Nella morsa del ragno

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Along came a spider
Anno: 2001
Genere: thriller (colore)
Note: pseudosequel di "Il collezionista"
Numero commenti presenti: 13
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Vi ricordate di Alex Cross, il poliziotto interpretato da Morgan Freeman ne IL COLLEZIONISTA? Bene, rieccolo tra noi nel nuovo thriller di Lee Tamahori, debitore del primo capitolo anche per quanto riguarda il soggetto: Freeman è infatti di nuovo alla caccia di una ragazzina rapita, sequestrata dallo psicoipatico di turno che gioca ovviamente con lui al gatto col topo. Ma Cross è intelligente, riflessivo e non perde mai il controllo, nemmeno quando una funzionario dei servizi segreti che funge da sua assistente (Monica Potter) sbaglia qualcosa di troppo. Freeman è attore di rango, piace molto anche alla...Leggi tutto critica per la sua recitazione intensa e misurata, ma l'impressione è che ripeta se stesso all'infinito e quando manca una sceneggiatura briosa (come in questo caso) e la regia non incide, finisce anche lui nella morsa. Non del ragno, ma di un film preconfezionato e calibrato nei suoi colpi di scena, nato per piacere sempre al solito pubblico e magari soprattutto a chi si avvicina al genere da qui, ignaro del fatto che di thriller come ALONG CAME A SPIDER se ne sono già visti a bizzeffe e costruiti decisamente meglio. Meno freddi, meno scialbi e anonimi. Qui tutto scorre via senza lasciare traccia e l'unica trovata spiazzante su cui si regge la storia arriva quando ormai l'interesse è scemato. E’ bene non ricordare come Cross giunga a risolvere il caso, perché si tratta di una questione computeristica di un’improbabilità unica, buttata lì giusto per dare una conclusione veloce a un film che s’era già sufficientemente perso in inutili momenti morti. Nella norma la colonna sonora di Jerry Goldsmith. Da Lee Tamahori ci si aspettava di più, non che mirasse solo a guadagnarsi la pagnotta.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Redeyes 12/03/08 10:11 - 2271 commenti

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Sicuramente un piccolo passo in avanti, in questo sequel. C'è un' azione maggiore ed una scena che per fortuna viene per buona parte dominata dal pazzo rapitore (e questo giova decisamente al film). Freeman non si distacca, ovviamente, dalla precedente, noiosa ed insulsa, caratterizzazione di Cross. L'intreccio comunque è migliore e si arriva al The End senza un'eccessiva fatica. Vedibile!

Galbo 15/11/07 07:18 - 11727 commenti

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Thriller di discreta fattura che ha il suo principale motivo di interesse nella presenza del carismatico Morgan Freeman, che torna dopo Il Collezionista nei panni del criminologo Alex Ross. Trama non particolarmente originale (caccia ad un serial killer che nel rapporto con i mezzi di comunicazione trova soddisfazione nel culto della propria personalità) ma buona regia di Tamahori, che dosa sapientemente i momenti di tensione. Oltre al protagonista si segnala la buona prova della Potter.

Ciavazzaro 17/04/09 14:42 - 4770 commenti

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A parte la convinta interpretazione del quasi sempre bravo Morgan Freeman, il thriller in questione non è nulla di che. Non viene costruita una vera e propria tensione, il film in parecchi punti è prevedibile, lo svolgimento finale non convince troppo. C'e di meglio...

Cangaceiro 12/01/11 14:37 - 982 commenti

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Migliore rispetto a Il collezionista anche perché non serviva chissà quale sforzo per superare il risultato di Fleder. Tamahori, pur confermando tutti i suoi limiti registici, rimaneggia discretamente il romanzo di Patterson ricavando un thriller vecchio stampo, asciutto e guardabile fino alla fine. Una mano gliela dà Freeman che qui si sbatte abbastanza per dare vigore al suo personaggio, anche se la brillantezza delle sue recite più felici rimane un miraggio. Wincott regge bene la scena come pazzoide di turno. Sufficienza ma niente più...

Trivex 3/10/11 14:27 - 1595 commenti

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Inizialmente coinvolgente, si appesantisce poi in parte ed il finale si può intuire. In realtà non c'è molto da dire su questo film, perché la storia è stracollaudata nella sua classicità, la professionalità tecnica è naturalmente indiscutibile e Morgan Freeman è forse l'unico elemento che giustifica pienamente la visione. Davvero senza infamia né lode. Ed abbiamo già terminato.

