Peccati a Venezia

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Storia di amori e peccati in una Venezia decadente ripresa in scorci talvolta suggestivi dalla buona fotografia di Franco Villa e soprattutto resa ancor più malinconica e magnetica dalle suadenti musiche di Nedo Benvenuti. Purtroppo gli esterni in città sono tra le pochissime note positive di un film per il resto legato a un clima morboso che si respira ansimando, rinchiusi tra le mura dell'antica magione (Villa Parisi a Monte Porzio Catone, che sbuca a sorpresa dopo un ponte veneziano con un salto netto di oltre 500 km!) in cui si consuma buona parte della vicenda. Tutto comincia quando ivi giunge la ventenne Franca Faccenda (Fani), amica di famiglia degli Orti, per iscriversi a un non precisato concorso. A recuperarla in stazione va Gianni...Leggi tutto (Dei), che vive in villa assieme alla cugina Melissa (Mell) e alla vecchia zia Adele (Calindri). Franca, per quanto educata e compita, si rivela nel contempo assai disinibita e il comportamento nobile e compassato degli Orti ne è subito turbato. Inevitabile che la giovane porti scompiglio in casa dando il via a dialoghi carichi di mestizia e passioni sopite, comunicate attraverso sguardi spenti e una decadenza che perfettamente si specchia nella Venezia autunnale giustamente interposta nelle scene per sottolinearne il clima cupo. E' Franca, che entra immediatamente in stretta confidenza coi padroni di casa, a stimolare una svolta tra i rapporti precostituiti; a cominciare da quello tra i due cugini, che forse non vuole e non avrebbe mai voluto limitarsi alla semplice vicinanza parentale. La complicità tra Gianni e Melissa, che assolutamente nulla sembrano fare durante la giornata, riesce ad essere resa discretamente da Damiani anche in presenza di un Dei non esattamente ispirato e fin troppo arrendevole. Da metà film poi, inaspettatamente, si passa dal melodrammatico al giallo con un delitto a sorpresa che porterà sul set pure un commissario, tale Frangipane (Cassani). E qui i giochi si rimescolano, con la trama che si diverte a ribaltare le carte in tavola mandando a quel paese la logica fino a raggiungere un flashback risolutivo che lascia a bocca aperta precipitando il tutto nel comico involontario, già sfiorato a più riprese in altre occasioni. Scene di sesso concentrate in un paio di circostanze (durante le quali ci si dilunga oltre il dovuto), dialoghi non logorroici ma sommariamente inconsistenti, personaggi abbozzati senza convinzione alcuna, deriva gialla percorsa confusamente. Funziona solo Venezia, per l'appunto, abbonata a “ruoli” simili e per l'ennesima volta costretta a incorniciare, metafora preziosa di segreti inconfessabili, storie di amore e morte, di tramonti e decadenza, di cupio dissolvi e musiche in tema.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/06/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/03/20
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Il Gobbo 28/06/07 13:01 - 3011 commenti

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In una Venezia (ovviamente) triste e decadente due cugini vivono con un'inquietante zia paralitica. La visita della disinibita Franca scatena passioni e pulsioni... Dei e la Fani tornano sul luogo del misfatto (cinematografico). Niente splatter, qui, e meno sesso (ma non manca), in compenso altrettanto trash garantito stavolta dal patetico scimmiottamento delle atmosfere alla "com'è triste Venezia". La Mell non è più freschissima ma ancora bella, la Fani brutta, Dei inguardabile. Come il film.

Cotola 2/01/08 03:27 - 7456 commenti

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Dopo il pessimo Giallo a Venezia, il famigerato duo Dei-Fani colpisce ancora in un filmetto erotico di bassa lega ancora una volta ambientato nella città lagunare. Meno sesso rispetto al film precedente, ambizioni morbose molto modeste e mal riuscite ma nuovamente tantissima noia e molte cose davvero al limite del ridicolo. Superfluo!

Homesick 28/04/09 18:58 - 5737 commenti

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Moscio drammino veneziano con deviazione finale giallo-poliziesca in stile Agatha Christie. Qualche scena di sesso, insulsi dialoghi nostalgico-esistenziali, una Fani dalla vaporosa chioma che perturba l'immobilismo di una famiglia altoborghese dove vivono due cugini (l'imbambolato Dei e l'affascinante e malinconica Mell) prossimi all'incesto. Davvero niente di che.

