Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Dopo il discreto successo del mediocre PASSI DI DANZA SU UNA LAMA DI RASOIO Maurizio Pradeaux ci riprova e insieme ad Arpad De Riso scrive e sceneggia un altro thriller argentiano, questa volta decisamente deludente. Il modello inizialmente sembra l’Agatha Christie di “Assassinio sull'Orient Express”, con un delitto in scompartimento sulla linea per Atene. L'assassino però è a dir poco maldestro e già da subito fa cadere in pieno corridoio i classici guanti neri da killer con le sue impronte digitali. Poco credibile, come del resto molti altri particolari in questo thriller che ha anche il grave difetto di tentare la...Leggi tutto strada della commedia con inserti e dialoghi (spesso in romanesco) che vorrebbero essere comici ma risultano solo imbarazzanti, per quanto appaiono fuori luogo. La coppia di indiziati principali (lei una fotomodella svedese doppiata con un falsetto insopportabile, oca al limite della decenza, lui - Leonard Mann - un coatto romano che cerca di suscitare simpatia con ogni mezzo) è esemplarmente insulsa, mentre il commissario incaricato delle indagini (Robert Webber) prova a simulare una caratterizzazione in stile tenente Colombo (qui la peculiarità è un costante mal di stomaco che lo costringe a salutari Alka-seltzer) con qualche eccesso di inutile volgarità. Siamo ad Atene ma, a parte i titoli in greco sui quotidiani, della capitale ellenica restano scarse tracce. Oltretutto la storia, anche abbastanza complessa, è spiegata malissimo e montata peggio. Si salvano qualche buona atmosfera notturna, qualche rara intuizione sanguinaria (poca cosa, comunque) prima di arrivare all'aberrante finale, con un colpevole che salta fuori quasi dal nulla e che necessita di una spiegazione conclusiva che si rivelerà posticcia e “disturbata” dalle solite gag pietose.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Dusso 12/06/07 18:32 - 1548 commenti

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Mediocre ma non bruttissimo (ho visto di peggio). Anzi, se fossero stati eliminati i siparietti comici assolutamente fuori luogo per un thriller (insopportabile soprattutto quello della cassaforte che dura veramente molto) e un finale meno posticcio, il film sarebbe più che accettabile. Da salvare gli omicidi, una bella scena lesbo ed il trailer (sì, proprio il trailer) che si può vedere sul dvd. L'altro giallo di Pradeaux Passi di danza su una lama di rasoio è comunque molto meglio.

Il Gobbo 14/06/07 09:07 - 3013 commenti

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Terribile giallaccio di Pradeaux distrutto (deliberatamente?) dallo stesso regista, che fin dall'inizio infarcisce il copione di desolanti battute che avrebbero provocato linciaggi all'Ambra Jovinelli, per di più recitate in romanesco posticcio (con l'ebete Manzella doppiato da Claudio Capone), oltre tutto completamente fuori contesto dato che dovremmo essere ad Atene, non a Trastevere. Peccato, perchè quando decide di fare sul serio (vedi il bellissimo omicidio sul tetto) Pradeaux dimostra di non essere totalmente digiuno del mestiere.

Cotola 10/03/08 23:47 - 8403 commenti

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Dopo il già piuttosto modesto Passi di danza su una lama di rasoio, Pradeaux torna al thriller con risultati ancor più deludenti. Eh sì, perché stavolta, oltre ad un plot narrativo piuttosto debole, si aggiungono incredibili inserti ironici che c’entrano come il cavolo a merenda e che danno il colpo di grazia alle pretese di creare tensione (qualora ve ne fosse una). Le scene erotiche sono molto spinte (più della media) e certamente gustose. Ma questo non basta per “sbarcare il lunario” della critica.

Pol 15/04/08 12:15 - 589 commenti

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Tolto l'omicidio sul tetto (e la conseguente scena della vasca) assistiamo ad una palese presa in giro di Pradeaux nei nostri confronti. Non càpita tutti i giorni di avere una coppia di protagonisti che si spera muoiano dolorosamente sotto le mani dell'assassino per la quantità di fesserie che sparano a getto continuo (la voce della modella potrebbe turbare i nostri sonni). Se era un esperimento atto a fondere il thriller con il comico, possiamo dire che è perfettamente fallito. Sconsigliato.

