Melissa P.

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2005
Genere: commedia (colore)
Note: tratto dal libro "Cento colpi di spazzola"
Numero commenti presenti: 24
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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PAPIRO DAVINOTTICO INSERITO IL GIORNO 1/08/06
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Deepred89 20/06/07 13:38 - 3282 commenti

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Film brutto e squallido come pochi altri. Difficile classificarlo: non è un film erotico, dato che nelle poche e bruttissime scene di sesso oltre a non esserci un minimo di erotismo si vede poco-niente; non è neanche un film drammatico dato che molte situazioni sono decisamente comiche e che i dialoghi più 'scandalosi' sembrano presi dalla sequenza del dentista di Vieni avanti cretino. Solamente un film trash quindi, con una protagonista agghiacciante, musiche orripilanti e regia semiamatoriale. Da codice penale la citazione a Profondo rosso.

G.Godardi 21/06/07 17:00 - 950 commenti

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Ignobile filmaccio senza arte nè parte. Senza cuore e senza anima. Indeciso su che strada buttarsi (drammatico, erotico, commedia?) il regista sceglie di mostrare il meno possibile e di puntare tutto su una fotografia e uno stile di ripresa estetizzante che stona con tutto il racconto. Se fosse stato un porno sarebbe un capolavoro, così invece è solo una palla micidiale. Si salvano la Chaplin e la giovane protagonista.

Cangaceiro 2/05/08 19:01 - 982 commenti

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Film da ignorare se ce n'è uno. Non si capisce veramente dove si va a parare visto che guardandolo non si ride, non si piange, non ci si emoziona, non ci si arrabbia e neppure ci si eccita con quelle penose scene di sesso abbozzate. La regia è pessima così come tutti gli attori. Operazione insensata. Ma il compagno Amendola non poteva spendere i suoi soldi in altro modo?

Homesick 4/06/08 09:00 - 5737 commenti

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Film che punta tutto sulla commercialità più squallida, utilizzando il richiamo cui il pubblico mainstream ha dimostrato di non saper resistere: sesso e trasgressione nella difficile età dei teenagers, che la regia cerca di giustificare con qualche cavillo pretenzioso e scontato (il disorientamento e la caduta nella depravazione imputabili alla perdita degli affetti familiari). Il barcone di Guadagnino e dei suoi passeggeri (cast tecnico e artistico) cola a picco: e la povera malcapitata Chaplin jr. affonda con loro.

Pigro 1/07/08 09:58 - 7785 commenti

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Ragazzina di 15 anni assatanata di sesso: la storia è buona per un film psicologico o erotico. Invece ne esce fuori un film che non è né carne né pesce: erotismo da educande e estetismi funzionali al nulla. Il regista non è una cima, ma riuscire a rendere soporifere pure le scene di sesso sembra incredibile. Banalità e stereotipizzazioni imperversano. Si prova imbarazzo nel vedere Geraldine Chaplin coinvolta in questa operazione: le avranno detto (mentendo) che era un film sui giovani e il sesso, ma non ci sono né gli uni né l’altro.

Ciavazzaro 27/03/09 14:16 - 4762 commenti

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Pessimo. Tra tediose scene che vorrebbero scioccare, ma che tendono più al softcore casereccio, tra attori cani e attrici che possono fare solamente una cosa (vedi la protagonista)... Confezione miserrima, quasi una burla nei confronti dell'incauto spettatore che si accinge alla visione. Veramente indegno.

Redeyes 9/04/09 20:18 - 2142 commenti

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Mi ha inquietato questa pellicola per almeno 3 motivi: la presenza di Germano (ottimo attore a mio dire) nonchè la partecipazione seppur fugace di un altro grande (Santamaria), per le splendide location, ma sopratutto per la tristezza impressionante. Questa sciagurata, della quale si prendon cura una stupida madre ed una vecchia nonna in preda alla demenza senile, sguazza nel più risibile dei softcore. Fra tettine acerbe e situazioni da filmetto porno di serie B si giunge alla paradossale orgia in villa fra adolescenti. Deprimente!