Piero68 28/04/15 09:06 - 2848 commenti

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Dopo Il collezionista Freeman torna a vestire i panni del criminologo nato dalla penna di Patterson. La regia di Tamahori fa guadagnare qualche punto rispetto al primo film, ma resta comunque quel senso di "poco", alla fine della visione. La sceneggiatura non brilla e la tensione latita; e anche se Wilcott è un convincente cattivo, non sembra incidere più di tanto. Resta, come al solito, la professionalità e la grandissima capacità di un attore come Freeman, che non ne sbaglia mai una. Benino la Potter. Sprecata Penelope Ann Miller.

Ultimo 18/04/16 14:03 - 1497 commenti

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Modesto thriller adatto sopratutto al piccolo schermo. Morgan Freeman se la cava bene nella parte del poliziotto dai sani principi ma il film, che pur presenta una vicenda interessante (il rapimento della figlia di un senatore), di fatto non decolla mai e a tratti annoia. Per fortuna il regista inserisce qualche scontro a fuoco ogni tanto e qualche momento di tensione (l'incendio scatenato in barca dalla giovane sequestrata...). Il "colpo" di scena verso la fine è abbastanza intuibile. Mediocre.

Belfagor 31/10/16 19:08 - 2645 commenti

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Seconda indagine sul grande schermo per il detective Cross, questa volta alle prese con un rapimento che coinvolge anche i servizi segreti. La regia di Tamahori conferisce qualche punto in più rispetto al primo capitolo ma, nel complesso, il film non si discosta dai binari del thriller convenzionale, fino al colpo di scena che non è difficile prevedere. Freeman professionale ma senza guizzi, convincenti la Potter e Wincott.

Taxius 31/10/16 20:13 - 1651 commenti

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Buon thriller, classico nel suo genere. Figlia del senatore viene rapita e toccherà al nostro Morgan Freeman e alla sua collega salvare la ragazzina; la trama non dice nulla di nuovo ma il film è dignitoso e si fa vedere; non male poi il colpo di scena finale. Se non fosse per qualche forzatura, soprattutto verso la fine, il film si sarebbe meritato anche mezzo pallino in più. Da vedere la sera mangiando se non fanno niente di meglio.

Saintgifts 6/04/17 10:05 - 4098 commenti

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Essendoci un precedente gli estimatori di Freeman possono immaginare a cosa si va incontro. L'attore è una sicurezza e in aggiunta, per quelli che hanno amato il detective Alex Cross, è un ulteriore motivo di interesse. In questo senso il film non delude: Freeman fa il suo dovere, Wincott è inquietante al punto giusto come cattivo di turno, non manca nemmeno il colpo di scena finale, telefonato o meno che sia e quindi il prodotto merita un'ampia sufficienza. Film d'evasione da visione rilassata e che fa dormire tranquillamente la notte.

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Daniela 25/05/17 21:37 - 10916 commenti

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Torna il detective Alex Cross nell'interpretazione di Freeman che costituisce il principale motivo se non l'unico per vedere un thriller altrimenti di routine: con lo sguardo pensoso e le rughe parlanti, riuscirebbe carismatico anche leggendo l'elenco del telefono. La trama verte sul rapimento della figlioletta di un senatore ed inanella una serie di colpi di scena, alcuni dei quali tirati per i capelli, ma tant'è, non è certo il peggiore fra i film dedicati al personaggio e la regia di Tamahori, per quanto anonima, è comunque professionale.

Deepred89 10/11/20 00:51 - 3428 commenti

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Con personaggio principale e rispettiva automobile ripresi da Il collezionista, un thriller decisamente convenzionale, che parte in quarta tra un'adrenalinica resa dei conti dagli esiti rocamboleschi - chiudiamo un occhio su qualche effetto cartoonesco - e un professore con maschera alla Diabolik che rapisce bambine. In seguito ci si perde tra indagini di routine e false piste non particolarmente accattivanti, per quanto servite con ritmo costante. A distinguerlo da un qualsiasi prodotto paratelevisivo del periodo è la presenza di Morgan Freeman, carismatico come sempre.

Rambo90 15/05/21 17:30 - 6923 commenti

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Thriller d'ordinaria amministrazione, meno intrigante del precedente ma se non altro sempre professionale, con la corretta regia di Tamahori (che regala anche uno spettacolare incidente d'auto in apertura) e un Morgan Freeman sempre in parte, che già solo con la sua presenza vale gran parte della visione. L'intreccio è piuttosto banale, col solito rapitore di bambini, e verso la fine ha un twist che sa un po' troppo di artificioso ma si lascia seguire e non annoia in nessun momento né fa gridare allo scandalo. Non male.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 4/10/09 11:37
    Scrivano - 5629 interventi
    Il finale fu rigirato dopo lo scarso apprezzamento del pubblico alla visione preliminare prima dell'uscita nei cinema.

    Fonte:Imdb