Undying 6/05/09 20:13 - 3841 commenti

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Con un cast artistico che sembra essere estrapolato dal lavoro di Mario Landi (Giallo a Venezia) il film s'inerpica, faticosamente, sul terreno dirupato del decadente, garantito dalla macabra e melanconica atmosfera della città lagunare. L'erotismo è presente, ma vanificato da una sceneggiatura inconcludente, resa particolarmente antipatica dal tema incestuoso, questa volta "cavalcato" con insolita imperizia.

Saintgifts 19/01/10 22:05 - 4098 commenti

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Eppure poteva essere qualcosa di meglio senza tanto sforzo. Musiche diverse nella prima parte avrebbero giovato, le scene di sesso, abbastanza misurate, potevano essere più reali con piccoli accorgimenti e alcuni dialoghi migliorati e soprattutto eliminare la battuta finale che chiude in bruttezza. Per contro ci sono molte belle inquadrature e bei primi piani della Mell, un montaggio dignitoso, la storia non è poi così malvagia e in generale la recitazione è a un discreto livello, pure quella di Dei. Peccato.
MEMORABILE: ...Se morivo io con chi avresti fatto questa crociera? con Franca?

Ronax 29/09/10 22:13 - 898 commenti

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Elencare tutti i film ambientati a Venezia è probabilmente impossibile, ma per contare quelli riusciti bastano probabilmente le dita di una mano. Nella seconda categoria non rientra certo questo ridicolo drammone giallo-erotico firmato dall'ineffabile Amasi Damiani. Patetico mix fra una sceneggiatura sconclusionata, una regia inesistente e una recitazione canina, il film affonda nelle acque limacciose della laguna assieme al corpo della povera Eleonora Fani, che chiude nel modo peggiore la sua meritatamente breve carriera cinematografica.
MEMORABILE: La Fani che si aggira più o meno ubriaca per Piazza San Marco sommersa dall'acqua alta.

Daidae 24/11/10 22:21 - 2727 commenti

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Uno sbadiglio. Fiacco filmetto, né carne né pesce, che mischia erotismo e giallo. Cast patetico: Gianni Dei ha una sola espressione, la Mell è triste e sciupata, mediocre la Fani che qui mi pare grassoccia. È stato fatto di peggio quindi mi sento buono e concedo 2 pallini.

Ciavazzaro 25/03/12 22:35 - 4758 commenti

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Interessante commistione tra dramma, erotico e giallo sorretta da una notevole aria di decadenza. Marisa Mell sempre molto affascinante, Dei pesce lesso (ma ha fatto di peggio), la Fani ninfomane. Bella la villa che fa da ambientazione e Venezia risulta sempre suggestiva (il trasporto del corpo nel canale). Peccato per la sequenza finale ultra-trash, perché il film non è male e presenta degnamente personaggi perdenti e perduti, bloccati senza poter sfuggire al loro destino.
MEMORABILE: Il flashback finale rivelatore, non male.

Herrkinski 28/03/13 01:53 - 5029 commenti

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Drammone veneziano che nelle intenzioni vorrebbe essere pure erotico, ma che di erotico ha poco o nulla; non manca un'ultima mezz'ora in cui subentra una flebile commistione col giallo. Cast piuttosto incolore, tra tutti la Fani, sciatta come non mai. Si salva l'atmosfera lagunare, piuttosto suggestiva, nonché la casa dove si svolge la maggior parte del film; le location veneziane vengono ben sfruttate e insieme a una fotografia lattiginosa offrono un clima decadente e piovoso, forse persino non intenzionale ma comunque efficace.
MEMORABILE: La Fani che gioca con l'acqua alta in una Piazza San Marco deserta, forse la miglior scena del film.

Panza 21/10/14 18:21 - 1488 commenti

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I toni sono crepuscolari e Damiani avrebbe pure l'ambizione di girare un dramma morboso ed esistenziale aiutato dai paesaggi crepuscolari di Venezia. Purtroppo la sceneggiatura pecca di una certa banalità e sciatteria che mal si accosta con gli intenti del regista. Crollo totale del film dall'entrata del commissario con la pipa (ovvio): Dei non ha il physique du rôle e per questo mi ha fatto scompisciare nelle scene più erotiche in cui è coinvolto. Resta comunque il fascino di Venezia e di una trama che avrebbe meritato miglior trattamento.

Alexpi94 28/06/18 20:47 - 186 commenti

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Interessante prodotto di Damiani che parte come un dramma borghese e si evolve (da circa metà film) in un vero e proprio giallo (con tanto di colpevole del tutto inaspettato). Mediocre (pessimo Dei, doppiaggio deludente e persino alcuni scene vagamente ridicole), ma con una eccellente atmosfera decadente (la meravogliosa location lagunare) e con dei personaggi molto interessanti (la vecchia zia e la sua badante). Brava la Mell. Si segue con discreto interesse.
MEMORABILE: Il colpevole (e la esilarantissima scena che mostra come è stato consumato il delitto).

