Napoli... La camorra sfida, la città risponde - Film (1979)

Napoli... La camorra sfida, la città risponde

Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Tra i tanti film girati da Mario Merola sull'argomento camorra questo va annoverato tra i più riusciti. Perché Alfonso Brescia (regista di fiducia dell'attore-cantante napoletano) lo dirige con buon mestiere, senza perdersi in inutili farragini e concentrandosi sulla storia. Storia che poi è semplicemente l'ennesima variante sul tema del “pizzo”. A riscuoterlo presso i negozianti sono Antonio Sabato (con un sorriso saccente e canzonatorio perennemente dipinto sul volto) e il suo braccio destro Alex Partexano. Per chi non paga sono pronte le classiche bombe “di avvertimento”. Il solito tran tran, rotto a sorpresa dal figlio di Merola, fresco fidanzato...Leggi tutto della bella Sabrina Siani e vittima (con lei, che verrà stuprata “fuori campo” tra grida disperate) di un agguato volto a “convincere” suo padre. Il dubbio è poi sempre lo stesso, per i negozianti spronati dall’aitante commissario Jeff Blynn: parlare o non parlare? Il film, scritto quasi per intero da Ciro Ippolito (che si ritaglia anche una parte di secondo piano interpretanod il reporter del Mattino Perez, sempre al posto giusto nel momento giusto) non offre assolutamente niente di nuovo, ma è teso e drammatico quanto basta. Merola è la maschera tragica di sempre (e non manca di sottolineare che “i figli so' piezz'e core”), si concede un'unica canzone alla festa di fidanzamento del figlio per poi entrare con verismo nel ruolo, senza strafare o cercare la figura eroica sopra le righe. Sabato è un camorrista perfetto e anche il resto del cast (tra cui il “pecoreccio” Lucio Montanaro) è scelto bene. Il film resta ovviamente modesto, con un finale piuttosto fiacco, ma nel suo genere funziona.

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Homesick 24/06/07 17:22 - 5737 commenti

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Merola protagonista, Brescia regista e Ippolito attore-sceneggiatore: il risultato è uno strepitoso camorra-movie costruito su intimidazioni, estorsioni, terribili pestaggi, stupri, sanguinosissime sparatorie ed un’immancabile vendetta, che esplode nel grandiosa resa dei conti finale – degna di un western gotico – tra il compianto re della sceneggiata napoletana e lo spietato Sabàto. Tensione e violenza sono stemperate dalle sporadiche apparizioni di Montanaro.

Cotola 25/04/08 13:17 - 9173 commenti

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Visto il cast, tecnico ed attoriale, il film è meno peggio di quello che ci si sarebbe potuti aspettare. Stavolta, infatti, Merola non è protagonista della solita storiellina strappalacrime ma di un camorra-movie che, nonostante qualche eccesso (presente tuttavia all'epoca anche in molti altri film di questo genere ben più celebrati e riusciti) riesce a coinvolgere lo spettatore e si lascia seguire senza troppi problemi. Per una volta Brescia riesce anche a creare una certa tensione narrativa, malamente smorzata però dalla comicità di Montanaro.

Straffuori 30/07/08 13:59 - 338 commenti

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Miglior film in assoluto del filone meroliano. Merola nella sua ottima prova e banda di taglieggiatori cazzuta con dei credibili Antonio Sabàto ed Alessandro Partexano. Molte scene di impatto davvero devastante come la raccapricciante scena del manicomio e il finale nella cripta. Evitabili ed insopportabili (come al solito) i siparietti di Lucio Montanaro.

Puppigallo 27/02/09 17:18 - 5333 commenti

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Merola qui se la cava dignitosamente (a parte quando canta: "Meglio na pugnalata sooottocoore!", che nulla c'azzecca col film e quando fa a botte: "Faciteve sotto, scurnacchiati!"). Il suo personaggio risulta infatti credibile (l'omone con manone, che si è fatto da sè). Per il resto, è quasi tutto scontato e già si viene a sapere più o meno come andrà a finire. Il commissario poi, è piuttosto insignificante, mentre la figura del giornalista non è male. Pellicola vedibile, pur con tutti i suoi evidenti limiti.
MEMORABILE: La minaccia al figlio tonto del pizzarolo: "O paghi, o stasera qui farà caldo, molto caldo". E lui: "Che mi frega; io accendo l'aria condizionata".

