Ombre e nebbia - Film (1991)

Ombre e nebbia

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Homesick 12/05/07 09:17 - 5737 commenti

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Tetro e brumoso, mitteleuropeo e quasi espressionista. Una piacevole variazione nelle opere di Allen, di cui però si conservano le tematiche a lui care: la casualità, la moralità vacillante, i contrasti sentimentali, l'amicizia, il riscatto degli umili. Rimarchevoli il cast all-stars, nonché Allen con le sue smorfie e il suo irresistibile humour.

Caesars 21/06/07 11:59 - 3827 commenti

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Questa volta Woody Allen si rifà chiaramente al cinema espressionista tedesco e più esplicitamente al celebre M-il mostro di Dusseldorf di Fritz Lang. La storia racconta di Kleinmann, che si aggrega ad altri cittadini per cercare di catturare un misterioso strangolatore: per una serie di ragioni finirà per essere l'indiziato numero 1 e faticherà non poco a provare la sua innnocenza. Restano i temi di fondo classici di Allen (su tutti amore e morte), ma il film risulta eccessivamente pesante anche se non deludente. Da vedere.

Il Gobbo 3/08/07 15:23 - 3015 commenti

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Dotto omaggio cinefilo, Ombre e nebbia non è all'altezza delle sue ambizioni: lontanissima - anche per buone ragioni - dalla potenza del cinema espressionista cui rimanda, ma anche non abbastanza densa da gisutificare accostamenti alle cime più alte della letteratura (ah, se ci fosse una tassa sull'aggettivo "kafkiano"... ) che pure si sono sprecati, la parabola del "piccolo uomo" (klein-mann) si perde fra noia e bella scrittura. Meno male che - come quasi sempre in carriera - W. A. non la tira per le lunghe.

Lovejoy 4/07/08 18:36 - 1823 commenti

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Tra i migliori di Allen. Ben scritto e altrettanto ben diretto, girato in un bianco e nero sfolgorante e con un ottima miscela di commedia e dramma. Cast compatto, su cui si fanno particolarmente apprezzare Allen, Pleaseance, Foster e la Bates. Alcune scene e qualche battuta lasciano il segno.

Galbo 26/12/08 10:39 - 12457 commenti

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La cosa migliore di questo film di Allen è l'ambienzazione grigia e brumosa, insieme al clima kafkiano e mitteleuropeo. Per il resto si tratta di un'opera eccessivamente ambiziosa e pedante, a dirla tutta francamente noiosa che manca di quella intelligente leggerezza delle opere più riuscite del regista americano e in cui l'ottimo cast risulta decisamente sprecato. Deludente.

Pigro 28/06/10 09:18 - 9802 commenti

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La caccia notturna allo strangolatore e la storia della mangiaspade fuggita dal circo sono lo scheletro di un film a cui Allen dà la sostanza di un apologo sulla vita. L'interrogarsi su Dio, il kafkiano piano segreto per debellare il mostro, il senso morale delle occasioni prese e perdute, ma soprattutto lo spaesamento delle certezze in una città puramente onirica fatta soltanto di - appunto - ombre e nebbia, rimandano al senso stesso dell'esistenza e della fragilità. Senza rinunciare al consueto humor, potenziato dal citazionismo anni 30.

Harrys 30/12/10 15:06 - 687 commenti

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Imbevuto in un corollario anni '30 omaggiante l'ambiguo, sovente kafkiano, noir di radice europea: un remake in salsa alleniana de Il mostro di Dusseldorf. Uno strangolatore, che turba le silenti notti di una non ben definita cittadina, scatena la classica “caccia al maniaco”. Dimostrando (se ancora deve dimostrar qualcosa) d'esser in grado d'uscire dagli schemi, Allen confeziona un gustoso divertissement cinefilo, condito da un parterre rispettosissimo: vanno segnalati Pleasence e Cusack (magnifico il suo personaggio). Curiosi i camei di Reilly e Macy. ***1/2

Von Leppe 29/04/11 12:42 - 1271 commenti

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Quello che mi piace del film sono le ombre che emergono dalla nebbia: vagano nella città notturna con la paura dell'assassino, mentre rimandi al circo mi ricordano Freaks ma anche Fellini. I dialoghi li ho seguiti poco lasciandomi affascinare dall'atmosfera, Allen non l'ho mai seguito e apprezzato. Però qui l'umorismo che mi lascia l'amaro in bocca nell'atmosfera inquietante da vero espressionismo in bianco e nero me lo fa piacere.

