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MMJ Davinotti jr
Anno: 1995
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 20
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Secondo tentativo del regista José María Sánchez (dopo il poco felice BURRO) di inserire la comicità di Pozzetto in un contesto meno pretestuoso del consueto. Purtroppo, se anche l'idea di partenza potrebbe sembrare buona (se non altro per l'originale trovata di mostrare il milanesissimo attore trasformato in un tunisino nemmeno troppo improvvisato), il ritmo è lento e le gag funzionano raramente. Si parte bene, con un Pozzetto cinico e volgare come nelle sue migliori performance, ma ben presto la storia comincia ad arenarsi rendendo evidenti le lacune della sceneggiatura. Sánchez prova a suggestionare la nostra immaginazione con squarci di vita tunisina, inquadrando con grazia le architetture...Leggi tutto orientali, giocando con i colori naturali del nordafrica. Ma allora la presenza di Pozzetto è fuori luogo; difatti il nostro appare spaesato (e pensare che il suo nome sta anche tra i produttori), quasi svogliato, in balia degli eventi. Quando si entra nel vivo della vicenda e cioè quando Franco/Mustafà torna nella sua città da povero venendo assunto dalla moglie e la figlia abbandonate un anno e mezzo prima e ricche abbastanza da permettersi un maggiordomo, ci si chiede perché la parte precedente sia stata tanto diluita. Sorvolando sulla plausibilità dell'intreccio, è bene notare quanto Pozzetto appaia invecchiato rispetto ai brillanti periodi di E’ ARRIVATO MIO FRATELLO o IL RAGAZZO DI CAMPAGNA e quanto la denuncia sociale (qui si parla della dura vita degli extracomunitari) non sia nelle sue corde. Discreto il cast nell'insieme, ma da film simili ci si aspetta di divertirsi molto di più. Altrimenti non c'è gusto...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Stubby 25/02/07 20:35 - 1147 commenti

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Quando passa in televisione questo film non so perchè ma lo riguardo sempre volentieri, nonostante non sia un gran che. Pozzetto è bravo e qui non ostenta la sua comicità in maniera palese ma si limita ad interpretare il proprio personaggio lasciando spazio alle battute (anche se in maniera molto minore del solito). Il film rappresenta un po' il desiderio di tante persone, quello di scappare e lasciarsi tutto e tutti alle proprie spalle. Discreto.

Puppigallo 7/09/07 17:53 - 4499 commenti

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L’unico a uscire bene da questo filmetto che vorrebbe far ridere, commuovere, far riflettere e chi più ne ha più ne metta, è Pozzetto, sempre bravo, anche quando il copione lo aiuta ben poco (il meglio lo dà quando è in Tunisia, dove aggiusta orologi e fa il pizzarolo). Un velo pietoso va invece steso su Barbara D’Urso (imbarazzante) e sulla ragazza che impersona la figlia di Pozzetto. Non male il piccolo tunisino (piuttosto credibile). Nonostante Renato ce la metta tutta, il film è tranquillamente evitabile.
MEMORABILE: Pozzetto dopo una giornata da lavavetri: "Ogni mille lire sono cinque vaffanculo. Allora andavo a fare l'arbitro".

Redeyes 25/01/08 20:38 - 2130 commenti

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Probabilmente uno dei film meno riusciti di Pozzetto. Il film non decolla mai, o quasi. Sicuramente non gli ha giovato una tematica con risvolti, ovviamente, amari né il cast (Pozzetto e bimbo tunisino esclusi), che è terribile. Petrucci recita l'ennesimo ruolo da sfigato (abbondantemente visto anche in Compagni di scuola), la D'Urso, come attrice (vista la capacità recitativa) potrebbe, forse, fare il porno e nulla più! Finale chiaramente sdolcinato.

Galbo 26/03/08 07:25 - 11348 commenti

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L'idea di partenza del film è buona (la vita da emarginato di un italiano in difficoltà può servire a mettere alla berlina il razzismo strisciante presente nel nostro paese). Purtroppo la realizzazione del film non è all'altezza delle aspettative. Benchè Pozzetto ce la metta tutta per caratterizzare bene il suo personaggio, non risulta aiutato dalla mediocre sceneggiatura del film e dalla regia impersonale. Il cast di contorno infine non appare assolutamente all'altezza. Mediocre.

Ciavazzaro 19/06/08 12:22 - 4759 commenti

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Discreta prova d'attore di Pozzetto in un film che non convince in modo eccessivo. Così così il resto del cast (tra cui D'urso), in cui si respira già aria da anni '90 (purtroppo). C'è anche la partecipazione del famoso doppiatore Michele Gammino. Solo per fan di Pozzetto.

