Oculus - Il riflesso del male

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Oculus
Anno: 2013
Genere: horror (colore)
Note: E non "Oculos - Lo specchio".
Numero commenti presenti: 19
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Lo specchio è da sempre presenza costante nel cinema horror, riflettendo spesso - con esiti terrorizzanti - spettri e fantasmi nascosti alle spalle di chi guarda. Non c'è da stupirsi, di conseguenza, che si guadagni la ribalta diventando protagonista addirittura di un film. Il grande specchio in questione non si sa quando sia stato costruito ma già dal 1700 si porta dietro una scia di sangue legata alle tragiche morti di chi l'ha posseduto. Giunto nelle mani della solita famigliola americana alle prese col trasloco, la devasta in lungo e in largo e noi riviviamo la loro storia a ritroso: i protagonisti della vicenda sono infatti fratello e sorella sopravvissuti alla morte di papà e mamma, avvenuta una decina d'anni prima. Il ragazzo era...Leggi tutto stato ritenuto responsabile delle morte del padre (non potendo certo la polizia accusare dell'omicidio uno specchio) ed era finito in clinica; ora se ne torna davanti allo specchio per assecondare il desiderio della sorella di capire cosa si nasconda dietro il poco raccomandabile oggetto di casa. La ragazza (Karen Gillan) ha montato decine di telecamere e rilevatori di ogni sorta nella stanza dello specchio, ma come tutti sappiamo non saran certo quelli a salvare i due dalle perniciose apparizioni ectolpasmatiche. Gli capiterà un po' di tutto, come da tradizione, in spregio a ogni logica (d'altra parte siamo in un horror), ma l'idea alla base del film è il racconto parallelo (con i due segmenti temporali che si confondono tra loro) delle avventure dei fratelli col loro specchio assassino: da una parte i due da piccoli alle prese con un padre che gioca a fare il Jack Torrance con una Wendy decisamente più reattiva (gli "omaggi" a SHINING sono continui ed evidentissimi), dall'altra i due da ventenni che tentano di svelare il mistero dello specchio subendo agguati spettrali di ogni sorta. Tensione scarsa, spaventi facili provocati da esplosioni sonore in corrispondenza delle apparizioni improvvise, specchio sfruttato meno di quanto ci si potesse attendere (considerando il titolo). Insomma, un horror nella norma come i troppi che gli americani producono in catena di montaggio: fotografia pregevole con predilezione per le tinte verdi, confezione di lusso, poco sangue, make up uguale a mille altri (con l'aggiunta degli occhi luccicanti), attori anonimi. Niente di memorabile, insomma, anche se gli amanti del filone potrebbero pure ritenersi moderatamente soddisfatti.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/04/14 DAL BENEMERITO FURETTO60 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/05/14
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Furetto60 19/04/14 20:37 - 1129 commenti

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"Non vi specchiate in quello specchio..."; invece no, specchiatevi nell'Oculus che non ne sarete delusi. È un horror "garbato", che rispetta lo spettatore e ben ritmato con flashback che nella seconda parte aumentano d'intensità. I toni sono cupi, l'atmosfera compressa dalla limitatezza delle location; in sostanza girato quasi tutto dentro una casa. Mi è piaciuto anche il finale aperto, per quanto non giunga del tutto inatteso.
MEMORABILE: Il congegno attaccato al soffitto.

Puppigallo 20/04/14 11:44 - 4612 commenti

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Lo specchio della discordia, che scivola nella tragedia provocata dalla follia, ovvero, quando il maligno ci mette lo zampino. E' questo il nocciolo del film dal quale scaturisce una pellicola tanto dignitosa quanto poco originale e priva di veri guizzi registici tali da darle un'impronta, che resti nella memoria (il mestiere è una cosa, il talento un'altra). Questa commistione di Amityville, The Signal e Il signore del male (lo specchio come porta del demoniaco) va presa per quello che è: un intrattenimento senza infamia e senza lode, con un finale un po' più coraggioso del solito e nulla più.
MEMORABILE: I tre lenzuoli che coprono le statue (l'unico, vero momento di discreta tensione, che faceva ben sperare); Lo specchio annulla anche il pollice verde.