Ciavazzaro 13/06/08 11:17 - 4774 commenti

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Uno dei peggiori gialli italiani da me mai visti: in confronto La sorella di Ursula è un capolavoro! Si alternano suggestivi momenti gialli (con ottimi e sanguinosi delitti) a scadenti siparietti comici dei protagonisti che cercano di scovare l'assassino. E pensare che il regista aveva sfornato l'ottimo Passi di danza... peccato. Cast al di sotto della media, soluzione finale frettolosa e che fa acqua da tutte le parti.
MEMORABILE: La fine dell'assassino: l'unico momento degno di nota.

Undying 22/07/08 14:02 - 3813 commenti

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Sulla linea ferroviaria Istanbul-Atene, qualcuno manomette l'impianto elettrico. Nei pressi d'una galleria, al buio, su una carrozza avviene un delitto: una giovane donna è accoltellata a morte. I sospetti ricadono tra i 5 compagni dello scompartimento, ma ci sono due testimoni, in possesso di prove schiaccianti: inizia, così, una catena, inarrestabile di delitti. Pradeaux torna al giallo dopo 5 anni, e stavolta predilige un impianto "leggero" e quasi da commedia (la scena conclusiva della cassaforte) vanificando l'intera (interessante) sceneggiatura. Poco thriller e parecchia ironia, insomma.
MEMORABILE: il primo piano dell'occhio schizzato del killer, che viene pari pari da Il gatto a nove code...

Deepred89 23/07/08 20:29 - 3517 commenti

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Un'occasione persa. Non manca qualche spunto interessante e la confezione non è malvagia, ma il tutto è rovinato da insopportabili siparietti comici. Davvero un peccato, anche ci sono alcune sequenze molto azzeccate e un paio di delitti sono dei piccoli gioielli di tensione. Il cast funziona poco.

Bruce 14/01/09 09:56 - 1007 commenti

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Non così male come si potrebbe temere. Di pessimo vi sono solo certi dialoghi da basso avanspettacolo e anche la scelta degli attori poteva certamente essere migliore. Ciò nonostante il film, girato ad Atene, mantiene tutto sommato un buon ritmo e non manca, a momenti, la giusta tensione tipica del buon thriller. Giallo sufficiente che si lascia vedere sino alla fine.

Daidae 19/08/09 01:49 - 2950 commenti

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Strano e particolare thriller firmato Pradeux. Mischiare due generi diversi come comico e thriller non era proprio facile e anche qui il risultato è molto modesto. Gli attori, a parte il buon Manzella e l'ispettore Webber, fanno decisamente pena, le donne soprattutto (specialmente alla voce recitazione). Vedibile, ma da non prendere troppo sul serio.
MEMORABILE: A baffì... ma vaff (e si sente un effetto eco...) argggggh!

Mco 31/08/09 01:15 - 2256 commenti

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Pradeaux resta fedele ai suoi "passi" e, dopo quelli di danza qui si concentra su ben altri, smarriti nel buio. Chi ha ucciso la donna del treno Istanbul-Atene? L'ingegno registico resta modesto come nell'altro suo film di cui in premessa e le commistioni con toni da commedia di second'ordine non aiutano di certo. Gli omicidi sono abbastanza cruenti ma si annusa sempre l'ombra di tagli censori, più o meno grandi a seconda delle versioni visionate.

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Stefania 20/09/09 15:30 - 1600 commenti

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Raschiando il fondo del barile, Pradeaux osa ciò che nessuno aveva (fortunatamente) mai osato prima: contaminare un giallo abbastanza tradizionale (neppure malvagio, come trama) con una comicità pecoreccia greve come le cotiche, e di allarmante squallore. Aggiunge (ma qui, niente di nuovo), siparietti di sesso (lesbico e non), di inaudita tristezza. Gettati a caso nell'impasto, alcuni interessanti omicidi, come chicchi d'uvetta che non ingentiliscono un rozzo (pan) giallo!
MEMORABILE: Il prefinale. Allucinante, indescrivibile, uno scherzo, spero!

