Paziente 64 - Il giallo dell'isola dimenticata

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Titolo originale: Journal 64
Anno: 2018
Genere: thriller (colore)
Note: Quarto film della saga poliziesca tratta dai romanzi dello scrittore danese Jussi Adler-Olsen dopo "Carl Morck - 87 minuti per non morire" (2013), "The absent one – Battuta di caccia" (2014) e "Il messaggio nella bottiglia" (2016).
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/01/20 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 26/01/20 12:22 - 9625 commenti

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Dentro una stanza murata vengono rinvenuti tre cadaveri mummificati attorno ad una tavola imbandita con pezzi di corpi... E' l'inizio ad effetto della quarta indagine della Sezione Q che schiera la stessa squadra di interpreti immersi nelle gelide atmosfere danesi. Questa volta il plot trae spunto da una vergogna perpetrata nel passato per allagarsi a crimini silenziosi protetti in alto loco. Thriller magari troppo squadrato e con troppe forzature per rinforzare la suspense, ma solido, avvincente, ben interpretato da un cast rodato.

Taxius 16/02/20 18:25 - 1651 commenti

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Dietro a un muro viene ritrovata una stanza con una tavola apparecchiata per quattro, con una sedia vuota e le altre tre occupate da altrettanti cadaveri mummificati: è l'inizio di una lunga indagine che porterà alla luce orribili segreti. Ottimo thriller danese dalla trama solida e convincente che si basa su fatti vergognosi realmente accaduti nella Danimarca degli anni 50. Film di indagine che alterna, senza creare confusione, presente e flashback. Ottimi cast e regia. Da vedere!

Galbo 25/02/20 21:27 - 11446 commenti

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Il quarto caso della sezione Q, guidata da Carl Morck è un thriller ben strutturato e ambientato in una plumbea e quasi funerea Danimarca, dalle gelide atmosfere, fisiche e umane. Molto efficaci i flashback che chiariscono il passato dei personaggi e che conducono in una grande atmosfera di tensione verso un finale assai emozionante. Ottima la prova degli interpreti, tra i quali spicca il bravo Fares Fares. Buon film.

Il ferrini 7/08/20 12:52 - 1728 commenti

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Buone le intenzioni: si parte dai giorni nostri per raccontare il torbido passato di un ospedale, poi il film prosegue fino alla fine su due linee temporali diverse indebolendo a tratti il crescere della tensione. Apprezzabile la voglia di scandagliare argomenti come l'aborto, la sterilizzazione, e non ultimo il razzismo serpeggiante nella società danese. A metà strada fra il noir e il thriller è un film interessante ma non imperdibile.

Kinodrop 12/11/20 19:49 - 1590 commenti

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Il casuale rinvenimento di uno scenario atroce all'interno di una stanza murata mette in moto le indagini affidate a una squadra alquanto disunita, ma che arriverà a capo di tragici fatti e ripugnanti intenzioni (xenofobe e misogine). Un thriller danese che riporta alla luce un pezzo di storia misconosciuto e rimosso, che alterna con scioltezza due piani temporali, risvolti politici e di casta ed action tout court in un'ambientazione gelida quanto alcune figure senza alcuna umanità. Purtroppo il finale, nello sforzo di riannodare tutte le fila, non è all'altezza delle aspettative.
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