R.f.e. 17/05/09 13:16 - 817 commenti

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Del romanzetto (143 pp.) "100 colpi di spazzola prima di andare a dormire" (Fazi editore, 2003), l'autrice Melissa Panarello vendette 2.500.000 copie. Il film che ne è stato tratto è orribile, tradisce lo spirito del libro (forse) autobiografico e lo strumentalizza al servizio di attuali ipocrite preoccupazioni piccolo-borghesi (cfr. la madre della protagonista, sempre assente). Fatto curioso: la Panarello è molto più graziosa dell'attrice scelta per interpretarla! Guadagnino ha fatto il contrario di quanto fece J.J. Annaud con L'amante...

Giacomovie 1/10/09 01:37 - 1347 commenti

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La produttrice Francesca Neri di erotismo acerbo se ne intende. C’è qualcosa che lega questo film al suo Le età di Lulù, di cui ha voluto evitare la forte trasgressività. Ma trattando di una ragazzina che si affaccia all’erotismo con intraprendenza, qualcosa di trasgressivo doveva esserci; ma di scandaloso, vergognoso e simili non c’è niente. C’è il racconto di una delicata fase di crescita di un’adolescente coi suoi turbamenti e riflessioni. La mediocrità del film non va cercata nelle scene o confessioni intime, ma nell'apatia di fondo. **

Luchi78 5/08/10 12:04 - 1521 commenti

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Posto che un tema del genere è sicuramente difficile da trattare dal punto di vista cinematografico, una volta che si decide di farlo seguendo le impronte di un libro molto esplicito, sarebbe stato oppurtuno elevarlo rispetto al rango di "filmetto adolescenziale con qualche scena di sesso leggermente accennata per farlo vedere anche ai ragazzini". Insomma, così ero bravo anch'io a girarlo. Si salva l'interpretazione della protagonista spagnola.

Stefania 21/08/10 16:47 - 1600 commenti

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Estate, autunno, inverno, primavera... una quattro stagioni poco saporita! Il film racconta un anno della vita di Melissa, ragazzina poco interessante circondata da personaggi ancor meno interessanti. Un percorso di scoperta del sesso dipinto a tinte assai fosche, come fosse un'automortificazione, una sansebastianizzazione della ragazzina: non si capisce quale grave trauma la spinga a tanta passività masochistica, forse un'istanza moralistico-punitiva degli autori. Finto con pretese di realismo, superficiale con pretese di profondità: brutto.
MEMORABILE: La discesa nella cripta di Melissa bendata: una scena che vorrebbe forse comunicare una lugubre morbosità, ma è assolutamente ridicola.

Pinhead80 13/11/10 15:21 - 3945 commenti

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Un film che non ha fatto felice nessuno: né l'autrice del romanzo da cui è stato tratto, né gli spettatori che si sono ritrovati di fronte ad una pellicola abulica. L'erotismo che dovrebbe scaturire dalla femminilità della protagonista viene strozzato da scene accennate o imbastite alla bell'e meglio. Il film in sintesi non riesce a spigionare la carica erotica necessaria che lo dovrebbe sostenere. Da evitare.

Galbo 17/11/10 05:58 - 11384 commenti

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All’eletta (e poco nobile) schiera dei film fintamente provocatori, fintamente antimoralistici ed invece più moralistici che mai (e tediosamente tali) si iscrive questo film di Guadagnino, sceneggiato (malissimo) da Barbara Alberti. Non si sa l’opera letteraria da cui è tratta (lo scrivente non ha avuto il piacere di leggerla), ma certamente il film trasuda (anzi non è altro) di luoghi comuni, a partire da quello comunissimo delle pruderie sessuali adolescenziali. Interpreti inadeguati a dire poco. Vaccata.

