Nonno scatenato

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

E così anche la figura grottesca del nonno porcellone (così si sarebbe dovuto tradurre il titolo, volendo restare fedeli all'originale) ha un film tutto per sé, che potendo contare sul recente sdoganamento della volgarità più becera si gioca la carta del triviale ai massimi livelli applicandola non solo alla terza età ma a una vera icona del cinema come Robert De Niro; il quale si presta con molto coraggio a interpretare il ruolo dell'anziano che, morta la moglie, decide di riprendere a fare sesso (consigliato da lei stessa sul letto di morte, sia chiaro, perché la morale ha sempre il suo posto preciso, nelle commedie a stelle e strisce). Così, convinto il nipote non troppo macho (Zac Efron!) ad accompagnarlo per un paio di giorni in...Leggi tutto auto, parte per Daytona Beach con l'obiettivo solo inizialmente celato di trovarsi qualche giovane da portarsi a letto. Il nipote tentenna, infine accetta scoprendo attimo dopo attimo il vero carattere del nonno; proprio lui che dopo meno d'una settimana dovrà sposarsi con la solita fidanzata perfettina (Hough), gelosa e irritante. Una bella vagonata di stereotipi per una commedia che non si vergogna di affogare nel cattivo gusto e in un oceano di luoghi comuni con l'obiettivo unico di far ridere. Purtroppo non ci riesce, ed è questo il grave. Perché sarebbe persino scusabile, la povertà tremenda del soggetto, se la sceneggiatura riuscisse ad essere spiritosa e brillante. Invece niente: pur potendo disporre di un De Niro ancora in forma (nel film ex berretto verde forzuto, spiazzante e sempre sul pezzo) non riesce a trovare una sola situazione realmente divertente, insistendo senza fantasia sul fascino del vecchio dalla battuta pronta ancora in grado di attrarre il gentil sesso e - per far fare qualcosa anche a Efron - sull'imbranataggine del giovane che però intenerisce la bella fotografa (Deutch) pronta a cadere tra le sue braccia. La scintilla dovrebbe darla lo scontro generazionale, il confronto nonno/nipote col primo che irride costantemente il secondo sperando di "scioglierlo"; ma la cosa logora già dopo venti minuti, la prevedibilità di ogni situazione è evidente e l'inserimento di personaggi che si vorrebbero comici (il negoziante/spacciatore di Mantzoukas) fa cadere le braccia accrescendo la sensazione che l'umorismo sia di un'elementarità imbarazzante, fermo a battutacce da caserma riciclate senza convinzione, con De Niro dipinto come una sorta di invincibile superuomo di sagacia superiore che straparla senza freni. D'altra parte il mattatore è lui, non certo un Efron che gli fa da timida spalla con comportamenti da rigido avvocato e scontata esibizione del fisico alla prima serata di eccessi... Da dimenticare.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/04/16 DAL BENEMERITO MARKUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 10/08/16
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Markus 26/04/16 16:57 - 3308 commenti

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Che negli ultimi quindici anni Robert De Niro accetti qualsiasi ruolo (per noia o per fame di denaro non è dato sapere) è ormai cosa nota, ma un punto così basso era francamente arduo da profetizzare. Una commediola volgare e di una puerilità disarmante; tuttavia è talvolta anche divertente (se non fosse per l'inquietante presenza di cui sopra). Da accettare senza troppe pretese, consci di volersi godere una pellicola squisitamente trash e demenziale. Ricorda un po’ lo stile dei “teen-movies” ottantiani.

Sircharles 30/04/16 12:47 - 92 commenti

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Pellicola di inenarrabile bruttezza. Spiace davvero che un totem come De Niro abbia deciso di concludere una superba carriera macchiando il suo curriculum con tali performance. Trama asfittica e tirata per i capelli, volgarità a piene mani, comicità largamente latitante. L'unico elemento di brillantezza, la giovane studentessa ninfomane che "punta" l'anziano Robert, viene utilizzato col contagocce. Un finale discreto non riscatta un'opera che non avrebbe meritato l'onore dell'uscita nelle sale.

