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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/03/13 DAL BENEMERITO COTOLA
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Lythops 21/02/17 19:46 - 980 commenti

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Film "di una volta", di quelli che non si fanno più, quando le macchine da presa erano pesanti e tutta la tecnica consisteva in una sceneggiatura solida, contrappuntando abilmente i piani e dirigendo validamente gli attori. Il risultato è un'opera gradevole e avvincente, giocata sull'equivoco e sul dubbio, entrambi sottolineati dalla razionalità geometrica della trama e dei personaggi. L'interesse è continuo fino al finale liberatorio.

Cotola 31/03/13 18:07 - 7833 commenti

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Thriller più semplice che onesto così come lo è la soluzione dell'enigma: si assiste ad un misfatto ma più volte (scherzetti della sceneggiatura) si dubita di ciò che si è visto ed accade sullo schermo e poi alla fine entra in scena la psicanalisi a spiegare, in maniera un po' facilona e non del tutto "onesta", quanto visto sin lì. Si tratta comunque di un intrattenimento godibile che gioca abbastanza bene le sue carte. Buono il terzetto di attori principali. Non male.

Daniela 2/11/13 10:28 - 10206 commenti

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Innamorato della cognata, un ingegnere fa fuori la moglie e ne nasconde il cadavere, denunciandone poi la scomparsa alla polizia. Ma vari indizi lo portano a dubitare che sia effettivamente morta... Noir di stampo classico che non sfrutta pienamente l'intrigante soggetto di Robert Siodmak, risultando comunque interessante sia per la prova di Bogart, sempre convincente in ruoli ambigui e tormentati come questo, sia per la presenza sorniona del massiccio Sydney Greenstreet, già suo antagonista nel Mistero del falco.

Faggi 10/06/16 20:13 - 1514 commenti

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Buon thriller di chiaro stampo noir; vicenda torbida, ambigua e coinvolgente e un grande Bogart in un ruolo di quelli che sa dominare sino alla perfezione. Forse pecca di eccessiva fiducia nella psicanalisi ma per quell'epoca è cosa (cinematograficamente) normale. L'atmosfera d'insieme è elegante, sospesa, l'intrigo funziona e la regia fila liscia e corretta. Il risultato è un prodotto godibile, specie per chi ama il genere nero (e Bogey, ovviamente).

Tarabas 12/10/17 12:21 - 1768 commenti

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Scritto e diretto da due transfughi mitteleuropei, pare quasi ovvio che si tratti di un noir psicologico nel quale il detective è uno psichiatra, che affonda il bisturi freudiano della sua analisi nella mente di un Bogart borghese in crisi matrimoniale. Non fosse per il bravo Greenstreet, si ricorderebbe poco del cast di supporto. La storia non è molto verosimile e la soluzione è ingegnosa quanto forzata. Nel genere, nemmeno paragonabile a titoli come La donna del ritratto di Lang.

Ciavazzaro 17/05/18 00:38 - 4769 commenti

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Buon thriller con una intensa interpretazione di Bogart, qui uxoricida. Il piano criminale è ingegnoso e ben realizzato sullo schermo, aiutato da una buona fotografia in bianco e nero grazie alla quale il bosco perno delle vicende riesce a dare alla pellicola un tocco ancora più inquietante (soprattutto nel finale). Per lo smaliziato spettatore capire l'intrigo non sarà difficile, ma il film dà molta soddisfazione. Ottimo cast: il mastodontico Greenstrett dottore, ma anche la deliziosa Smith e l'ottima Hobart. Buona la psicologia dei personaggi.
MEMORABILE: L'omicidio; La macchina gettata nella scarpata con relativa cascata di tronchi; Il finale; Il dialogo nel pre-finale; L'inseguimento in strada.

Nicola81 20/04/21 13:02 - 2108 commenti

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Pregevole thriller psicologico che, pur non avendo troppe carte a sua disposizione, riesce a mantenere lo spettatore nel dubbio sino al termine, per poi servirgli una soluzione ingegnosa ma anche onesta. Avvolto in uno splendido bianco e nero, fa salire la tensione gradualmente, senza impantanarsi troppo in quelle leziosità sentimentali tipiche del periodo. Per la prima volta alle prese con un personaggio in preda a pericolose ossessioni, Bogart offre un'ottima prova, ma anche il cast di contorno è all'altezza, con ovvia nota di merito per Greenstreet sornione psicanalista.
MEMORABILE: Bogart che sbuca dalla nebbia; Al banco dei pegni; Il finale.

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