Chimera70 21/04/14 21:18 - 34 commenti

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Horror inquieto ed efficace (merce rara di questi tempi), abbastanza coraggioso, ben strutturato in uno stordente crescendo tra flashback e allucinazioni. Senza abuso di sangue e con un finale tutto sommato aperto. Passando poi alle "cose" infestate, vedendolo mi ha ricordato principalmente Shining e 1408 e se, ovviamente, non raggiunge le vette di Kubrick, è nettamente superiore al pur non disprezzabile film di Hafstrom. Sopra la media.
MEMORABILE: La lampadina; Il cerotto rigenerato; Il padre e l'intrusa in effusioni riflesse nello specchio; L'inseguimento dallo studio e sulle scale; Il finale.

Redeyes 28/12/14 12:08 - 2260 commenti

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Finalmente qualcuno che regala una parvenza di originalità (seppur appaia sacrilego affermarlo), che fa un uso moderato di spettri a buon mercato e che, per quanto in linea col nascondere più che mostrare come di moda di questi tempi, crea una buona suspence. Credo che i flashback formino una buona amalgama col presente e che l'intento di disorientare lo spettatore sia meno scorretto che in altri casi. I due protagonisti allargati ai genitori, poi, non eccellono, ma tengono botta. Il finale è quello che ti aspetti, ma non può starci. Vedibile.

Pumpkh75 4/01/15 14:01 - 1400 commenti

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La possibilità di considerarlo una fiera del già visto e rivisto c’è, ma è molto bravo Flanagan a smaltarlo con una freschezza notevole e a strutturarlo su due diversi piani temporali che generano, intersecandosi tra loro, un climax e un ritmo coinvolgenti. Si prenda a esempio il finale: intuibile e per nulla innovativo, ma basisce e smacca quanto serve per ricordarselo a lungo. Un cincinnino di sangue in più e scattava un altro mezzo pallino.

Rambo90 10/01/15 02:42 - 6731 commenti

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Affatto male. Sebbene non venga mai spiegata la ragione del male celato nello specchio, questo horror affascina, senza puntare troppo su facili spaventi e sequenze splatter bensì su un vorticoso avanti/indietro temporale e una catena di eventi che spesso mette lo spettatore in dubbio su ciò che sta vedendo. Ben scelto il cast, buoni la regia e soprattutto il montaggio. Amarissimo il finale.

Taxius 20/04/15 22:27 - 1651 commenti

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Lo specchio visto come oggetto demoniaco è una bella idea iniziale; peccato che tutto il resto non sia nulla di che. Oculus è uno di quegli horror che non deve fare paura ma ansia; purtroppo non ci riesce minimamente. Bella la fotografia e geniale il colpo di scena finale, che vale al film almeno un voto in più. Si poteva fare di meglio.

Viccrowley 28/04/15 01:26 - 804 commenti

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Panorama asfittico quello del moderno horror, fustigato da inutili remake e da contaminazioni che finiscono per svilire un genere un tempo capace di essere sovversivo. Mike Flanagan tenta di riportare il genere a qualcosa di stilizzato, asciutto e poco adatto ai deboli di cuore con risultati altalenanti. Il micidiale specchio protagonista riesce a inquietare e i due protagonisti pur non essendo fulmini di guerra sommano angoscia e malinconia a una storia quasi teatrale, che vive di flasback e tempi discretamente efficaci. Finale telefonato.
MEMORABILE: La lampadina scambiata per una mela e addentata.

Pinhead80 2/07/15 20:09 - 4089 commenti

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L'horror che ti aspetti ma che allo stesso tempo riesce a sorprenderti. Sembra una contraddizione ma in realtà non lo è. Pur non presentando novità, si avvale di una regia molto attenta ai dettagli e alle atmosfere. Riesce a trasmettere la tensione giusta senza esagerare nelle scene più forti. Finalmente un buon prodotto "non originale".

Undying 27/11/15 01:30 - 3828 commenti

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Una regia raffinata, interpreti in stato di grazia, un buon budget a disposizione con notevoli scenografie. Un tema che, di suo, già si rende affascinante: lo specchio. Eppure, anche se in presenza di tanta "grazia", Oculus proprio non convince. Non ha stile né personalità e la sceneggiatura gioca, male, i tanti colpi di scena a disposizione. Nella media (e fors'anche sotto) delle ultime produzioni horror edulcorate per abbassarne il divieto ai 14. Distribuisce Rai Cinema, nell'ottica appunto del passaggio tv. Niente di memorabile...