Disorder 15/02/11 13:46 - 1408 commenti

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Vista la stroncatura pressochè unanime, mi aspettavo di peggio. È un film dalle buone intenzioni e sotto certi aspetti anche ben realizzato: la regia è moderna e convincente, il parco attori di tutto rispetto (giovani compresi). Pesano come macigni purtroppo le scene di sesso, spesso molto forzate e girate senza il necessario phatos. Comunque non mi è troppo dispiaciuto, anzi, vista la piega presa dal cinema "adolescenziale" italiano in questi ultimi anni, lo ritengo addirittura sopra la media.

Funesto 20/04/12 20:05 - 525 commenti

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Mi aspettavo molto di peggio, ma ciò non vuol dire che sia un bel film, anzi. Si evitano Deo gratias i toni da teen-movie rosa (con attori non così scadenti), ma purtroppo non in favore di un'accurata psicointrospezione della Valverde (che era più che doverosa visti il plot e i temi trattati), bensì in favore di scene hot pruriginose e di cattivo gusto e di volgarità forse evitabili. Il sesso adolescenziale della new generation trattato come se fosse realmente un trauma è purissima retorica menzognera; esteticamente, però, il film è validissimo.
MEMORABILE: Il simpatico personaggio della nonna fumatrice incallita (una Geraldine Chaplin molto brava).

Ale nkf 1/05/12 14:18 - 803 commenti

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Pessima pellicola diretta da Guadagnino. Una ragazza adolescente tanto tranquilla in casa quanto "estroversa" fuori è la protagonista del film attorno alla quale ruota tutta la vicenda. Non serve mettere bei ragazzi (Reggiani) per suscitare interesse e provocare le urla delle ragazzine (né tantomeno il contrario) quando non c'è un sufficiente impianto narrativo. La sceneggiatura è scarsa e il cast è addirittura peggio; solo la Chaplin è veramente in gamba e sarà anche l'unica che intuirà i tormenti interiori della nipotina.

Saintgifts 25/10/12 12:32 - 4098 commenti

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Perchè non hanno coinvolto l'autrice del romanzo (da cui è stato tratto il film) come cosceneggiatrice? Magari avrebbe potuto interpretarlo lei stessa. Forse glielo hanno proposto... se così, ha fatto benissimo a rifiutare l'interpretazione, mentre per la sceneggiatura forse sarebbe stato salutare per il film. In una storia non troppo originale sono proprio le sfumature e una regia doc a contare, cose del tutto assenti invece in questo caso. Tutto è reso banalmente, compresi i cento colpi di spazzola. Alba Rohrwacher ne ha fatta di strada, dopo...
MEMORABILE: La foto di Geraldine Chaplin giovane.

Belfagor 30/12/13 12:17 - 2623 commenti

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Degno erede de Il macellaio in materia di softcore casereccio (e trash), volto tutto al facile sensazionalismo, senza un grammo di approfondimento psicologico o di realismo. I dialoghi e le situazioni sono pieni di luoghi comuni, le sequenze "sensuali" sono ridicole e non manca, ovviamente, qualche scena di nudità gratuita e mal gestita. Sembra di leggere una brutta fanfiction. Da salvare solo Geraldine Chaplin, coinvolta chissà come e l'unica in grado di creare un personaggio interessante (guarda caso assente nel libro).

Il Dandi 12/02/14 03:36 - 1769 commenti

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Le già scarse aspettative (sarà sicuramente un film che suo malgrado fa ammazzare dalle risate, no?) gridano vendetta. Fuori posto la Chaplin nel ruolo della nonna, banale la sua contrapposizione con la madre; le particine di Elio Germano e Claudio Santamaria (abituati ad altri contesti) sembrano camei scherzosi. Incredibilmente pudiche (ma anche brutte) le scene di sesso. Ma qual era il target di questo film? Non certo gli adolescenti, né gli adulti; al massimo i bambini che immaginano gli adolescenti come adulti.
MEMORABILE: "Mi vuoi baciare? Allora bacia il mio c...."

