Marciando nel buio

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Anno: 1995
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka: "Marching in Darkness", "Mon capitaine, un homme d'honneur", "Für Ehre und Vaterland"
Numero commenti presenti: 5

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/07/08 DAL BENEMERITO UNDYING
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Undying 2/07/08 22:42 - 3841 commenti

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Saro (Flavio Albanese) durante la naja ha la sfortuna di ritrovarsi, per amico, il sergente istruttore Gianni (Thomas Kretschmann): un personaggio che lo attira, senza che se ne renda conto, sulla strada, in cerca di viados, transessuali e gay. Purtroppo l'ingenuo ragazzo cade tra le mani di due omosessuali che lo violentano: tra costoro figura anche Silvio Roatto (Jean-Marc Barr) un pezzo grosso dell'esercito. Dramma ispirato, parzialmente, a Cruising recitato con convinzione dagli attori e piuttosto feroce per contenuti. Il titolo è appropriato ed anche la sceneggiatura è ben sviluppata.

Lucius 30/12/09 21:40 - 2819 commenti

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Il lato oscuro dell'esercito italiano, o meglio l'altra faccia della medaglia al valor militare. Un film coraggioso che è andato incontro fin dalla sua epifania a un feroce ostruzionismo per l'argomento trattato. Il regista è riuscito a ritrarre molto bene in immagini un ambiente ferreo come quello militare, fatto di regole non scritte e di dettami insindacabili. Gli attori sono convincenti e l'atmosfera nebbiosa si rivela particolarmente indovinata. Intenso.

Rebis 3/03/10 16:18 - 2088 commenti

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Rudimentale invettiva contro l’abuso di potere e le sopraffazioni connaturate al servizio di leva con consistenti propaggini indirizzate alle pulsioni omosessuali e all’ipocrisia dell’istituzione familiare… E chi più ne ha più ne metta. Se ci limitassimo alle intenzioni, il film andrebbe elogiato per il tentativo di disseppellire montagne di cadaveri: ma la conduzione del racconto è goffa ed enfatica, lo sguardo sulle "diversità" vetusto, gli interpreti risibili. Spano poi sbaglia clamorosamente quando connota un bieco stupratore con un lirismo tragico che emula quello di Mishima. Limitato.

Pigro 17/05/10 09:55 - 7735 commenti

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Un soldato, di cui è innamorato un sergente, viene stuprato da un ufficiale facendo scoperchiare un giro losco. Preso come film che affronta temi scabrosi, è superficiale, confusionario e lascia piuttosto perplessi. Meglio prenderlo come il racconto di una specifica storia di violenza, complotti e amicizia: da questo punto di vista l'opera è meno generica, anche se a tratti la retorica prende la mano, il polso narrativo non è così saldo e la recitazione non va mai sopra la sufficienza.

Alex1988 17/12/19 18:27 - 637 commenti

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Coraggiosa opera prima, prodotta da Zeudi Araya, che non ebbe alcun appoggio da parte dell'Esercito. La sceneggiatura, sfruttando la narrativa di un film giallo, vuole sbatterci in faccia la vera realtà della vita militare, fatta da una parte di uomini autoritari e loschi, nascosti dietro l'austerità della loro divisa. Dall'altra, ragazzi fragili costretti a subire qualsiasi cosa ma allo stesso tempo dotati di grande forza d'animo, pur di conoscere la verità. Non male.
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