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Jdelarge 23/02/16 13:56 - 903 commenti

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Interessante il contenuto che sta alla base del film e dello specchio stesso, ossia l'essere umano (in particolare adulto) che semplicemente specchiandosi dà vita al male. Incapaci di generare il male ed esserne persuasi i bambini sembrano rappresentare la purezza. Oltre a questa idea certamente interessante, il film non sembra funzionare granché, soprattutto per quanto riguarda il confine tra realtà e finzione, espediente di cui il regista abusa mischiando presente con passato e presente con presente stesso, senza alcun raziocinio.

Buiomega71 12/03/16 01:02 - 2398 commenti

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Macabro, angoscioso, crudele (gli efferati resoconti sui precedenti propietari dello specchio), impreziosito da una realtà mista a incubo che crea stati di allucinazione continui e ansia. Derricksoniano nello stile e nella narrazione, terrifico gioco a scatole cinesi, tra drammi familiari che sfociano nella follia sanguinaria (la madre animalesca, incatenata, affamata e coi denti spaccati, il padre sterminatore concupito dal demone femmineo). Flanagan cita i classici, conosce bene la materia e regala il miglior film sugli specchi infernali lambendo un'ottica quasi jameswaniana.
MEMORABILE: La madre incatenata alla parete che si spacca i denti addentando un piatto; L'ancora "argentiana" al soffitto; La moria delle piante; "Ridicola vacca".

Giùan 16/04/16 14:02 - 3296 commenti

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La principale sorpresa del film m'è parsa consistere nell'andamento ponderato, affatto adrenalinico, anzi talora perfin sussiegoso, lontano dagli effettistici horror contemporanei. Flanagan non ha alcuna fretta, mena le danze con tempi da slowburn e prova a creare, con alterni risultati va però detto, un clima di diffuso disagio. Il cotè familiare (con le sue cancrenose disgregazioni) si palesa ancora come fertile terreno per le patologie del genere, senza tuttavia assurgere qui a deformante specchio disturbante. Da apprezzare comunque per maturità narrativa.

Almicione 21/04/16 02:18 - 765 commenti

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Lo specchio è senza dubbio l'oggetto più inquietante che esista e uno specchio è il protagonista di questa storia che si dipana fra passato e presente, con continue analogia di situazioni e mescolanza delle due "dimensioni". Una pellicola, questa, che riesce a coinvolgere, soprattutto nella parte intermedia (e questa è una particolarità), ma poi si blocca su sé stessa, non trova nuovi punti di avanzamento e con qualche scena scontata si dirige verso un finale insoddisfacente, che abbandona velocemente e quasi di nascosto lo spettatore.

Piero68 13/06/17 11:42 - 2827 commenti

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Nonostante un finale di facile previsione da almeno metà film, è un horror ben costruito che a scene truculente e/o figuri spaventosi preferisce il thrilling psicologico costruito su sbalzi temporali ottimamente intrecciati e atmosfere che oscillano sempre tra la realtà e la fantasia. Ceto non manca qualche scena tipicamente horror e qualche litro di sangue, ma nel computo globale servono più a tenere il film nel genere piuttosto che a essere veramente essenziali. Non eccelso il cast ma discretamente funzionale. Buono anche il sonoro.
MEMORABILE: "Fatemi telefonare da vostro padre!"

Pesten 4/11/17 13:52 - 652 commenti

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Occasione mancata. Essere innovativi basando un film su uno specchio potrebbe non essere semplice, eppure qualche spunto interessante qua e là si vede, affossato però da una storia che a volte diventa troppo statica e da attori che non riescono ad andare oltre due espressioni. Buoni i flashback e il loro crecendo di violenza, ben distribuiti nel corso della visione, malino tutto il resto.

Daniela 16/12/18 14:13 - 10326 commenti

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Si può affrontare in modo razionale il male in una delle sue forme più irrazionali? E'quel che crede di poter fare una giovane donna per vendicarsi di un danno irreparabile subito durante l'infanzia... Horror concentrico che articola uno spunto classico come quello dello specchio maledetto in un racconto a piani temporali intersecati, talvolta farraginoso e non privo di incongruenze ma con risvolti autenticamente spaventosi, legati soprattutto alla trasformazione di due genitori amorevoli in mostri ripugnanti e sanguinari. Confezione accurata, risultato nel complesso interessante.