Funesto 20/10/09 21:49 - 525 commenti

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Giallo molto all'acqua di rose che tenta la strada comica e si perde nel trash. Da sempre criticatissimo, secondo me non è da buttare: di certo non è male la fotografia, pulita e colorata, così come la paurosa musica di Ortolani e la regia che mostra gran dimestichezza col genere, girando omicidi piuttosto sanguinosi ben congegnati. Di contro però si segnalano un finale osceno e una sceneggiatura che "non ingrana", ed è gravissimo. Bravino Manzella, ottimo Webber, simpatica la Krouska, mediocri gli altri. Di qualità è pari a Passi di danza. **.
MEMORABILE: Le scene più gore: lo sbudellamento di Ulla in bagno e lo sgozzamento di una bionda - notare la sua somiglianza con la Marcuzzi! - nel cassone d'acqua.

Manfrin 8/08/10 11:47 - 358 commenti

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Giallo piuttosto povero di suspence e ricco di sciocchezze ed incongruenze, girato in una Grecia che rimane piuttosto anonima. Mann non sembra proprio adatto per fare il romano truffaldino e la sua compagna svedese è troppo forzatamente sciocca. L'idea iniziale (omicidio in uno scompartimento ferroviario al buio) non è male, ma il film si trascina stancamente sino ad un poco credibile finale.

Myvincent 7/06/10 12:30 - 3264 commenti

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Film con elementi argentiani ed esempio di giallo farsesco, con trama debole e di scarsa presa thriller. Estetica horror in qualche delitto e bella musica di Riz Ortolani, specie nella versione DVD rimasterizzata ed ottimizzata. Bravo Robert Webber nel ruolo del commissario, insopportabile Vera Krusca (già il nome, tutto un programma...) nel ruolo della fotomodella stupidotta.

Caesars 1/07/10 08:53 - 3392 commenti

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L'idea di Pradeaux è agghiacciante: cucire la parte thriller degli omicidi (nulla di che, ma discretamente realizzate) con scene che vorrebbero essere comiche ma che tali non riescono ad essere. Il risultato finale è imbarazzante, ben al di sotto del già non eccelso esordio del regista nel giallo all'italiana. La cosa migliore del film risulta essere l'interpretazione di Webber (l'ispettore) mentre è meglio tacere su quella di tutti gli altri. Gli amanti del genere possono anche provare a buttarci un occhio, gli altri ne rimangano alla larga.
MEMORABILE: La pupilla dell'assasino. Peccato sia una copia carbone dell'idea di Argento ne Il gatto a nove code.

Metuant 6/08/10 11:29 - 455 commenti

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Che dire di un giallo misto commediaccia anni 70 che tenta sia di trasmettere tensione che di far occasionalmente ridere? Niente, se non che ha fallito in entrambi i campi. Le riprese degli omicidi non sono malaccio, ma è l'unica cosa un minimo decente in un film pieno di incongruenze e facilonerie miste a patetici siparietti che vorrebbero far ridere (specie con la figura di Vera Krouska) e a personaggi che più stereotipati non si può. Peccato, perché l'idea di base non era nemmeno male.
MEMORABILE: Gli spiriti dei defunti... il tocco di soprannaturale che giusto mancava.

Gestarsh99 13/08/10 09:45 - 1393 commenti

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Scontato gialletto comico-demenziale del non eccelso autore di Passi di danza su una lama di rasoio. Questa volta Pradeaux cerca di innestare gag degne del peggior Marischka all'interno di un plot para-argentiano, con tanto di ammazzamenti e sangue finto denso come salsa andata a male. Leo Manzella dà quasi il peggio di sè, soprattutto quando lo si vede indossare parrucca, calze a rete e zatteroni, spacciandosi per una baldracca portuale (!) Emerge solo il Webber del bel Tecnica di un omicidio. Finale risaputo con annessa battuta volgarissima.

Fauno 12/09/10 16:46 - 2082 commenti

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Visto che un thriller serio e con un buon cast non aveva dato i frutti sperati, Pradeaux si rilancia conservando il rasoio, aggiungendo un paio d'occhi stralunati (neanche male come idea) e buttandola qua e là sul grottesco e tragicomico. La soluzione dell'enigma arriva con un trucco degno delle sorelle Giussani. C'è più dinamismo e varietà rispetto al primo, anche per l'ambientazione greca, ma tutto sommato il risultato è analogo se non inferiore.
MEMORABILE: "C'è stato qualcosa che l'ha colpita e che ricorda del treno? ""Ma sì, la valigia che mi è caduta in testa... senta che bernoccolo".

