Lo trovi su

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Sei ore e oltre per addentrarsi nell'indagine su di un omicidio che per tutta la prima puntata o quasi ancora non avviene. Perché la serie gioca molto sull'attesa, sull'incedere lento che permetta alla mattatrice assoluta Kate Winslet di far pesare la propria indubbia bravura (scontato l'Emmy award): ogni parola è ponderata, ogni sguardo un messaggio da interpretare rivolto allo spettatore. E' lei la Mare che fin dal titolo (originale) si impone su tutto e tutti lasciando che ogni nuovo passo in avanti ruoti intorno a lei, rubando la scena per contratto in una Easttown che fa da microcosmo-paese in cui gli abitanti si conoscono, si salutano, si frequentano... Mare Sheehan è divorziata e vive con la madre...Leggi tutto (Smart), la figlia Siobhan (Rice) e il piccolo Drew (King), il nipotino avuto dal figlio suicida e dalla sua ex fidanzata tossicodipendente che ora vorrebbe riprenderselo. Lavora in polizia come detective e ha le sue belle gatte da pelare, compresa una signora che da anni pretende che si ritrovi sua figlia, scomparsa ormai da tempo. Ma l'atmosfera inizialmente è ancora quella di una cittadina sonnacchiosa, con il suo quotidiano di piccoli litigi (anche in centrale), di casi da niente, di semplici contrasti tra ragazzi, ed è utile a farci familiarizzare con i tanti personaggi che troveranno tutti il proprio spazio (creando una certa confusione con i nomi, se non si sta molto attenti). L'omicidio irrompe inatteso: a morire è la giovane ragazza madre Erin (Spaeny), trovata riversa nuda una mattina ai bordi del fiume. Il sospettato principe è naturalmente l'ex fidanzato (Mulhern), col quale non andava più d'accordo. Da qui la storia prende finalmente il via mantenendo un approccio mai stravolto dal montaggio esasperato di oggi e puntando invece ad approfondire la psicologia dei protagonisti. In primis quella di Mare, naturalmente: dal suo rapporto con la madre (l'unico in cui si ravvisi qualche timido tocco ironico in un clima altrimenti drammatico o malinconico) a quello con la psicologa dalla quale è in cura perché non riesce a dimenticare il suicidio del figlio (se ne sente responsabile); da quello con l'ex marito (Denman) fino a quelli con la figlia, con il collega gentile (Peters) forse innamorato di lei, con lo scrittore di successo (Pearce) che la invita a cena, con l'unica vera amica Lori (Nicholson), con la madre di suo nipote e con molte altre figure secondarie con le quali Mare entra in contatto creando quel reticolo di relazioni su cui la serie si fonda dando vita a un intreccio particolarmente intricato. Al punto che a tratti sembra quasi di risvegliarsi nella morbosità lynchiana di TWIN PEAKS: qui il soprannaturale è bandito, ma i punti di contatto sono evidenti. Il caso in sé non sarebbe peraltro così complesso, è la struttura della serie, semmai, ad esserlo; per come fa interagire tra loro decine di personaggi senza che necessariamente tutti rientrino nella linea principale delle indagini, ad esempio. Se quindi si accettano i ritmi bassi necessari a focalizzare l'attenzione sui drammi interiori di Mare, che moltiplicheranno a dismisura minuto dopo minuto (il totale si aggira sulle sette ore), si potrà facilmente empatizzare con lei. La cura nella realizzazione della serie è evidente, la direzione del cast impeccabile, la fotografia di qualità e se anche nulla fa pensare a qualcosa di imperdibile o di epocale, il gusto degli autori nella messa in scena, un'ultima parte assolutamente all'altezza (e pensare che alla fine della penultima puntata si direbbe che tutto sia già concluso) e una Kate Winslet formidabile (ecco, magari quella sigaretta elettronica è un po' invadente...) marchiano a fuoco una serie comunque di alta qualità. Qualche inevitabile strizzata d'cchi alle minoranze non solo etniche (Siobhan è omosessuale, la figlia di Lori è affetta dalla sindrome di Down) e più di una divagazione superflua (lo scrittore...) non intaccano una credibilità generale che accresce la piacevolezza dell'insieme.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Fedeerra 19/07/21 08:11 - 750 commenti

I gusti di Fedeerra

Omicidio a Easttown nel suo intreccio thriller - abbastanza classico ma non banale - esplora i territori fangosi della sociofobia in modo diretto, spietato e senza remore, dipingendo una provincia americana martoriata dalla paura, dai pregiudizi morali e inasprita dalla disillusione. Kate Winslet recita con una potenza e al contempo una sottigliezza da annientare quasi tutto ciò che la circonda, dal cast alla storia stessa. Da vedere.

Nicola81 10/08/21 23:17 - 2207 commenti

I gusti di Nicola81

Una ragazza è stata uccisa e altre due sono scomparse, ma questa fiction va oltre il racconto giallo, dipingendo un quadro fatto di prostituzione, droga, famiglie disastrate e incesto. Per fortuna tanta pesantezza è stemperata da alcune punte ironiche. Una storia dalle premesse non troppo originali, ma con alcuni momenti di notevole tensione e un bel colpo di scena sull'identità del colpevole che rimescola le carte quanto tutto sembrava chiarito. Bravissima Kate Winslet, poliziotta che deve risolvere il caso e al tempo stesso evitare che la sua vita vada in frantumi.

Maurizio98 12/08/21 18:53 - 30 commenti

I gusti di Maurizio98

Mare è il nome della protagonista, la straordinaria Kate Winslet. Sovrappeso, sciatta, con la bottiglia di birra compulsivamente tra le mani, vestita con abiti informi e calzettoni pesanti per ripararsi dal freddo, esteriore ed effettivo ma soprattutto interiore; con una famiglia piena di problemi e un passato da incubo. Viene incaricata di indagare sulla scomparsa di una ragazza e sul misterioso assassinio di un'altra, nella desolata e desolante località sperduta in cui vive e lavora. Siamo dalle parti di Twin Peaks ma non è un remake o un déjà vu. E aprirà porte piene di dolore.

Daniela 7/10/21 21:15 - 10766 commenti

I gusti di Daniela

In una piccola città di provincia dove tutti si conoscono, una detective depressa a causa di problemi familiari deve indagare sull'omicidio di una ragazza madre... Serie investigativa Winslet-centrica  dato che tutta la narrazione ruota attorno al suo personaggio, peraltro non privo degli stereotipi tipici dell'agente di polizia con trauma e insofferente alla disciplina. La messa in scena è curata e il talento dell'attrice rende meno gravoso questo sbilanciamento che rende quasi accessorie tutte le altre figure ma si avvertono forzature e alcuni passaggi lasciano perplessi. 

Jean Smart HA RECITATO ANCHE IN...

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Fedeerra • 20/09/21 05:47
    Fotocopista - 11 interventi
    Tre vittorie agli Emmy Awards 2021.
    * Miglior attrice protagonista: Kate Winslet.
    * Miglior attore non protagonista: Evan Peters.
    * Miglior attrice non protagonista: Julianne Nicholson