuga, ma a tratti notevole.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Rebis • 3/07/10 13:08
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    In Cuore selvaggio di David Lynch, tratto anch'esso da un romanzo di Barry Gifford, Perdita Durango era interpretata da una ossigenatissima Isabella Rossellini!
  • Curiosità Stubby • 12/03/11 11:34
    Call center Davinotti - 84 interventi
    Per la parte di Perdita era stata contattata anche Madonna che successivamente rifiutò.
  • Curiosità Buiomega71 • 12/03/11 14:29
    Pianificazione e progetti - 21757 interventi
    In italia, Perdita Durango, arrivò con ben otto anni di ritardo, e tagliato di ben 15 minuti. Anche in diverse parti del mondo, il film, e stato sfrangiato nelle scene più violente.

    Fonte: Nocturno
  • Curiosità Jandileida • 28/06/11 21:25
    Addetto riparazione hardware - 406 interventi
    Secondo quanto riportato dallo scrittore basco Juan Bas nel suo formidabile "Trattato sui postumi della sbornia" la pratica dei "tocchi", ovverosia delle scariche elettriche a buon mercato, sarebbe un rimedio messicano contro le insidie della resaca. Anche de la Iglesia e Bardem ne avrebbero approfittato.

    Fonte:Juan Bas, Trattato sui postumi della sbornia, Catelvecchi Editore 2004, pp. 175 - 176
  • Homevideo Rebis • 21/01/12 10:00
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    La versione trasmessa da Iris è quella uncut presente anche sul dvd nostrano. Il film da noi venne sfrangiato (abbondantemente) solo per le sale.
    Ultima modifica: 21/01/12 10:01 da Rebis
  • Homevideo Buiomega71 • 21/01/12 11:02
    Pianificazione e progetti - 21757 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    La versione trasmessa da Iris è quella uncut presente anche sul dvd nostrano. Il film da noi venne sfrangiato (abbondantemente) solo per le sale.

    Credo sia lo stesso master Mediaset. Registrai il film una notte su Italiauno, e la durata passa le due ore abbondanti.

    Ma come ho letto tempo fà su Nocturno su uno speciale al film di de la Iglesia, venne tagliuzzato un pò dovunque...
    Ultima modifica: 21/01/12 11:03 da Buiomega71
  • Homevideo Rebis • 21/01/12 11:25
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Sì, esatto, non è la totally uncut, praticamente irreperibile, ma dura 124 minuti circa, quindi coincide con la versione "internazionale integrale"... Insomma, assolutamente potabile :)