Rufus68 17/12/19 23:55 - 3367 commenti

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Finalmente un horror (almeno) degno di nota. Il regista non rinuncia ai deprecabili jump scare, gli attori giovani bamboleggiano un poco eppure il tutto funziona. Un'oppressiva aria di minaccia pervade il film sospeso tra inganno e allucinazione, rivelazione postuma e sensazione di sconfitta ineluttabile. Non male l'anamnesi iniziale dello specchio maledetto, ben descritta la discesa nella follia dei genitori (con una recitazione, per una volta, di livello adeguato).

Minitina80 29/05/21 20:56 - 2552 commenti

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L’oggetto misterioso è uno specchio di cui si scoprono ben presto le azioni nefaste, anche se non si concede il tempo per approfondire le origini malefiche. Particolare non da poco che avrebbe conferito, invece, un fascino maggiore all’opera. Tuttavia lascia intravedere spunti interessanti, pur non riuscendo a trovare la continuità necessaria per farsi apprezzare fino in fondo. Denota, invece, una certa abilità nel portare avanti in parallelo la storia su due livelli differenti, intersecando le immagini senza ingarbugliare troppo le cose. Non mancano i richiami ad altre pellicole.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Furetto60 • 20/04/14 09:35
    Call center Davinotti - 45 interventi
    Premessa: non sono amante dei film horror, che trovo spesso fini a se stessi, quindi non possiedo quello che generalmente viene definito background culturale nella materia.
    Oculus probabilmente presenterà delle analogie con altri film, migliori, peggiori..., non so e francamente non mi interessa.
    L'ho visto quasi con occhi da bimbo, senza condizionamenti e, sarà perchè non volevo andare a vederlo (avrei preferito Noah), ho ricevuto più di quanto mi aspettassi (cioè quasi nulla).
    Questo per spiegare il mio giudizio.
    Buona Pasqua a tutti.
  • Discussione Zender • 20/04/14 12:36
    Consigliere - 44539 interventi
    Beh, ma dal commento comunque si capiva. Hai fatto bene a vederlo anche così, non è che si debba necessariamente valutare un film considerando quanto assomiglia a questo o a quello. Se soddisfa chi lo guarda è già un bene. Buona pasqua anche a te.
  • Discussione Buiomega71 • 19/05/14 11:08
    Pianificazione e progetti - 22738 interventi
    Sembra confermato, il regista Mike Flanagan porterà sullo schermo il romanzo di Stephen King Il Gioco di Gerald

    Fosse ora (anche se ci avrei visto bene un Pascal Laugier, per dire)

    Sperem...
  • Discussione Rebis • 19/05/14 18:14
    Contatti col mondo - 4311 interventi
    In buone mani potrebbe venirne fuori un film da infarto.

    Il romanzo è terrificante...
  • Homevideo Buiomega71 • 15/07/14 17:13
    Pianificazione e progetti - 22738 interventi
    In dvd (e BR) per M2 Pictures, disponibile dal 10/09/2014

    http://www.kultvideo.com/DVD.aspx/20913-DVD-Oculus-il-riflesso-del-male-10-09-Oculus?__lang=it-IT
  • Discussione Buiomega71 • 12/03/16 09:52
    Pianificazione e progetti - 22738 interventi
    Davvero gustoso questo Oculus, che mi ha favorevolmente colpito sia come struttura narrativa che per la disgregazione familiare che scivola nella follia e poi nel sangue

    Occhio di riguardo al talentuoso Flanagan, che nell'epoca dei POV e del "più nulla da dire" ti tira fuori un opera spesso agghiacciante e zeppa di ottime idee, nonchè impreziosita da fluidi movimenti di macchina all'interno della casa, citando, poi, intelligentemente i classici e mandando in soffitta gli altri film che trattano di specchi infernali (Mirror e Riflessi di paura in primis, l'episodio della Bottega che vendeva la morte), rimescolando passato e presente con i protagonisti che si incrociano nell'infanzia e nell'attuale, nel crescendo nella notte di tregenda.

