Peccato che sia una canaglia

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1955
Genere: commedia (bianco e nero)
Note: Il soggetto del film è tratto dal racconto "Il fanatico" compreso nella raccolta "Racconti romani" di Alberto Moravia.
Numero commenti presenti: 7
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

È il film che ha lanciato la coppia Loren/Mastroianni, insieme per la prima volta e subito esplosiva. Da un racconto di Moravia sceneggiato da Flaiano, Continenza e Suso Cecchi D'Amico, Alessandro Blasetti ha tratto una commedia frivola e spumeggiante, che dà soprattutto a Sophia Loren la possibilità di mettersi in mostra (in tutti i sensi). La sua recitazione è esplosiva, invasiva e mette tutti sotto (Mastroianni in primis) come un fiume in piena: un diluvio di parole per difendersi dalle continue (e giuste) accuse del buon tassista (Mastroianni) che s’è presto accorto di aver a che fare con una ladra. Bella, seducente, prorompente; peccato che sia una canaglia, per l'appunto. Come suo padre, d'altra parte (un Vittorio De Sica che nel...Leggi tutto ruolo del ladro gentiluomo si ritrova alla perfezione). L'enorme successo al botteghino promosse i due protagonisti (e dire che il ruolo della Loren sarebbe dovuto andare alla Lollobrigida...) a veri e propri divi, con Mastroianni che in seguito difficilmente avrebbe abbandonato la parte del bravo ragazzo col lavoro “in regola”. Con De Sica un terzetto affiatato e in palla, capace di animare una sceneggiatura vivace che dà al film un bel ritmo. C'è un po' di ripetitività nelle situazioni (e nell'atteggiamento ossessivo di Mastroianni, pure) a causa di un soggetto a ben vedere scarno e non certo originale, c'è un modo di intendere la commedia legato a stereotipi passati, ben meno moderni di quelli utilizzati nella “vera” commedia all'italiana, ma il risultato non è affatto disprezzabile e il finale al commissariato (con De Sica gran cerimoniere che ruba la scena a tutti) è da ricordare. Simpatici i titoli di testa, con le mascherine lucide a mostrare le sovrimpressioni.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 1/11/11 01:46 - 4722 commenti

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Molto carino, nonostante il calo nel finale, coll'eccessivo dibattito dal commissario impersonato da Mario Passante (**½). Fantastico De Sica, che abbina furti e eloquio fluente, malavita e signorilità. La Loren (primo ruolo da protagonista) è scatenata e mette sotto (sia nella trama, sia nel film) un Mastroianni comunque adorabile. Come detto, più che sufficiente. Certo: non ci fosse De Sica...

Rambo90 19/12/12 00:00 - 6347 commenti

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Nonostante una storia ripetitiva e alcuni punti morti, questa commedia di Blasetti è molto gradevole, sia per le battute che per un cast davvero magnifico, in cui giganteggia il ladro di classe interpretato da De Sica, una spanna sopra la coppia Loren-Mastroianni, che comunque si fa apprezzare, soprattutto nei vari battibecchi. Simpatico anche il cast di contorno (Carotenuto e Furia tassisti...), simpatica la colonna sonora. Buono.

Matalo! 10/04/13 13:31 - 1368 commenti

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Blasetti lancia due esordienti che manterranno tantissimo con una gradevole commedia di personaggi, ambientata nell'Italia del dopoguerra. Ottime caratterizzazioni, regia impeccabile per una storia piccola piccola ma godibile. Tracce di "realtà" nella figura dei ragazzini che rubano le ruote a Mastroianni e nel diffuso senso di fame che percorre il film. Il ruolo della Loren fu pensato per la Lollobrigida ma la prorompenza fisica e caratteriale dell'attrice napoletana (romana di nascita) si adatta a meraviglia. Ottimo De Sica (non era ancora stereotipo).
MEMORABILE: La distanza tra casa Stroppiani e Regina Celi; Il seno della magnifica Sofia che sembra esplodere da un momento all'altro. La nonnetta ladra.

