Neve nera

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/08/17 DAL BENEMERITO LOU
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Lou 28/08/17 10:13 - 960 commenti

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A seguito della morte del padre, Marcos rientra con la moglie dalla Spagna nello sperduto paese di origine sulle montagne della Patagonia, riaprendo così le ferite legate al dramma familiare di tanti anni prima. Film di grande tensione e intensità, con le vicende del passato che progressivamente si chiariscono fino ad arrivare a un epilogo sorprendente. Qualche forzatura di troppo, ma giustificata dall'ambientazione ostile ai limiti della sopravvivenza e della salute mentale.
MEMORABILE: L'occhiata finale di Laura.

Tarabas 30/08/17 09:20 - 1703 commenti

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Scordatevi il tango. Patagonia, inverno gelido. Torbidissimo dramma familiare, ricostruito con una serie di flashback che lentamente vanno a comporsi, scorrendo durante il presente narrativo del film. Sullo sfondo, la vendita milionaria di una proprietà, rancori mai sopiti, ricordi opprimenti. Notevole l'ambientazione, così come la tensione che il film crea e mantiene, anche grazie alla colonna sonora. Darìn è bravo come sempre, non male gli altri protagonisti. Il finale, non del tutto inaspettato, è meccanico e un po' forzato. Peccato.

Cotola 1/09/17 00:09 - 7532 commenti

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Neve nera ma anche rossa come il sangue sparso e cuori nerissimi (uno in particolare li batte tutti) sono quelli che hanno quasi tutti i personaggi di questa fosca tragedia familiare, priva di redenzione. La storia procede tra presente e passato ed alla fine ogni tassello va al suo posto. Il ritmo è buono, la durata giusta ed livello di coinvolgimento è alto. Bellissimo, anche se in parte non imprevedibile, il finale ben poco catartico. Da recuperare: se vi capita.
MEMORABILE: La scelta finale di Laura: abbastanza ovvia, una volta capita la natura del personaggio.

Daniela 13/09/17 21:30 - 9415 commenti

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Rossa per il sangue versato, nera per i segreti inconfessabili ed i rancori mai sepolti: è la neve che circonda la baita del misantropo Salvador, che dopo la morte del padre riceve una visita da parte del fratello e della cognata incinta... Denso dramma familiare, in cui il passato, raccontato per brevi flash il cui senso si rivela solo nell'epilogo, pesa come un macigno sul presente lasciando presagire altro sangue, altre menzogne, altre ipocrisie opportunistiche. Forse affrettato ma coerente il finale amarissimo, suggestiva l'ambientazione, convincenti le prove attoriali.

Kinodrop 22/09/17 18:30 - 1506 commenti

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Il ritorno di Marcos nella casa natia riapre antiche tensioni e dubbi mai risolti nei confronti del fratello misantropo e scostante. Dramma familiare che pian piano, attraverso l'alternanza di presente e passato, svela la natura tragica degli eventi rimossi e i sensi di colpa accumulatisi. Si partecipa al gelo dei sentimenti e delle nevi della Patagonia che fanno da sfondo alla vicenda, anche se il ritmo non sempre segue l'escalation del dramma. Il finale troppo improvviso e sbrigativo non toglie credibilità all'insieme anche grazie al cast.
MEMORABILE: I quaderni illustrati della sorella Laura.

Beffardo57 24/09/17 22:31 - 262 commenti

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Sotto un cielo plumbeo e in un paesaggio angosciosamente raggelato si consuma un oscuro dramma familiare che si rinnova senza soluzione nel tempo, come una infezione letale che tutti e tutto contamina. Il thriller si sviluppa pacatamente, con una progressione lenta che dipana senza fretta la vicenda, immersa in una atmosfera cupa e opprimente. L'assenza di catarsi esclude che la spirale possa essere spezzata e l'obliquo sguardo finale della protagonista non promette proprio nulla di buono.

Galbo 3/10/17 05:53 - 11391 commenti

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Cupa vicenda familiare ambientata nel suggestivo contesto della Patagonia argentina. L'autore "incastra" abilmente e con un montaggio efficace il passato drammatico dei protagonisti e la vicenda presente, con un prefinale catartico ed un finale drammatico e molto amaro. Gli attori sono in parte e forniscono una prova convincente, a partire dal sempre bravo Ricardo Darìn. Preferibile la versione originale a quella doppiata.

Paulaster 5/08/20 09:23 - 2789 commenti

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La morte del padre disseppelisce acredini tra fratelli. La Patagonia serve come ambiente per una storia di silenzi in cui si possono cancellare sotto la neve le prove criminose. La parte migliore sono i flashback, ideati con buoni movimenti di macchina, mentre il resto del thrilling ha poco ritmo. Sceneggiatura con qualche svolta di troppo (a volte eccessiva, tipo l’incidente di macchina) e il solo Darin calato nel personaggio, gli altri sono "televisivi". Anche alcuni dialoghi sospesi lasciano perplessi. La famosa vendita del terreno sparisce di scena.
MEMORABILE: Il fratellino a terra nella neve; L’urna seppellita solo dalla neve; Le botte tra fratelli; I disegni della sorella piuttosto espliciti.

Minitina80 27/09/20 21:50 - 2344 commenti

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Un dramma nero come la pece che risalta ancora di più nell’innevato paesaggio argentino, freddo e silenzioso. A livello di scrittura non ha molto da invidiare a nessuno, non emanando un solo briciolo di positività e mettendo in scena una tragedia familiare che lascia senza fiato. Procede a un ritmo tutt’altro che frenetico e proprio la lentezza narrativa può essere un'arma a doppio taglio perché a qualcuno potrebbe non piacere. Lo stile asciutto e privo di qualsiasi artifizio cinematografico deflagra in una seconda parte tutta da vedere.
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  • Homevideo Digital • 29/08/17 13:45
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