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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Han ragione gli italiani: si scrive “Public enemies” ma si legge al singolare, perché i compari di John Dillinger son tutti personaggi semi- inconsistenti, volti che appaiono e scompaiono lasciando giù un paio di frasi non certo indimenticabili: Johnny Depp domina il film in lungo e in largo, oscurando anche il buon Christian Bale i cui paragoni col Costner degli INTOCCABILI sono inevitabilmente impietosi. Il problema è che Depp l'aria del supergangster proprio non ce l’ha, e già questo penalizza la credibilità dell’insieme, che invece dal punto di vista della ricostruzione scenografica appare impeccabile. La fotografia digitale di Dante Spinotti è strepitosa, le sparatorie...Leggi tutto sono girate con grande resa spettacolare e montate alla perfezione; l’attenzione per le musiche, la scelta delle inquadrature sono ancora un punto di forza di Mann, regista discontinuo che spesso fatica a trovare il giusto grado di coinvolgimento. Come qui, indubbiamente: manca l’emozione, la vita. La storia è sviluppata senza alcun guizzo, non può contare su scene memorabili che la puntellino come capita ai grandi noir e il film resta quindi solo un bell’invoclucro dentro al quale troviamo poco più di una serie di luoghi comuni declinati secondo uno schema prestabilito in cui lasciar spazio alle scialbissime parentesi sentimentali (bei minuti di vuoto pneumatico), alle schermaglie del piedipiatti monoespressivo (Bale) coi suoi superiori e inferiori, alle smargiassate di Depp che passa da una poco convinta smorfia da duro allo sguardo languido per la sua bella. Per fortuna che di tanto in tanto c’è un po’ d’azione a smuovere le acque, perché altrimenti si rischierebbe pure l’assopimento (la durata che sfonda poco agilmente le due ore si sente tutta). Considerato anche un finale non all’altezza della laboriosa preparazione dello stesso, non si può troppo premiare l’opera di Mann, più interessato a mostrare quanto sia bravo che non a dare spessore al suo film, leggero come carta velina. E qualcuno dica al presunto nemico pubblico Pretty Boy Floyd che, se vuoi scappare da chi ti punta il fucile da dietro, la corsa lineare non è esattamente la scelta più intelligente (specie se ai lati hai decine di alberi tra i quali scomparire).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/11/09 DAL BENEMERITO LEBOWSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/11/09
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Lebowski 8/11/09 10:09 - 81 commenti

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La storia è sempre quella: il gangster affascinante, amorale, innamorato della libertà, dei bei vestiti e di una bella donna, braccato dall'implacabile uomo di legge. Mann la mette in scena con maestria registica ma suscitando scarso coinvolgimento emotivo (nonostante la fotografia di Dante Spinotti, le canzoni di Billie Holiday e un cast prestigioso, che però non dà vita a personaggi memorabili). Il parallelo Grande Depressione - crisi attuale rimane sullo sfondo e anche la love story, fondamentale nell'economia del film, non prende fuoco.
MEMORABILE: Il confronto Depp/Gable: stessi baffetti, stesso sorriso. L'ingresso di Johnny nella stazione di polizia.

Cotola 10/11/09 20:32 - 7741 commenti

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Girato divinamente (da un punto di vista tecnico) in digitale e fotografato in modo eccellente da Spinotti, il film non convince del tutto per la sua incapacità di coinvolgere appieno lo spettatore da un punto di vista emotivo e per un certa freddezza che sembra trasmettere. Anche i personaggi e i dialoghi non sono memorabili come li si vorrebbe e a volte il plot scivola un po' troppo nell'ovvio. Eccezionali invece le scene d'azione. In ogni caso un bel film e di gran lunga superiore ai tanti giocattoloni che passano oggi nelle sale.
MEMORABILE: Le scene d'azione, le due girate nel cinema (ironica quella degli spettatori che si girano di fianco), quella alla polizia (ironica) e la parte finale.

Galbo 9/11/09 07:05 - 11543 commenti

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Tra rapine in banca e rocambolesche evasioni, parte della vita (e delle imprese criminali) di John Dillinger raccontate da uno dei migliori registi americani contemporanei. Realizzato in digitale con una splendida fotografia, il film ci porta dentro una nazione in piena grande depressione economica occupandosi del lato umano e "professionale" del protagonista e realizzando impeccabili riprese d'azione degne dei migliori film del regista. Ottima l'interpretazione dei protagonisti maschili mentre l'affascinante Cotillard è un po' sacrificata.