Pinhead80 27/01/20 21:56 - 3887 commenti

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Tremendo film drammatico diretto da Amasi Damiani che vorrebbe suscitare interesse attraverso la storia di una famiglia morbosa e in decadenza che subisce il fascino di un'amica di famiglia. Il risultato è sconfortante sia per la recitazione (si salva solo la Mell in un paio di scene), sia per l'orrenda sceneggiatura che calpesta ogni logica sia a livello di dialoghi che di ambientazione. Da metà film si vira sul giallo per arrivare a un finale indescrivibile a parole che spiega il livello di ciò che si è visto.

Markus 28/01/20 11:34 - 3254 commenti

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Parte come un erotico decadente e malsano, con paturnie sessuali e improvvisi scatti d'ira; poi la vicenda si tinge di giallo "lagunare". Parafrasando un titolo epocale, si può parlare di mille peccati... nessuna virtù: la sciatteria del prodotto è tale che di fronte e certe perle del trash involontario non si può che riderne. Tra le varie, si passa con disinvoltura da Venezia a... Monte Porzio Catone (Villa Parisi). La Fani con urgente bisogno di un parrucchiere, la Mell accettabile ma in un ruolo ridicolo, Dei deludente.
MEMORABILE: Spiando Dei e la Fani a far l'amore, la Mell improvvisa un "ballo masturbatorio" in corridoio; Il trashissimo finale-flashback rivelatore.

Deepred89 20/01/20 21:41 - 3268 commenti

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L'apparentamento - discutibile - col più estremo Giallo a Venezia ha eclissato un autentico cimelio trash, con primi tre quarti d'ora da drammone decadente con cast allo sbando (Mell sfiorita, Fani inebetita, Dei...) e timide morbosità familiari condite con sublimi antonionismi di riporto rattoppati in fase di montaggio sugli attori inquadrati di spalle. Poi la svolta gialla, con tanto di Sherlock Holmes al risparmio e depistaggi vari, chiusa dalla rivelazione più improbabile, folle e involontariamente comica dell'intera storia del whodunit.
MEMORABILE: Il flashback rivelatore, non appena il vero colpevole entra in azione.

B. Legnani 26/01/20 02:40 - 4688 commenti

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Un non-autore che cerca l’autorialità affonda inesorabilmente sulla scarsezza dei dialoghi, sul non potersi permettere un cast all’altezza e su difficoltà tecniche di ogni tipo. Qui le battute sono appunto sballate, il cast presenta sì una decorosa Mell, ma anche un tremendo Dei, nonché una Fani purtroppo al suo peggio. Il movimento dato alla macchina di presa nel flashback che spiega l’arcano non può essere spiegato; deve essere visto. Curiosa la presenza della Levi, piuttosto imbambolata. Insalvabile.
MEMORABILE: La Fani, in Piazza San Marco, si fa la doccia con l’acqua alta. Altro che Ekberg e Fontana di Trevi...

Myvincent 3/07/20 08:21 - 2521 commenti

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Ancora una volta Venezia è teatro di piccanti situazioni, ma anche di morte, pregna dei suoi canali acquitrinosi e putridi. C'è una giovane donna che arriva a sconvolgere un ambiente altolocato e decadente, viva del suo erotismo piuttosto insaziabile, ma dietro all'apparenza sembra nascondersi altro. Il resto si avvale di una Marisa Mell menopausale e un Dei qui tremendo come attore. Erotismo soffuso, ma complessivamente povero.
MEMORABILE: Il doppiaggio da film porno, più che erotico.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Ciavazzaro • 21/05/12 16:11
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    La versione attualmente circolante (il rip della vhs) è purtroppo la versione tagliata dalla censura
    Adirittura leggo 3'22 minuti di tagli...
  • Homevideo Ruber • 21/11/16 17:50
    Compilatore d’emergenza - 8945 interventi
    Io ho quel rip e dura 1h22m, non so quali tagli ci siano e se siano nei minuti che dici tu, non mi esprimo perché non posso fare confronti con versioni tv o altro. Per quanto riguarda la qualità e penoso il video, l'audio va già un po' meglio, ma il video è buio e disturbato.
    Insomma statene alla larga, infatti io lo cestinerò. Inoltre non vedo scene erotiche neanche soft, ma può darsi che ce ne siano nei minuti che possono essere stati tagliati. Speriamo esca una decente versione in dvd.
    Ultima modifica: 21/11/16 18:45 da Zender