Manon 70

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/12/13 DAL BENEMERITO FAUNO
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Fauno 14/12/13 21:30 - 1928 commenti

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Per ridere con gusto ho dovuto aspettare il finale, coi capricci di lei sul treno merci, altrimenti è la solita pantomima della belva bionda che deve ogni tanto cambiar pollo da spennare e del complice-amante che ha pure la pretesa di fare il geloso. Si va avanti solo per la bellezza naturale della Deneuve, mentre gli uomini attorno a lei sono tanti e fatti con lo stampino, visto che son tutti morettini, ben rasati e si comportan tutti stupidamente. La Martinelli fa una parte infinitesimale e non dà alcun impatto al film.

Ronax 6/12/16 01:13 - 912 commenti

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Se l'abate Prevost e Giacomo Puccini facevano morire Manon fra le braccia del suo amato nelle paludi della Louisiana, Cecil Saint Laurent e Jean Aurel lasciano più benevolmente che i due fuggano in autostop dopo che il ricco amante di lei ha scoperto l'inghippo. Sullo sfondo di una Parigi alle porte del '68, un'incantevole Catherine Deneuve si divide disinvoltamente fra la passione per uno squattrinato giornalista e maturi ma danarosi accompagnatori. Commedia patinata pseudo-trasgressiva ben fotografata e recitata ma del tutto inconsistente.
MEMORABILE: Il dialogo nella discoteca fra Sami Frey e Brialy.

Faggi 15/05/18 18:34 - 1507 commenti

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Catherine Deneuve è Manon, una mantenuta moderna che corre il rischio di innamorarsi e mandare all'aria il suo stile di vita. L'abate Prevost dà lo spunto per un colloquio di amorosi e prosaici sensi che ha tutti i crismi del suo tempo di fattura (compreso l'apparato oggettistico e decorativo): un mezzo ambaradan che si svolge tra passaggi guardabili (merito della Deneuve) e altri che lasciano freddi o perplessi. I crismi da cinema confezionato discretamente li ha; tuttavia non fa cadere nella tentazione di crederlo un gioiello da riscoprire.
MEMORABILE: L'incipit; Il guardaroba di Manon/Deneuve.

Lucius 27/02/19 01:35 - 2819 commenti

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Come sarà per Vivi ragazza vivi, bel cast e poco altro. Sia il reparto maschile che quello femminile, capeggiato dalla Deneuve, sono al top: sex -appeal a non finire; il resto è il nulla. Dialoghi poveri e banali, a dir poco imbarazzanti quanto a scontatezza, la trama esile come quella di un fotoromanzo. Il personaggio della Deneuve e un po' la trama sembrano voler bissare il successo del magnifico Bella di giorno dell'anno precedente, ma non c'è trippa per gatti. Il mito di Manon usurpato e banalizzato. Se questo è un film...

Myvincent 22/07/20 07:02 - 2579 commenti

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Manon, bellissima, ama solo il bello (e i belli), ricerca l'alta moda e passa da un letto all'altro senza tanti scrupoli. Poi l'amore sembra arriderla, ma sarà dura per l'uomo che proverà a catturarla. La storia arcinota di Prévost qui ha le gambe e le chiome di Catherine Deneuve, con un personaggio più borderline che mai, intriso di quei lisi dogmi sessantottini che sono più alibi che altro. Una zuppa fredda che però è piena dei gesti e degli atteggiamenti di quella che è l'attrice francese più famosa al mondo.
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