Tarabas 11/11/09 09:56 - 1749 commenti

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Evaso dal carcere, John Dillinger inizia gli ultimi mesi di una vita vissuta pericolosamente tra rapine, fughe in auto, sparatorie, feste danzanti. Mann smitizza il bandito e anche il G-Man Purvis (un grande Christian Bale), uomini coinvolti in una guerra senza più regole in un paese immiserito dalla Depressione. Il regista porta lo spettatore dentro l'azione con la camera digitale a mano, poi stacca e lo rimette al suo posto in platea con un campo lungo. Film di genere con i mezzi e lo stile di un autore. Finale cinefilo di grande efficacia.
MEMORABILE: L'inquadratura dell'atterraggio di Dillinger si identifica per un attimo con l'inquadratura in b/n dei cineoperatori.

Giacomovie 16/11/09 13:50 - 1359 commenti

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Come ha pure dimostrato il recente doppio film con Vincent Cassell sulla vita del bandito Jacques Mesrine, i nemici pubblici offrono al cinema ampio materiale per sceneggiature complete, trame ricche di vicende, spettacolari inseguimenti ed evasioni. Ma questo film dimostra anche che tutto ciò può non bastare a renderlo notevole, dal momento che, nonostante la bravura di Depp, il suo Dillinger - oltre le banche - non riesce a rapinare il cuore di chi guarda. Buona la regia di Mann. ***

Puppigallo 14/11/09 01:03 - 4563 commenti

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Depp se la cava piuttosto bene in questo gangster movie, mentre il monoespressivo Bale non impressiona più di tanto. Forse pensa che per essere considerato un bravo attore ormai gli basti solo fare la faccia imbronciata (bisognerebbe passare al livello successivo di recitazione). Comunque, il ritmo è buono, a parte qualche rallentamento dovuto alle scene con la donna di Dillinger, che però non danneggiano più di tanto la pellicola. Impressionanti le sparatorie (sembrava di essere in mezzo ai proiettili) e azzeccata la colonna sonora realizzata con chitarra elettrica. Nel suo genere, riuscito.
MEMORABILE: Un compare di Dillinger al poliziotto a terra: "Lo so che hai il giubbotto antiproiettile, quindi ti sparerò sopra e sotto".

Harrys 16/11/09 22:03 - 682 commenti

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Come compensare la non spiccata originalità di un plot con una regia magnifica, una fotografia strabiliante ed una colonna sonora memorabile. Il film è questo ed altro. Un insistito "scavare" nei volti dei personaggi, alla perenne ricerca dell'espressione perfetta che rappresenti le sensazioni del momento. Forti complici una masnada di attori coi controfiocchi. Audio potentissimo, si riescono a gustare come raramente accade le scariche di piombo e la consistenza della ferraglia. Digitale maestoso, che contribuisce non poco alla causa. ****1/2

Belfagor 20/11/09 10:53 - 2632 commenti

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Depp è bravo come sempre, Bale è più espressivo del solito, gli altri attori (seppur sacrificati) sono degni comprimari, la resa del digitale è ottima e c'è una notevole perizia nella ricostruzione storica (armi incluse, il che è raro)... eppure il film di Mann non riesce a coinvolgere fino in fondo. La parte sulla Grande Depressione, essenziale per comprendere appieno un personaggio come Dillinger, viene lasciata sullo sfondo, mentre in altri punti il film si dilunga troppo, facendo sfumare la tensione. ***
MEMORABILE: La prima evasione; il cinegiornale; l'arrivo di Dillinger intervallato alla sequenza in bianco e nero.

Capannelle 20/11/09 14:55 - 3801 commenti

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Come confezione siamo ai vertici dell'estetica filmica. Regia, fotografia e musiche sono infatti notevoli, studiate e realizzate con cura dalla prima all'ultima scena. Il contenuto però convince meno (non ci sono cedimenti ma nemmeno impennate) e gli attori sono bravi ma non superlativi. Mann fa bene a non ricorrere a facili espedienti (sesso, violenza gratuita, doppi giochi) e a ricordarci che il confine buoni e cattivi non è così netto, ma qualcosa sembra mancare lo stesso. ***

Stubby 19/11/09 13:01 - 1147 commenti

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Girato da Dio, bellissima fotografia, splendide le scene action e buone interpretazioni anche se Johnny Depp, seppur bravo, non ha proprio una gran faccia da gangster e quindi in alcuni passaggi stona un po'. Detto questo c'è un ma... Non mi convince del tutto, la pellicola ha dei passaggi a molto lenti e tende a sedersi nella parte centrale. Da rivedere per un maggior approfondimento.

