Non dirmelo... non ci credo

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Another You
Anno: 1991
Genere: commedia (colore)
Note: Aka "Non dirmelo non ci credo"
Numero commenti presenti: 7
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Furbata dei distributori italiani che tentano di agganciarsi truffaldinamente al celebre (e più riuscito) NON GUARDARMI: NON TI SENTO senza che nulla in originale giustifichi la vicinanza tra i due film al di là dei protagonisti, ancora una volta Gene Wilder e Richard Pryor. Qui il primo è George, un bugiardo patologico che si accinge a uscire dal manicomio dovendo far molta attenzione a non ricadere nel “vizio”. Il secondo è invece Eddie, un truffatore che per scontare la pena ai servizi sociali accetta di badare a George accompagnandolo in musei e luoghi culturali. Ma già al primo incontro avviene qualcosa di impensabile: George...Leggi tutto viene scambiato in strada per tale Abe Fielding, ricchissimo erede di un'avviata birreria, da un tizio che pretende di pagargli una vecchia vincita. Lui non vorrebbe accettare ma Eddie, alla vista del gran mucchio di dollari, copre l'equivoco. Quando i tre, poco dopo, si rivedono al ristorante per una cena, altre persone salutano George come Abe e a questo punto il poveruomo, travolto dagli eventi, comincia a scatenarsi inventando balle colossali. E' forse il momento migliore del film, l'unico in cui la comicità della situazione riesce a superare gli ostacoli di una trama inutilmente complicata che inibisce le potenzialità dei due. Benché indubbiamente ancora affiatati, Wilder e Pryor in poche occasioni hanno modo di recitare insieme spalleggiandosi a vicenda e molto spazio viene lasciato ai comprimari, soprattutto all'artefice (Lang) della grande truffa alla quale sottostà l'intera vicenda e alla presunta moglie (Ruehl) di Fielding. Il soggetto prevede diversi colpi di scena ma non riesce mai davvero a decollare. Anzi, la gag forse più geniale si esaurisce prima ancora che cominci il film, quando cioè qualcuno commenta l'arrivo del cavallo bianco della Tristar Pictures mentre salta l'ostacolo e spicca il volo! Fortunatamente, oltre alla coppia protagonista, anche la Ruehl in versione sexy è una scelta azzeccata e vivacizza con bel gusto il proprio personaggio. E' tutto il resto a non funzionare, a procedere riciclando gag stravecchie (il dobermann in agguato) o prendendosi troppe pause che annullano la dinamicità del racconto. Resta da gustarsi un simpatico duetto cantato in jodel da Wilder e la Ruehl in un locale e un Pryor chiamato sul palco ad esibirsi col sax perché il leader del complesso in scena (Andy Summers dei Police!) lo riconosce come il tipo che aveva notato per strada suonare divinamente (chiaro, era in playback con il registratore nascosto...). Si tenta di provocare la risata con gli amici matterelli del manicomio ma non ce la si fa; si capisce che il film vorrebbe raccontare l'evoluzione di una truffa, piuttosto che imporsi come commedia brillante nata innanzitutto per divertire, e qui sta l'errore commesso di frequente in casi come questo: si soffocano con la storia e l'azione lo spirito eversivo e le capacità di dialogare dei comici in scena. Qualcosa rimane perché la coppia funziona a prescindere, ma la regia non li aiuta e così, dopo un inizio che incuriosisce e colpisce, ci si adagia nella routine che non sa proporre nulla di nuovo né di scoppiettante.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/10/07 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/11/20
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Puppigallo 4/10/07 13:57 - 4545 commenti

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Un Pryor già minato dalla malattia e un Wilder più schizzato del solito sono i protagonisti di questa commedia che, dopo un inizio abbastanza promettente, incomincia ad arrancare paurosamente perdendo colpi, nonostante Wilder (bugiardo cronico) abbia comunque i suoi momenti. Pryor risulta invece eccessivamente antipatico e la sua sofferenza fisica è fin troppo evidente. La farsa organizzata per incastrare Wilder lascia un po’ il tempo che trova e alla lunga stufa. Mediocre e decisamente perdibile.
MEMORABILE: Wilder dice di aver visto con i suoi occhi lanciare dagli aerei mucche sui combattenti.

Rickblaine 1/05/09 10:06 - 635 commenti

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Simpatica, ma comunque trascurabile opera del genere comico. I due protagonisti non sembrano giungere a nulla di significativo, nonostante alcune gag simpatiche (ma un Pryor non al massimo). La commedia perde nel suo sviluppo privo di idee e quindi si affida alle iniziative dei due comici, che come detto non sembrano aver tanta voglia.