Ira72 19/01/17 12:07 - 938 commenti

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Onore al marketing, che è riuscito nell'impresa di trascinare al cinema quasi un milione di spettatori per la visione di un film così. Veramente pessimo sotto tutti i punti di vista: dalla sceneggiatura (ipocrita e commerciale) alla recitazione (imbarazzante e tediosa). Se l'intento era quello di proporre una nuova "Lolita", meglio dedicarsi a qualche altra passione pruriginosa. Magari studiando molto meglio!

Herrkinski 11/07/17 16:31 - 5125 commenti

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Di certo non meritava il successo che ha avuto al botteghino, frutto di una furbesca campagna promozionale, ma non è nemmeno terribile come i più lo definiscono; di pruriginoso a dir il vero c'è ben poco, con la maggior parte delle sequenze "hot" tagliate ad hoc e più cose fatte immaginare che mostrate, ma il ritratto familiare è comunque discreto, specialmente grazie a una brava Chaplin. La protagonista è adatta al ruolo, ma il film rimane un prodotto usa e getta, già datato, che promette provocazione ma che ha il freno a mano tirato.

Bubobubo 4/01/19 01:22 - 1199 commenti

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Lo conoscono tutti, lo hanno visto in molti, nessuno ne parla volentieri. Eppure, prima di cercare - con relativo successo - una propria strada autoriale, Guadagnino era soprattutto questo: un talentuoso regista chiamato su commissione. Da un mediocre caso letterario di un paio d'anni prima, ecco la più classica delle pruriginose trasposizioni vorrei-ma-non-posso, disconosciuta dalla stessa Panarello; e a ben vedere, perché, nonostante la maestria tecnica, il risultato è davvero scadente. Parti per Santamaria, Chaplin jr. e Rohrwacher.

Marcolino1 16/08/19 15:20 - 503 commenti

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Non realistico, ma sufficientemente vicino al reale per l'eros vendicativo e autolesionista, con la doppia personalità adolescenziale lupo-agnello. L'elemento del diario, con riverberi assai lontani di Le giornate intime di una giovane donna di Franco rischia qui di trasformarsi più volte in un romanzo rosa poiché non affoga direttamente nell'abisso ma lo sfiora per poi imborghesizzarsi. Il regista tenta di non scendere nel patetico ma alla fine qualche lacrimuccia scende, sui volti dei protagonisti. Eros moderato, a tratti dignitoso ma non di classe.
MEMORABILE: Il tentativo di approfondire il rapporto nonna-nipote, solo appena accennato nel sopracitato film di Franco.

Lou 8/02/20 16:56 - 957 commenti

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Addirittura la Neri e Amendola come produttori e un cast di livello per la trasposizione del caso letterario di Melissa Panarello. L'esito non è lontano da quello che ci si poteva attendere, perfettamente in linea con il filone del cinema erotico patinato, pruriginoso e fasullo. Lo sguardo della giovane protagonista è quello giusto, ma tutto il resto si può dimenticare.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità B. Legnani • 28/03/09 22:47
    Consigliere - 13808 interventi
    Grandissimo Marco Giusti mentre intervista la Chaplin.
    Lei, a sorpresa, passa da intervistata a intervistatrice e gli chiede se il film gli è piaciuto.
    E Giusti, dopo un secondo di riflessione atto a non essere maleducato: "Più del libro...".
  • Curiosità Mauro • 5/04/13 13:51
    Disoccupato - 9471 interventi
    L'indirizzo al quale Melissa (Valverde) viene invitata per un incontro sessuale da uno sconosciuto incontrato in chat è fittizio. Via Gianna Brezzi non esiste da nessuna parte, ma quel nome non è del tutto sconosciuto: è quello della giornalista interpretata da Daria Nicolodi in Profondo Rosso.