Ryo 2/05/16 13:05 - 2169 commenti

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Il titolo gioca sull'assonanza col grande film di Scorsese di cui De Niro fu protagonista, ma com'era facile aspettarsi è una trovata tutta italiana forse per nascondere la commedia abbastanza leggera e semplice e a tratti condita da una comicità grottesca che rasenta lo squallore. De Niro è sempre De Niro ed è l'unico che riesce a strappare qualche risata con i suoi atteggiamenti sicuri e strafottenti, spesso fuori luogo. C'è il tempo per riflettere sulla condizione della vecchiaia, sottolineata dall'emblematica scena con Danny Glover.
MEMORABILE: Il finale inaspettato; La scena (tagliata nella versione originale) di nonno e nipote che dormono insieme.

Rambo90 3/09/16 15:51 - 6388 commenti

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E così De Niro tocca il punto più basso della sua carriera. Da un'idea così stiracchiata esce fuori un film girato male, montato peggio e che soprattutto non fa ridere mai, tra volgarità insistite e forzatissime a situazioni già viste (e meglio) in mille altre commedie similari. E se De Niro comunque se la cava nella parte, Efron è semplicemente imbarazzante, incapace persino di suscitare simpatia. Posticcio il rapporto nonno-nipote aggiunto come moralina, ritmo inesistente, dialoghi ripetitivi. I nostri cinepanettoni sono geniali, al confronto.

Galbo 30/10/16 06:39 - 11418 commenti

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Commedia demenziale on the road nobilitata (si fa per dire) dalla presenza di De Niro che almeno possiede (da attore che non ha evidentemente dimenticato di essere) i giusti tempi comici, totalmente mancanti al suo giovane partner Zac Efron, bel faccino purtroppo prestato al cinema. Per il resto film di bassa lega che per mancanza di una sceneggiatura di spessore minimo è costretto a fare ricorso a volgarità di infimo livello e che dura anche troppo. Senza De Niro la pellicola mai sarebbe uscita dai confini americani. Miserevole.

Piero68 7/08/17 09:36 - 2768 commenti

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Almeno va dato atto a De Niro che tra tutti i mostri sacri invecchiati lui è l'unico che ha accettato il suo destino e ha capito che è meglio girare commedie e far ridere piuttosto che girare film da (ex) duro ed essere comico involontario come capita al suo coevo Pacino. E va bene che poteva scegliere qualcosa di meno volgare e infantile. ma l'aspetto goliardico è quello che in fondo strappa le risate. Perché vedere De Niro che infila un pollice nel sedere a Efron non ha davvero prezzo. Per il resto ordinario trash. A me ha fatto ridere.
MEMORABILE: Ogni volta che De Niro sbeffeggia il nipote Zac Efron; La "svasticazzi".

Pinhead80 27/08/17 18:47 - 3968 commenti

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Nessuna sorpresa ormai nel vedere Robert De Niro impegnato in ruoli comici dimostrando di essere un artista in grado di svariare tra più generi. Zac Efron come spalla non è che sia il massimo, ma ci dobbiamo accontentare (le teenager non avranno problemi). L'umorismo è di quelli di grana grossa e la trama sfrutta per l'ennesima volta il viaggio come esperienza che conduce alla trasformazione e al cambiamento. Qualche risata facile e poco altro, ma non è peggio di tanti prodotti simili in circolazione.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Mco • 6/09/16 21:53
    Scrivano - 9684 interventi
    Disponibile in Dvd e BD (anche in versione estesa) dal 24 Agsoto 2016 per Eagle Pictures.
  • Discussione Piero68 • 7/08/17 09:42
    Contatti col mondo - 234 interventi
    Dice Ryo nel commento:

    Il titolo gioca sull'assonanza col grande film di Scorsese di cui De Niro fu protagonista, ma com'era facile aspettarsi è una trovata tutta italiana forse per nascondere la commedia abbastanza leggera e semplice e a tratti condita da una comicità grottesca che rasenta lo squallore

    L'assonanza è tutta italiana e potrebbe anche non essere davvero voluta. Basti pensare ai titoli originali: Raging Bull e Dirty Grandpa.

    D'altronde, ultimamente si sa, in Italia in fatto di titoli stanno messi davvero molto male. E infatti in molte circostanza preferiscono lasciare il titolo originale
    Ultima modifica: 7/08/17 15:21 da Zender
  • Discussione Zender • 7/08/17 15:27
    Consigliere - 43607 interventi
    Beh ma infatti mi pare lo dica, Ryo: è una trovata tutta italiana... E mi pare difficile non sia voluta, proprio perché il titolo originale è ben diverso...