Stubby 29/03/09 18:19 - 1147 commenti

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Di quelli che ho visto fino ad oggi, trattasi del miglior poliziottesco con Merola come protagonista. Una storia ben descritta, girata con mestiere. Sempre presente la solita tavolata a ferro di cavallo con Merola che si diletta nel canto, ma stavolta è solo una piccola intrusione: il film è ricco d'azione con momenti piuttosto violenti, a tratti ricorda Il grande racket di Castellari, ed anche un po' il precedente Napoli... Serenata calibro 9 sempre di Brescia.

Geppo 21/08/09 22:39 - 316 commenti

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Sicuramente il miglior poliziottesco interpretato da Merola. Un bel film pieno di azione. Se vi aspettate di vedere un classico film "Meroliano-strappalacrime" e con il solito finale vi sbagliate di grosso! Ottima interpretazione di Antonio Sabàto. A mio avviso molto meglio di Napoli... serenata calibro 9.

Daidae 9/03/10 14:12 - 3226 commenti

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Simpatico e molto atipico poliziesco alla... napoletana. Merola al solito è un onesto lavoratore dal passato burrascoso che questa volta se la dovrà vedere con una banda di estorsori. Povero nei mezzi, non eccezionale il cast, eppure riesce bene. Bellissimo il finale.
MEMORABILE: Assicurazioni "La proteggici"!

Renato 13/04/10 11:08 - 1648 commenti

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Una sorta di Grande Racket all'ombra del Vesuvio, ma in realtà il film è molto diverso dal capolavoro di Enzo G.Castellari. Introdotto dallo spettacolare main theme di Eduardo Alfieri, come storia procede un po' troppo banalmente anche se alcuni momenti sono grandissimi (i flash anticipatori, la sequenza del manicomio): certo vedere Lucio Montanaro (che peraltro quando ne ha l'occasione si dimostra un egregio attore) con la testa nel cesso sposta inopinatamente il baricentro del film verso il demenziale.
MEMORABILE: Ciro Ippolito che riesce ad entrare ovunque solo dicendo "Sono Perez del Mattino".

Nando 3/09/10 10:16 - 3837 commenti

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Il re della sceneggiata si cimenta in questa pellicola sulla camorra e sulla reazione degli inermi cittadini davanti alle angherie. Merola sciorina i suoi pezzi forti, il canto, l'amore per la famiglia e l'ineluttabile vendetta; Sabàto odioso antagonista, ben si cala nella parte del malfattore. Qualche scena apprezzabile e finale che ricorda in parte "Il grande racket".

Gestarsh99 30/09/10 23:39 - 1395 commenti

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Parzialmente riuscito questo mix ruspante e burino di poliziesco, sceneggiata e giustiziere-movie. Merola vi interpreta la parte di un imprenditore in rotta con la mala del pizzo e dovrà vedersela con un ridanciano e cattivissimo Sabato, taglieggiatore di rara crudeltà. Brescia, come suo solito, esagera indelicatamente negli accostamenti, alternando momenti di crassa comicità scorreggiona a disoneste e gratuite riprese documentaristiche (il manicomio di Napoli), le musiche di Alfieri però coprono in parte le sgradevolezze con la loro ansiogena efficacia
MEMORABILE: La bomba che esplode nel cesso durante la "seduta a porte chiuse" di Lucio Montanaro, che ne esce in maniera umiliante con le chiappe de fori...

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Luchi78 4/11/11 16:58 - 1521 commenti

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Un Merola non eccessivo, al quale viene concessa una sola canzone che dedica con romanticismo alla moglie un po' imbambolata... meglio quando con elefantiaca agilità riempie di mazzate i suoi "sfortunati" aguzzini, abbastanza credibile. Di certo il film denota qualche lacuna tipica di produzioni un po' "artigianali", ma il finale nel cimitero delle Fontanelle non può non dare un po' di soddisfazione all'onesto spettatore che si è sorbito nel film le peggiori le nefandezze del racket camorristico. Rustico.