    Dopo un incipit con strage familiare alla Amityville Horror, il film si dipana in una narrazione che confonde realtà con l'incubo, in perenne stati di allucinazione, in un gioco a scatole cinesi che mischia il passato col presente, in un continuo susseguirsi di cambi temporali e di realtà distorte di qui si fatica a capire cosa è reale e cosa no

    Un padre che impazzisce progressivamente (cominciando a divorarsi le unghie), concupito da un demone femmineo, una madre animalesca e affamata incatenata alla parete della camera da letto, che si spacca i denti addentando un piatto, prendendo le sembianze in un essere quasi miikiano, la moria delle piante, il cane che sembra preda di una strana malattia, ghignanti e spaventosi fantasmi dagli occhi luminosi (che si stampano guardando fuori dalla finestra della grande villa, in un immagine macabro/burtoniana, e che nella chiusa finale mi ha riportato alla mente qualcosa di simile nella chiusa di Chi vive in quella casa?)

    Derricksoniano nella narrazione (spesso mi veniva alla mente il finale a scatole cinesi di Hellraiser 5), jameswaniano nell'assunto (il look delle presenze, qualcosa di Insidious), capace di giocare con gli stati di angoscia e di smarrimento delle sensazioni, occultando il gore ma non rinunciando a picchi di crudeltà (gli efferati resoconti sui precedenti propietari dello specchio, la lampadina addentata come una mela e le sue spiacevoli conseguenze), e grazie a dio Flanagan evita di spiegare l'origine malefica dello specchio, facendo così lavorare la fantasia dello spettatore

    Un omaggio a Riflessi di paura era dovuto (la madre che si specchia con la sua immagine riflessa e il taglio della pancia aperto), il cellulare veicolo di "suggerimenti" malefici come le cuffiette di Sonny Montelli in Amityville Possession, nonchè gli omaggi argentiani (l'ancora fissata al soffitto foriera della disgrazia finale, come la scultura moderna in Tenebre, i cromatismi della fotografia di Michael Fimognari nel finale), le soluzioni narrative come nel Libro segreto delle streghe (le azioni inconsapevoli e dettate dal male) ma Flanagan conosce bene la materia e sà gestire i meandri della paura e i mille "trucchetti" del male, che , a volte, mettono davvero paura.

    Notevole lo score dei Newton Brothers, soprattutto il pezzo sui titoli di coda e il "ridicola vacca" ti resta in testa per un bel pò, così come l'urlo muto dei morti.



    Note a margine: Speriamo sia davvero Flanagan a portare sullo schermo Il Gioco di Gerald, perchè il talento c'è, caspita se c'è...
    Ultima modifica: 13/03/16 20:00 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 12/03/16 10:10
    Pianificazione e progetti - 22738 interventi
    Ottimo il dvd edito dalla 01/M2

    Formato: 2.35:1

    Audio: italiano (5.1) inglese (5.1)

    Sottotitoli italiano

    Extra solo il trailer

    Durata effettiva: 1h, 39m e 06s (e non 92' come segnalato sul retro cover del dvd)
  • Discussione Rebis • 12/03/16 16:07
    Contatti col mondo - 4311 interventi
    L'avevo messo in lista per la rassegna sul nuovo millenio horror... sono molto curioso a questo punto :)
    Ultima modifica: 12/03/16 16:08 da Rebis
  • Discussione Buiomega71 • 12/03/16 16:41
    Pianificazione e progetti - 22738 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    L'avevo messo in lista per la rassegna sul nuovo millenio horror... sono molto curioso a questo punto :)

    Sì, Rebis consigliatissimo (e credevo anche di trovare il tuo commento, quindi corri ai ripari)

    Questo (almeno da quello che ho visto fino ad ora) potrebbe essere uno degli horror DEL nuovo millenio (anche se il pallinagio sembra "parco" rispetto agli entusiasmi-ma con me e sempre così, un film mi lavora dentro per molto tempo prima di metabolizzarsi a piccolo capolavoro, ecco perchè i pallinaggi alti sono, quasi, sempre di film del passato)

    Curioso di un tuo parere su questo interessante pezzo di paura...
    Ultima modifica: 12/03/16 16:42 da Buiomega71