Graf 29/09/13 22:05 - 698 commenti

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Un Blasetti in forma smagliante. Un film scintillante di intelligenza, di ritmo e di finezza ambientato all'aria aperta e per le strade della Roma barocca. Filmando le peripezie e le schermaglie d’amore tra il tassista Paolo e l’ammaliate ladra Lina, Blasetti si conferma l’ideatore delle commedia sofisticata italiana a metà tra l'esprit de finesse di un Clair e la fiducia di fondo nei buoni sentimenti dell’uomo tipica di un Capra. Tanta amabile ironia, un po' di satira, un pizzico di cattiveria aromatizzano questo sontuoso piatto. Splendida la Loren.

Daniela 30/09/16 07:13 - 9400 commenti

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La vita di un tranquillo tassinaro viene sconvolta dall'incontro con una ragazza tanto bella quanto bugiarda e truffatrice, figlia di un ladro navigato, che lo coinvolge in una serie di guai facendogli perdere la testa... Moravia con uno dei suoi racconti romani fornisce lo spunto per questa commedia che declina in termini popolari la guerra dei sessi con il maschio soccombente di fronte ad una femmina inarrestabile. Al loro primo incontro cinematografico, Loren e Mastroianni fanno già scintille, mentre De Sica è impagabile come "professore" dall'eloquio forbito e dalla mano svelta.

Zampanò 25/05/20 15:30 - 143 commenti

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Fresco ma leggerino, questo film vanta un merito non da poco: crea l'aureo sodalizio Mastroianni-Loren. L'allegra famiglia di ladruncoli professionisti è un'idea che verrà ripresa più volte nel cinema. Però c'è il dolce e non l'amaro, dunque non classificabile come commedia all'italiana tout court. Impagabile De Sica, che per usare una formula calcistica fa reparto da solo. Finale fessacchiotto, con lo script di Flaiano e Cecchi d'Amico ricoperto di miele dalla produzione.
MEMORABILE: De Sica commenta al cinema l'incapacità di saper rappresentare il mestiere di ladri.

Pessoa 31/07/20 22:21 - 1159 commenti

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Gustosa commedia di un cinema italiano che cominciava a prendere le distanze (ma non del tutto) dal Neorealismo. Le vicende sono rese credibili e divertenti da un cast molto in parte, con De Sica mattatore e la prorompente Loren che spesso si prende la scena con bellezza e bravura. Buona la regia di Blasetti che indovina i chiaroscuri moraviani del racconto su cui si basa il soggetto mentre la sceneggiatura perde qualche colpo nella parte finale. Un degno prodotto di un cinema italiano che incantava il mondo e che si lascia rivedere sempre con piacere, nonostante gli anni.
MEMORABILE: Il furto del portasigarette; La Loren che riesce sempre a rigirare Mastroianni con la sua malizia e la sua avvenenza.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione B. Legnani • 1/11/11 14:44
    Consigliere - 13819 interventi
    per Zender
    Il Davinotti, qui l'unico ad averlo visto fino a ieri, mette nel cast Michel Simon. Direi che proprio non c'è, ma non oso depennare una cosa inserita dal Maestro...
  • Discussione Zender • 1/11/11 14:48
    Consigliere - 43524 interventi
    Ma parli del papiro o della scheda? Perché la scheda non l'ha certo inserita il Davinotti, me le faccio tutte io le sue. Ricordo che il Davinotti qui altro non ha donato che i suoi papiri, NULL'ALTRO. Figurati poi se il Davinotti sa chi è Michel Simon... Ad ogni modo l'ho tolta dal cast, grazie. Anzi, l'ho corretto perché probabilmente volevo intendere Michael Simone, presente nel cast.
    Ultima modifica: 1/11/11 14:49 da Zender
  • Curiosità Daniela • 30/09/16 07:21
    Consigliere massimo - 5131 interventi
    Il soggetto del film è tratto dal racconto "Il fanatico" compreso nella raccolta Racconti romani di Alberto Moravia.
    Alla sceneggiatura collaborò Ennio Flaiano, che la scrisse insieme a Suso Cecchi D'Amico e Alessandro Continenza.
  • Discussione Raremirko • 7/02/19 23:20
    Addetto riparazione hardware - 3475 interventi
    Blasetti lo si ricorda poco e male, mentre meriterebbe molta più riconoscenza (pare abbia addirittura inventato una steady cam in vitro); questo è un buon film, che non mostra tanto tutti i decenni che ha.

    Divertente, semplice, si segnala per il ricco cast e per il piglio spensierato.