B. Legnani 21/02/11 12:24 - 5233 commenti

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Domanda inevitabile: perché inserire quei terribili siparietti comici? Difficile pensare che si tratti di autoironia, perché gli stessi sceneggiatori hanno dato analoga prova in un terribile (e apocrifo) Zanna Bianca. Il gialletto è bruttino, con una soluzione tirata via in modo indescrivibile. Come nel mediocre Passi di danza (che è meno peggio di questo) ci sono alcuni momenti azzeccati: ciò aumenta il dispetto. Webber, pur lavorando con la mano sinistra, spicca di diverse lunghezze su chiunque altro. La Marani, accreditata, è invisibile. *½

Herrkinski 24/04/11 11:47 - 6832 commenti

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Esperimento davvero difficile ed azzardato quello di Pradeaux, che cerca di emanciparsi dal semplice giallo argentiano aggiungendo una spiccata vena comica alla vicenda. Il risultato, manco a dirlo, è un pugno in un occhio, tuttavia a tratti non è nemmeno disprezzabile; peccato che nel pre-finale esageri e tutto si trasformi in un pasticcio semi-demenziale, anche a causa di una serie di colpi di scena e ribaltoni abbastanza caotici. Discrete le musiche di Ortolani e tutto sommato spigliata la prova degli attori; di sangue se ne vede poco. **

Maurizio Pradeaux HA DIRETTO ANCHE...

Digital 25/05/11 00:29 - 1194 commenti

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In un treno viene commesso un omicidio. I possibili indiziati sono cinque persone che si trovavano nello stesso scompartimento della vittima. Chi è il colpevole ?. E' veramente poca cosa questo giallo. Quello che mi ha fatto più indignare son le molteplici situazioni pseudo comicarole che si vengono a creare durante il film e che non fanno altro che spezzare la suspense generata dai vari delitti. Sono proprio gli omicidi una delle pochissime note liete della pellicola, perché sono realizzati con perizia e garantiscono qualche piccolo brivido.

Homesick 14/04/12 09:57 - 5737 commenti

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Come il precedente Passi di danza su una lama di rasoio estremizza i luoghi comuni del giallo argentiano (su tutti, i guanti neri e gli insistiti ppp dell’occhio dell’assassino), la violenza degli omicidi e le sequenze erotiche, ma si rivela fallimentare per la mancanza di suspense, la soluzione finale tirata via e il tentativo di rinnovare il genere contaminandolo con la commedia goliardica e pecoreccia. Di nessun valore la cornice ateniese e gli interpreti, tranne la guest-star americana Robert Webber nel ruolo di un commissario affetto da gastropatia cronica.
MEMORABILE: L’inizio sul treno che cita la Christie di “Assassinio sull’Orient Express”; il sangue dalla doccia, conseguenza dell’omicidio sul tetto.

Lucius 13/08/12 17:01 - 2954 commenti

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Un contesto thriller rovinato da interpretazioni femminili scadenti e da talune trovate inaccettabili che rasentano il ridicolo - im primis il protagonista en travesti, non lo avrebbero fatto entrare neppure all'Alibi. L'incipit, seppur frettoloso, lasciava ben sperare come pure talune trovate, perché il film non sarebbe tutto da buttare, ma nel complesso non può che essere considerato un aborto di ispirazione argentiana infarcito di ridicole gags comiche che stonano non poco con il genere a cui appartiene.

Raremirko 13/09/12 23:05 - 559 commenti

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Una smemorata rivisione mi ha fatto scadere tutto ciò che in passato avevo apprezzato: l'ironia è becera e fuori luogo, la trama criptica e mal spiegata, la spiegazione finale una presa in giro e tutto è evitabile. Si salvan le invenzioni sceniche degli omicidi e le musiche di Ortolani, ma Pradeaux lo si ricorda per altri film. Mediocre, ma è un minimo interessante il tentativo di aver voluto mixare comico (che comunque è peggio del Bagaglino), erotico (con scene ben fatte) e thriller (ingarbugliato ma con un suo perché).