Fauno 13/11/11 19:08 - 2220 commenti

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La scena finale della resa dei conti fra il protagonista e Sabato ha dato molta celebrità al film, ma ci sono anche altri meriti. Purtroppo la storia si scrive col sangue e se certe questioni non si affrontano col coraggio necessario fino a giocarsi anche la vita, i soprusi permarranno in eterno. Per i particolari è orribile la punizione data al figlio, mentre apre in due il cuore la dedica canora di Merola alla moglie. Non può emergere più di tanto anche per la data di edizione, ormai crepuscolare per il genere...
MEMORABILE: La scazzottata a mani nude tra Merola e i taglieggiatori.

Deepred89 20/08/12 13:40 - 3742 commenti

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Filmettino tutto sommato guardabile, con sceneggiatura (di Ciro Ippolito, che compare nei panni del giornalista) che ricalca in tono (molto) minore quella del Grande racket, regia piuttosto tirata via (molte riprese traballanti e dubito fosse una scelta stilistica), montaggio veloce e incalzante, cast con i suoi alti e bassi (Montanaro che fa il Bombolo della situazione stanca presto) e una buona colonna sonora. Nel complesso non ci si annoia e il finale in bilico tra il truce e il trash non si dimentica. Siamo sulla sufficienza.
MEMORABILE: Il colpo di grazia finale!

Herrkinski 20/03/13 12:21 - 8249 commenti

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Camorra-movie dell'ineffabile coppia Merola/Brescia, probabilmente tra i migliori del ciclo. Il film infatti gode di una buona storia, per quanto non originale, ed è svolto con dimestichezza e buon mestiere. Non male il cast: oltre a un Merola particolarmente in forma infatti troviamo un inedito Sabato cattivo, la giovane Siani (invero un po' impacciata) e il convinto Blynn. Non mancano azione, violenza e momenti altamente drammatici; c'è anche una canzone cantata da Merola, per i suoi estimatori. In definitiva, un noir molto gradevole.
MEMORABILE: Merola che dà degli "scurnacchiati" agli sgherri.

Multimic80 11/04/13 23:48 - 48 commenti

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Per la trama, il cast e le scene d'azione è forse il miglior film interpretato da Merola. Rieditato anche in DVD e con frequenti passaggi sulle tv locali, si lascia guardare volentieri nonostante la crudezza di alcune scene (il pestaggio a Marco e lo stupro a Maria, le botte ai commercianti, Marco rinchiuso in manicomio), resa necessaria per far comprendere la triste realtà della sottomissione alla malavita. Memorabile la sequenza finale, degna di una sparatoria western.
MEMORABILE: L'arresto dei malavitosi; La sfuriata di Marco ai commercianti estorti; La sparatoria finale; L'inseguimento nelle grotte.

Disorder 10/02/14 16:40 - 1416 commenti

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Riuscito noir napoletano, variazione sul tema settantiano della "giustizia fai da te". Merola questa volta non canta ma suona "serenate" di tutt'altro genere, a base di piombo caldo. Gli attori sono ben scelti e affiatati; insolitamente dinamica la regia di Brescia, che sfodera persino un'inedita vena dark, in certe scene. Brutti invece i siparietti comici, così come gli inutili inserti para-documentaristici all'ospedale psichiatrico. Alcuni snodi appaiono assurdi (il figlio impazzito per una dose di eroina!?!) ma nel complesso il film funziona.
MEMORABILE: I pagnottari al lavoro col bazooka; L'ecatombe finale di Merola alla villa dei camorristi.

Trivex 29/04/14 09:23 - 1757 commenti

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Ancora una storia della bella città e del suo tumore massimo, proposta in un mix tra dramma (preponderante) e "scanzonato". È una sorta di "revenge movie" che si ricorda e merita di essere conservato, perché Merola canta le sue canzoni e poi fa suonare le armi in una vendetta exploitation che davvero sorprende. Come in uno "spaghetti metropolitano", il "gore" irrompe nella serata ubriaca dei malfattori e il sangue bagnerà copiosamente la terra.
MEMORABILE: L'assalto finale, con tanto di bazooka!