Rambo90 6/06/11 23:54 - 7743 commenti

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Non uno dei più riusciti di Allen. Il problema sta tutto nel ritmo lento e nell'intreccio noioso (nonostante la breve durata). Comunque è un film vedibile, grazie all'ironia classica dell'autore che non manca (anche se non ci sono vere e proprie risate) e grazie a un cast di tutto rispetto (i migliori sono Cusack, Pleasence e una Foster dalla risata sguaiatissima). La storia non coinvolge, ma arrivare alla fine non è poi così arduo (sempre perché dura solo 1h e 20 però!). Bello il bianco e nero, buone le scenografie.

Daniela 8/08/11 08:27 - 12790 commenti

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In una città notturna avvolta nella nebbia, si aggirano un assassino misterioso, un pover'uomo costretto suo malgrado a partecipare alla caccia al killer, una mangiatrice di spade in fuga dall'amante clown che la trascura. Omaggio al cinema tedesco degli anni trenta, visivamente molto raffinato e denso di riferimenti "alti" (l'esistenza di Dio in primis), ma piuttosto povero per quanto riguarda la trama. Come spesso accade nei film di Allen, il cast è prestigioso, ma i personaggi sembrano anch'essi avvolti dalla nebbia...
MEMORABILE: L'omicidio di Pleasence, preceduto da un bel gioco d'ombre

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Deepred89 24/12/11 00:40 - 3742 commenti

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Non il miglior Allen del periodo ma sicuramente interessante. Bizzarro e surreale, ricco di personaggi curiosi, poco convincente per quanto riguarda la trama (anche se alcune incompiutezze parrebbero volontarie) ma in grado di riscattarsi grazie alle ottime atmosfere, che citano, con il quartiere avvolto nella nebbia e con le sue ombre, mezza filmografia espressionista non senza qualche eco delle notti bianche viscontiane (o dostojeskiane). Cast ricco e in parte, musiche fondamentalmente decorative. Quasi buono.

Didda23 7/06/12 22:31 - 2436 commenti

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Allen dirige un'opera dalla forte connotazione intimista e autoriale, evidente negli omaggi che spaziano dall'espressionismo Anni Trenta al nostro Fellini; purtroppo l'artificioso impianto visivo, soprattutto per quanto concerne l'innaturale bianco e nero, sembra inficiare pure la naturalità e la vivacità tipica delle sceneggiature del newyorchese. Buono, ma decisamente sopravvalutato.

Il ferrini 13/04/16 22:19 - 2428 commenti

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Divertente commedia di chiara matrice teatrale con i soliti scoppiettanti testi di Allen e un cast di grande impatto: i coniugi in crisi Mia Farrow e John Malkovich, entrambi circensi, le sagge prostitute Jodie Foster e Kathy Bates nonché un ottimo John Cusack, ricco e un po' annoiato. La storia dello strangolatore (chiaramente ispirata a M) è solo un pretesto per raccontare le vicende di questi insoliti personaggi. Una notte che cambierà le loro vite, che come il film sono avvolte nella nebbia e spogliate dei colori. Ennesimo gioiello.

Viccrowley 25/08/16 00:07 - 814 commenti

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Il cinema di Allen ha sempre omaggiato quando possibile i grandi pensatori, psicologi, registi o autori in generale. Qui, dietro a una commedia condita di mistery e black humor, Woody dà libero sfogo alla sua grande passione per il cinema espressionista citando e rileggendo Lang e il "f=16]Mostro di Dusseldorf. Tutto, dalla fotografia alle scenografie, sono un affettuoso riepilogo dell'epopea espressionista. Variegato e in parte il magnifico cast su cui svetta il clown di Malkovich. Molto bella l'ambientazione circense che richiama Freaks di Browning.

Hackett 9/12/16 12:41 - 1868 commenti

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Particolarissima questa pellicola di Allen, un omaggio aperto all'espressionismo e agli albori della paura su grande schermo. Tutto girato in studio, con ambienti soffocanti e kafkiani ricreati a favore di un discorso estetico che omaggia in particolare il Nosferatu di Murnau (richiamato spesso dalla sagoma del killer). Le battute non mancano, ma l'atmosfera cupa copre anche la consueta verve allineata in una coltre sospesa tra luci e tante ombre. Cast stellare, ma non è una novità.

Minitina80 26/02/17 08:03 - 2998 commenti

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Allen sublima in un’orgia di citazioni che vanno dall’espressionismo tedesco a Bergman con qualche lontano eco felliniano. Un connubio particolare che si lascia apprezzare gradualmente e che dovrebbe essere visto almeno un paio di volte per poterne apprezzare le singole sfumature in quanto non sempre risulta immediato. Tanti gli attori di fama ai quali non riesce a dare la giusta luce finendo con l’annacquare un copione piuttosto labile, stiracchiato in un’ora e venti appena. Poteva essere più incisivo, ma la nebbia sembra avvolgerlo.
MEMORABILE: Ma quando hai la spada in gola, come fai se ti viene il singhiozzo?