Enzus79 1/05/09 10:16 - 1884 commenti

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Commedia fiacca, anche se ci sono due dei migliori comici americani. Purtroppo si vede che si stanno avvicinando alla fine della loro carriera artistica. Ci sono battute che non colpiscono nel segno e la regia poteva essere migliore (come in Non guardarmi non ti sento). Fra Pryor e Wilder la spunta una brava Ruehl. Ci si aspettava di più.

Lovejoy 21/12/09 17:36 - 1824 commenti

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Ultimo film della premiata ditta Wilder/Pryor e non uno dei migliori della coppia. Il titolo italiano, peraltro, tenta di rifarsi al precedente Non guardarmi non ti sento con il quale, peraltro, non ha nulla in comune. Mediocre la regia di Phillips e prova a dir poco incolore dei due protagonisti. Imbarazzante il resto del cast.

Rigoletto 13/09/12 19:42 - 1624 commenti

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Decisamente inferiore ad altri film della coppia, questo risulta stancante già a metà strada: un ritmo che non decolla e le poche volte che lo fa non si discosta molto dal suolo. Con un Pryor a mezzo servizio e un Wilder che, per quanto si faccia in quattro, non ce la fa a mantenere vivo il prodotto, alla lunga il film comincia a pesare. Speravo in un commiato migliore per due vecchi leoni. Peccato! ** di stima.

Markus 20/11/20 22:40 - 3365 commenti

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La struttura narrativa del film dovrebbe dar adito a una commedia pseudo sofistica condotta dalla collaudata coppia Pryor/Wilder (qui al congedo dopo diversi successi). In effetti, si nota bene che il film ha una sua ragion d'essere nelle interazioni verbali tra i due; decisamente meno nella vicenda, che pare un mero canovaccio per assecondare qualche divagazione ridanciana che non va però mai oltre il ghigno. Non molto scorrevole, ma è un'opera eseguita con i buoni canoni della commedia commerciale yankee di quegli anni.
MEMORABILE: Pryor che getta delle gocce di profumo "Fendi Uomo" su Wilder assicurandogli che fa miracoli sul piano seduttivo.

Daniela 2/12/20 01:14 - 9830 commenti

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Per evitare la galera, un truffatore di mezza tacca accetta di prestare servizio sociale come accompagnatore di un bugiardo patologico appena dimesso dalla clinica psichiatrica che somiglia come una goccia d'acqua ad un miliardario scomparso mesi prima... L'ultimo film della fortunata coppia comica è purtroppo anche il loro peggiore a causa di una sceneggiatura fiacca e povera di gag a cui non può porre rimedio come avvenuto in altre occasioni la verve degli interpreti, del resto affievolita in Pryor per le cattive condizioni di salute. Film comico che fa ridere troppo poco.
MEMORABILE: Il cartello nel finale: "Partners forever!".

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Markus • 20/11/20 19:29
    Scrivano - 4805 interventi
    Eddie (Pryor) spinge Gorge (Wilder) a sedurre la donna (Ruehl) che crede di essere sua moglie ma che si rifiuta di farne le veci. Per farlo, gli getta della gocce di profumo addosso.

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images54/nondir1.jpg[/img]

    Il profumo, lo possiamo vedere in questo ingrandimento, è Fendi Uomo eau de toilette ("Questo fa miracoli!" dice...). Il profumo è da tempo fuori commercio e fu in produzione dal 1988 fino alla fine degli Anni '90:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images54/nondir1b.jpg[/img]
  • Discussione Daniela • 20/11/20 19:35
    Gran Burattinaio - 5351 interventi
    x Markus
    Avevo dimenticato che oltre ad essere un esperto in pettinature sei anche il mago dei profumi! Grazie per questa curiosità... aromatica ;o)
  • Curiosità Zender • 20/11/20 19:55
    Consigliere - 43935 interventi
    Il chitarrista della band che invita Eddie (Pryor) a suonare il sassofono sul palco è in realtà nientemeno che Andy Summers, il chitarrista dei Police (all'epoca già sciolti da un pezzo)!

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images54/summers.jpg[/img]
  • Discussione Markus • 20/11/20 19:55
    Scrivano - 4805 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    x Markus
    Avevo dimenticato che oltre ad essere un esperto in pettinature sei anche il mago dei profumi! Grazie per questa curiosità... aromatica ;o)

    Ahah, grazie! Eh sì, sono collezionista di profumi quindi non me ne sfugge mai uno. Ne ho inseriti tantissimi qui sul Davinotti.