Squash 21/09/14 15:41 - 35 commenti

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Film che pur parlando di camorra ed estorsioni non manca di suscitare una certa ilarità nello spettatore (come quando Merola da solo affronta quattro malviventi diventando un emulo di Bruce Lee). Nella sua semplicità si fa seguire e non stanca. Merola vi recita con la sua voce e Lucio Montanaro gli fornisce le scenette comiche anche nelle sparatorie. Apparizioni di Rik Battaglia doppiato da Anatrelli e Antonio Sabato.
MEMORABILE: "Papà! Papà! Non ho fatto in tempo neanche a ca... re!" (esplosione di una bomba camorrista nel WC di Montanaro).

Jdelarge 20/01/16 17:51 - 1000 commenti

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Interessante film diretto da Brescia, che lascia intravedere un certo gusto per il macabro (soprattutto nella bella e lunga scena finale). L'ottima colonna sonora di Eduardo Alfieri e la discreta prova degli attori contribuiscono a rendere il film un buon prodotto. Purtroppo paga un po' la mancanza di un vero e proprio protagonista e anche la trama, ridotta all'osso, non risulta affatto originale.

Giùan 27/07/16 16:42 - 4661 commenti

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Certo meglio di altre lestofantesche intraprese cinematografiche di Brescia, pur se anch'esso mai così disarcionato da poter ambire all'aura di cultissimo mad horse. Comincia con discreto ritmo e un'atmosfera che farebbe presagire certa coerenza narrativa (estorsione/esplosione), appena ne han modo però il buon Alfonso e lo scaltro Ciro principiano ad affastellar episodi derivativi, più (l'overdose) o meno (lo stupro con violenza) riusciti, fino al lungo finale sfacciatamente debitore de Il grande racket. Merola dal cipiglio controllato, Sabato odiosissimo.

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Smoker85 22/08/16 16:14 - 491 commenti

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In questa pellicola, diretta da uno dei suoi registi di fiducia, il Re della Sceneggiata interpreta il consueto ruolo di cittadino onesto che viene vessato, assieme ad altri esercenti, da un clan in cerca del pizzo. Pochissimo humor nonostante la presenza del "solito" Lucio Montanaro, poche canzoni, tanta violenza e un finale con venature horror. Da rilevare un brevissimo cameo di Franco Angrisano, popolare volto di tane commedie di Eduardo, qui doppiato. Un film duro e cupo con una buona prova del cast. Riuscito.
MEMORABILE: Merola fa visita al figlio in manicomio; Il finale tra i teschi.

Pessoa 5/11/16 01:21 - 2476 commenti

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Bel film anticamorra scritto, diretto e interpretato da Ippolito, Brescia e Merola, che conoscono bene Napoli e il suo sottobosco. Ma il giudizio finale è penalizzato da certe lungaggini (prevalentemente canore) gratuite e grossolani errori di regia e montaggio, dovuti probabilmente ai pochi denari a disposizione. Mario Merola rifà se stesso con convinzione, Sabàto e Montanaro si limitano al sindacale mentre il resto del cast si dimentica volentieri tranne la bella (e basta) Sabrina Siani, sexy-star di quegli anni. Guardabile.
MEMORABILE: Il dettaglio dell'occhio cattivo di Merola; La lite fra le prostitute in commissariato; Merola che in una battuta dice "I figli so' piezz 'e core".

Faggi 12/04/17 17:21 - 1551 commenti

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La rodata coppia Brescia/Merola sbizzarrita in una vicenda di racket camorristico ammantata di fascino sleazy, con condimento di umorismo da quattro soldi e ottima ambientazione; funziona quando eccede ed esibisce potenza di fuoco in scene di violenza coreografica. Il linguaggio corteggia l'estetica western; svariate facilonerie ne abbassano la qualità. Finale fuori controllo, pirotecnico e catacombale.