Cangaceiro 23/06/08 20:30 - 982 commenti

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Altro film per Pozzetto periodo anni 90 visibilmente provato da due decenni ininterrotti di cinema ma autore di una prova sicuramente più che dignitosa e spesso simpatica nonostante l'argomento della pellicola si presti poco alla sua inconfondibile comicità. Desolante è il resto degli attori (specialmente un'improponibile D'Urso, mentre il piccolo tunisino apporta un tocco di verismo alla storia).
MEMORABILE: Gli occhi da tunisino di Pozzetto.

Deepred89 25/06/08 13:11 - 3272 commenti

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Mediocre commedia, tra le peggiori interpretate da Pozzetto. Interessante sulla carta ma molto scarso nella realizzazione, il film si riprende un po' nel secondo tempo ma non riesce a raggiungere livelli dignitosi. Inoltre, nonostante Pozzetto reciti sempre benissimo, le battute non fanno praticamente mai ridere. Non un disastro ma ci si è andati vicini.

Disorder 6/01/10 00:09 - 1408 commenti

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Pozzetto alla fine il sorriso lo strappa, anche se la prova è un po' stanca. Si parte bene con lo spunto atipico di un italiano costretto a rientrare nel suo Paese e poi a viverci come un immigrato: e funziona, con il giusto tocco di sentamentalismo e scansando facili buonismi. Convince meno dal suo rientro in casa in poi, anche per la presenza di attrici non proprio eccelse come la D'Urso e la Donà. Pur non esaltante, è abbastanza divertente.
MEMORABILE: La bicicletta con parabrezza di cartone di Pozzetto.

Franz 7/02/10 14:06 - 110 commenti

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Il film non sarebbe neanche malvagio, dato che l'idea del ribaltamento di ruoli e civiltà (quella ricca europea e quella diseredata maghrebina) è discreta, ma l'interpretazione è davvero scarsa: Barbara D'Urso risulta indisponente, Tamara Donà francamente è improponibile, persino la vena surreale di Pozzetto è ormai quasi del tutto prosciugata. Il merito del regista (volendo) è di aver evidenziato precocemente (1995!) certi cambiamenti nella società occidentale, con nuovi equilibri da trovare in seguito all'immigrazione dai paesi più poveri.
MEMORABILE: Pozzetto, giunto in terra d'Africa, quai come un muezzin esclama: "Addio i.c.i., i.v a., i.lo.r..."

Nando 1/06/10 01:13 - 3458 commenti

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Pozzetto si cimenta con un tema non facile, quello dell'immigrazione in Italia e cerca una via tendente alla commedia di facile cabotaggio, tanto per non scadere nei luoghi comuni. Tuttavia nella narrazione alcune situazioni finiscono nel qualunquismo da fiction, vedi il viaggio sul barcone e la sua conseguente assunzione come maggiordomo. Emerge, comunque, una discreta delicatezza sceneggiativa.

Harrys 14/07/10 22:12 - 681 commenti

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Evergreen Mediaset non così malaccio come lo si addita in giro. Certamente la macedonia sentimental-moralista non è delle più digeribili, ma una regia fresca ed una buona prova del sempre affidabile Pozzetto la rendono perlomeno non indigesta. Il chiaro sottotesto razziale non è dei più smaglianti. Trattandosi di una commedia piuttosto tenue, tuttavia, non si poteva chiedere uno sforzo maggiore in merito. Onore e gloria a Josè Maria Sanchez, riuscito nell'impresa di rendere presentabile Barbara D'Urso. Molto bravo il ragazzino tunisino. **1/2

Markus 26/12/10 14:21 - 3258 commenti

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Gli anni ’90 di Pozzetto sono stati infausti: ha sgambettato tra un film e l’altro senza più ritrovare il successo che lo rese celebre nel ventennio precedente e, prima della corretta reunion con Cochi (e il loro teatro nostalgico), si concesse un ennesimo tentativo di rilancio cinematografico miscelando comicità surreale ai temi attuali dell’immigrazione. Il risultato non è così malvagio, ma essendo lui fortemente caratterizzato da precisi cliché, non convince. Regia un po’ sorniona, ma in tv si può guardare.

Dengus 2/07/11 14:48 - 349 commenti

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Il declino di Pozzetto come comico brillante che ha animato due decenni, cominciata con Non più di uno, arriva alla realizzazione di questo film che sembra quasi di più un documentario sull'emarginazione razziale. Pozzetto si comporta bene (anche se noi siamo stati abituati ad un Renatone un po' diverso e vederlo così pacato ed invecchiato per chi lo ama, è triste). C'è anche una giovanissima Tamara Donà prima di dedicarsi alla radio ed una D'Urso irritante, ma che ancora si sforzava di fare l'attrice. Solo per chi ama Pozzetto.
MEMORABILE: "Dormire nel Mercedes è un altro dormire!"