Rocchiola 27/01/19 11:21 - 983 commenti

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Un chiaro omaggio al cinema tedesco d’inizio 900 dai sapori vagamente kafkiani. L’Allen di mezz’età conferma il pessimismo di Crimini e misfatti ma in un contesto meno drammatico. Il ritmo è anzi brillante e ricco di battute memorabili. Nei panni di un modesto impiegato ebreo scambiato per un pericoloso assassino Woody è perfetto. E come in Una commedia sexy si concede un finale all’insegna della magia e dell’illusionismo quale unica via di scampo alla grigia realtà quotidiana, con tanto di circo felliniano. Splendido il bianco-nero di Di Palma.
MEMORABILE: "Sai, a parte il fatto che mi vogliono linciare, la polizia mi ricerca, c'è in giro un mostro e io sono disoccupato, tutto il resto va bene!"

Paulaster 28/01/19 16:15 - 4528 commenti

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Strangolatore notturno si aggira di notte in una piccola cittadina. Omaggio a Murnau, all’espressionismo e al mondo circense per un’esile trama kafkiana. Il personaggio di Allen non ha molto costrutto, ma i dialoghi non sono banali spaziando tra la follia criminale, l’amore non corrisposto e l’imprevedibilità della vita. Ottima ricostruzione notturna con fotografia che regge tutto il film. Cast di nome in cui Cusack è il migliore e Pleasence serve per citare Cul-de-sac.
MEMORABILE: La Chiesa che usa i soldi per comprare cuscini di velluto; Cusack che racconta l’amplesso all’insaputa del marito; Lo specchio magico.

Maxx g 14/09/22 17:22 - 644 commenti

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Allen realizza una gradevole commedia velata di noir in una città che pare sospesa nel tempo e nello spazio. E' sapiente assai l'uso del bianco e nero, che conferisce al tutto un tocco poetico. Si intrecciano varie storie accanto a quella principale, il terrore di un presunto strangolatore che circola per le vie della città stessa. Grande Allen (ma un applauso logico e doveroso va a Lionello) ma anche tutti gli altri attori. Da vedere. Nel cast anche Donald Pleasance e John Malkovich. Valido.

Ramon 20/11/22 15:19 - 33 commenti

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Allen lo fa un'altra volta. Purtroppo. Idea di base geniale (rifare la pietra miliare di Lang dal punto di vista di un cinefilo DOC) che si poteva prestare o a una chiave umoristica (sarebbe stato un capolavoro) o a una versione tra il giallo e la comedy (idem), e invece il regista americano si perde tra i personaggi e le sue solite elucubrazioni, rinuncia a sviluppare una vera storia e men che meno un finale, e ci lascia alla fine a chiederci "E quindi?". Non è un giallo e fa ridere poco. Sprecata l'ambientazione, illuminata magistralmente da Di Palma, che si prestava a ben altro.

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  • Curiosità Lucius • 1/08/10 23:21
    Scrivano - 9041 interventi
    Quando Donald Pleasence viene chiuso in un vicolo cieco, ha proprio sopra la testa la scritta "Cul de sac", titolo del film di Polanski di cui Pleasence fu magistrale interprete.
  • Discussione Didda23 • 6/06/12 22:58
    Compilatore d’emergenza - 5796 interventi
    Zender metterei nel cast (anche se hanno dei piccolissimi ruoli) John C. Really e William H. Macy
  • Discussione Zender • 7/06/12 08:02
    Capo scrivano - 48088 interventi
    Cereto, occhio solo che quando si fanno quete indicazioni è sempre bene copiare e incollare i nomi da Imdb, perché questo Really io non lo conosco :)
  • Homevideo Rocchiola • 27/01/19 11:26
    Call center Davinotti - 1271 interventi
    Il DVD MGM tuttora reperibile a prezzi modici è discreto ma piuttosto datato. L'ambientazione nebbiosa e la fotografia in bianco-nero evidenziano una discreta presenza di grana e pulviscolo, ma la visione è accettabile. L’americana Twilight Time ha pubblicato un discreto bluray region free ma con il solo audio originale inglese. Tra l’altro queste edizioni della Twilight dei film di Allen sono tutte limitate a 3.000 copie e risultano già praticamente esaurite. Attendiamo (ma non troppo fiduciosamente) un’edizione HD anche su suolo italico.
    Ultima modifica: 27/01/19 17:04 da Zender