Nicola81 14/11/19 22:31 - 2894 commenti

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Tra i film della coppia Brescia/Merola non è dei peggiori. Certo i difetti tipici della sceneggiata partenopea ci sono tutti, tra una confezione artigianale, abbondanza di stereotipi, eccessi melodrammatici (il manicomio...) e intermezzi comici un po' stridenti, ma la storia, in pratica raccontata attraverso un lungo flashback, si lascia seguire senza noia sino a un finale esagerato ma che almeno ripaga lo spettatore. Piuttosto anonima la figura del commissario e visto il genere la cosa si nota. Bella colonna sonora di Eduardo Alfieri.

Alex75 25/02/20 13:47 - 887 commenti

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Noir partenopeo in cui, benché il trio Brescia-Ippolito-Merola faccia temere il peggio, le concessioni alla sceneggiata sono poche (seppur inserite a forza, come i siparietti comici del sotto-Bombolo Montanaro). L’antagonismo tra il dignitoso self-made-man Merola e il fetentissimo Sabato dà energia al film, grazie a un tumultuoso e quasi apocalittico crescendo che fa passare in secondo piano la povertà della realizzazione (e della recitazione) e certe assurdità ed esagerazioni narrative.
MEMORABILE: Le assicurazioni “La Proteggici”; Il confronto all’americana; Il manicomio; La mattanza finale; Perez: “Eppure questa storia mi sembra un film”.

Rufus68 22/03/20 22:56 - 3865 commenti

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Di un gradino superiore alla media dei gansta-Merola. La storiella, dai classici meccanismi su torto e vendetta, regge discretamente e il finale ha il pregio dell'eccesso (l'impalamento con la croce) che, in questi casi, sostituisce le manchevolezze estetiche. Brescia, peraltro, ha il merito di evitare quasi del tutto il repertorio comico limitando, al contempo, le smanie canterine del protagonista. Sabato ha il grugno giusto.

Androv 26/11/21 15:45 - 195 commenti

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Uno dei migliori polizieschi/camorra movie con Merola. Ritmo buono, soggetto valido, solide interpretazioni. Il tutto è ben organizzato e scritto, nonostante un budget come al solito ai minimi storici. Il finale psichedelico è la chicca del film, con una colonna sonora che ricorda i Pink Floyd e un'ambientazione surreale. Tutto sommato un buon prodott,o nonostante alcune palesi assurdità.
MEMORABILE: Il finale; La sceneggiatura; L'ottimo ritmo.

Markol94 20/06/22 21:31 - 52 commenti

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Senza dubbio il miglior prodotto della coppia Merola-Brescia (che troviamo a spassarsela allegramente col cibo a inizio film!). A differenza degli altri film, c'è una buon mix di tensione e dramma che tiene compagnia allo spettatore fino al lungo finale, ben riuscito. Peccato per i soliti intermezzi comici di Montanaro. Merola se la cava con mestiere, mentre Sabàto interpreta un personaggio cinico e spietato. Capitolo comparse: l'esecutore Pasquetto è presente clamorosamente anche tra gli invitati alla festa a inizio film (riconoscibile anche di spalle)!
MEMORABILE: "Vi posso offrire un caffè?"; La sfuriata di Ricciardi ai commercianti.