Rambo90 20/09/12 02:14 - 6318 commenti

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Il mio Pozzetto-movie preferito degli anni novanta: certo il ritmo è meno elevato rispetto ai suoi classici del decennio precedente, ma il messaggio di fondo e la sua interpretazione mi sono sempre piaciuti molto, qui. Soprattutto la seconda parte è ricca di gag riuscite, mentre la prima crea una bella atmosfera. La D'Urso non è granchè, ma il bambino che fa Selim è davvero azzeccato. Bella anche la colonna sonora di Donaggio. Notevole.
MEMORABILE: Pozzetto saluta il bambino con un calcio nel sedere.

Modo 1/12/12 14:08 - 820 commenti

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Pozzetto si cimenta con tematiche socio-razziali. Il regista capovolge la situazione portando il nostro comico a doversela cavare nei panni di un "extracomunitario". Il film è girato bene nella parte tunisina lo trovo discreto. Pozzetto non l'ho trovato particolarmente invecchiato, gli anni passano per tutti. Certo non si può paragonare a vecchie pellicole, ma si guarda volentieri. Barbara d'Urso abbastanza imbarazzante, ma (per fortuna?) non è inquadrata tanto spesso!

Ultimo 19/10/14 11:18 - 1348 commenti

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Un Pozzetto ancora in buona forma è protagonista di una vicenda seria con un contorno di pacata comicità che l'attore è sempre in grado di offrire. Non indimenticabile, ma un film che nella carriera dell'attore merita più di una visione, se non altro per l'analisi non banale della tematica della fuga dalla vita di sempre e il ritorno successivo, dinanzi a una realtà indubbiamente cambiata. Tenero il bambino Selim. Promosso.

Herrkinski 1/12/14 01:47 - 5043 commenti

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Credo che la chiave di lettura per godersi il film sia vederlo non come una classica commedia pozzettiana bensì come una commedia a sfondo sociale, non realizzata con il principale obiettivo di far ridere. Certo, in mano a Salvatores e Abatantuono sarebbe potuto essere tutt'altra cosa; tuttavia Sánchez dirige con un discreto stile, specialmente nella parte tunisina e Pozzetto dà una prova più misurata dei suoi standard comici ma molto buona a livello puramente attoriale. Visto il tema, il film risulta anche perfettamente attuale. Buono.

Il ferrini 29/12/15 01:04 - 1665 commenti

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Peccato perché Pozzetto ce la mette tutta, come al solito, ma Barbara D'Urso e Tamara Donà sono a dir poco imbarazzanti. A parte questo il soggetto non è male, la sceneggiatura è scritta bene e il ritmo c'è, merito soprattutto dei duetti col ragazzino. Forse non si ride moltissimo, ma di questi tempi fa sicuramente bene vedere o (ri)vedere questo film, girato in tempi in cui il tema dell'immigrazione veniva affrontato con toni certamente più sereni e scevri da strumentalizzazioni.

Paulaster 7/12/16 10:00 - 2731 commenti

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Il tema dell'immigrazione clandestina non è adatto a farsi allegro (specie quando si rientra in Italia), quindi si sarebbe potuto dare un taglio solo drammatico. Però c'è Pozzetto e quindi si stempera con la sua bontà d’animo non affondando il colpo. Prima parte in Tunisia buona per le ambientazioni e la seconda per il gioco delle parti. Conclusione moralistica e positiva anche se arrancante. Debole per la regìa anonima e per le musiche di Donaggio. La D'Urso ha solo presenza, la Donà è inguardabile mentre il ragazzino è credibile.
MEMORABILE: Le pizze in Tunisia.

Siska80 8/07/20 18:32 - 523 commenti

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Cast praticamente anonimo (e in alcuni casi desolante) nel quale anche il bravo Pozzetto appare un po' stanco e poco convinto, con una trama che bene incarna la mediocrità e il falso buonismo in cui è caduta la commedia italiana che vorrebbe essere all'avanguardia introducendo il tema dell'integrazione fra culture diverse e le adozioni multirazziali, risultando invece patetica e artefatta. Deludente ed evitabile.
MEMORABILE: Il finto tradimento di Bettina (scena ai limiti del trash), soprattutto per il modo in cui è interpretata dalla D'Urso.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Columbo • 3/07/11 16:34
    Magazziniere - 1102 interventi
    Dengus ebbe a dire:
    Columbo ebbe a dire:
    Dengus ebbe a dire:
    Ma MOLLO TUTTO è stato acquistato esclusivamente da LA7???Lo daranno 20 volte all'anno!!!Oppure è l'unico fiml che hanno in magazzino??:)

    Che acquistone!