Michael Mann HA DIRETTO ANCHE...

Saintgifts 1/12/09 09:30 - 4098 commenti

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Un film tecnicamente perfetto, se esiste la perfezione: luci ombre e colori di una fotografia eccellente, che è già la metà del film; attori anche bravi, con una Cotillard che mi ricorda la compianta Natalie Wood, musiche ben scelte e la magica voce della Holiday, scenografie impeccabili e buona regia. La storia ha qualche esagerazione e qualche ingenuità: tollerabile la prima non ammissibile la seconda. Il periodo della depressione è ben rappresentato dalla folla che festeggia Dillinger al suo passaggio, perciò idolo da eliminare subito.

Mtine 2/12/09 15:38 - 224 commenti

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Decisamente un pessimo film, senza trama, senza tessuto narrativo, zeppo di scene inutili che non tramettono alcun messaggio. Un scarso Johnny Depp in un ruolo che non sembra appartenergli, una brutta regia che fa sembrare il film un filmino delle vacanze, con un abuso di camera a mano e a spalla. Ridicoli la sceneggiatura e i dialoghi, peggiorati da un mediocre doppiaggio italiano. L'elemento che gli fa guadagnare il mezzo punto in più è la storia in sè per sè (quella di Dillinger), che poteva essere realizzata in modo migliore...

Supercruel 7/02/10 13:48 - 498 commenti

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Dopo il soporifero, farraginoso e iper-cool Miami Vice, Mann torna a farci respirare, in parte, l'epica che fu di Heat. Seppur lontani dall'eccellenza, c'è un riequilibrio tra estetica e racconto. Regia, fotografia e comparto sonoro sono magnifici: "cinema puro", per voler usare una frase che, se un senso lo ha, va proprio associato al modo in cui Mann riesce a raccontare per immagini e suoni di rara potenza. Permane un certo qual distacco e il coinvolgimento emotivo con i personaggi, a volte, latita. Bello. Bello ma un po' freddo.

Orson 2/03/10 00:14 - 64 commenti

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Abbastanza deludente questa versione "manniana" di un classico cinematografico. L'approccio digitale + macchina a mano, tipico dell'ultimo Mann, stride con l'impianto classico del soggetto e con l'ambientazione d'epoca e questo è il principale motivo di interesse del film. Per il resto la narrazione procede senza guizzi e senza particolari impennate, facendo rimpiangere il vero tocco alla Mann più sfrontatamente eccessivo e romantico. Qui tutto sembra di maniera e ingabbiato nelle griglie di un prodotto senz'anima, di un compitino ben svolto.
MEMORABILE: Il finale con Dillinger che va a vedere un film di gangster: ma anche qui si poteva fare di più.

Fabbiu 16/04/10 13:48 - 1986 commenti

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Ho davvero apprezzato le scelte registiche per ciò che attiene alla confezione del film: selezione musicale impeccabile, fotografia particolarissima (che a tratti però ha un non so che da backstage) ed un impressionante insieme di movimenti particolarissimi della mdp. Sul contenuto? Bello, molto curato ed avvincente; ma ahimè, non ho molto digerito la figura di un Johnny Depp (seppur bravissimo) che è ancora il cattivo figo con le ragazze, furbissimo, un po' alla Blow da far dire a tutte le ragazze in sala "no no no" nel momento in cui è sotto tiro.
MEMORABILE: la lunga sparatoria nella seconda parte; l'atterraggio dell'aereo, o la trasferta in macchina avvolta dai flash e saluti di fan e fotografi.

Matalo! 30/04/10 16:19 - 1368 commenti

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A far ballare la camera Mann è scivolato in un cinema di vezzi autorali esangue e tiepido. Mai visti un gangster così inconsistente come il Dillinger del volenteroso Depp, una Dark Lady senza appeal alcuno, un capo FBI bollito e inerte. A Mann è mancata la forza di rileggere la storia di un periodo e si è accontentato di giocare con la digitale. Non avvince, si guarda finire. Eppure di carne al fuoco ce ne sarebbe stata, vista l'epoca. Ma non si revisiona un mito solo facendogli dire banalità come "Voglio tutto e subito". Una delusione.