Capannelle 21/07/22 23:20 - 4445 commenti

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Film potabile: non ha al suo arco frecce che lo possano elevare oltre la media, è molto prevedibile ma il ritmo è discreto e la colonna sonora funziona. La  regia è abbastanza statica e deve ricorrere agli interpreti per acquistare vigore. Bene Sabato Merola e alcuni caratteristi, mentre invece contribuisce poco la figura del commissario (Blynn) relegata in piccionaia e di rara insipienza. Scene d'azione che ricalcano i cliché del genere. L'epilogo, per quanto poco credibile, è divertente.
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  • Discussione Zender • 21/01/10 08:51
    Capo scrivano - 48083 interventi
    Il mio Merola preferito resta ancora DA CORLEONE A BROOKLYN
  • Discussione Fauno • 13/11/11 19:27
    Contratto a progetto - 2747 interventi
    Jeff Blynn è quasi uguale a quello che sarà a breve in GIALLO A VENEZIA, girato nello stesso periodo...Il classico commissario impotente e rassegnato, ma per niente frustrato. Solo che a Venezia usa un uovo sodo come scacciapensieri, qui si deve accontentare di un accendino sonoro che si rompe nella caduta...FAUNO
  • Discussione Squash • 21/09/14 15:25
    Galoppino - 187 interventi
    Jeff Blynn lasciato il cinema aprì un ristorante a Roma il Blynn's zona gianicolo, non sappiamo se si chiami ancora così.
    Ultima modifica: 21/09/14 15:25 da Squash
  • Discussione Squash • 21/09/14 15:48
    Galoppino - 187 interventi
    Liana Trouche,moglie di Aldo Giuffrè morirà sbalzata dall'Alfa Romeo guidata da Gino Bramieri sull'autostrada Napoli-Canosa.Nonostante l'avversa fatalità, la macchina di Bramieri usci di strada per un grandinata sull'asfalto, il marito Aldo giuffrè non mancherà una battaglia legale contro Bramieri ritenendolo unico responsabile per la morte della moglie.
    Ultima modifica: 21/09/14 15:49 da Squash
  • Discussione Mirage • 27/12/17 23:18
    Disoccupato - 10 interventi
    L'aiuto regista Franco Pasquetto partecipa al film in due ruoli:il primo è quello di un gay che balla con la moglie di Merola al ristorante (doppiato da Benito Artesi) ed è voltato per non far riconoscere al pubblico che è sempre lui ed il secondo quello del picchiatore ed estorsore Fransuà (doppiato da Nello Riviè).
  • Discussione Alex75 • 23/03/20 16:22
    Call center Davinotti - 709 interventi
    Geppo ebbe a dire:
    Questo è sicuramente il miglior poliziottesco interpretato da Merola. un bel film pieno di azione. Se credete di vedere un classico film "Meroliano-strappalacrime" e con il solito finale vi sbagliate di grosso.
    Ottima interpretazione di Antonio Sabàto.


    Mi ha sorpreso in positivo, anche se durante la scena al ristorante (che ho trovato del tutto gratuita) ho provato un certo imbarazzo. La storia è coinvolgente, c'è un certo senso del ritmo, anche se il buon gusto e il senso della misura latitano.
    Secondo me, Sabàto è il migliore del cast (anche se il suo personaggio ha tratti caricaturali), Merola appare convinto e convincente, ma anche Montanaro e Blynn nella seconda parte non sono male.
  • Musiche Alex75 • 23/03/20 16:27
    Call center Davinotti - 709 interventi
    Al ristorante, Merola canta "Paraviso e fuoco eterno" un classico scritto da Ernesto Murolo nel 1931.

    I titoli di testa della colonna sonora di Eduardo Alfieri. Questa dovrebbe essere la prima soundtrack composta dall'autore partenopeo.

    https://www.youtube.com/watch?v=Crtm2-u_55g
  • Musiche Nemesi • 24/03/20 07:16
    Disoccupato - 1677 interventi
    Alex75 ebbe a dire:
    .I titoli di testa della colonna sonora di Eduardo Alfieri. Questa dovrebbe essere la prima soundtrack composta dall'autore partenopeo.

    Direi che il primo lavoro cinematografico sia per "Napoli, serenata calibro 9".
  • Discussione Gestarsh99 • 29/10/20 20:21
    Vice capo scrivano - 21546 interventi
    Al cast andrebbe doverosamente aggiunto il nome di
    Walter Ricciardi (che nel film interpreta il figlio di Mario Merola).
    Tra l'altro scopro solo oggi che il suddetto attore è il medesimo professor Walter Ricciardi dell'emergenza Covid, attuale consigliere del ministro della salute italiano.
  • Discussione Herrkinski • 30/10/20 14:51
    Consigliere avanzato - 2641 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Al cast andrebbe doverosamente aggiunto il nome di
    Walter Ricciardi (che nel film interpreta il figlio di Mario Merola).
    Tra l'altro scopro solo oggi che il suddetto attore è il medesimo professor Walter Ricciardi dell'emergenza Covid, attuale consigliere del ministro della salute italiano.
    Hahaha fantastico!!