Trivex 26/03/13 09:57 - 1636 commenti

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La formula è chiara e forse anche abbastanza originale: unire il thriller classico all'italiana (con tanto di nudi e gore) con moderate dosi di ironia. Il problema è che l'ironia è talmente superficiale da danneggiare irrimediabilmente il poco più che mediocre rimanente. In particolare, l'intrusione in casa a caccia di prove risulta particolarmente fastidiosa e irreale, davvero spiazzante per lo spettatore. E pensare che alcuni momenti "di genere" non erano neppure malvagi (la canzone e l'atmosfera al night club, per esempio).

Nicola81 30/05/13 18:56 - 2459 commenti

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Come rovinare un'idea che poteva anche funzionare. La confezione è di buon livello (bella fotografia di Aldo Ricci e musiche appropriate di Ortolani) e gli omicidi sono girati con una certa maestria, ma gli intermezzi comici sono demenziali, la coppia protagonista la peggiore mai vista all'opera in un giallo italiano (lei oltretutto è anche doppiata in modo ridicolo), il finale tanto raffazzonato quanto inverosimile. Nel cast si salva il solo Webber. Se l'obiettivo di Pradeaux era farci rimpiangere Passi di danza, lo ha centrato in pieno.
MEMORABILE: L'incipit, che prometteva discretamente; Gli omicidi.

Jdelarge 18/05/14 00:22 - 997 commenti

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Mostruoso connubio fra thriller e commedia (di matrice burina), che Pradeaux sviluppa in maniera disastrosa dall'inizio alla fine. La trama non presenta nessuno spunto interessante e il movente che spinge l'assassino a compiere i delitti è a dir poco ridicolo. La recitazione è pessima, così come le battute, che allungano in maniera straziante un film che non ha assolutamente nulla da dire. L'unico sprazzo di qualità si riscontra nella finale fuga dell'assassino, accompagnata dalle ottime musiche di Ortolani.

Markus 12/01/15 16:18 - 3524 commenti

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Curiosamente girato ad Atene, il film di Pradeaux è uno strampalato connubio tra giallo argentiano di discreta fattura a svilenti situazioni che virano al farsesco (Mann en travesti, per quanto “giustificato” dalla vicenda, è un’immagine francamente agghiacciante). L’occasione si può definire sprecata, perché laddove il regista si muove in ambito criminologico si percepisce talento registico e la vicenda prende quota. Chiamiamolo “esperimento” e lo salvo.

Victorvega 14/05/15 12:22 - 463 commenti

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Le scene degli omicidi sono ben fatte ma il tutto è messo assieme a una storia che non avvince, appassionando solo un po' nella prima parte ma che si perde tra troppi ammiccamenti alla commedia (facendo annacquare di molto la possibile tensione). Tra espressioni romanesche che nulla han da spartire con l'ambientazione ateniese, alcuni inserti comici fuori luogo e un insopportabile vociare della modella, la storia arriva alla fine a fatica, in un finale irreale e uno "spiegone" che a chi ha visto il film nemmeno più interessa.
MEMORABILE: Il rubinetto della vasca da cui scorre il sangue

Rufus68 13/09/18 17:46 - 3589 commenti

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I bei titoli di testa lasciano presagire un giallo di fattura settantiana sopra la media; le cose, quindi, si guastano e il film degenera in un ircocervo indefinibile: sangue, signorine nude, battutine gratuite e volgari (il finale col vaffa) e toni da commedia brillante (parecchio fiacchi, in verità) si miscelano senza amalgamarsi mai (la trama, poi, è alquanto sempliciotta). Mann scialbo come da copione, stereotipati gli altri caratteri (simpatica, invece, la fidanzata scemotta). Rimane la nostalgia per un cinema libero da ogni costrizione.

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Il Dandi 6/09/20 01:35 - 1917 commenti

I gusti di Il Dandi

Se in altri generi (spaghetti western e poliziottesco) la deriva comica funzionò e anzi li reinventò allungando la vita di filoni in via di esaurimento, tentarla nel giallo era un suicidio: Pradeaux invece, con sprezzo del ridicolo, ai siparietti erotici (sempre più spinti) ne affianca di comici (sempre più grevi), amplificando elementi già presenti in nuce nel precedente Passi di danza su una lama di rasoio. Come lì del resto lo spiegone finale è inaccettabile, mentre stavolta anche la coreografia degli omicidi "seri" appare sotto livello.
MEMORABILE: Il trashissimo finale.