Jena 1/05/10 11:58 - 1253 commenti

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Mann ripropone in pratica l'eccellente Heat - La sfida. Però molte cose qui non funzionano. Prima di tutto la coppia Depp/Bale non regge il confronto con quella ben più carismatica De Niro/Pacino (soprattutto Depp che nella parte dello spietato gangster proprio non ci è, un po' meglio Bale). Il tutto poi è trattato con una freddezza e quasi indifferenza che lascia assai freddo anche chi guarda. Certo qua e là squarci di grande cinema che solo Mann sa fare, come una fotografia sempre eccellente, però forse è meglio che Mann cambi genere.
MEMORABILE: L'inseguimento iniziale di Bale nei frutteti, l'inseguimento in automobile.

Hackett 21/05/10 07:40 - 1797 commenti

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Mann colleziona l'ennesimo buon film anche se in questo Nemico pubblico, a dire il vero, la sua mano si vede poco. Sarà che lo si apprezza più per i suoi notturni metropolitani, ma il regista sembra stare alla porta, girando con diligenza una storia avvincente ma che non buca lo schermo, più estetica che penetrante. Resta un buon esercizio di stile, confezionato a regola d'arte ma decisamente senz'anima.

Nando 27/05/10 09:35 - 3511 commenti

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Le gesta del bandito Dillinger narrate con lo stile asciutto e didascalico di Mann. Scene d'azione curate tendendo l'occhio alla spettacolarizzazione. Un cast eterogeneo in cui la personalità di Depp prevale sulla figura poco caratterizzata del poliziotto interpretato da Bale.

Redeyes 15/06/10 10:42 - 2227 commenti

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Sicuramente interessante questa pellicola, con un Depp a suo agio nel buon gangster. Si ripercorrono le gesta di John Dillinger con una buona dose di romanzatura e parecchi dolci sguardi al romanticismo. L'ho trovato un po' prolisso in virtù di certi momenti in cui si denota una certa lentezza. Belle le inquadrature e la fotografia, belli e bravi gli interpreti, ma non siamo di certo di fronte ad un capolavoro.

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Rambo90 8/08/10 20:41 - 6595 commenti

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Mann prova a ricostruire l'atmosfera di Heat (caccia all'uomo con due personaggi dal carattere molto forte) basandosi su una storia vera. Il film è buono ma non arriva allo splendore dell'altro; il ritmo è abbastanza sostenuto e la recitazione di Depp impeccabile; manca un antagonista degno perché Bale è qui parecchio ingessato e inespressivo. Qualche bella scena d'azione e un ottimo lavoro dei comprimari. Gradevole ma poteva essere meglio, il finale arriva a sorpresa.

Onion1973 24/09/10 21:18 - 154 commenti

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Film che narra le gesta del bandito John Dillinger, rapinatore di banche negli Stati Uniti asceso alla notorietà durante la Grande Depressione. La storia c'è, la regia anche, le ambientazioni e la sceneggiatura reggono. Il vero problema però, a mio parere, è che Depp è un ottimo attore ma rende il meglio solo in ruoli particolari (con Tim Burton per esempio). Qui invece è proprio fuori personaggio, volto ed espressività non rendono mai la caratura del gangster USA facendo così perdere credibilità e spessore a tutto il contesto. Peccato.

Mdmaster 11/10/10 08:34 - 802 commenti

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Il manierismo di Mann ormai è arrivato a tali livelli da non aver neanche più bisogno di una storia da raccontare. In questo caso, con Dillinger e compagnia, si sarebbe potuto fare di meglio, perché al di là di qualche bella sequenza (l'inseguimento nel frutteto) c'è davvero poco da ricordare. Depp fa del suo meglio, ma difetta d'intensità; Bale, dal canto suo, non è entusiasmante e la lotta tra i due diventa presto poco interessante. Insomma, è il classico caso di un regista disinteressato alla storia e più al contorno.

Enzus79 4/12/10 21:41 - 1916 commenti

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Un buon film. Però da Collateral sembra che il buon Michael Mann abbia fatto passi più indietro che avanti. Le scene delle sparatorie sono comunque girate benissimo, ma quello che manca a questo film è l'interpretazione degli attori, qui al di sotto del loro livello standard. Bella la colonna sonora.