    Il parco-film de La7 è scandaloso. Sempre quei 6-7 (spesso erano quelli della defunta TMC) film mediocri (se ne salveranno 2-3).

    Insipienza, menefreghismo o c'è qualcuno che mette il bastone tra le ruote? Chissà...


    E' 10 anni, da quando esiste LA7, che nonostante i cambi di gestione, i prodotti son sempre gli stessi!!E dire che La7 per certi versi avrebbe pure più possibilità economiche delle reti Rai e Mediaset di acquistare grandi prodotti ed anteprime, senza essere messi sulla graticola..mah..


    Appunto, la mia terza ipotesi era che volutamente non la si voglia far sviluppare, per non disturbare il monolite RaiMediaset.
  • Discussione Stefania • 3/07/11 16:51
    Portaborse - 606 interventi
    "Acquistare grandi prodotti"? Eh, Dengus, bisogna vedere se glieli vendono;) Il duo-polio, è una realtà, sono d'accordo!
  • Discussione Columbo • 3/07/11 18:37
    Magazziniere - 1102 interventi
    Stefania ebbe a dire:
    Il duo-polio, è una realtà, sono d'accordo!

    Che poi è duopolio solo sulla carta, perchè in effetti è tutta la stessa melassa...

    Un pò di qualità l'hanno portata canali come Rai4, per esempio.
    Ultima modifica: 3/07/11 18:38 da Columbo
  • Discussione Dengus • 5/07/11 15:44
    Custode notturno - 178 interventi
    Stefania ebbe a dire:
    "Acquistare grandi prodotti"? Eh, Dengus, bisogna vedere se glieli vendono;) Il duo-polio, è una realtà, sono d'accordo!

    Non esiste duopolio..ma monopolio!!ed ormai le incursioni della DeFilippi a Sanremo, oppure della Maionchi nei programmini talent Mediaset, fa capire che ormai non si sa più dove finisce la rai e dove comincia Mediaset...e poi c'è quell'azienda chiamata Endemol che è la trait d'union Rai-Mediaset....
  • Discussione Didda23 • 5/07/11 15:46
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    Stendiamo un velo pietoso sulla televisione italiana,per fortuna esiste Sky...
  • Discussione Dengus • 5/07/11 15:57
    Custode notturno - 178 interventi
    Riguardandolo bene, ci di rende conto che c'è una situazione che ricorda Casa mia casa mia; nella scena in cui è nel dormitorio assieme ad altri Tunisini e fa i suoi versi con il naso, e loro poi si incavolano nella loro incomprensibile lingua, si può rivivere la situazione in cui in ''Casa mia casa mia'', Renato dorme nella Pensione Libano, ed ogni volta che accende la luce gli ospiti extracomunitari della pensione si arrabbiano!!Lo avete notato???
  • Discussione Zender • 5/07/11 16:53
    Consigliere - 43416 interventi
    Non ci avevo pensato ma la relazione in effetti c'è, Dengus.
  • Discussione Mcfly87 • 5/07/11 22:41
    Galoppino - 8 interventi
    Ogni tanto la valigia dei sogni propone qualche bel titolo da rivedere...è tutto quello che possiamo aspettarci da La 7... questo film minore di Pozzetto che hanno trasmesso di Domenica mi pare non è proprio una perla, tra l'altro mi sa un pò di riciclato...il Pozzetto in versione barbone lo avevamno visto sia in un povero ricco che in Ricky e Barabba...e come ha detto Dengus anche la scena del dormitorio non era originalissima... Tuttavia da Pozzettiano doc l'ho rivisto volentieri, per quanto odio visceralmente Barbara D'Urso, in questo riesce ad essere persino gradevole
  • Discussione Nando • 10/05/12 00:23
    Controllo di gestione - 1418 interventi
    Barbara D'Urso e' tutto meno che un'attrice......la sua e' un' interpretazione talmente finta e telefonata che si capisce subito che si e' resa conto che Moustapha e' in realtà suo marito, le espressioni del suo viso botox non lasciano dubbi, non riesce a trasmettere il dubbio del nuovo arrivo....incapace totalmente....
  • Homevideo Xtron • 2/06/12 10:05
    Servizio caffè - 1829 interventi
    Il dvd uscito in edicola (Fabbri Editori) ha una durata di 1h37m35s

    Ultima modifica: 4/06/12 13:22 da Zender