Ronax 17/08/21 02:15 - 1083 commenti

I gusti di Ronax

Pessimo thrillerino dalla trama contorta e confusionaria che si trascina stancamente fino a una soluzione del caso e a una spiegazione finale una più assurda dell'altra. Il tutto è peggiorato da inutili siparietti erotici, da continui e sciocchi intermezzi dalle pretese vanamente umoristiche e da personaggi petulanti e fastidiosi, fra cui primeggiano la fotomodella oca e l'apprendista scassinatrice di cassaforti. Non aiuta neppure l'ambientazione ateniese, che non viene per nulla valorizzata. Pessima la prova del cast, a partire da un qui insopportabile e coattissimo Leonard Mann.
MEMORABILE: Il sangue che esce dal rubinetto della vasca da bagno.

Wulfgar 20/02/22 21:29 - 35 commenti

I gusti di Wulfgar

Predeaux ci riprova con uno spaghetti thriller di stanza ad Atene; ma se l'incipit quasi alla Agatha Christie fa ben sperare, la commistione tra giallo e comicità anche pecoreccia che segue ci proietta più dalle parti dei Pierini con Alvaro Vitali; e l'accoppiata tra il falso coatto Mann (con trovate penose come lui vestito da mignotta) e l'oca scandinava con voce stridula produce un cocktail atroce. Peccato, perché gli omicidi sono girati con una certa maestria, la scena lesbo è notevole, le musiche di Ortolani e la fotografia sono di livello.
MEMORABILE: Gli omicidi; Il dettaglio della pupilla eccitata dell'omicida, Gatto a nove code docet; La coppia di ricattatori (il barbuto e la cantante nera).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ciavazzaro • 14/09/10 20:46
    Scrivano - 5619 interventi
    Per carità gli omicidi ancora ancora sono ben fatti,ma l'ironia è davvero fuori luogo,e il film risulta tremendo da vedere nella seconda parte.
    Come se non bastasse il film si conclude con una finezza incredibile..
  • Discussione Fauno • 15/09/10 12:15
    Compilatore d’emergenza - 2643 interventi
    La finezza per la battuta sulla Ballerina ci sta tutta.Un film che va visto più come intrattenimento nel suo assieme che come film di genere.Ci sono tanti particolari che stimolano il delirio e il film non dà fastidio pur nella sua banalità.Certo che se avessi scorto una pur vaga rassomiglianza con la Marcuzzi non avrei dato manco un pallino.Non la reggo manco una frazione di secondo.FAUNO.
  • Discussione Funesto • 15/09/10 13:45
    Fotocopista - 1417 interventi
    Fauno ebbe a dire:
    La finezza per la battuta sulla Ballerina ci sta tutta.Un film che va visto più come intrattenimento nel suo assieme che come film di genere.Ci sono tanti particolari che stimolano il delirio e il film non dà fastidio pur nella sua banalità.Certo che se avessi scorto una pur vaga rassomiglianza con la Marcuzzi non avrei dato manco un pallino.Non la reggo manco una frazione di secondo.FAUNO.

    Assì? Per me è somigliante...
  • Discussione Mrzerol • 22/01/15 19:49
    Galoppino - 89 interventi
    E' uscito mai in DVD o VHS? Non ho notizie...
  • Discussione Buiomega71 • 22/01/15 19:50
    Pianificazione e progetti - 24144 interventi
    Mrzerol ebbe a dire:
    E' uscito mai in DVD o VHS? Non ho notizie...

    Sì, dvd NoShame, ma fuori catalogo (io l'ho pagato una bella cifretta)
    Ultima modifica: 22/01/15 19:51 da Buiomega71
  • Discussione Mrzerol • 23/01/15 09:58
    Galoppino - 89 interventi
    Sai dove potrei reperirlo?
  • Discussione Markus • 23/01/15 10:17
    Scrivano - 4811 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Mrzerol ebbe a dire:
    E' uscito mai in DVD o VHS? Non ho notizie...

    Sì, dvd NoShame, ma fuori catalogo (io l'ho pagato una bella cifretta)


    Ho avuto la fortuna di beccarlo in un cestellone a 4 euro.
  • Discussione Mrzerol • 23/01/15 14:32
    Galoppino - 89 interventi
    Grazie Markus!
  • Discussione Markus • 23/01/15 14:33
    Scrivano - 4811 interventi
    Figurati ;) Prendilo perché poi magari son copie che spariscono...