Tomslick 30/01/11 22:56 - 205 commenti

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Stavolta Michael Mann ha ciccato il colpo. E per fortuna che è Michael Mann, altrimenti da salvare ci sarebbe ben poco. Fotografia e musiche, ma soprattutto la mano del regista tengono giusto appena sopra la linea di galleggiamento questo film che sarebbe potuto essere molto meglio se solo ci si fosse messo un po' più di cuore. La tecnica superiore non sempre è sufficiente: quest'ultima non dev'essere usata solo per sentirsi dire quanto si è bravi, ma più che altro la si deve mettere al servizio della storia che si sta raccontando. Peccato.

Luchi78 14/02/11 22:52 - 1521 commenti

I gusti di Luchi78

Di fronte a cotanto virtuosismo registico e fotografico non si può che degnare il film almeno di un'attenta visione. Purtroppo la storia non è esaltante, ma sarà ormai che questi gangster movie stanno un po' esaurendo la birra? Comunque ho preferito Bale nella parte dell'agente che Depp in quella del criminale. Peccato per il ruolo secondario affidato alla Cotillard e anche a tutti i comprimari in genere. Spicca solo Stephen Lang, generale cattivo in Avatar. Nonostante tutto, bel film.

Mickes2 2/03/11 10:51 - 1668 commenti

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Grande stile per questa pellicola di Mann; tra l'altro adoro la camera a mano e quindi, per me, grande coinvolgimento. Bellissima storia carica di fascino, che fila via splendidamente. Le sparatorie costruite dal regista hanno sempre quel qualcosa in più.

Giùan 4/07/11 18:11 - 3177 commenti

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E’ un film di Michael Mann: sicchè girato in maniera ineccepibile e con uno stile decisamente originale rispetto alla massa degli action movie odierni. Detto ciò, sarà il fatto che Depp (al contrario di quel che accade per Di Caprio ma ai tempi anche allo stesso Cruise) nei ruoli in controtendenza fisica proprio non è credibile, sarà che Milius sul personaggio aveva già detto molto e bene, sarà che al regista non riesce una volta tanto quell’esercizio di violenza iperrealista di cui è maestro, ma il tutto è scipito e inconsistente. Vuoto a perdere.

Cloack 77 29/07/12 10:51 - 547 commenti

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Un film semplicemente unico, da vedere e rivedere, per comprendere le sottotrame apparentemente sacrificate alla mitologia del personaggio principale: Hoover e il suo utilizzo della stampa, Purvis e la sua inadeguatezza, Winstead, un mastino della caccia con le regole d'onore che solo i vecchi sceriffi posseggono, l'amore melodrammatico di ogni eroe di Mann, l'amore assoluto e immaginario che si nutre di quotidianità straordinaria e aleggia come corpo intangibile, puro e sovrumano.

Blutarsky 13/11/13 18:17 - 353 commenti

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Storia del declino del bandito Dillinger, l'ultimo dei criminali fuorilegge. Film riuscito a metà, eccelso nel comparto tecnico con una regia superba e un uso innovativo del digitale esaltando il dettaglio e la profondità dell'immagine. Di contro la sceneggiatura è zoppicante, alterna momenti ottimi (pochi purtroppo) ad altri decisamente mediocri sul crinale della noia. Al di fuori di Dillinger non ci sono altri personaggi dello stesso spessore e Depp si prodiga nel rendere credibile questo bandito superstar, ma non salva il film dalla mediocrità.

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Almicione 9/11/14 19:34 - 765 commenti

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L'astuto e abile Dilinger guida un gruppo di fuorilegge in alcune strepitose rapine, ma l'incontro con una donna indebolisce la sua saldezza. Mann esagera con le sue inquadrature (volutamente) imprecise e tremolanti, i primi piani sfocati e le particolarità che non possono certo aiutare una pellicola di questo genere. Tuttavia i costumi e la scenografia spettacolari, il gran cast (Bale e la Cotillard!) e la sceneggiatura che prende dall'inizio alla fine nonostante i passaggi lenti rendono quest'opera piuttosto piacevole.
MEMORABILE: Le sparatorie, molto suggestive.

Ultimo 9/12/14 10:38 - 1425 commenti

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Un gangster movie basato su una storia vera, confezionato da uno dei registi americani più facoltosi. Il film in sé non è nulla di speciale: nonostante sia ben diretto, con ogni particolare curato benissimo, risulta a tratti lento ed evasivo e con una durata eccessiva. Detto questo c'è da segnalare la prova perfetta di Johhny Depp, che è l'unico vero protagonista della vicenda e l'unico attore degno di lode. Ben girati gli scontri a fuoco. Nel complesso buono, ma sarebbe potuto essere molto di più...
MEMORABILE: La sparatoria fra i boschi; Il finale spiazzante.

Nicola81 18/01/15 21:43 - 2066 commenti

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Classico film in cui il risultato finale è inferiore alla somma delle singole componenti: la confezione è sontuosa, la regia tecnicamente ineccepibile, il cast di alto livello e persino la parentesi sentimentale con la Cotillard non infastidisce eccessivamente. I personaggi, però, hanno scarso spessore, il contesto storico (la Grande Depressione) viene appena abbozzato e l'impressione è che la vicenda di Dillinger meritasse qualcosa di più. Buono, ma incapace di suscitare emozioni profonde e durature.
MEMORABILE: Gli scontri a fuoco, che come al solito Mann gira benissimo.

Bizzu 29/04/15 01:08 - 210 commenti

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Non capisco come sia potuto succedere che sia uscito un brutto film da questa operazione. Dirige Mann, ci sono gli attori del momento, il personaggio di Dillinger è affascinante... Forse tutto parte da quel brutto digitale, che fa tanto effetto soap-opera, effetto poi corroborato da una storia annacquatissima che non rende giustizia alla vicenda (il rapporto con la malavita organizzata liquidato in due battute... ma dai). Il risultato? una sonnacchiosa e confusa caccia al topo. Si salvano giusto un paio di scene action.

Piero68 30/04/18 09:00 - 2799 commenti

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Sebbene la ricostruzione storica dell'epopea non sia esaltante, a risollevarla ci pensano la grande bravura di Mann, che in pellicole simili si esalta e il gran parco attori messo a disposizione. Ritmo non sempre serrato come invece ci si aspetterebbe dal film, ma ricostruzione delle sparatorie a dir poco sublime per quanto esse sembrino reali grazie anche agli ottimi effetti sonori che coadiuvano alla grande alcune scene. Depp decisamente un gradino più su di Bale con Crudup assolutamente sprecato. Se ne consiglia la visione.

Daniela 3/05/18 16:23 - 9959 commenti

I gusti di Daniela

Ascesa, gesta e caduta del più famoso rapinatore "artigianale" dell'età d'oro del crimine americano, più volte raccontata (e manipolata) dal cinema. A parte qualche dettaglio, il film è sostanzialmente fedele ai fatti e risulta tecnicamente ineccepibile: regia solida, eccellente soprattutto nelle scene d'azione, fotografia splendida, buona prestazione del cast a partire da Deep, insolitamente sobrio. Meno convincente la sceneggiatura, poco focalizzante e con dialoghi di scarsa pregnanza, il che sortisce un effetto di freddezza accademica che solo il bell'epilogo riesce in parte a fugare.

Rocchiola 8/05/18 16:11 - 891 commenti

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Pur ammirando Mann (almeno fino a Collateral), questo film proprio non mi è piaciuto, soprattutto se confrontato con il Dillinger di Milius. Depp e Bale recitano senza grinta non assomigliando neanche fisicamente ai reali Dillinger e Purvis e perdendo in questo il confronto con due ottimi caratteristi come Oates e Johnson. Poi c'è la scelta sbagliata e spocchiosa di girare in digitale un film d'epoca abusando tra l'altro della camera a mano. Risultato: un film incolore e poco coinvolgente che fa rimpiangere i vecchi gangster-movie.
MEMORABILE: L'arresto a Tucson; L'evasione di Dillinger; L'imboscata presso il rifugio nei boschi; L'agguato finale all'uscita dal cinema.

Ira72 4/01/20 20:43 - 995 commenti

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Film patinato, con un cast attraente e accattivante in cui, su tutti, emerge il dannatissimo Depp. Ancora una volta nei panni del “cattivo” perseguitato dal “buono” (e bono) Bale che, comunque, non spicca particolarmente per interpretazione. Nulla da dire sulla regia. Ciò che non ammalia, purtroppo, è la sceneggiatura in quanto - oltre a essere talvolta prolissa - è piuttosto anonima e priva di pathos. In sostanza, una storia (vera) così interessante poteva essere sviluppata meglio. Mancano anima e passione. Che non si comprano a suon di dollari.

Caesars 13/11/20 13:59 - 2862 commenti

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Mann dirige da par suo, quindi scene d'azione girate molto bene, e la fotografia di Dante Spinotti è eccellente. Quello che manca al film è un'anima che renda appassionante ciò a cui si assiste, e quindi le vicende legate a John Dillinger scorrono via senza che si provi un vero interesse per quello che accade. Parte del problema è anche la scelta degli interpreti principali: Depp non sembra poter impersonare in modo efficace il famose gangster e anche Bale risulta assai meno efficacie che in altre circostanze. La pellicola comunque ha buon ritmo e rimane un discreto prodotto.

Silvestro 19/01/21 00:06 - 63 commenti

I gusti di Silvestro

Deludente, considerando le ambizioni e i mezzi a disposizione. Due i difetti principali: la mancanza di carattere e un ritmo davvero troppo compassato che non permette allo spettatore di immergersi nella vicenda e a lungo andare lo spinge alla noia. Insomma, sono pochi i momenti in cui il film riesce a catturare davvero l'occhio e anche il cast non rifulge troppo: se Bale conferma la sua grandezza, Depp e Cotillard offrono performance fiacche. Bella la fotografia e discrete le musiche, ma è davvero troppo poco per salvare un film che non riesce a lasciare il segno!

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Gestarsh99 • 17/10/11 00:17
    Scrivano - 15823 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per Universal:



    DATI TECNICI

    * Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 DTS: Italiano Francese Spagnolo Tedesco
    5.1 DTS HD: Inglese
    * Sottotitoli Italiano Inglese NU Francese Tedesco Spagnolo Finlandese Danese Olandese Norvegese Svedese Portoghese Mandarino Coreano
    * Extra Commento al film del regista Michael Mann
    Gli Avversari
    Michael Mann: realizzare Nemico Pubblico
    L’ultimo dei fuorilegge leggendari
    Sulle tracce di Dillinger: le vere location
    Tecnologia criminale
    Funzione BD-LiveTM Center attraverso il tuo lettore connesso a internet, chatta con altri, condividi clip e scarica ulteriori contenuti aggiuntivi
    Funzione Picture In Picture - Linea temporale storica interattiva (Disponibile solo in inglese)
  • Curiosità Daniela • 2/05/18 02:21
    Gran Burattinaio - 5407 interventi
    Nella prima sequenza in cui lo si vede in azione, l'agente Melvin Pulvis, interpretato da Christian Bale, fredda con un colpo di fucile nella schiena "Pretty Boy" Floyd, altro celebre criminale del tempo, qui impersonato da Channing Tatum.
    Secondo quanto raccontato nel film, è proprio questo fatto che induce J. Edgar Hoover (Billy Crudup) a scegliere Pulvis come capo del gruppo di agenti FBI impegnati nella caccia a Dillinger.

    I fatti non andarono così.
    Floyd fu ucciso il 22 ottobre 1934, non si sa con certezza con quali modalità dato che esistono più versioni a riguardo. Dillinger era stato ucciso alcuni mesi prima, il 22 luglio dello stesso anno, freddato dalla polizia all'uscita di una sala cinematografica.

    Mann "inverte" nel film l'ordine delle due morti, analogamente a quanto aveva già fatto nel 1973 John Milius nel film dedicato allo stesso personaggio, interpretato da Warren Oates.
  • Curiosità Daniela • 4/05/18 03:28
    Gran Burattinaio - 5407 interventi
    Come si vede nel film di Mann (fotogramma sotto, grazie a Caesars), la sala cinematografica all'uscita della quale venne freddato Dillinger stava proiettando Le due strade (Manhattan Melodrama), un film del 1934 diretto da W. S. Van Dyke e George Cukor (quest'ultimo non accreditato), nel cui cast figuravano Clark Gable, William Powell e Mirna Loy.

    Le due strade ottenne all'epoca un gran successo di pubblico, almeno in parte legato proprio alle circostanze della morte di Dillinger, in quanto la produzione MGM se ne servì per rafforzare la campagna pubblicitaria, nonostante l'opposizione di Mirna Loy.
    Nel nostro paese venne successivamente distribuito con il titolo Le due strade.

    Fonte (lingua inglese):
    https://en.wikipedia.org/wiki/Manhattan_Melodrama

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